Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 453 du 24 février 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 24 FÉVRIER 1999 (APRÈS-MIDI)

OGGETTO N. 453/XI Riapprovazione, con modificazioni, ai sensi dell'articolo 31 ultimo comma dello Statuto speciale, del disegno di legge regionale: "Ordinamento dei servizi antincendi della Regione Valle d'Aosta. Modificazioni alla legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45 (Riforma dell'organizzazione dell'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta e revisione della disciplina del personale)". (Disegno di legge n. 288)

Articolo 1 (Istituzione dei servizi antincendi)

"1. La presente legge disciplina, nel territorio regionale, la prevenzione e l'estinzione degli incendi nonché i servizi di soccorso tecnico urgente attribuiti alla Regione, in sostituzione degli organi centrali e periferici dello Stato, ai sensi dell'art. 19 della legge 16 maggio 1978, n. 196 (Norme di attuazione dello Statuto speciale della Valle d'Aosta)."

Articolo 3 (Estinzione degli incendi e soccorsi tecnici urgenti)

"1. L'attività di estinzione degli incendi e dei soccorsi tecnici consiste essenzialmente:

a) nell'estinzione degli incendi;

b) nell'opera tecnica di soccorso in occasione di improvvisa o minacciante rovina di edifici, di frane, di piene, di alluvioni o di altra calamità;

c) nella rimozione di eventuali ostacoli che intralcino la circolazione stradale;

d) nell'intervento in tutti i casi in cui l'opera dei vigili del fuoco può essere utile alla salvezza di persone e di cose;

e) nell'intervento in tutti gli altri casi previsti dalle leggi e dai regolamenti vigenti.

2. L'attività di cui al comma 1 si limita ai compiti di carattere strettamente urgente e cessa col subentrare degli organi tecnici competenti.

3. L'attività di estinzione degli incendi e di soccorso tecnico comporta l'applicazione delle norme vigenti in materia e l'adozione dei provvedimenti all'uopo necessari ed è esercitata a discrezione e sotto responsabilità del comandante dei reparti di soccorso."

Articolo 11 (Commissione tecnica per la prevenzione degli incendi)

"1. Per lo svolgimento delle funzioni attribuite dalle disposizioni vigenti al Comitato centrale tecnico-scientifico per la prevenzione incendi ed al Comitato tecnico regionale per la prevenzione incendi, di cui agli artt. 10 e 20 del D.P.R. 577/1982, è istituita, presso la struttura di cui all'art. 26, la Commissione tecnica per la prevenzione degli incendi, composta da:

a) il dirigente di cui all'art. 25, comma 1, lettera a), con funzioni di presidente;

b) il dirigente preposto al Comando regionale dei vigili del fuoco;

c) un ingegnere designato dall'ordine degli ingegneri della Valle d'Aosta;

d) un chimico designato dall'ordine dei chimici della Valle d'Aosta;

e) un esperto designato dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (ARPA) di cui alla legge regionale 4 settembre 1995, n. 41 (Istituzione dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (ARPA) e creazione, nell'ambito dell'Unità sanitaria locale della Valle d'Aosta, del Dipartimento di prevenzione e dell'Unità operativa di microbiologia).

2. La Commissione di cui al comma 1 può essere integrata da un dirigente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco o di altra struttura analoga di uno Stato dell'Unione europea, previa autorizzazione dell'ente di appartenenza.

3. La Commissione può avvalersi, a titolo consultivo, per particolari problemi, di tecnici aventi specifiche competenze secondo le procedure previste dalla legge regionale 28 aprile 1998, n. 18 (Norme per il conferimento di incarichi a soggetti esterni all'Amministrazione regionale, per la costituzione di organi collegiali non permanenti, per l'organizzazione e la partecipazione a manifestazioni pubbliche e per azioni promozionali e pubblicitarie).

4. La Commissione è nominata dal Presidente della Giunta regionale e dura in carica per tutta la legislatura. Per ogni componente titolare della Commissione è nominato un membro supplente.

5. Per la validità delle sedute della Commissione è richiesta la presenza della maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del presidente.

6. I componenti di cui al comma 1, lettere c), d) e e) che, senza giustificato motivo, non intervengono alle adunanze per tre sedute consecutive, sono considerati decaduti e la struttura di cui all'art. 26 procede alla richiesta di una nuova designazione.

7. Ai componenti di cui al comma 1, lettere c) e d) e a quello di cui al comma 2, spetta il rimborso delle spese di viaggio e di trasferta, nella misura e con le modalità previste per i dirigenti della Regione."

Articolo 27 (Attribuzioni del Comando regionale dei vigili del fuoco)

"1. Il comando regionale dei vigili del fuoco:

a) ha la diretta responsabilità dell'organizzazione e del funzionamento dei servizi antincendi affidati al personale professionista;

b) risponde della disciplina del personale professionista e dell'applicazione nei confronti del medesimo delle disposizioni di cui al titolo II, Capo III;

c) dispone le visite ai locali adibiti a depositi ed industrie pericolose, nonché ai controlli sui locali adibiti a pubblico spettacolo;

d) provvede ai controlli periodici sullo stato di manutenzione delle bocche da incendio e degli impianti aventi comunque attinenza con la prevenzione degli incendi, nonché sull'osservanza delle disposizioni in materia di prevenzione degli incendi;

e) provvede ai servizi di vigilanza di cui all'art. 23, comma 1, del d.lgs. 626/1994 ed alla formazione del personale di cui all'art. 12 del decreto stesso;

f) propone, in applicazione dell'art. 20 della l.r. 37/1988, la chiamata in servizio temporaneo del personale volontario, per esercitazioni o particolari necessità, presso le strutture operative del Comando regionale;

g) coordina sia gli interventi operativi che l'attività di formazione e aggiornamento con il personale volontario del Corpo valdostano dei vigili del fuoco."

Articolo 53 (Trattamento economico)

"1. In applicazione di quanto previsto dall'art. 37 della l.r. 45/1995 e fino al primo contratto collettivo regionale che contenga una disciplina del rapporto di lavoro del personale professionista del Corpo valdostano dei vigili del fuoco, al personale professionista dei vigili del fuoco trasferito alla Regione ai sensi del Titolo III, Capo I, è riconosciuto lo stesso trattamento economico di base e accessorio spettante al personale regionale delle corrispondenti qualifiche funzionali, salvo quanto previsto dall'art. 54.

2. I servizi di vigilanza e di prevenzione sono remunerati con il compenso per lavoro straordinario nelle misure corrispondenti a ciascuna qualifica funzionale.

3. Nel caso in cui, all'atto del trasferimento, il trattamento economico lordo composto dagli emolumenti fissi, continuativi ed aventi carattere di generalità, con esclusione dell'indennità di rischio limitatamente al personale professionista dell'area operativa-tecnica, sia inferiore a quello in godimento presso l'ente di provenienza, la differenza è conservata a titolo di assegno ad personam non riassorbibile."

Articolo 54 (Indennità di rischio e indennità notturna e festiva)

"1. Fino alla stipulazione del primo contratto collettivo regionale che ha decorrenza dalla data di inquadramento nel ruolo unico regionale, e che contenga una disciplina sostitutiva, al personale professionista dell'area operativa-tecnica del Corpo valdostano dei vigili del fuoco, in aggiunta al trattamento economico di cui all'art. 53, sono corrisposte, nelle stesse misure e con le stesse modalità previste per il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, l'indennità di rischio e l'indennità di servizio notturno e festivo, previste dai contratti collettivi nazionali di lavoro, riguardanti il comparto del personale dipendente dalle aziende e dalle amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo e sottoscritti il 5 aprile 1996 e il 4 settembre 1996 per il personale dei livelli e il 10 novembre 1997 per il personale con qualifica dirigenziale, in sostituzione della maggiorazione oraria di cui all'art. 10 della legge regionale 19 agosto 1992, n. 42 (Norme risultanti dalla disciplina prevista dall'accordo per il triennio 1991-1993 relativa al personale regionale)."

Articolo 59 (Disposizioni finanziarie)

"1. Le spese per l'esercizio delle funzioni attribuite al Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco, valutate in annue lire 11.000.000.000 (euro 5.681.025,89) gravano sui sottoelencati capitoli di bilancio:

a) quanto a lire 3.350.000.000 (euro 1.730.130,61) per l'anno 1999 e lire 10.350.000.000 (euro 5.345.328,91) a decorrere dall'anno 2000, per retribuzioni ed indennità dovute al personale, sui capitoli 30800, 30801, 30810, 30815 e 30820 di nuova istituzione;

b) quanto a lire 50.000.000 (euro 25.822,84) per l'anno 1999 e lire 100.000.000 (euro 51.645,69) a decorrere dal 2000, per il funzionamento della caserma e dei relativi servizi, sul capitolo 33200 di nuova istituzione;

c) quanto a lire 250.000.000 (euro 129.114,22) per l'anno 1999 e lire 500.000.000 (euro 258.228,45) a decorrere dal 2000, per il funzionamento del servizio antincendi ivi compreso l'acquisto e il rinnovo delle attrezzature e le forniture di servizi e di materiali di consumo, sul capitolo 33220 di nuova istituzione;

d) quanto a lire 50.000.000 (euro 25.822,84) annue, per spese di manutenzione ordinaria e straordinaria della caserma, sul capitolo 33230 di nuova istituzione;

e) quanto a lire 7.300.000.000 (euro 3.770.135,36) per l'anno 1999, per il rimborso allo Stato delle spese sostenute fino alla data dell'entrata in vigore della presente legge, sul capitolo 69145.

2. Alla copertura della spesa di cui al comma 1 si provvede mediante utilizzo dello stanziamento annuo di lire 11.000.000.000 iscritto al capitolo 69000 del bilancio della Regione per l'anno 1999 e per il triennio 1999/2001, a valere, sull'accantonamento A.5 (ordinamento dei servizi antincendio della Valle d'Aosta) previsti all'allegato 1 dei bilanci stessi.

3. All'eventuale rideterminazione della spesa a decorrere dall'anno 2000 si provvede con legge di bilancio ai sensi dell'articolo 15 della legge regionale 27 dicembre 1989, n. 90 (Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Regione Autonoma Valle d'Aosta)."

Articolo 60 (Variazioni di bilancio)

"1. Al bilancio di previsione della Regione per l'anno 1999 e pluriennale 1999/2001 sono apportate le seguenti variazioni:

a) parte entrata:

istituzione di capitolo per memoria

programma regionale: 1.01.

codificazione: 01.01.06.

Cap. 800 "Contributi di cui all'art. 22 della L. 196/1978 dovuti dalle imprese di assicurazione sui premi riscossi";

b) parte spesa:

variazione in diminuzione in termini di competenza:

Cap. 69000 "Fondo globale per il finanziamento di spese correnti"

anno 1999 lire 11.000.000.000

anno 2000 lire 11.000.000.000

anno 2001 lire 11.000.000.000

variazione in diminuzione in termini di cassa:

Cap. 69440 "Fondo di riserva di cassa"

anno 1999 lire 3.700.000.000

variazioni in aumento in termini di competenza e per l'anno 1999 anche in termini di cassa:

programma regionale: 1.2.1.

codificazione: 1.1.1.2.1.2.4.3.

Cap. 30800 (di nuova istituzione)

"Spese per il personale del Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco - Stipendi ed altri assegni fissi"

anno 1999 lire 2.250.000.000

anno 2000 lire 7.130.000.000

anno 2001 lire 7.130.000.000

programma regionale: 1.2.1.

Codificazione: 1.1.1.2.2.2.4.3.

Cap. 30801 (di nuova istituzione)

"Spese per il personale del Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco - Contributi diversi a carico dell'Ente"

anno 1999 lire 930.000.000

anno 2000 lire 3.000.000.000

anno 2001 lire 3.000.000.000

programma regionale: 1.2.1.

codificazione: 1.1.1.2.1.2.4.3.

Cap. 30810 (di nuova istituzione)

"Spese per l'attribuzione di indennità e di salario di risultato al personale del Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco"

anno 1999 lire 30.000.000

anno 2000 lire 70.000.000

anno 2001 lire 70.000.000

programma regionale: 1.2.1.

codificazione: 1.1.1.2.1.2.4.3.

Cap. 30815 (di nuova istituzione)

"Compensi per lavoro straordinario al personale del Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco"

anno 1999 lire 10.000.000

anno 2000 lire 20.000.000

anno 2001 lire 20.000.000

programma regionale: 1.2.1.

codificazione: 1.1.1.4.1.2.4.3.

Cap. 30820 (di nuova istituzione)

"Indennità di trasferta al personale del Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco"

anno 1999 lire 130.000.000

anno 2000 lire 130.000.000

anno 2001 lire 130.000.000

programma regionale: 1.3.1.

codificazione: 1.1.1.4.1.2.4.3.

Cap. 33200 (di nuova istituzione)

"Spese di funzionamento della caserma e dei relativi servizi del Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco"

anno 1999 lire 50.000.000

anno 2000 lire 100.000.000

anno 2001 lire 100.000.000

programma regionale: 1.3.1.

codificazione: 1.1.1.4.3.2.4.3.

Cap. 33220 (di nuova istituzione)

"Spese per il funzionamento del Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco, ivi compresi l'acquisto e il rinnovo delle attrezzature e le forniture di servizi e di materiali di consumo"

anno 1999 lire 250.000.000

anno 2000 lire 500.000.000

anno 2001 lire 500.000.000

programma regionale: 1.3.1.

codificazione: 1.1.1.4.1.2.4.3.

Cap. 33230 (di nuova istituzione)

"Spese per la manutenzione ordinaria della caserma del Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco"

anno 1999 lire 50.000.000

anno 2000 lire 50.000.000

anno 2001 lire 50.000.000

variazione in aumento in termini di competenza:

Cap. 69145 "Rimborso allo Stato di spese correnti sostenute per conto della Regione per funzioni non ancora trasferite"

anno 1999 lire 7.300.000.000.

2. Limitatamente all'anno 1999, la Giunta regionale è autorizzata a ridefinire con proprio provvedimento, nei limiti della spesa complessiva, lo stanziamento dei capitoli di spesa di cui al presente articolo secondo le necessità, in relazione ai tempi di applicazione della presente legge."

Président Nous discutons de la réapprobation du projet de loi en question et du fait que, sur proposition du Gouvernement régional, la Ière Commission du Conseil a délibéré (le 12 février dernier) à la majorité, en accord avec le Gouvernement régional, de réapprouver ce projet de loi en l'adaptant aux remarques formulées par le Président de la Commission de Coordination. La parole au Président du Gouvernement, Viérin Dino.

Viérin D. (UV) Cette assemblée au mois d'avril 1998 a approuvé la loi régionale portant réglementation des services d'incendie de la Région autonome Vallée d'Aoste et modifications de la loi régionale n° 45. Ce projet de loi n'a pas obtenu le visa du Président de la Commission de Coordination de la Vallée d'Aoste qui, au mois de mai 1998 l'a renvoyée au Conseil avec des observations aux articles 1, 3, 11, 53 et 54.

Tout d'abord le Président de la Commission de Coordination a souligné, pour ce qui est notamment du 2ème alinéa de l'article 1er, que: "La disposizione che prevede l'istituzione di servizi tecnici per la tutela dai pericoli derivanti dall'impiego dell'energia nucleare e servizi di addestramento e d'impiego delle unità preposte alla protezione civile in aggiunta ai servizi istituiti dallo Stato, esorbita dalle competenze regionali. Infatti contrasta con i principi di riparto in materia stabiliti dall'articolo 20, lettera a) della legge 196/78 che riserva espressamente allo Stato la competenza di approntare detti servizi, consentendo solamente alla Regione di porre, comunque, in essere strumenti di salvaguardia dei beni e persone".

Il y a lieu de tenir compte de cette observation; le 2ème alinéa ainsi que le 3ème qui en découle ont donc été supprimés.

Quant à l'article 3, 3ème alinéa, l'organe de contrôle a remarqué que: "Esorbita dalla competenza della Regione precisare che i comandanti delle forze armate e di polizia devono agire in conformità alle disposizioni di carattere tecnico impartite dal comandante dei reparti di soccorso la cui responsabilità e i cui compiti di direzione sono, peraltro, già stati stabiliti dallo stesso comma". Là aussi il a été jugé opportun de retenir cette remarque et la dernière phrase dudit alinéa est donc supprimée.

Au sujet de l'article 11 toujours, le Président de la Commission a observé que: "Non è di stretta competenza regionale stabilire la partecipazione di un dirigente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco alla Commissione tecnica per la prevenzione degli incendi istituita presso la Regione".

Cette observation également est retenue et la lettre c) du 1er alinéa de l'article 11 est donc supprimée. Cependant un nouvel alinéa est inséré après le premier qui envisage la possibilité de compléter la Commission technique chargée de la prévention des incendies par un dirigeant du Corps étatique des sapeurs-pompiers ou d'une autre structure analogue d'un Etat membre de l'Union Européenne, autre que l'Italie, sur autorisation préalable de l'organisme dont il relève.

Enfin, pour ce qui est de l'article 54, le Président de la Commission a estimé que: "La disposizione esaminata non appare in linea con la previsione contenuta nel precedente art. 53, che riconosce al personale professionista del Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco il trattamento economico di base e accessorio spettante al personale regionale di corrispondenti qualifiche. Inoltre, il riferimento alle indennità previste dall'art. 100 del D.P.R. 269/87 e dall'art. 66 del D.P.R. 335/90 non appare pertinente, atteso che la materia del trattamento economico del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco trova in atto disciplina per il personale dei livelli nei contratti C.N.L. 5.4.1996 e 4.9.1996 e per il personale con qualifica dirigenziale nel contratto C.N.L. 10.11.1997".

Les considérations de l'organe de contrôle étant jugées admissibles, l'article 53 est complété par un renvoi aux dispositions de l'article 54 et les références contractuelles mentionnées par ce dernier ont été actualisées.

Il a été par ailleurs jugé opportun de mettre à jour le texte du projet de loi comme suit. Etant donné que la loi régionale n° 46/94, à laquelle l'on faisait référence dans le texte approuvé par cette Assemblée, a été abrogée et remplacée par la loi régionale n° 18/98, le 2ème alinéa de l'article 11 du projet de loi en question est ainsi modifié.

La modification découle de cette abrogation et donc de la nécessité de faire référence à la loi qui est actuellement en vigueur. Je cite: "En cas de problèmes particuliers ladite Commission peut s'adjoindre des techniciens justifiant de compétences spécifiques à titre de consultants suivant les procédures prévues par la loi régionale 18/98, réglementant l'attribution de fonctions aux sujets n'appartenant pas à l'Administration régionale, la constitution d'organes collégiaux non permanents, l'organisation de manifestations publiques et la participation à celles-ci ainsi que les campagnes publicitaires".

Enfin l'expression "Corps valdôtain des sapeurs-pompiers volontaires", mentionnée à l'article 27, 1er alinéa, lettre g), est remplacée par la dénomination "volontaire du Corps valdôtain des sapeurs-pompiers" aux termes du 2ème alinéa de l'article 5 du projet de loi en question.

Le Gouvernement, en accord avec la Ière commission du Conseil, propose donc que cette Assemblée approuve de nouveau le projet de loi aux sens du dernier alinéa de l'article 31 du Statut spécial pour réaffirmer une compétence de cette Assemblée et tout en considérant que les remarques qui ont été formulées par le Président de la Commission de Coordination sont des remarques d'ordre technique. Nous avons ainsi modifié le texte approuvé par l'Assemblée en tenant compte de ces remarques, en actualisant les articles 11 et 27 et, pour ce qui est des dispositions financières les articles 59 et 60.

Nous avons exposé ces propos lors d'une rencontre qui s'est tenue le 26 janvier en présence du Commandant du Corps professionnel des sapeurs-pompiers en Vallée d'Aoste et d'une délégation de ce même personnel et aujourd'hui nous vous soumettons cette proposition.

Je sais que déjà au mois d'avril cette proposition avait soulevé une discussion au sein de cette même salle; je me réserve donc, après vous avoir présenté les décisions que nous avons retenues, d'intervenir à la fin de la discussion générale pour apporter tous ces compléments d'information et pour donner également compte de la conduite de ce Gouvernement sur la base des engagements que nous avions pris au mois d'avril et que nous avons confirmés lors de cette réunion qui s'est tenue au mois de janvier dernier.

Président La parole au Conseiller Beneforti.

Beneforti (PVA-cU) Quando fu approvato questo provvedimento non ero componente di questo Consiglio per cui forse tornerò su aspetti che sono già stati discussi ampiamente, ma ritengo di intervenire con riflessioni che sono più che giustificate, almeno a mio parere.

Ho riletto gli atti del Consiglio del 14 aprile 1998, sono venuto a conoscenza delle richieste che erano state formulate dalle organizzazioni sindacali e delle richieste provenienti anche dai diretti interessati che sono i vigili del fuoco. Rileggendo gli atti siamo altresì venuti a conoscenza delle proposte e degli emendamenti formulati dall'opposizione che c'era allora in questo Consiglio nonché qualcuno da parte della maggioranza.

Certamente non tutto è stato accolto e sono rimasti aperti alcuni punti importanti per i vigili del fuoco; questi punti possono essere chiusi oggi in occasione della riapprovazione della legge. Da maggio 1998, mettiamoci pure il periodo elettorale, la rielezione degli organi della Regione, ma da allora è trascorso parecchio tempo e, visto che la legge era tornata indietro, si sarebbe potuto riprendere un confronto con le organizzazioni sindacali e con i lavoratori interessati.

Il tempo c'era da allora ad oggi, ma questo non è stato fatto, non si è ricercato il consenso. Mi sforzo sempre, Presidente, di affermare che su tutte le cose bisogna cercare di andare in fondo e ricercare il consenso perché non c'è cosa più antipatica che decidere sulla testa degli altri.

È chiaro che bisogna fare di tutto per arrivare al consenso, poi può darsi anche che si arrivi ad un'intesa, però da quando questa legge è tornata indietro ad oggi c'era la possibilità di riaprire un confronto in sede sindacale e in sede collaboratori, invece la Giunta si è barricata dietro l'articolo 31, ultimo comma, dello Statuto speciale; si è fatta scudo di quest'articolo per respingere le richieste sindacali e quelle dei lavoratori.

Quindi, come ripeto, non capisco perché si sia lasciato trascorrere tutto questo tempo durante il quale si poteva rivedere un testo nuovo della legge anziché barricarsi dietro l'articolo 31, di vedere con le organizzazioni sindacali, con i lavoratori, con le parti interessate di rifare un confronto sulle cose che i lavoratori chiedevano che fossero inserite nella legge.

Oggi si ripropone questa legge accogliendo soltanto i rilievi del Presidente della Commissione di Coordinamento perché è la strada più facile per ottenere l'approvazione definitiva della legge. Oggi in questo Consiglio c'è una maggioranza forte per ottenere la riapprovazione, ma dovete tener conto che resta l'insoddisfazione da parte di chi questa legge deve subire.

I vigili del fuoco non è che hanno richiesto loro di essere regionalizzati…

(applausi in aula)

Président Il n'est pas permis de manifester des opinions en tribune.

Beneforti (PVA-cU) … ma in virtù di una norma statutaria devono sottostare alle decisioni che la maggioranza di questo Consiglio prenderà oggi.

Me lo domando Presidente: è giusto imporre sempre la legge del più forte? È giusto questo comportamento vostro pur sapendo che i problemi restano aperti? Perché i problemi restano aperti, non è che si chiude oggi.

Il Presidente Louvin, loro - mi riferivo ad un'altra frase del Presidente Louvin -, i vigili del fuoco, non possono neanche rivendicare il diritto di eccezione, se ho capito bene, Presidente, ma devono subire.

In Valle d'Aosta rivendichiamo il diritto di eccezione sia verso l'Europa che verso l'Italia, invece i vigili del fuoco e le organizzazioni sindacali non possono avere un diritto di eccepire alle decisioni che voi andrete a prendere.

E che restano aperti i problemi, oltre agli interessati, noi, chi ha approfondito questo problema, lo ha affermato anche il Presidente della I Commissione che ha fatto comunicati stampa a destra e a sinistra affermando che i rilievi della Commissione di Coordinamento sono stati recepiti in toto e sono state apportate alcune leggere modifiche di carattere formale, ma che resta ancora in sospeso la problematica legata al sistema previdenziale e alle indennità di rischio per la categoria.

Se restano in sospeso o non sono definiti, come sta scritto nella legge, quando si definisce quello che rimane in sospeso? I problemi previdenziali e i problemi dell'indennità quando e come si definiscono? Oggi si fa una legge perché non si deve definire questa legge? Perché in commissione competente non sono stati affrontati più profondamente questi argomenti?

Invece la commissione si è limitata a recepire quello che la Giunta aveva deciso perché questo è il testo che è stato presentato e che voi della commissione avete recepito. Non ve ne faccio mica una colpa, fate parte della maggioranza, però non si deve neanche fare il discorso all'esterno e dire che sono rimasti in sospeso. Se sono rimasti in sospeso, siamo tutti responsabili e questi problemi certamente devono essere definiti.

Ho sempre sentito dire nei trent'anni di vita sindacale che ho fatto che i diritti acquisiti non si toccano se non c'è accordo fra le parti, se non c'è accordo in sede sindacale.

Farlo così come avviene oggi per me è antisindacale e anticostituzionale e le richieste che riguardano la parte previdenziale e delle indennità erano contenute nella piattaforma sindacale e non sono state affatto accantonate dalle organizzazioni sindacali e tanto meno dai diretti interessati.

In questo Consiglio ci sono come me sindacalisti che a suo tempo hanno sostenuto il rispetto dei diritti acquisiti, anche il Presidente ha fatto il sindacalista, e mi ricordo che i diritti acquisiti si sono sempre difesi insieme.

Oggi invece su questi diritti praticamente il Presidente della Giunta che illustra il provvedimento riconferma la risposta, rileggendo gli atti, che dette il 14 aprile 1998 e per me quella fu una risposta che io definisco alla Ponzio Pilato. Diceva: "Visto il costo dell'indennità, visto il numero degli addetti regionali, 1208, contro i 104 vigili, rimandiamo il problema alla contrattazione regionale, alla spesa prevista per l'intero comparto; decidano i sindacati e i lavoratori come vogliono fare, come vogliono suddividere le somme disponibili per il nuovo contratto".

In questo modo ha messo praticamente gli uni contro gli altri, ma così facendo, Presidente, il problema non si risolve. Né tantomeno è dignitoso per la Giunta e per lo stesso Consiglio regionale mettere gli uni contro gli altri, dire: "Vedetevela come le volete spendere".

Facciamola una riflessione su queste cose perché questo è il significato delle dichiarazioni che ho letto sugli atti. Dico che bisogna avere il coraggio delle proprie azioni.

In altre occasioni ricordo, anche qui all'interno dell'Amministrazione regionale, che i diritti acquisiti sono sempre stati mantenuti magari ad esaurimento per coloro che erano in forza al momento che la legge veniva approvata, magari per i nuovi assunti ci poteva essere un altro trattamento ma, per quelli che erano in forza nel momento in cui si approvava una legge, i diritti acquisiti venivano mantenuti. Questo poteva essere un ragionamento serio sia per le indennità come per la parte previdenziale.

Dopo la relazione del Presidente ho capito che si vuole rimanere dietro le barricate, che ci si vuole riparare dietro l'articolo 31 del nostro Statuto. Chiedo ancora oggi che si proceda a realizzare un nuovo testo Presidente; questo consentirebbe anche alle persone nuove che sono state elette in questo Consiglio di portare il loro contributo a questo problema.

Credo che questa sia anche la volontà dei diretti interessati come delle organizzazioni sindacali, basta leggere i comunicati che ci hanno fatto pervenire in questa giornata i lavoratori e le organizzazioni sindacali. Credo che si debba redigere un nuovo testo della legge che riapra un confronto e riveda anche questi problemi che non sono stati affrontati e che rimangono in sospeso, problemi che io confermo non possono essere rimandati nella sede del comparto per fare bisticciare e dividere sia i sindacati che i lavoratori. Io dico che questo non è dignitoso per nessuna delle parti.

Il mio appello oggi è quello di sospendere la discussione su questo testo per formulare un nuovo testo riprendendo la trattativa con le organizzazioni sindacali e con le rappresentanze dei lavoratori.

Président La parole au Conseiller Piccolo.

Piccolo (FA) Innanzitutto credo sia doveroso tranquillizzare il collega Beneforti a proposito della responsabilità della maggioranza: noi siamo responsabili, non siamo degli irresponsabili, caro collega.

Seconda cosa, sempre in termini di puntualizzazioni, credo che sia importante sapere che il rappresentante della Valle d'Aosta per l'Ulivo in commissione ha votato a favore, magari non susciterò l'applauso della platea come ha fatto l'amico Valerio, ma per giusta informazione…

(interruzione del Consigliere Beneforti, fuori microfono)

… se non vi parlate fra di voi, la vostra collega ha votato a favore del testo di legge presentato dalla Giunta per onor di cronaca e per giustizia di informazione.

Fatte queste doverose premesse, innanzitutto ringrazio la presenza numerosa del Corpo nazionale dei vigili del fuoco che, come nel precedente Consiglio della primavera del 1998, ha voluto presenziare alla discussione di oggi del disegno di legge ed è importante la loro presenza, così hanno potuto ascoltare anche alcune mie considerazioni.

È un'occasione fra l'altro questa che mi permette di chiarire brevemente qual è la posizione della Fédération Autonomiste in quanto componente forza di maggioranza, pertanto responsabile riguardo alla legge, evitando qualsiasi dubbio in merito.

Il disegno di legge n. 288 viene riproposto oggi per la sua riapprovazione ai sensi dell'articolo 31 dello Statuto con alcune modificazioni recependo così le osservazioni avanzate dal Presidente della Commissione di Coordinamento. Quest'importante legge in discussione disciplina nel territorio regionale la prevenzione e l'estinzione degli incendi nonché i servizi di soccorso tecnico urgente attribuiti alla Regione in sostituzione degli organi centrali e periferici dello Stato.

Nel testo di oggi rimangono ancora in sospeso alcune importanti problematiche legate al sistema previdenziale e alle varie indennità, comprese anche quelle di rischio dei dipendenti del settore, problematiche che conosciamo benissimo e che secondo noi possono essere superate nella contrattazione sindacale e che sono state ribadite nell'ordine del giorno presentato e votato nel Consiglio del 14 aprile 1998 in occasione della discussione del primo testo di legge nel quale la Giunta regionale di allora e quella di oggi si impegnava e si impegna a prendere opportuni contatti con gli organi e gli enti statali competenti per salvaguardare le percentuali dei rendimenti utili per il trattamento pensionistico all'atto del ruolo unico regionale.

Provvedimenti necessari questi, come dicevo prima, per mantenere gli stessi diritti ai dipendenti al momento del passaggio dal corpo statale a quello regionale.

Infine, sempre per una più perfetta e giusta informazione, comunico che, in occasione della discussione del disegno di legge avvenuto nella I Commissione il 12 febbraio u.s., a cui faceva riferimento il collega Beneforti, è stato confermato e ribadito dal Coordinatore del Servizio del personale che le indennità spettanti al personale avranno decorrenza dal momento dell'inquadramento nel ruolo regionale e quindi con i relativi arretrati.

Nella mattinata mi è pervenuto un comunicato stampa del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco nel quale viene sottolineato che - cito -: "A tutt'oggi non ci sono state date delle garanzie se non verbali riguardo al mantenimento del trattamento previdenziale vigente". Al comunicato citato se n'è aggiunto un altro successivamente delle organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL nel quale - come per il precedente - vengono messi in dubbio gli impegni assunti dalla Giunta regionale.

Quello che invece trovo positivo è il fatto che le organizzazioni sindacali si assumeranno la responsabilità della trattativa in occasione della contrattazione per il personale e quindi in quella sede si definiranno tutte le problematiche relative al passaggio del Corpo dei vigili del fuoco dallo Stato alla Regione.

Per concludere, e sottolineando quanto sopra da me affermato, comunico il voto favorevole della Fédération Autonomiste al disegno di legge augurandomi che richieste avanzate dal personale del settore trovino positiva e definitiva soluzione nella discussione sul tavolo della contrattazione con le organizzazioni sindacali di categoria e in occasione anche della discussione sul comparto del pubblico impiego.

Infine, per quanto sopra esposto, posso anche a nome del mio movimento garantire fin d'ora al personale tutto l'impegno formale e politico della Giunta regionale, impegno che tra l'altro è stato ufficializzato nell'ordine del giorno del 14 aprile 1998 e che quindi intendiamo per primi far rispettare in quanto forza di maggioranza che ha sottoscritto e votato quell'ordine del giorno, un impegno politico che è stato ulteriormente sottolineato anche dal Presidente della Giunta con le ultime precisazioni fatte a nome dell'intera maggioranza.

Président La parole au Vice-président Viérin Marco.

Viérin M. (Aut) Gli Autonomisti non hanno preparato nessun documento, nessuna relazione prima perché su quest'argomento siamo già stati chiari ed espliciti in occasione del primo dibattito in quest'aula. Siamo stati chiari ed espliciti sui problemi veri, che sono ancora oggi presenti purtroppo, che possono sintetizzarsi in tre punti.

Il primo è il discorso pensionistico: non si capisce perché per alcuni versi ci si debba adeguare all'ordinamento del personale regionale e per altri versi no, quindi se si sceglie tutta carne è tutta carne, se si sceglie tutto pesce è tutto pesce. Mi sembra strano che per quello che conviene alla Regione, si scelga un sistema e per quello che non conviene un altro. Ad onor del vero c'è stato anche quell'ordine del giorno approvato in quella seduta sul quale pongo un punto interrogativo se non è il caso di ribadirlo oggi visto che quello fu un ordine del giorno della passata legislatura e visto che, come qualcuno ha sottolineato, sono cambiati i consiglieri, pertanto vorrei avere delle precisazioni per quanto riguarda la sua validità da parte del Presidente della Giunta.

Il secondo problema è sull'indennità notturna e festiva che è identico a quello che ho detto prima, cioè se sono dipendenti regionali, abbiamo il dovere di parificare il tutto. Concordo con il collega Beneforti che la maggioranza non doveva ripresentare questa legge ai sensi dell'articolo 31, molti di noi non voteranno sui contenuti, ma sull'importanza di ribadire quali sono le nostre competenze statutarie, quindi è stata una chiara scelta di forzare la mano presentando la legge in questo senso.

L'ultimo problema che è venuto a mancare è la famosa concertazione di cui tante volte abbiamo discusso per altri motivi anche interni, e non voglio ribadire sempre le stesse cose, dalla "Commissione Nicco", alla Commissione paritetica, non ultima la richiesta che abbiamo fatto come Autonomisti tramite il collega Collé in IV Commissione avanti ieri di poter audire anche le forze sindacali su tutto il problema ENEL e decreto "Bersani"; ebbene si è deciso di non fare l'audizione delle organizzazioni sindacali e non ho capito il perché.

Anche qui notiamo che si parla sempre di concertazione e di confronto, ma concertazione vuol dire trovare un'intesa e non limitarsi a chiedere cosa si vuole e poi andare avanti.

Sono questi aspetti che non abbiamo condiviso allora e non condividiamo oggi. È chiaro che ci troviamo in una situazione di seconda riproposizione al Consiglio del disegno di legge che è basata sull'articolo 31 dello Statuto, come dicevo in premessa, per cui noi faremo una riflessione che abbiamo già fatto in altri momenti e su altre leggi e quindi voteremo questo disegno di legge anche se siamo contrari e non condividiamo i contenuti, voglio ribadirlo e i colleghi lo sanno, voteremo a favore solo perché si è portato questo disegno di legge in riapprovazione in quest'aula in base all'articolo 31.

Mi riservo di fare un ulteriore intervento in sede di discussione generale o di dichiarazione di voto, però ho voluto essere chiaro sin dall'inizio: non è nostra abitudine prendere due o tre volte la parola e poi in dichiarazione di voto dire che votiamo a favore perché mi sembra che il concetto sia stato espresso in maniera molto chiara non solo oggi ma anche nelle altre precedenti sedute.

Président La parole au Conseiller Rini.

Rini (UV) Durante la passata legislatura, in qualità di relatore della presente legge, ho potuto approfondire la problematica ed ho cercato insieme agli altri componenti della commissione competente di apportare le modifiche che erano possibili per cui vorrei fare qualche considerazione evitando di ripetere tutto quello che ho già detto l'altra volta per non annoiarvi.

Oggi sta per concludersi la telenovela riguardante la regionalizzazione del servizio antincendio della nostra Regione che, come sappiamo, dal 1993 è a totale carico regionale con una spesa che si aggira sugli 11 miliardi di lire annuali.

Negli anni per la stesura del disegno di legge c'è stata tutta una serie di incontri con i vigili del fuoco e le organizzazioni sindacali sia a livello di Esecutivo che in II Commissione.

Molte modifiche migliorative sono fra l'altro state messe in atto anche dopo che il 21 novembre 1997 le organizzazioni sindacali avevano già firmato un testo che recitava: "Le organizzazioni sindacali esprimono un giudizio favorevole sul disegno di legge e sull'opportunità che lo stesso sia presentato al Consiglio regionale per l'approvazione".

Oltre agli emendamenti approvati in commissione, alcuni passi avanti sono stati fatti anche in Consiglio; è stata introdotta la possibilità di poter optare per il passaggio nel termine di 180 giorni oltre alla possibilità della riapertura dei termini per l'opzione al trasferimento dopo la sottoscrizione del primo contratto collettivo regionale.

È stato poi approvato un ordine del giorno che impegna la Giunta regionale a prendere gli opportuni contatti con gli organi e gli enti statali competenti al fine di salvaguardare per il personale di cui trattasi le percentuali di rendimento utile agli effetti del trattamento pensionistico maturato all'atto del trasferimento del ruolo unico regionale presso l'ordinamento previdenziale di provenienza.

Il Presidente della Commissione di Coordinamento per la Valle d'Aosta ha rinviato a nuovo esame la legge con dei rilievi che sono stati accolti e inseriti nel nuovo testo che è stato approvato dalla I Commissione.

Oggi il disegno di legge verrà approvato in base all'articolo 31, ultimo comma dello Statuto, come è stato ricordato, per cui non ci potranno essere delle modifiche se non l'accoglimento delle osservazioni della Commissione di Coordinamento.

Qui vorrei aprire una piccola parentesi: il Presidente della Commissione di Coordinamento ha rinviato a nuovo esame la legge con lettera del 20 maggio 1998, visto che abbiamo sempre ritenuto urgente questo provvedimento al punto che ad aprile 1998 non ce la siamo sentita di rinviarlo a settembre per un esame più approfondito e visto che non sono state apportate modifiche sostanziali oltre all'accoglimento dei rilievi, ritengo che la Giunta in questo caso abbia effettivamente perso dei mesi preziosi vista l'importanza dell'argomento e che il provvedimento avrebbe potuto arrivare in quest'aula anche prima.

Purtroppo alcune richieste formulate a suo tempo dai vigili del fuoco non sono state accolte, in particolare rimangono le preoccupazioni per quanto riguarda il trattamento previdenziale e la determinazione dell'indennità oraria notturna e festiva.

Ricordo che con l'approvazione dell'ordine del giorno il Consiglio ha impegnato la Giunta ad attivarsi presso le sedi competenti. Non so se la Giunta ha già fatto qualcosa in tal senso, ma sono sicuro che gli impegni verranno rispettati.

In occasione della discussione in quest'aula nel mese di aprile 1998 qualcuno aveva evidenziato la possibilità, visto che eravamo alla fine della legislatura, che l'impegno preso potesse essere disatteso da un'eventuale differente maggioranza che avrebbe potuto formarsi dopo le elezioni. La maggioranza è stata riconfermata e il Presidente della Giunta e quasi tutti gli Assessori sono gli stessi perciò credo che manterranno gli impegni e chiediamo che questo avvenga.

Per il secondo aspetto, quello dell'indennità oraria, credo che se le organizzazioni sindacali manterranno la posizione e le promesse che hanno fatto anche oggi ai vigili del fuoco in fase di trattazione contrattuale riusciranno sicuramente ad ottenere per i vigili la giusta e meritata indennità che verrà fra l'altro riconosciuta con gli arretrati.

Ricordo che il Presidente della Giunta nella discussione avvenuta ad aprile 1998 diceva, a proposito di quest'argomento - cito -: "… compte tenu des délais, même si nous établissons les mêmes indemnités, la prochaine convention collective, pourra modifier ces indemnités, et donc le montant des indemnités ce n'est pas le montant qui est aujourd'hui établi, mais ce sera le montant établi lors du prochain renouvellement de la convention collective. Il est faux qu'il y a, là un partage des responsabilités, vu que la première version du projet de loi a été modifiée sur la base des remarques présentées par les Organisations syndicales, qui ont posé les mêmes problèmes de la compatibilité avec les autres catégories au sein de l'Administration régionale. C'est donc, à la table des négociations que nous irons définir, de concert avec des Organisations syndicales, quel sera le montant des indemnités pour tout le personnel de l'Administration régionale…".

Le organizzazioni sindacali terranno sicuramente conto del fatto che i vigili del fuoco lavorano in condizioni particolari e diverse da altre categorie e responsabilmente chiederanno la suddivisione delle risorse disponibili considerando tutti gli aspetti. A questo proposito le risorse - e il Presidente della Giunta vorrà darcene conferma - penso che saranno sicuramente aumentate con l'aumento delle unità lavorative.

Per terminare credo che questa legge, pur non essendo perfetta, ha comunque diversi aspetti positivi come la possibilità della creazione di un nuovo distaccamento in bassa Valle con ulteriori 28 nuovi posti che permetteranno una migliore e più efficace tutela del territorio oltre a dare la possibilità a dei lavoratori valdostani che lavorano fuori Valle di poter rientrare nella nostra Regione.

Credo che se anche i due importanti aspetti evidenziati verranno risolti, e penso che possa anche essere possibile, nel suo insieme la legge potrà essere considerata discreta e i vigili del fuoco potranno ritrovare la necessaria serenità e l'entusiasmo che da sempre li contraddistingue e con la loro professionalità e spirito di responsabilità e dedizione continueranno a salvaguardare il nostro territorio per la tranquillità di tutti noi e dell'intera popolazione della Valle d'Aosta.

Président La parole au Conseiller Lattanzi.

Lattanzi (FI) Presidente, nel prendere la parola devo esprimere un momento di smarrimento, nel senso che oggi nella riproposizione di questa legge pare di rivivere alcuni momenti del dibattito sulla legge sull'esame di francese nel diploma. Cioè ad un certo punto dal dibattito consiliare tutti si dimostravano assolutamente d'accordo sull'inopportunità, sulla forzatura, sulla cosa che non andava, ma alla fine la legge venne votata a maggioranza.

Per un intervento di chiarezza sarebbe giusto ed opportuno, anche per rispetto delle persone che da un paio di anni aspettano questa legge, chiarire che questa legge questa sera da quest'aula uscirà non tenendo conto delle richieste e delle indicazioni che da loro sono state suggerite ed uscirà nonostante l'alluvianata di lacrime che abbiamo sentito da questi interventi a partire da Beneforti, a seguire dagli Autonomisti per finire con il vecchio relatore della legge, Rini, che addirittura ci ha fatto cogliere come un certo distaccamento…

Président Consigliere, il Consigliere Beneforti e il Consigliere Rini…

Lattanzi (FI) … sì, il Consigliere Beneforti e il Consigliere Rini, certo… come se il Consigliere Rini fosse distaccato da questa legge.

Il piagnisteo è abbondante, lo abbiamo percepito tutti, ma questa legge oggi passerà con il voto di tutti i consiglieri che sono in quest'aula ad esclusione di quelli di Forza Italia che già in commissione non hanno votato questa legge.

Lo diciamo per chiarezza perché alla fine non si capisce chi sta da una parte e chi sta dall'altra così come non si capisce nelle organizzazioni sindacali in questi due anni da che parte sono stati perché le concertazioni ci sono state, gli incontri ci sono stati, le presentazioni delle istanze dei lavoratori sono state fatte eppure oggi in maniera molto morbida presentano un comunicato che commenteremo dopo.

Questa legge a noi non piace perché in realtà tutto parte da un unico nocciolo che sono poi due: quello previdenziale, la non chiarezza per chi rimane sotto la previdenza statale e quindi con le giuste perplessità e preoccupazioni di chi deve fare questa scelta e ancor più forte forse la decisione politica - qui non c'è articolo 31 né altre leggi che determinano questa volontà - di non riconoscere in toto le condizioni degli altri dipendenti regionali al Corpo statale che viene in questo momento regionalizzato. Questo è il fattore politico.

Lo abbiamo sentito anche in commissione dove il dirigente ci ha illustrato come la volontà politica sia quella di non addivenire ad una maggiore spesa da parte della Regione di circa 833 milioni se fossero riconosciute in toto le indennità ai vigili regionalizzati. Questo è il nocciolo della questione: che nel passaggio fra lo Stato e la Regione si vuole regionalizzare, ma non si vuole affrontare in toto la questione; li regionalizziamo sì, ma siccome lo Stato spendeva 151 milioni per le indennità, la Regione regionalizzando i vigili spenderebbe 1.036 milioni, 880 milioni all'anno in più che la Regione, questa Giunta, questa maggioranza politica, chi voterà questa legge, si assume politicamente l'onere della decisione di non assumersi.

È giusto dirlo perché quest'atteggiamento parsimonioso sarebbe anche bene accetto se, al di là delle implicazioni di questa legge, fosse un comportamento equo anche su tutti gli altri provvedimenti che questa Giunta e questa maggioranza vanno a prendere.

Abbiamo speso e spendiamo miliardi di danari annualmente per consulenze e progetti che vanno a finire nei cassetti, però si decide che 888 milioni per equiparare in toto i vigili ai dipendenti regionali non si hanno da spendere e allora vediamo di demandare a future contrattazioni. Questi sono i noccioli della questione, questa è la chiarezza dovuta al di là poi degli stili comunicazionali che ognuno può seguire.

Abbiamo sentito delle lacrime che ci hanno alluvionato, ma questa legge, nonostante che ci sia un malcontento per una decisione politica, per una volontà, noi la riteniamo non assurda, ma assolutamente incomprensibile perché sarebbe comprensibile solo se ci fosse questo stesso atteggiamento nei confronti di tutti i provvedimenti di spesa.

Qui sì si usa l'articolo 31 dello Statuto un'altra volta come fu fatto per l'ordinamento delle autonomie, per chiudere il dibattito, per dire: "No, noi questa cosa non gliela vogliamo riconoscere e andiamo avanti".

Ci sono 2900 miliardi in bilancio e si decide che per questo Corpo regionalizzato 800 milioni all'anno in più non si hanno da spendere, gli 11 miliardi già li spendevamo e demandiamo attraverso l'articolo 54 a futura contrattazione, affidandosi alle mani dei sindacati.

È anche giusto sottolineare che questa legge determina in qualche modo già i capitoli di spesa per il 1999, per il 2000 e per il 2001, e nei capitoli di spesa, mentre per le contribuzioni fisse sono stati stabiliti gli 11 miliardi e avanti di questo passo, come per gli investimenti di ristrutturazione delle attività, per quanto riguarda le indennità non so se questa contrattazione è già avvenuta, ma le cifre sono già state stabilite perché in bilancio nella parte spesa per indennità si leggono 130 milioni più 70, più 20, 220 milioni che non sono i 151 che prendevano con lo Stato, ma non sono neanche il miliardo che prenderebbero da regionali, quindi più o meno un capitolo di spesa è stato già stabilito.

Non so chi è che ciurla nel manico né se la Giunta ha già con qualcuno disquisito sulla futura indennità che dovrà essere riconosciuta ai vigili, ma una cosa è certa: che non c'è chiarezza. E non c'è chiarezza perché non c'è qualcuno che ha voglia di assumersi la responsabilità di dire che questo provvedimento va bene così perché va bene così. C'è qualcuno addirittura che vuole votare dicendo che non è d'accordo, ma lo vota.

Credo che la chiarezza sia necessaria anche perché in campagna elettorale qualche mese fa il tema della regionalizzazione dei vigili è stato un cavallo di battaglia per molte forze politiche, ce lo diciamo anche qui, il programma di tutti i partiti prevedeva una massima attenzione perché è stato riconosciuto da tutte le forze politiche come sia un settore importante per una Regione come la nostra che ha nella sua morfologia un territorio che si presta a ripetuti interventi delle forze di sicurezza.

In questo senso anche in questi giorni purtroppo abbiamo visto impegnati i vigili del fuoco, quindi è un settore assolutamente strategico per il futuro della nostra Regione, non solo per l'aspetto turistico, ma per un aspetto di salvaguardia del territorio e avanti di questo passo. Credo che in Italia poche regioni come la nostra abbiamo il dovere/diritto di impegnare risorse ingenti e attenzioni particolari per quella che è la salvaguardia del territorio ancora più se riferita agli incendi boschivi oppure, come è stato fatto in questi giorni, a dover prestare la propria attività per salvare delle vite umane in situazioni che ormai non sono più straordinarie perché qui ogni anno le disgrazie sono pesanti per la morfologia del nostro territorio.

Quindi, la richiesta dei vigili di poter entrare a pieno titolo è giusta tenendo presente che - come giustamente diceva Beneforti e per questo ha suscitato l'applauso - non lo hanno chiesto loro di essere regionalizzati quindi, nel momento in cui sono regionalizzati, credo sia giusto non sentirsi un dipendente regionale di serie B perché non c'è motivo per accettare una cosa di questo tipo come è giusto che si possa pensare che, quando uno deve decidere se deve aderire al nuovo fondo regionale per la pensione o piuttosto rimanere a quello statale, possa capire quali sono le condizioni del gioco.

E questo vale ancora di più se la maggioranza che propone la legge fa parte di quella maggioranza che sostiene il Governo a Roma e che dovrebbe avere perlomeno dal Ministero le idee chiare, cosa che mi pare così non sia.

Chiudo con un commento nel dibattito generale sul comunicato delle organizzazioni sindacali. Non è che se ne parla da stamani di questa legge e non è neanche che se n'è parlato nel 1998 in occasione della prima approvazione qualche mese e basta o se n'è parlato in questi giorni, sono quasi tre anni che si sa e si lavora per la regionalizzazione.

Non dobbiamo dimenticare che la regionalizzazione del Corpo dei vigili del fuoco fa parte di quelle competenze regionali che ci vengono demandate in funzione di quei famosi prima 400 oggi diventati 506 miliardi del sostituto di imposta, dell'autoporto, l'IVA, lo Stato che ci dà i soldi con alcune competenze, le strade regionalizzate e fra queste i vigili, quindi non è che possiamo dire lo Stato ci demanda una competenza, ma non ci dà poi le risorse.

Lo Stato italiano anche quest'anno ha dato 506 miliardi per le regionalizzazioni delle competenze, quindi non possiamo dire noi Regione Valle d'Aosta non ci stiamo a riconoscere 800 milioni di spesa in più per la Regione per regionalizzare appieno una competenza regionale che era statale perché non abbiamo le risorse. Non possiamo neanche dirlo perché il 25 percento del bilancio della Regione è un finanziamento dello Stato blindato Ciampi ancora per quest'anno, ci assicura il Presidente Viérin anche per i prossimi, chissà per quanto, quindi sono danari che ci vengono trasferiti dallo Stato per far fronte alle future competenze regionali.

E allora non possiamo neanche dire che non abbiamo gli 800 milioni al di là della battuta che basta andare a vedere il bilancio per capire che le risorse ci sono, ci sono per certi settori che magari politicamente elettoralmente sono più pesanti e forse ci sono meno per altri settori che politicamente ed elettoralmente sono meno interessanti.

Come ad esempio fa ancora strano ed urla chiarezza il capire perché si devono creare due corpi, quello del volontariato e quello dei professionisti quando si poteva fare un'unica legge che comprendesse entrambi i corpi. Anche qui logiche probabilmente elettorali, di interesse, non si capisce.

Una cosa è certa: non possiamo, ogni volta che vogliamo esprimere un parere di dissenso su una legge, continuare a mascherarci dietro l'articolo 31 di riapprovazione per dire noi siamo contrari, ma siccome l'articolo 31 ci dice che dobbiamo esprimere la potestà legislativa della Regione, dobbiamo assolutamente votare a favore.

Per correttezza, nel rispetto delle persone che sono coinvolte in questa legge, bisognerebbe dire: "Noi la pensiamo così, la votiamo così".

Forza Italia non voterà questa legge e probabilmente nella dichiarazione di voto spiegheremo anche perché.

Président La parole au Conseiller Cottino.

Cottino (UV) Devo fare una piccola riflessione all'inizio di questo intervento. Mi fa piacere che siano presenti anche certe persone che ad una certa ora normalmente non ci sono più o fanno i pisolini perché sono finite le interpellanze e le interrogazioni per cui non si accorgono che altri consiglieri, che normalmente non fanno interrogazioni ed interpellanze, intervengono all'interno di questo Consiglio.

Così come devo dire che, quando si tratta di fare delle affermazioni piuttosto pesanti, da una parte è possibile farle, dall'altra non è mai possibile farle se non successivamente essere tacciati di chissà quali crimini per cui ancora una volta si rischia di avere all'interno di quest'aula due pesi e due misure.

Fatta questa precisazione, e l'ho fatta anche perché un paio di ore fa non mi è stato possibile ribadire per fatto personale, entro nel merito del punto all'ordine del giorno dicendo che mi sarebbe anche comodo per certi aspetti fare il Ponzio Pilato e dire che, essendo presentata questa legge in base all'articolo 31, non è possibile fare delle variazioni e che potrei votarla per questo articolo.

La cosa sarebbe poco corretta da parte mia per due motivi: il primo perché non è mia abitudine nascondermi dietro fatti che poco hanno a che vedere con un comportamento corretto; la seconda perché, appartenendo a questa maggioranza, il sottoscritto già a suo tempo era d'accordo di ripresentare questa legge come altre che sono state presentate in base all'articolo 31.

Ma per entrare nel merito di questa questione, pur non avendo partecipato a tutti i dibattiti che a suo tempo ci sono stati, anch'io collega Beneforti, mi sono letto un po' di documentazione su questo problema e non mi risulta che non ci sia il discorso dell'indennità di rischio, cioè il rispetto dei diritti acquisiti. Quello che non viene invece dato come richiesto sono le indennità per lavoro festivo e notturno.

Contrariamente a quanto è stato detto, che non viene dato perché non si vuole dare, questo discorso è stato demandato alla trattativa sindacale e se si ha fiducia nei sindacati - e non si può avere in qualche caso fiducia e in altri casi un po' meno - sono convinto che dalla trattativa i vigili del fuoco come tutti gli altri lavoratori avranno quello che sicuramente è nelle loro aspettative, comunque quello che è nel loro diritto e nel modo più giusto tenendo conto del settore di appartenenza e dell'inserimento all'interno del comparto unico e dunque avendo a mente anche la situazione degli altri lavoratori dello stesso comparto.

Anche oggi qualcuno ha fatto degli accenni a dei comunicati stampa; credo che ci siano due tipi di comunicati stampa sostanzialmente diversi in termini di contenuto e di tono. Premesso che sono d'accordo e difenderò sempre e comunque il diritto che ognuno ha di esprimere le proprie convinzioni, credo sia giusto fare alcune sottolineature.

Mentre il comunicato delle organizzazioni sindacali - fra l'altro non firmato da tutte le organizzazioni sindacali - è di un certo tenore, quello dei rappresentanti dei vigili del fuoco professionisti è di ben altro tenore, e fra le altre cose si fa anche un riferimento ad un discorso molto particolare sui vigili del fuoco volontari.

Su questo credo, e qui sono d'accordo con il collega Lattanzi, ci sarebbe da discutere, ma in senso diverso, sottolineando che probabilmente la maggioranza dei vigili volontari non ci tiene particolarmente ad essere militarizzata, e vuole continuare a dare il proprio apporto in modo completo e volontario a tutti gli effetti così come oggi, coordinati e comandati da quelli che vengono scelti all'interno del proprio corpo di volontari.

Questo deve essere abbastanza chiaro e lo dice uno che ha qualcosa come 31 anni di volontariato all'interno dei vigili del fuoco per cui pregherei di tenere dei toni un tantino diversi da parte di chi non ha alcuna delega in proposito.

Per quanto riguarda il discorso dei diritti acquisiti, siccome anch'io sono convinto che le cose ottenute debbano essere mantenute, ribadisco la validità dell'ordine del giorno che è stato approvato nel mese di aprile dello scorso anno, comunque credo che si possa ribadirne la validità e soprattutto i contenuti se questo può maggiormente tranquillizzare qualcuno. Su questo aspetto non mi pare che ci siano problemi.

Quello che voglio ancora sottolineare è che, qualora i vigili del fuoco come altri dovessero ottenere delle indennità di un certo tipo, queste indennità partirebbero non dal momento in cui vengono firmate, ma dal momento in cui transitano nel ruolo e dunque con eventuali arretrati nella misura in cui sarà concordato fra le organizzazioni sindacali e la parte sindacale della Regione dunque non mi sembra che la situazione sia così tragica, collega Beneforti. Per carità, capisco che ci sia qualcuno convinto di avere ulteriori diritti, questi però vanno confrontati con la situazione più generale senza che questo significhi il diniego. Questo non è mai stato affermato, non è ancora affermato e non si affermerà da parte di questa maggioranza e sicuramente non da parte del Gruppo dell'Union Valdôtaine.

Président La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (FI) Annuncio per il Gruppo di Forza Italia che depositiamo un ordine del giorno e che lo illustreremo successivamente.

Président Je donne la lecture de l'ordre du jour présenté par le Groupe de Forza Italia:

Ordine del giorno Il Consiglio Regionale della Valle d'Aosta

Premesso che la regionalizzazione del Corpo dei VV.FF. completa, in affianco al Corpo Forestale, alla Protezione civile e alle Polizie municipali, il controllo del territorio regionale da parte delle Amministrazioni locali;

Rilevato che considerazioni di equità e funzionalità impongono che tali organismi operino, non solo sinergicamente nel controllo e nella prevenzione della sicurezza e della protezione territoriale, ma vengano anche gestiti in un unico comparto funzionale e contrattuale,

Impegna

La Giunta regionale ad attuare, entro sei mesi, un'ipotesi regolamentare di "comparto unico" degli anzidetti organismi.

F.to: Frassy - Lattanzi - Tibaldi

La parole au Conseiller Beneforti pour la deuxième intervention.

Beneforti (PVA-cU) Innanzitutto voglio dire che quando intervengo in questo Consiglio faccio dichiarazioni che riguardano il mio gruppo e non metto in bocca agli altri le cose che vorrei che dicessero.

Mi sono permesso qui di richiamare l'attenzione del Presidente della I Commissione sul fatto che ho letto che alcune cose di questo provvedimento erano rimaste sospese e ho aggiunto che ritenevo che nella commissione dovessero essere maggiormente approfondite per vedere di trovare una sintesi unitaria per cui ognuno voti come vuole anche noi voteremo come vogliamo. Nessuno ci deve dire come fare, gli assolutisti non ci sono mai da nessuna parte ma, per quanto riguarda l'articolo 31, oggi qui non sono in discussione dei principi statutari per invocare l'articolo 31, qui l'unica cosa che è in discussione oggi, per cui anche votando contro non si lede l'autonomia della Valle d'Aosta rispetto allo Stato centrale, sono i diritti dei vigili del fuoco.

È su questo discorso che dobbiamo comportarci di conseguenza perché ci sono dei diritti acquisiti da parte dei vigili del fuoco che devono essere mantenuti, quindi non veniamo fuori con il discorso che adesso c'è l'articolo 31 per cui bisogna votare in un modo o in un altro perché c'è da far rispettare il rapporto Stato-regioni.

Oggi questo tipo di rapporti non sono affatto in discussione; oggi riconfermo che sono in discussione i diritti dei vigili del fuoco e che le organizzazioni e i vigili del fuoco con i rispettivi comunicati hanno riaffermato che ci sono.

Per quanto riguarda i sindacati, anche se in modo ironico hanno detto che ringraziano per la delega fiduciaria e si assumono fin d'ora la responsabilità di trattare, ma è chiaro, qui lo hanno detto in modo più ironico che serio, in realtà dicono di essere sempre disponibili a trattare, a discutere, però vogliono trattare oggi non domani e, quando mi sento dire che qui nessuno lede niente perché domani tratteremo e vedremo, parliamoci chiaro: quando uno veniva assunto nel Corpo dei vigili del fuoco, sapeva che doveva andare fino ad una certa età in pensione con un certo trattamento pensionistico e un certo trattamento economico, che gli si confaceva per le prestazioni che danno. Per cui entrava nei vigili del fuoco sapendo come andava in pensione e quale trattamento economico avrebbe preso.

Oggi qui, se vogliamo garantirgli questo che lui si aspettava, dobbiamo definire la legge e non demandare. Questo dobbiamo fare se vogliamo rispettare i principi delle persone di cui si sta parlando. Questo è il discorso che dobbiamo comprendere, non ci nascondiamo dietro l'articolo 31. Visto che al Corpo dei vigili del fuoco si cambia ordinamento, stabiliamo dall'inizio quello che dovranno andare a prendere.

I nuovi assunti sapranno il trattamento che si porteranno dietro come lo sa un dipendente regionale o comunale che viene assunto; ecco perché sostenevo che si doveva definire un nuovo testo della legge per cercare di chiudere definitivamente la vertenza.

Ripeto, la Giunta si è trincerata dietro l'articolo 31, altri ne seguiranno l'esempio per votare in un modo o in un altro, però ritengo che oggi non sono in gioco i principi fra Stato e Regione, ma sono in gioco i diritti dei lavoratori dei vigili del fuoco che oggi transitano a livello regionale senza su alcuni aspetti avere la certezza di avere riconosciuti i loro diritti.

Président D'autres conseillers? S'il n'y a pas d'autres interventions, je ferme la discussion générale. La parole au Président du Gouvernement, Viérin Dino.

Viérin D. (UV) Je veux remercier tout d'abord tous les collègues qui sont intervenus lors de la discussion générale parce que leur intervention nous permet d'approfondir cette question et surtout de définir avec le maximum de clarté quels sont les enjeux de cette même question.

Permettez-moi alors de faire trois considérations. Tout d'abord, pour ce qui est du thème de la confrontation ou des approfondissements, il est opportun de rappeler que ce projet de loi, que nous examinons aujourd'hui pour sa réapprobation aux termes de l'article 31 du Statut spécial, est le résultat de l'activité d'un groupe de travail qui était coordonné par le Conseiller Perron et que, sur ce texte, une négociation est intervenue avec les organisations syndicales.

Je veux rappeler que - et pour qu'il n'y ait pas de malentendus surtout pour ceux qui ont des problèmes linguistiques je cite un procès-verbal du 21 novembre 1997 -: "Le organizzazioni sindacali esprimono un giudizio favorevole sul disegno di legge e sull'opportunità che lo stesso sia presentato al Consiglio regionale per l'approvazione".

Il est vrai, il y a ensuite une note sur le procès-verbal parce que des questions restent ouvertes, mais il faut dire tout, on ne peut pas venir ici et simplement en tant que Savonarola dire: "vous n'avez pas négocié, vous n'avez pas discuté, vous n'avez pas approfondi". L'on peut dire qu'on a des opinions différentes, mais on ne peut pas nier l'évidence d'un certain procédé qui a mis plusieurs mois pour arriver à une définition.

Il y a donc en négociation avec les organisations syndicales; il y a eu plusieurs rencontres avec les responsables des sapeurs-pompiers; il y a eu une vraie confrontation, un dialogue, une participation.

Déjà, lors de la discussion au mois d'avril, la IIème Commission, présidée par le Conseiller Borre, s'était penchée sur ce thème et avait apporté plusieurs amendements qui tenaient en considération, les requêtes formulées.

Je souligne deux faits importants: le délai qui est attribué pour décider s'il fallait accepter cette régionalisation ou non: 180 jours - et je reviendrai sur ce délai car c'est une question importante pour donner une réponse positive aux inquiétudes quant au régime des pensions et des retraites - et surtout le fait important pour que le choix puisse se faire avec le maximum de la clarté, il y a la possibilité, même au-delà de ces 180 jours, de rouvrir les termes pour demander le passage après la signature de la convention collective et donc après connaissance de tous les éléments concernant le traitement non seulement juridique, mais aussi économique des sapeurs-pompiers. Je veux le souligner parce que je considère que ce sont des éléments importants pour prendre en considération les requêtes qui ont été formulées.

Pour ce qui est de cette confrontation et de cet approfondissement, nous avons rencontré le 26 du mois de janvier les représentants du personnel avec lesquels nous avons repris l'examen des différentes questions et, lors de cette rencontre, nous avons confirmé nos engagements, engagements que je vais aujourd'hui encore reformuler.

Deuxième réflexion concernant la régionalisation: au-delà d'une perspective que je pensais partagée par tout le monde, à savoir la nécessité d'unifier au Val d'Aoste les différents services contre les incendies, je ne parle pas de questions économiques, le fait que nous payons déjà aujourd'hui un service et que nous n'ayons pas la compétence sur ce même service. Je pense qu'il y a contradiction. Mais je voudrais aussi rappeler que déjà au mois de mai 1978, l'article 19 prévoyait cette procédure qui a été par la suite confirmée par la loi 24 décembre 1993 portant: "Interventi correttivi di finanza pubblica", l'article 12, et le décret législatif n° 320/94.

Ce n'est donc pas une question qui aujourd'hui est soumise à l'attention de ce personnel, mais c'est un engagement, une volonté, qui depuis toujours, a été affirmée et à laquelle aujourd'hui, bien qu'avec un temps de retard, nous pouvons finalement donner suite.

La troisième considération porte sur les deux points qui déjà au mois d'avril, mais aujourd'hui encore sont à l'attention, à savoir le problème du régime des pensions et le problème des indemnités et là ce n'est pas vrai que nous n'avons pas de réponses à donner. Au-delà de la considération sur les compétences, l'ordre du jour que nous avons présenté au mois d'avril dernier avait pour but de remédier au problème d'un manque de compétences dans ce secteur des pensions et des retraites.

Nous avons donné suite à cet engagement parce que nous sommes aujourd'hui à même de donner une réponse concernant les droits acquis, tout en considérant que du point de vue de la logique il y a contradiction sur ce sujet car on ne peut pas revendiquer les droits acquis pour le régime des pensions et pour ce qui est des indemnités suivre une autre logique.

Mais, pour ce qui est du régime des pensions, sur la base de l'engagement pris lors de l'approbation de cet ordre du jour nous avons pris contact avec le Responsable du Ministère de l'intérieur qui, aujourd'hui, est compétent en la matière et également avec l'INPDAP et avec eux nous avons examiné les différentes solutions pour tenir compte de cette exigence qui ne concerne pas tout le personnel.

En effet, jusqu'à 20 ans d'ancienneté de service, le régime de la Région est plus favorable que celui de l'Etat car nous avons un pourcentage supérieur. Le problème se pose, mais il se pose simplement pour une partie, parce qu'à compter du 1er janvier 1998 il y a unification, la progression qui était auparavant de 3,6 pour cent maintenant pour tout le monde est de 2 pour cent, exactement comme la progression des employés de l'Administration régionale.

Donc il y a un problème, il est vrai, pour une partie du personnel et nous nous sommes engagés à lui donner une réponse, vu que nous, nous ne pouvons pas directement le résoudre sauf en disant: "Vous n'acceptez pas la régionalisation, mais si vous acceptez la régionalisation, nous ne pouvons pas imaginer qu'il y ait deux régimes de pensions différents pour le même personnel.

Alors nous avons pris ces contacts, nous avons vérifié que du point de vue administratif la question ne peut être résolue et, sur la base d'une disposition qui entre-temps a été approuvée - je me réfère à la loi "Bassanini bis", decreto legislativo n. 112/98, article 7, 4ème alinéa - et qui établit que - je cite -: "Il personale trasferito dallo Stato alle regioni…" ce sont les Régions à Statut ordinaire "… ha la possibilità di optare per il mantenimento del trattamento previdenziale previgente", nous nous sommes engagés dans le cadre des dispositions d'application - du Statut - à soumettre la Commission paritaire la même disposition valable pour la Région autonome Vallée d'Aoste. Et nous avons 6 mois de temps parce qu'ils ont 180 jours pour faire le choix, pour donner suite à cet engagement.

Nous sommes aujourd'hui à même de donner une réponse positive non seulement du point de vue du principe, mais également du point de vue des modalités concrètes. Je souligne de nouveau l'engagement de présenter à la Commission paritaire - j'espère qu'elle sera reconstituée dans le plus bref délai, le Conseil régional y a déjà pourvu - cette disposition et donc une réponse sera apportée à ce problème, mais avec la loi régionale nous ne pouvions pas procéder ainsi, faute de compétence.

Reste le problème des indemnités et là encore, vu que souvent l'on nous donne des leçons de conduite syndicale, je me permets de souligner le fait qu'il est de notre devoir de tenir compte d'une logique générale, dans le jargon syndical que quelqu'un connaît fort bien c'était autrefois celle qu'on définissait la "logica confederale" par rapport à la "logica corporativa" "o settoriale".

Nous n'avons jamais affirmé que nous sommes contre; en revanche il est de notre devoir de ne pas montrer les uns contre les autres, mais d'examiner le problème dans un contexte général vu que la direction que nous avons choisie n'est pas uniquement celle de la logique de tous les employés de l'Administration régionale, mais aujourd'hui la négociation tient compte de tout le personnel du secteur public à l'intérieur de la Vallée d'Aoste. Nous devons donc à cet égard avoir une vision d'ordre général.

Le fait d'avoir inséré dans le projet de loi la close d'une rétroactivité est la preuve la plus évidente que nous ne nous sommes pas cantonnés dans des logiques économiques ou d'épargne comme certains veulent laisser entendre. Ce n'est pas notre volonté, bien au contraire, tout en gardant nos positions parce que nous y croyons. Plusieurs questions ont été soulevées, nous maintenons nos positions quant aux perspectives et surtout quant à l'encadrement et au fonctionnement de ce service unitaire contre les incendies.

J'estime que nous avons approfondi ces différentes questions avec un sens très fort des responsabilités car nous avons essayé de tenir compte des requêtes légitimes du personnel; à plusieurs, presque toutes, de ces requêtes nous avons déjà donné des réponses positives, pour d'autres nous avons fourni un parcours à même d'y apporter une réponse également positive. Reste ce problème des indemnités; la négociation est ouverte, donc tout est encore à définir et au sein de cette tablesynicale, ce thème sera examiné.

Dernière considération: ce ne sont pas, "i diritti acquisiti" parce que nous avons examiné il "comparto di provenienza", il ne s'agit pas d'employés de l'Administration régionale; nous avons vérifié "il comparto di provenienza" les PTT, les télécommunications, "i monopoli di Stato e i vigili del fuoco", et constaté que le montant des indemnités, ne sont pas les mêmes, elles varient entre 2000 et 4000 pour les sapeurs pompiers et 17000 pour les autres.

Mais nous avons fait plus, nous avons manifesté notre volonté de tenir compte d'une exigence d'uniformité; nous ne nous y sommes pas opposés, simplement nous avons demandé que ce thème soit considéré avec les autres questions parce que cette Administration doit négocier non seulement avec les sapeurs-pompiers, mais avec tout le restant du personnel de l'Administration régionale. Force nous est donc de maintenir une ligne générale et d'avoir un cadre général de référence.

C'est pour ces raisons que nous avons choisi l'article 31; nous n'avons pas besoin de nous cacher derrière cet article, mais le choix de cet article est bien fondé. J'ai apprécié ce que Marco Viérin a dit parce que ça n'a pas été un choix que nous avons fait uniquement pour les sapeurs-pompiers, mais c'est un choix que cette majorité a décidé de faire pour toutes les lois qui avaient été renvoyées par le Président de la Commission de Coordination parce que nous tenons encore à la nécessité de réaffirmer la compétence et le pouvoir de cette Assemblée.

Président Je vous rappelle que nous allons procéder à l'examen des articles 1, 3, 11, 27, 53, 54, 59 et 60 de façon séparée. L'examen des articles sera précédé par la discussion et par la votation de l'ordre du jour qui a été présenté par le Groupe de Forza Italia ou par les Conseillers Frassy, Tibaldi, Lattanzi?

Frassy (fuori microfono) …è la stessa cosa…

Président … par les Conseillers Frassy, Tibaldi, Lattanzi. Sur l'ordre du jour la parole au Conseiller Frassy.

Frassy (FI) Vorrei iniziare con un fuori tema ricordando al Presidente dell'Assemblea la missiva chiara letta dal Vicepresidente La Torre l'11 gennaio. Probabilmente quella missiva il Presidente l'ha firmata, ma non l'ha costruita nel suo svolgimento logico e giuridico, ma era condivisibile, per quello che mi sono permesso di dire che è la stessa cosa.

Ritorno al tema. Riteniamo che sulla legge regionale istitutiva del Corpo regionale dei vigili del fuoco sia opportuno forse a questo punto tentare di mettere dei punti fermi quanto meno su quello che sarà il futuro prossimo venturo. Perché dico tentare di mettere dei punti fermi? Perché se andiamo a vedere la cronologia di questa vicenda, nasce molto prima della legge che qui siamo chiamati a votare in applicazione dell'articolo 31, cioè nasce da quando alcuni anni fa quest'Amministrazione regionale ha iniziato a mettere mano alle proprie casse per sostenere, in base a quelle che sono le note norme dello Stato, gli oneri della gestione del Corpo ad oggi nazionale dei vigili del fuoco.

Molte volte in quest'aula siamo vittime della fretta perché per strani meccanismi siamo obbligati ad evitare approfondimenti, ad evitare confronti, ma a prendere atto che per adesso si fa così e questa è l'ennesima dimostrazione che se ritardi ci sono stati, non sono imputabili all'Assemblea dei 35, Presidente, ma sono ritardi che sono più propriamente imputabili a chi ha nelle vesti di Presidente della Giunta e di Assessore competenza esecutiva.

Non neghiamo le difficoltà che sono state trovate sul cammino che ha portato a questa stesura poco felice o perlomeno a questa stesura contrastata della legge, ma riteniamo che questa legge non vada incontro non solo alle aspettative del Corpo dei vigili del fuoco, ma non vada nemmeno incontro alle esigenze dell'Amministrazione nel momento in cui decide che, oltre a fare l'ufficiale pagatore, voglia giustamente anche gestire il Corpo stesso.

In quest'ordine del giorno rileviamo che con questa regionalizzazione l'Amministrazione regionale insieme alle amministrazioni comunali ha ormai acquisito una capacità significativa di controllo, gestione e prevenzione del territorio regionale e questa riteniamo che sia una premessa per certi versi necessaria per poterci dire - per certi versi il Presidente della Giunta lo ha evidenziato - come non siano equiparabili questi compiti ai normali compiti amministrativi che vengono svolti dagli impiegati che operano nella Pubblica Amministrazione.

È evidente che si crea a questo punto l'esigenza di andare ad ipotizzare e a gestire da un punto di vista funzionale ed anche contrattuale, con tutti i riflessi di tipo economico, previdenziale e non solo, un comparto unico che possa dare una sua giusta valenza a funzioni particolari che vengono svolte da quelli che riteniamo essere i corpi della prima linea dell'Amministrazione: vigili del fuoco, Protezione civile, Corpo forestale e polizie municipali.

Perché presentiamo quest'ordine del giorno? Ci siamo resi conto come su quest'argomento quell'ipotesi di confronto nella logica federale-confederale, diceva il Presidente della Giunta, nei fatti non si sia poi concretizzata, cioè la tesi della concertazione dei problemi Amministrazione-sindacato non ha funzionato perché se è vero che i sindacati tempo addietro hanno dato il loro placet alla legge salvo poi presentarsi questa mattina con un ciclostilato che tardivamente critica una legge sulla quale avevano dato il loro placet, non possiamo non rilevare come in questa posizione quanto meno contraddittoria del sindacato emerga ancora una volta il compiacimento di essere stato lui sindacato scelto quale fiduciario di questa delega alla successiva trattativa.

Non so se il Corpo nazionale o se l'istituendo Corpo regionale abbia al proprio interno costituito un sindacato autonomo, però è evidente che, alla luce di quella che è stata o meglio non è stata l'attività di tutela sindacale dei sindacati maggiormente rappresentativi, è forse opportuno che il Corpo dei vigili del fuoco inizi ad ipotizzare di diventare, attraverso un proprio sindacato autonomo, interlocutore diretto di quest'Amministrazione.

Allora è in questa logica che chiediamo stasera un impegno preciso di natura politica e a termine, cioè riteniamo che da qui a 6 mesi, che è uno spazio significativamente lungo, ma anche breve per una Pubblica Amministrazione, si arrivi a ridefinire completamente l'aspetto del comparto unico per i Corpi che abbiamo testé menzionato nell'ordine del giorno e nell'illustrazione dello stesso. Riteniamo che questo sia un aspetto importante perché andrà a fare chiarezza su tutto quanto è stato detto in merito ai riflessi economici e previdenziali.

È evidente che questo tipo di impegno dovrà avere il riscontro da qui a sei mesi.

Riteniamo comunque importante in questa sede mettere un punto fermo su quello che sarà un futuro differenziato e che abbia il riconoscimento del ruolo di prima linea che determinati organismi svolgono all'interno della funzione di istituto della Pubblica Amministrazione.

Président La parole au Président du Gouvernement, Viérin Dino.

Viérin D. (UV) Le Président Bondaz aurait dit que l'engagement qui est sollicité par la présentation de cet ordre du jour est "ultroneo". Avec l'approbation de cette loi le Corps des sapeurs-pompiers professionnels est régionalisé, il fait partie à plein titre de l'Administration régionale et fera partie à plein titre "del comparto unico del pubblico impiego".

On ne peut pas nous demander de nous engager à "attuare un'ipotesi regolamentare di comparto unico degli anzidetti organismi"; à cet égard nous ne pouvons pas accepter cet ordre du jour parce que ce qu'on demande est déjà dans les faits. On peut dire nous ne voulons pas la régionalisation et alors sans la régionalisation l'on pourrait solliciter que de même le Corps des sapeurs-pompiers professionnels puisse également faire partie du secteur unique de la fonction publique. Là je comprendrais la requête mais, faisant partie de l'Administration régionale à tous les effets, la question est déjà définie.

C'est pour cette raison que je demande à ceux qui ont présenté l'ordre du jour de bien vouloir le retirer, non pas parce que nous ne partageons pas cette volonté et cet engagement, mais parce que le tout sera déjà réalisé par l'approbation de cette loi.

Président La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (FI) Penso che sia necessario un supplemento di illustrazione dell'ordine del giorno che probabilmente nella sintesi con cui è stato scritto è stato equivocato o almeno mi auguro che sia così.

Il comparto unico non è quello della funzione pubblica, non è quello dell'Amministrazione pubblica, è un comparto unico che è limitato ai Corpi citati in premessa sul presupposto che ci sono delle specificità di tipo operativo che richiedono delle diverse considerazioni, dei diversi riconoscimenti di tipo contrattuale e di tipo economico oltre che funzionale. Dopodiché il Presidente della Giunta può dire che non è d'accordo, ma sarebbe più onesto dire siamo d'accordo o non siamo d'accordo piuttosto che motivare il proprio avis pas favorable con una riflessione che non è assolutamente pertinente con il contenuto dell'ordine del giorno.

Président Je soumets au vote l'ordre du jour présenté par les Conseillers Frassy, Tibaldi et Lattanzi:

Conseillers présents: 29

Votants: 3

Pour: 3

Abstentions: 26 (Agnesod, Beneforti, Bionaz, Borre, Cerise, Charles Teresa, Collé, Comé, Cottino, Cuc, Curtaz, Ferraris, Lavoyer, Louvin, Martin, Nicco, Ottoz, Pastoret, Perron, Piccolo, Praduroux, Rini, Vallet, Vicquéry, Viérin D., Viérin M.)

Le Conseil n'approuve pas.

Nous procédons à l'examen uniquement des articles qui ont subi des modifications. La parole au Conseiller Lattanzi à l'article 1er.

Lattanzi (FI) Prendo la parola subito per anticipare che voteremo contro tutti gli articoli e quindi contro questa legge e per non ripeterci ad ogni articolo lo diciamo una volta sola, neanche alla fine. Le motivazioni le abbiamo già anticipate, le vogliamo però ricordare.

Anche alla luce dei chiarimenti che con grande onestà intellettuale il Presidente della Giunta ha voluto esplicare perché ha ricordato che questa vicenda non è nata ieri e neanche quest'anno, ma è nata qualche anno fa, è proceduta con un assenso-consenso anche delle parti sindacali e oggi giustamente il Presidente si stupisce che ci siano persone che esprimono pareri contrari quando fino a qualche giorno fa hanno espresso, quando è andata bene, la loro approvazione, noi riteniamo invece che questa legge, proprio per alcuni aspetti che il Presidente ha citato, non sia una garanzia al di là della regionalizzazione del Corpo che vediamo come cosa positiva.

Non sia una garanzia perché intanto, per quanto riguarda la questione previdenziale, è vero che ci sono i 180 giorni di tempo per scegliere, come ha chiarito il Presidente, ma è anche vero che diventa difficile riflettere 180 giorni su una cosa che non si conosce, per cui sarebbe giusto far decorrere i 180 giorni dal momento in cui avviene il chiarimento previdenziale, allora a quel punto uno ha 6 mesi di tempo per decidere cosa fare.

Ma cominciare a far decorrere i 6 mesi e poi magari arrivare al chiarimento agli ultimi 2 giorni dei 180 giorni nei quali poi uno deve in pochissime ore decidere del proprio futuro anche perché riguarda quelle persone che hanno già un numero di contributi importanti, non la riteniamo una scelta corretta né rispondente a quella capacità di certezza e di trasparenza che l'Amministrazione deve dare.

E poi la logica del discorso generale per quanto riguarda le future contrattazioni economiche, soprattutto in merito alle indennità. Continuiamo a ribadire che a voce dei capitoli di spesa per i prossimi 2-3 anni, 1999 parziale, ma per il 2000 e 2001 totali, le indennità più importanti vengono già definite in capitoli di spesa che non sono coerenti con le aspettative della regionalizzazione piena dei vigili e questo ci sembra abbastanza significativo. Certo il Presidente ha anticipato che ci sarà lo spazio per la contrattazione e per l'eventuale retroattivazione dei riconoscimenti.

Visto come è andata in questi ultimi 3 anni con le organizzazioni sindacali, non ci sentiamo di dare come amministratori pubblici delle certezze ai vigili visto che fino ad oggi chi doveva rappresentarli in questo senso non si è comportato. Lasciamo perdere gli esilaranti comunicati stampa che giustamente non fanno che ridicolizzare una situazione che invece ridicola non è visto che proprio le persone che scrivono questi comunicati stampa, ovvero i sindacati, in questi tre anni si sono ben guardati dall'allarmare in maniera giusta e consapevole chi doveva essere informato.

In questa logica di generale valutazione, lei diceva, non possiamo più ragionare in futuro su una generale logica di indennità per tutto il comparto regionale; ebbene a maggior ragione riteniamo che il nostro voto debba essere contrario perché se c'è un dipendente regionale che con la legge di oggi viene acquisito, a cui debba essere riconosciuto non dico di più, ma almeno pari indennità a tutti gli altri, riteniamo che sia il Corpo dei vigili del fuoco perché insieme ad altri Corpi, come citava il Consigliere Frassy, riteniamo che sia assolutamente strategico per la nostra vita quindi, come amministratori pubblici, non ce la sentiamo di appoggiare questa legge perché le certezze per il futuro non ci sono sotto gli aspetti previdenziali, mentre invece è certo che le contrattazioni sindacali, per quanto riguarda la parte delle diarie economiche, non porteranno alle aspettative e creeranno dei dipendenti regionali di serie B.

Non riteniamo che questo Corpo lo meriti, non riteniamo che nessun dipendente regionale lo meriti, non riteniamo neanche che ci sarebbe stato da scandalizzarsi se la regionalizzazione del Corpo dei vigili del fuoco avesse portato questi lavoratori ad avere le stesse condizioni economiche di tutti gli altri dipendenti regionali.

Se poi c'era qualcuno da favorire, forse erano loro e non qualcun altro.

Président Je soumets au vote l'article 1er:

Conseillers présents: 30

Votants: 27

Pour: 24

Contre: 3

Abstentions: 3 (Beneforti, Curtaz, Squarzino Secondina)

Le Conseil approuve.

Je soumets au vote l'article 3:

Conseillers présents: 30

Votants: 27

Pour: 24

Contre: 3

Abstentions: 3 (Beneforti, Curtaz, Squarzino Secondina)

Le Conseil approuve.

Je soumets au vote l'article 11:

Conseillers présents: 30

Votants: 27

Pour: 24

Contre: 3

Abstentions: 3 (Beneforti, Curtaz, Squarzino Secondina)

Le Conseil approuve.

Je soumets au vote l'article 27:

Conseillers présents: 30

Votants: 27

Pour: 24

Contre: 3

Abstentions: 3 (Beneforti, Curtaz, Squarzino Secondina)

Le Conseil approuve.

Je soumets au vote l'article 53:

Conseillers présents: 30

Votants: 27

Pour: 24

Contre: 3

Abstentions: 3 (Beneforti, Curtaz, Squarzino Secondina)

Le Conseil approuve.

Je soumets au vote l'article 54:

Conseillers présents: 30

Votants: 27

Pour: 24

Contre: 3

Abstentions: 3 (Beneforti, Curtaz, Squarzino Secondina)

Le Conseil approuve.

Je soumets au vote l'article 59:

Conseillers présents: 30

Votants: 27

Pour: 24

Contre: 3

Abstentions: 3 (Beneforti, Curtaz, Squarzino Secondina)

Le Conseil approuve.

Je soumets au vote l'article 60:

Conseillers présents: 30

Votants: 27

Pour: 24

Contre: 3

Abstentions: 3 (Beneforti, Curtaz, Squarzino Secondina)

Le Conseil approuve.

La parole au Vice-président Viérin Marco.

Viérin M. (Aut) Non sono intervenuto sull'articolato, mi sono ripromesso comunque di prendere la parola anche dopo quello che si è sentito nel dibattito in discussione generale per due motivi: il primo per chiedere se il Presidente può dare garanzie maggiori, in parte condivido una considerazione fatta da Lattanzi, cioè il fatto dei 180 giorni che sono a disposizione per avere da parte del Presidente almeno un cenno di riscontro a questa parola data; il secondo, in merito alla futura contrattazione collettiva, vorrei sapere se la Giunta, durante l'assestamento di bilancio o in previsione della preparazione del bilancio per il prossimo esercizio finanziario, inserirà delle disponibilità finanziarie superiori a quelle ad oggi presenti nel capitolo di competenza perché se si deve andare ad una contrattazione collettiva, non si può pensare che aumentino i numeri dei dipendenti regionali, compresi quelli che sono sotto lo Stato come vigili del fuoco e si tenga una disponibilità finanziaria identica o quasi identica.

Perché ciò vorrebbe dire che aumentano le teste e facendo una divisione matematica è chiaro che quello che spetterebbe a tutti potrebbe solo essere minore e quindi neanche le organizzazioni sindacali potranno fare uno sforzo per arrivare a mantenere le richieste e anche quanto il Presidente della Giunta ha detto poc'anzi, di andare a regime su questo problema nel prossimo futuro.

Detto questo, volevo ricordare alcune cose a qualcuno che ha cercato di strumentalizzare la posizione degli Autonomisti e mi rivolgo al Consigliere Lattanzi che ha fatto alcune critiche ai sindacati. Penso che abbia comunque letto quanto ci è stato comunicato con i relativi comunicati stampa e quindi avrà capito perfettamente che non sono solo i consiglieri regionali o taluni di questi ed altri fuori da quest'aula che analizzano il significato dell'articolo 31. Ho anche contestato che la Giunta avesse seguito questa via, avrei preferito che in commissione fosse arrivata la legge da rivedere, noi come gruppo di opposizione abbiamo dovuto prendere atto perché non siamo stati noi a decidere come veniva presentato il disegno di legge, se in base all'articolo 31 o se rivisto.

Però, quando sento al contrario alcune affermazioni del collega Beneforti, mi stupisco perché se si vuole attaccare qualcuno, lo si faccia in maniera corretta perché poi le cose si sanno e non si capisce perché si prendono alcune posizioni.

Mi sono andato a vedere la seduta del 30 luglio 1991, due delibere in quella seduta antimeridiana, all'epoca era Assessore il Consigliere Beneforti, fu lui che propose due leggi da riapprovare in base all'articolo 31, ma quello che mi stupisce, visto che il Consigliere Beneforti ha detto che questa legge non riguarda i rapporti Stato-Regione, è che quegli argomenti erano sicuramente meno importanti di quelli di oggi perché se leggiamo i titoli, si tratta rispettivamente di disposizioni per la formazione professionale di operatori necessari al servizio sanitario e di testo unificato delle norme regionali per il personale addetto ai servizi a favore delle persone anziane e inabili.

Collega Beneforti, non possiamo sempre cercare di denigrare tutto e di giocare sulle cose perché c'è gente che ci ascolta, c'è gente che finalmente viene a vedere il Consiglio regionale e di questo li ringrazio perché avremmo bisogno più sovente di persone che vengono ad ascoltare il Consiglio regionale perché possano capire veramente di cosa si discute.

Vogliamo essere corretti, ci prendiamo le nostre responsabilità in questo, però riteniamo che si è sempre fatto così e anche oggi, come nell'occasione che ha ricordato Lattanzi in merito al discorso degli enti locali, teniamo la stessa posizione.

Riteniamo che questa legge non sia quello che volevamo, aspettiamo ancora alcune delucidazioni del Presidente della Giunta però, in base all'articolo 31, vogliamo essere corretti con i principi che abbiamo sempre sostenuto.

Président La parole au Conseiller Beneforti pour la deuxième intervention.

Beneforti (PVA-cU) Riconfermo che non sono in discussione i principi per invocare l'articolo 31 tant'è vero che le osservazioni della Commissione di Coordinamento sono state tutte accolte; la Giunta ha accolto tutte le osservazioni della Commissione di Coordinamento. Se vai a rileggere quelle delibere del 1991 e vai a rivedere quelle leggi, forse non troverai che furono accolte le osservazioni del Coordinamento…

(interruzione del Consigliere Lattanzi, fuori microfono)

… non me le posso ricordare, Consigliere Lattanzi, io non ho la sua testa, lei ha una grande testa, io non ce l'ho e non mi posso ricordare quello che avvenne nel 1991, però sono convinto che, quando non si accetta quello che la Commissione di Coordinamento propone, l'articolo 31 ha senso, invece se si accetta quello che la Commissione di Coordinamento propone e si portano le modifiche al disegno di legge, è chiaro che le osservazioni vengono ritenute giuste. È inutile andare a ricercare quello che è stato fatto dieci anni fa, pertanto noi sul disegno di legge voteremo contro.

Président Je soumets au vote la réapprobation de la loi dans son ensemble:

Conseillers présents et votants: 30

Pour: 24

Contre: 6

Le Conseil approuve.