Objet du Conseil n. 419 du 10 février 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 10 FÉVRIER 1999 (APRÈS-MIDI)
OGGETTO N. 419/XI Ritiro della mozione: "Incentivi al mantenimento di piccoli esercizi commerciali".
Mozione Richiamato il decreto legislativo n. 114 del 31.03.98;
Preso atto che lo Stato vuole dare l'opportunità ai proprietari dei piccoli negozi di chiudere la loro attività, offrendo loro un indennizzo che può arrivare fino a L. 15.000.000;
Ricordato che in Valle sono già tanti i piccoli esercizi commerciali che, uno dopo l'altro chiudono per sempre la loro attività;
Ricordato che sia le associazioni di categoria che tante amministrazioni comunali stanno tentando da tempo con progetti e finanziamenti ad arginare le chiusure dei piccoli negozi, indispensabili per mantenere la cosiddetta "montagna viva";
Ritenuto che il pensiero dello Stato sull'argomento è completamente opposto all'obiettivo di mantenere i servizi sul territorio.
Il Consiglio regionale
Impegna
La Giunta regionale:
a richiedere al Gruppo di lavoro, nominato per la stesura in bozza del testo normativo in materia di commercio, in attuazione del D.LGS n. 114/98, di prevedere incentivazioni al mantenimento dei piccoli esercizi commerciali.
F.to: Viérin M. - Collé - Marguerettaz - Comé - Lanièce
Président La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Abbiamo presentato questa mozione perché già a fine anno avevamo presentato un'interpellanza sul decreto legislativo n. 114 del 31 marzo 1998 con lo scopo di sapere che strada la maggioranza avrebbe intrapreso per giungere alle finalità di cui all'articolo 1, comma 2, dello stesso decreto, che attribuisce alle regioni a statuto speciale la competenza in merito al commercio. In quell'occasione la Giunta ci rispose che si sarebbe fatta una commissione, alla quale avrebbero partecipato le categorie interessate, e si sarebbe predisposta una bozza di legge.
Nel mese di gennaio sono apparse delle notizie sugli organi di stampa che ci hanno preoccupato, perché parlavano di un contributo a fondo perso, dai 3 ai 15 milioni, erogato ai cittadini che avessero chiuso la loro piccola attività commerciale, un contributo che qualcuno scherzosamente ha battezzato come "la rottamazione dei piccoli esercizi". La Giunta a suo tempo ci rispose che la strategia della Valle d'Aosta doveva essere diversa, nel senso di dare un aiuto ai piccoli esercizi affinché potessero sopravvivere in Valle per il loro ruolo nel mantenere una montagna viva, di mantenere la gente sul nostro territorio, nelle nostre valli, cosa che senza questi piccoli esercizi non potrebbe succedere, anzi si favorirebbe un abbandono ancora maggiore del nostro territorio.
Ribadite queste considerazioni, volevamo chiedere alla Giunta se si potevano dare delle indicazioni chiare ai componenti di quella commissione, affinché la bozza venisse preparata in questo senso, di dare cioè un aiuto ai piccoli esercizi affinché gli stessi possano un domani rimanere in piedi e non, come lo Stato invece sta cercando di fare, di dare un incentivo perché essi chiudano.
Vorremmo sapere cosa ne pensa la Giunta e ci riserviamo di riprendere la parola.
Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.
Lavoyer (FA) Pensavo di chiedere ai consiglieri di ritirare la mozione, anche tenuto conto dell'interpellanza al punto 24, perché rispondendo a quella interpellanza avrei superato la richiesta della mozione stessa.
Però visto che è stato invertito l'ordine del giorno, inviterei i consiglieri a ritirare la mozione perché non solo la Giunta regionale, l'Assessore, in particolare, ha dato disposizioni al gruppo di lavoro di sostenere le problematiche che adesso evidenziava il Consigliere Viérin, ma siamo già a una fase molto più avanzata, perché il gruppo di lavoro sta ultimando la bozza del testo di legge che verrà approvato dalla Giunta e trasmesso alle commissioni per essere approvato dal Consiglio.
In particolare, uno degli articoli del testo di legge che la commissione sta elaborando ha proprio come titolo: "Rivitalizzazione delle realtà minori".
La soluzione è la costituzione, anche in attuazione di alcuni aspetti che per certi versi contiene anche il decreto Bersani - sebbene in senso generalizzato, non tenendo conto della realtà specifica della Valle - di empori polifunzionali di servizi; essi prevedono un'unica struttura o un complesso unitario, attività di vendita di prodotti vari, valorizzazione delle produzioni artigianali, il superamento tradizionale delle tabelle.
Anzi si vorrebbe fare un ulteriore passo in avanti, individuando la possibilità di inserire in questi empori polifunzionali di servizio tutta una serie di servizi che adesso vengono svolti da altri sportelli, proprio per dare la possibilità a queste strutture di sopravvivere.
Detto questo, l'impegno che viene richiesto alla Giunta è ampiamente superato dai fatti, nel senso che non solo la Giunta ha dato queste indicazioni, ma il gruppo di lavoro sta già predisponendo delle proposte in tal senso. Quindi chiederei ai proponenti della mozione di ritirarla.
Président La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Assessore, lei ci pone sempre, come gli altri componenti della Giunta, la proposta di ritirare le mozioni!
Già nel settembre dello scorso anno il gruppo degli Autonomisti presentò un'interpellanza sul del decreto legislativo n. 114, in cui si chiedeva fra l'altro se la Giunta aveva pensato di costituire una commissione.
Guarda caso la commissione nacque proprio in seguito alla presentazione di quell'interpellanza, cioè nacque fra il giorno che presentammo l'interpellanza e il giorno di adunanza del Consiglio, in quei famosi 12 giorni che devono obbligatoriamente intercorrere fra la presentazione degli atti al Consiglio da parte delle forze di opposizione e il momento di discussione in aula.
Anche oggi, sulla nostra iniziativa, mi pare che alcune cose siano successe, non voglio additare nessuno, ma un comunicato stampa in merito è uscito 4-5 giorni dopo che noi abbiamo presentato la mozione, vi è stata l'intervista sul Cinsedo, fatti che dimostrano che la Giunta voglia andare nella direzione da noi proposta, e l'Assessore ha confermato che c'è una volontà di questo tipo, e ci ha informato di un testo di legge che sta per essere approntato dalla commissione incaricata, testo di legge che dovrà essere ancora approvato dalla Giunta e che poi dovrà essere portato in commissione e così via, in conclusione io non capisco, se gli obiettivi della Giunta sono gli stessi che noi proponiamo, perché non possiamo votare una mozione di questo tipo.
Tutte le cose che vengono dalla minoranza, sembra quasi che non si possano votare perché arrivano dalla minoranza! Posso capire che, in base anche al dibattito sull'approvazione del bilancio, ci sono state delle affermazioni di questo tipo da parte dell'Assessore, ma se questa mozione va nell'ottica di quella che è l'intenzione della maggioranza, non vedo perché non si possa votare! Per questo non la ritiriamo.
Una volta anche la Giunta faccia lo sforzo di dire: siamo sulla stessa linea, nulla ci vieta di votarla.
Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.
Lavoyer (FA) Il problema non è di essere sulla stessa linea o meno; non possiamo votare una mozione che impegna la Giunta a richiedere al gruppo di lavoro cose già fatte.
Condividiamo quello che è scritto in questa mozione, infatti abbiamo già dato al gruppo di lavoro gli indirizzi politici, ma non dopo che il gruppo degli Autonomisti ha presentato la mozione, e poiché il gruppo di lavoro è assai vasto, ha diverse componenti politiche, il Consigliere può intervistarle e chiedere quando sono stati dati gli indirizzi politici e quali sono stati.
Prova ne è che è già stato predisposto un articolo con un articolo specifico che prevede la costituzione di questi empori polifunzionali di servizio, non solo, ma prevede anche tutta una serie di servizi e di sostegni economici per questo tipo di realizzazione, cioè la rivitalizzazione delle realtà minori, l'assistenza tecnica alle piccole e medie imprese commerciali. Non penso che ci siamo attivati a fare queste cose dopo che abbiamo letto la mozione, questo assolutamente non è veritiero; come peraltro non è veritiero il discorso del gruppo di lavoro. Su un argomento di questa portata, per carità possiamo anche essere una Giunta di sprovveduti, però come minimo tutti capivano che c'era l'utilità di fare un gruppo di lavoro; io direi il contrario: quando gli uffici hanno avuto disposizione di predisporre il gruppo di lavoro, automaticamente viene fuori l'interpellanza, allora mi sorgono dei dubbi di certi uffici. È il contrario.
L'intervista sul Cinsedo non è assolutamente riferita a questa mozione; questa intervista mi è stata sollecitata dalla RAI perché sul "Sole 24Ore" era uscito un articolo dove si diceva che la Valle d'Aosta era in ritardo nella predisposizione della legge in attuazione al decreto Bersani, notizia completamente falsa. Quando la RAI mi ha chiesto notizie per approfondire l'argomento previsto in quell'articolo, gli ho detto che la notizia era falsa e da lì è nata l'intervista, ma non perché il vostro gruppo ha fatto questa mozione.
Pertanto non possiamo votarla perché superata nei fatti, e con questo non diciamo che non è in linea con la volontà della Giunta, diciamo solo che è superata nei fatti.
Président La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Stavamo parlando con i colleghi, perché vogliamo ribadire il concetto espresso prima, cioè che tutte le volte che si tratta di una proposta della minoranza non c'è la sensibilità, anche se la linea a parole è la stessa, di concordare e di votare. Questo non lo diciamo con riferimento solo a questo atto, ma se andiamo indietro nella storia di questo Consiglio tutte le volte è così!
Prima di decidere il ritiro vorrei conoscere alcune date, sulla proposta che l'Assessore dice che è già strutturata, vorrei sapere quando è stata approvata dalla Giunta e quando arriverà in commissione.
Président Pour la dernière fois la parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.
Lavoyer (FA) Ribadendo la richiesta di ritirare la mozione perché superata e anche perché non la si può modificare così come è impostata, posso tranquillizzare il gruppo degli Autonomisti perché la scaletta delle tempistiche per la presentazione del disegno di legge prevede ampiamente il rispetto della data del 25 aprile. Quindi la Giunta entro i primi di marzo approverà il progetto di legge che verrà trasmesso alle commissioni, per poi essere trasmesso al Consiglio per l'approvazione.
Président La parole au Vice-président Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Vogliamo crederci ancora una volta, Assessore, però c'è un problema che vorrei sottolineare ed è un problema che anche i colleghi di maggioranza iniziano a toccare con mano, soprattutto gli ultimi arrivati, cioè quello di ridare un vero ruolo al lavoro della commissione. Lei mi dice, Assessore, che i tempi previsti dal decreto sono di metà aprile, non vorremmo vederci arrivare il primo di aprile la legge in commissione e poi sentirsi dire che bisogna far presto altrimenti non si rientra nei termini che il decreto legislativo prevede.
Le ho chiesto i tempi perché tutte le volte ci troviamo con degli argomenti di questa importanza che devono venire in Consiglio, che devono essere approvati dalle commissioni, non si possono rispettare i tempi tecnici perché si rischia di mettere il settore in crisi. Quindi, se questa è la parola della maggioranza, ritengo che perlomeno a fine mese questi atti debbano venire in commissione, in modo che abbiamo un mese di tempo per discuterne. Altrimenti tutte le volte ci troviamo atti di una certa rilevanza in commissione che per i consiglieri di maggioranza è difficoltoso non votare, altrimenti non arriverebbero in quest'aula nei tempi dovuti. Se c'è questa promessa, e la data è fine febbraio, ritiriamo la mozione.
Président J'ai perçu un signe d'adhésion de la part de l'Assesseur; la motion est retirée.
Le Conseil prend acte.
