Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 414 du 10 février 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 10 FÉVRIER 1999 (MATIN)

OGGETTO N. 414/XI Regolamentazione definitiva della normativa recante iniziative a favore della famiglia. (Interpellanza)

Interpellanza Richiamata la L.R. 27 maggio 1998, n. 44 recante "Iniziative a favore della famiglia";

Presa visione della delibera di Giunta n. 4647 del 14.12.1998 con la quale si approvano i criteri e le modalità per l'applicazione della legge sopracitata;

Rilevato che, con detta delibera, la Giunta regionale non assolve tutte le funzioni regolamentari attribuitele dalla legge in questione, quali la determinazione degli standard qualitativi, formativi ed organizzativi per l'istituzione delle "garderies d'enfance" o della "tata familiare" (art. 6) e le modalità per la presentazione di progetti sperimentali (art. 20);

Rilevato altresì che, per quanto concerne l'assegno per l'educazione e la cura dei bambini, la delibera prevede per i nati dopo il 22 dicembre 1998 il "termine perentorio di 60 giorni dalla nascita" per la presentazione della domanda;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta per conoscere:

1) per quali motivi non si è ancora dato corso alla completa regolamentazione della legge 44/98 ed entro quali tempi si prevede di ultimarla;

2) con quali mezzi si è data pubblicità alle modalità previste per accedere ai benefici di legge,

3) se, nel caso in cui venga presentata una domanda trascorso il "termine perentorio di 60 giorni", il richiedente perda l'assegno per il primo anno di vita del bambino o per tutti e tre gli anni.

F.to: Marguerettaz - Comé - Lanièce

Président Si le Conseiller Marguerettaz ne souhaite pas intervenir pour l'illustration, je donne directement la parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.

Vicquéry (UV) Pour répondre directement à l'interpellation de M. Marguerettaz, un groupe de travail spécial a été constitué et chargé de rédiger le texte relatif à la définition des nouveaux standard de qualité et de formation, ainsi qu'à l'organisation en matière de services destinés aux très jeunes enfants outre que les crèches. Ce groupe a terminé ses travaux le 29 janvier passé. Le document qui a été élaboré sera soumis dès que possible à l'étude et à l'approbation du Gouvernement régional.

La délibération du Gouvernement régional n° 4647 du 14 décembre 1998 approuve les critères et les modalités d'application des articles 8, 10, 11, 12, 13, 14, 17 et 19, qui ont trait à l'attribution des aides prévues par la loi régionale n° 44/98. Lors de la séance du Gouvernement valdôtain du 8 février on a approuvé la délibération concernant la réglementation de l'article 20, concernant le projet pilote de gestion de la part des familles.

Durant la seconde quinzaine du mois de janvier 1999, l'Assessorat de la santé a envoyé une copie de la loi régionale n° 44/98, de la délibération du Gouvernement régional n° 4647 du 14 décembre 1998, ainsi que des formulaires afférents aux bénéfices prévus par la loi à tous les syndics, à tous les présidents de communauté de montagne, à tous les médecins de base, à l'USL qui doit les faire parvenir à l'unité d'obstétrique, à tous les opérateurs sanitaires du territoire régional et à toutes les assistantes sociales de la région.

Les organisations syndicales des travailleurs et les organismes de patronat recevront cette même documentation la semaine prochaine.

Des affiches bilingues, qui sont en cours d'impression, seront placardées dans tous les lieux publics les plus fréquentés.

Enfin je vous informe que le 2 février 1999 lors de l'assemblée ordinaire du consortium des collectivités locales de la Vallée d'Aoste, j'ai illustré aux participants les finalités de la loi régionale, ainsi que le programme opérationnel pour 1999.

Par ailleurs une rencontre avec toutes les assistantes sociales de la région doit avoir lieu le 25 février prochain.

En réponse à la troisième question, les dates fixées par la délibération du Gouvernement régional n° 4647 pour tous les cas prévus sont maintenus. La non-observation de ces dates entraînera donc l'impossibilité de bénéficier des aides en question, en principe pour tous les trois ans.

D'ailleurs, vu les difficultés d'application d'une loi si complexe, je ne cache pas que le Gouvernement suit avec grande attention les différentes situations qui se présenteront et il se réserve de les prendre en considération dans une logique de prêter un service en faveur des familles valdôtaines.

Président La parole au Conseiller Marguerettaz.

Marguerettaz (Aut) Devo dire che le risposte dell'Assessore mi hanno solo parzialmente soddisfatto.

Comincio a dire la parte che mi ha maggiormente convinto, che è l'aver appreso che due giorni fa la Giunta ha approvato i criteri per la presentazione dei progetti sperimentali di cui all'articolo 20 della legge, quindi con riserva di andarmi a leggere questi criteri esprimo una valutazione positiva, perché se non altro in termini di adempimenti la Giunta è stata sufficientemente sollecita. Così come mi ha soddisfatto anche la risposta inerente il gruppo di lavoro per le politiche in favore dei piccoli.

Non pienamente soddisfatto sono invece delle risposte datemi per la seconda parte dell'interpellanza. L'Assessore innanzitutto ha parlato delle modalità con cui si è ritenuto di dare pubblicità ai benefici che vengono previsti da questa legge e le modalità che devono essere seguite per accedervi. Ha usato due tempi verbali, un presente passato e un futuro; sul presente ho notato che tutto lo sforzo dell'Assessorato è stato rivolto ad informare di questi benefici di legge e di queste modalità per accedervi, sindaci, amministratori e assistenti sociali, e invece usando i tempi del futuro l'Assessore ci ha detto che verranno affissi in tutti i luoghi pubblici dei cartelli che illustreranno queste cose.

Bene, io non credo che il lavoro fin qui fatto sia sufficiente, Assessore; lei sa quanto viva in un ambiente che è particolarmente attento a queste tematiche e ho potuto toccare con mano in queste ultime settimane come dal punto di vista dei potenziali utenti di questa legge vi sia una grossa disinformazione. Ancora poc'anzi parlavo con un collega del Consiglio che mi veniva a chiedere se sapevo determinate modalità, perché alcuni suoi conoscenti non ne sapevano di più.

Ora, tutto questo non preoccuperebbe eccessivamente, nel senso che ci si rende conto che c'è bisogno di tempo per arrivare a un'informazione più capillare e più dettagliata. Non preoccuperebbe così tanto se all'interno di queste deliberazioni della Giunta non fossero stati inseriti quei termini perentori oltre i quali, come ci è stato con forza confermato dall'Assessore, l'utente non avrà più diritto ad accedere ai benefici di legge.

Siccome la delibera di Giunta in questione dice che per i bambini nati dopo il 22 dicembre le famiglie hanno tempo 60 giorni per fare domanda, dopo di che perdono tutti i benefici, lei mi ha detto addirittura - e la cosa mi ha sconcertato - che "en principe" e sinceramente non ho capito cosa ci stia dietro il "principe", perderanno i benefici per tutti i tre anni di vita del bambino, non solo per il primo anno ma per tutti i tre anni di vita.

La cosa diventa allora seriamente preoccupante, perché per un bambino nato il 22 dicembre fra 10-12 giorni scadono i termini, cioè se fra 2 settimane le famiglie dovessero fare domanda, sono fuori termini e non possono più accedere a questi benefici.

Assessore, io le chiedo di fare una piccola riflessione in questo senso, perché siccome lei stesso ha ammesso che la pubblicità di questi benefici di legge è stata data finora solo ai sindaci, agli amministratori e agli assistenti sociali, le famiglie valdostane potenzialmente interessate non ne sono a conoscenza e dispiacerebbe che per una carenza dell'amministrazione e non delle famiglie - perché se le famiglie non sono informate è perché c'è stata una carenza da parte di chi informare doveva - queste famiglie perdessero questi benefici. È una cosa estremamente urgente perché, ripeto, da qui a 12 giorni iniziano a scadere i primi termini di presentazione delle domande, pertanto chiedo all'Assessore di fare una riflessione all'interno del suo Assessorato e all'interno della Giunta se è il caso, per formulare almeno l'ipotesi di un periodo di transizione per venire incontro a quelle famiglie che sicuramente non presenteranno domanda nei termini che così chiaramente sono stati previsti per legge.

Mi permetta, in conclusione, se questa riflessione verrà fatta all'interno del suo Assessorato e all'interno della Giunta, di fare due brevi riflessioni.

La prima, di tornare indietro sulla cosa che ci ha detto, cioè mi sembra assurdo che se si sforano i termini perentori previsti dalla legge, la famiglia perda l'assegno di natalità per tutti i tre anni di vita del bambino; se perde l'assegno per il primo anno credo sia già penalizzante, ma mi sembra eccessiva questa decisione che è stata testé affermata dall'Assessore, e quindi fate ancora una riflessione su questo.

La seconda, che è un'idea, ma che al limite potrebbe essere compresa nelle parole che sono state dette dall'Assessore, perché non pensare di fare come è stato fatto a suo tempo nella Regione Trentino Alto Adige, in cui successivamente all'approvazione di una legge sulla famiglia è stato confezionato un opuscolo scritto in maniera chiara, sintetica e comprensibile e inviato a tutte le famiglie potenzialmente interessate? Così come, anche per snellire la procedura del suo Assessorato, visto che il 90 percento delle famiglie sono interessate ad esempio all'assegno di natalità nel momento in cui il bambino nasce e il 90 percento di questi bambini nascono in un unico posto in Valle d'Aosta, che è la maternità al Beauregard, perché non chiedere una collaborazione con l'USL e far gestire direttamente agli sportelli della maternità quando si occupano della denuncia della nascita del bambino anche questi aspetti?

Come vede, Assessore, c'è tanto da fare perché si raggiunga l'obiettivo che è quello che tutti sappiano ciò a cui hanno diritto, ma a fronte di tutte queste cose mi sembra che questo termine perentorio dei 60 giorni almeno in partenza, quando non sembra che l'Assessorato sia così organizzato, sia decisamente eccessivo!