Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 346 du 13 janvier 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 13 JANVIER 1999 (APRÈS-MIDI)

OGGETTO N. 346/XI Iniziative in merito alla copertura di posti in organico presso l'Ospedale regionale. (Interpellanza)

Interpellanza Appreso:

- che in molti reparti l'Ospedale di Aosta è sottoorganico;

- che, ciononostante, molti concorsi non vengono banditi o vengono banditi con molto ritardo;

Rilevato che tale situazione desta non poche preoccupazioni per gli inevitabili riflessi che può comportare sulla efficacia ed efficienza del Servizio sanitario pubblico;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

L'Assessore alla Sanità per sapere:

- quali provvedimenti intende adottare per superare tale stato di cose;

- se siano in atto convenzioni con università per consentire l'invio presso l'Ospedale regionale di medici specializzandi;

- se corrisponde a verità che la Giunta regionale ha recentemente ridotto alcune borse di studio nel settore della sanità.

F.to: Frassy - Tibaldi

Presidente La parola al Consigliere Frassy.

Frassy (FI) Non è un caso che la mattinata di oggi sia stata dedicata in gran parte ai problemi della sanità; evidentemente la sanità è diventata un problema se la sensibilità di diverse forze politiche ha concentrato le proprie attenzioni su quest'argomento.

Questa mattina ho ascoltato, come è mia abitudine, il dibattito sulle interpellanze presentate dagli altri colleghi e ho anche ascoltato le risposte fornite dall'Assessore Vicquéry e devo dire che sono molto preoccupato per due motivi. Il primo motivo è legato allo stato di salute della sanità, perdonatemi il bisticcio di parole; il secondo motivo di preoccupazione sta nelle risposte fornite stamani dall'Assessore Vicquéry perché sono risposte che danno un senso di tranquillità tant'è che l'intervento di risposta sull'ultima interpellanza dell'Assessore Vicquéry in materia era - me lo sono annotato - situazione in prospettiva sotto controllo e penso che sia o una tranquillità incosciente oppure che sia una tranquillità che deriva da una cattiva informazione che l'Assessore ha di quelli che sono i problemi della sanità in Valle d'Aosta, in particolare del settore ospedaliero.

L'Assessore questa mattina nel minimizzare le interpellanze presentate da altri colleghi, le ha definite datate al 10 dicembre. Non so quale sia la datazione che si possa attribuire alle risposte che l'Assessore ha dato però, rispetto alla data in cui abbiamo depositato quest'interpellanza, ed eravamo al 31 dicembre, non riteniamo che ci siano stati elementi significativamente positivi nella definizione di quelli che sono i problemi della sanità e mi spiego meglio.

Abbiamo letto sulle cronache dei giornali che c'è un problema diffuso di carenza di organico, una volta in Urologia, una volta in Pediatria, oggi in queste settimane le attenzioni degli operatori dell'informazione e le preoccupazioni - aggiungo io e spiegherò il perché - dei cittadini sono attirate da quelli che sono i problemi della Rianimazione e dell'Anestesia.

Sapete che la Rianimazione e l'Anestesia, volendo fare un paragone e dare un senso figurativo, sono l'equivalente di quello che può essere il sangue nell'organismo umano; senza queste due strutture che sono a supporto di tutta l'attività ospedaliera, perlomeno di quella che è l'attività di tipo chirurgico in tutte le sue espletazioni, l'Ospedale rischia di andare in paralisi.

Sappiamo, perché il dato è pubblico, perché lo ha riconosciuto l'Assessore perché è stato dichiarato ai giornali che queste Unità di Rianimazione e di Anestesia complessivamente sono al di sotto di quello che è il 50 percento della pianta organica che dovrebbe essere in questo momento in forza fra viale Ginevra e Beauregard. Abbiamo appreso che ci sono una serie di difficoltà, diceva questa mattina l'Assessore, dovute a delle maternità, dovute a dei medici che hanno vinto dei concorsi in altri posti; questo sicuramente è un dato di fatto, ma diventa riduttivo che queste siano le motivazioni dello stato in cui versa la sanità, in particolare con riferimento alla Rianimazione e all'Anestesia. Perché dico questo?

Innanzitutto dobbiamo fare dei paragoni, io ho fatto un paragone e l'ho fatto in positivo nell'interpellanza che ho illustrato precedentemente sulla capacità che ha l'Amministrazione regionale a spendere i fondi comunitari rispetto ad altre realtà, perciò anche stando all'opposizione ho riconosciuto un elemento positivo che penso possa essere portato con orgoglio da tutti i consiglieri anche da quelli di opposizione. Devo dire che, andando a fare un raffronto con i tempi inerenti le procedure di bandi e di concorsi delle altre USL nelle altre regioni, la Valle d'Aosta se non ha la maglia nera penso che si stia impegnando o che perlomeno fino a poco tempo fa gareggiasse per averla in quanto i concorsi non venivano banditi e abbiamo letto come diverse situazioni di sotto organico oggi siano riconducibili a quelle che erano sicuramente scelte di tipo politico perché difficilmente potrebbero essere motivate e come il tempo intercorrente fra il termine di presentazione delle domande per il bando e l'espletamento della prova stessa sia enormemente superiore a quelli che sono i termini medi nazionali, il doppio e molte volte ancora di più.

Non è mistero che uno dei responsabili dell'Urologia abbia lasciato l'Ospedale regionale proprio per un concorso che non veniva mai bandito; non ha detto l'Assessore, ma forse è bene dirlo per dare un quadro più chiaro, come il medico che ha abbandonato l'Anestesia piuttosto che la Rianimazione per un posto vinto in Sardegna era un medico che da parecchio tempo stava in questa Regione con degli incarichi a termine che venivano rinnovati in continuazione e se non è questo comunque è sempre… è inutile che scuota la testa, Assessore; lei potrà replicare tutto chiaramente perché fino ad adesso non ha dato né certezza né chiarezza alla materia.

Questi sono dati pubblici perché sono stati scritti dai giornali, non sono stati neanche smentiti dall'Assessore. Come ci sia stata la prassi dei rinnovi di 8 mesi in 8 mesi ed è evidente che qualsiasi professionista, a fronte di un'incertezza come quella dell'incarico temporaneo, prediliga poi il concorso quando viene bandito in altre sedi, ma questi sono ancora dei dati di tipo statistico e che possono servire a fare le riflessioni più svariate; l'Assessore nella replica farà le sue, io sto facendo le mie.

Il dato è un altro. Fra viale Ginevra e Beauregard ci sono qualcosa come 7 o 8 sale operatorie; attualmente le sale operatorie che giornalmente sono operative sono tra le 3 e le 4, a seconda dei giorni e a seconda delle situazioni. Questo vuol dire che, stante la carenza degli organici di Anestesia e Rianimazione, non ci può essere l'utilizzo a pieno di queste strutture ospedaliere che viaggiano a ritmi ridotti, ma se viaggiano a ritmi ridotti, ci sono tutta una serie di problemi che riguardano le code, il prolungamento dei tempi di prenotazione per gli interventi che stanno diventando ormai sempre più insostenibili per quei pazienti che hanno esigenza di sottoporsi ad intervento chirurgico.

Questo è un dato ulteriore di riflessione e di preoccupazione, ma che non rende l'evidenza di quella che è l'emergenza che stiamo vivendo a livello ospedaliero in questi due settori.

L'Assessore oggi parlava dei progetti obiettivi e delle convenzioni; non so se i progetti obiettivi sia intenzione dell'Amministrazione e dell'USL riproporli per il 1999, noi ci auguriamo che questo non accada anche perché i progetti obiettivi nei fatti non servono a superare il problema della carenza di organico, ma servono solo ad incrementare una produttività in un settore nel quale certi ritmi molte volte rischiano di essere sostenuti a fronte anche di quello stress da superlavoro che può comportare tutta una serie di inconvenienti e di disfunzioni del servizio stesso. Perché dico questo? Perché i progetti obiettivi sono stati incentrati sulla carenza di organico e di conseguenza sono stati coinvolti gli stessi medici che erano già nella difficoltà di garantire e di gestire i servizi essenziali. E i servizi essenziali sono le guardie mediche, sono le reperibilità notturne eccetera.

Ora, un dato che mi ha colpito, e ne chiedo conferma all'Assessore se ne è a conoscenza, è che stante l'esigenza di avere le guardie mediche e le reperibilità notturne in capo a medici specialisti, risulterebbe che il 90 percento degli interventi in sala operatoria non siano di fatto impostati con la presenza di medici specialisti, nel senso che la gran parte degli interventi chirurgici che vengono effettuati all'Ospedale di viale Ginevra avvengono senza la presenza in sala operatoria di specialisti. Se così è, penso che questo sia un ulteriore elemento di riflessione e di preoccupazione sullo stato di salute del settore ospedaliero in Valle d'Aosta.

L'Assessore stamani anticipava che sono in atto delle ipotesi di convenzioni con altri ospedali; diventa curioso per certi versi pensare che in questa Regione ritornino magari quei medici che sono stati qua con incarichi a tempo, a termine, che hanno vinto i concorsi a Chivasso, a Novara, a Monza o comunque in quello che è l'ospedale con il quale si andranno ad attivare queste convenzioni e che vengano ad operare di conseguenza nelle strutture regionali con costi elevatissimi perché sono costi che per una giornata di reperibilità, per una giornata di intervento, configurano delle cifre che vanno ad essere un terzo o un quarto di quello che è lo stipendio che percepisce un medico specializzato all'interno dell'USL. Sicuramente la convenzione non mi sembra che sia una soluzione sufficiente per dire che abbiamo risolto il problema della sanità in Valle d'Aosta.

Nell'interpellanza ci sono una serie di domande che ho riassunte e per certi versi ampliato anche rispetto a quelle che sono state le discussioni di questa mattina; mi auguro che l'Assessore ci possa dare delle risposte più precise di quanto non abbia dato nella mattinata.

Presidente La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Vicquéry.

Vicquéry (UV) Posso capire l'amertume dell'interpellante che, nel momento in cui ha steso l'interpellanza, riteneva che le risposte che l'Assessore avrebbe dovuto dare sarebbero state delle risposte di tipo negativo e si accorge suo malgrado che queste risposte sono di tipo positivo perché il problema non esiste più o non esiste nei termini in cui esisteva al momento del comunicato dell'AAROI e al momento della predisposizione dell'interpellanza. Capisco questa amertume. Che però mi senta tacciare di incoscienza e di disinformazione, ne prendo atto anch'io con amertume, collega Frassy.

Io mi sono mosso come era mio dovere muovermi, riconfermo che le sale operatorie non sono state ridotte, non ho i dati di cui lui è in possesso, mi limito a rispondere alle domande poste per voce del Commissario straordinario che dice testualmente: "In riferimento all'interpellanza si precisa quanto segue. Non risultano esservi reparti sotto organico, fatta salva l'Unità operativa di anestesia e terapia intensiva che scontano come in tutta Italia una cronica carenza di medici in possesso di specializzazioni e per le quali comunque vengono regolarmente banditi i concorsi e avvisi pubblici. Si allega ad ogni buon conto il prospetto riportante la situazione organica compreso il personale a tempo determinato di cui ho parlato stamattina. I concorsi relativi ad avvisi vengono regolarmente banditi ed espletati come risulta dalla tabella allegata. Le convenzioni in via di perfezionamento con l'università riguardano esclusivamente specializzandi in anestesia per i motivi sopra indicati".

Per quanto riguarda la supposta lentezza dei tempi procedurali ai concorsi, sarò disinformato ma a me risulta esattamente il contrario: che l'USL della Valle d'Aosta è una delle poche in Italia che ha continuato a bandire avvisi pubblici e concorsi e l'elenco degli avvisi pubblici è impressionante: nel 1998 sono stati banditi 38 avvisi pubblici più 9 concorsi pubblici, più 6 avvisi quinquennali per secondo livello dirigenziale, 2 avvisi e concorsi interni. Questi sono dati, Consigliere Frassy; tutto il resto sono pure elucubrazioni di cui spero che lei non ne faccia parte integrante del suo impegno politico ed amministrativo.

Si dà atto che, dalle ore 18,22, presiede il Presidente Louvin.

Président La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (FI) La risposta dell'Assessore come al solito è stata fumosa e nebulosa e mi stupisce fra l'altro che nella risposta tecnica che gli è stata fornita e di cui ha dato lettura non si faccia menzione dell'Urologia perché, essendo andati via medici in organico, mi sembra quanto meno scontato che siano sotto organico. Poi potremmo andare a vedere che risultato hanno avuto i concorsi banditi e sinteticamente riassunti nella loro entità e quantità dall'Assessore. Un dato però è certo: che se questi concorsi vengono banditi e non ottengono gli effetti desiderati e sperati, evidentemente qualcosa non funziona. Due sono le riflessioni che faccio e sottopongo all'Assessore e le riprenderemo nei prossimi Consigli.

La prima è che piuttosto che impegnarsi in onerose convenzioni con università ed ospedali del circondario, sarebbe opportuno attivare degli strumenti economici che attirino in quella che è comunque una Regione marginale dal punto di vista geografico, ma anche dal punto di vista professionale come è la Valle d'Aosta. Di conseguenza, piuttosto che utilizzare queste risorse economiche per delle situazioni tampone, sarebbe bene utilizzare queste risorse economiche per delle soluzioni di prospettiva e definitive.

La seconda, e su questa bisognerà aprire prima o poi una riflessione, è che stamattina si parlava di medici valdostani; non so se sia un'aspirazione scenografica o coreografica dell'Assessore in riferimento a "Medici in corsia" che era un noto telefilm e se voglia girare la versione valdostana di "Medici valdostani", però penso che il problema non sia dei medici valdostani, ma sia dei pazienti valdostani, intendendo come valdostani quelli che qui risiedono, indipendentemente da come inizi o finisca il cognome.

Il problema della prova preliminare di accertamento della conoscenza della lingua francese è diventato un problema che rischia di pesare non poco sullo stato di salute della sanità in Valle d'Aosta e della salute di riflesso dei cittadini valdostani.

Diceva stamani l'Assessore che probabilmente faremo una convenzione con Chamonix, ma forse che ci preoccupiamo se i medici di Chamonix superano la prova preliminare di accertamento di italiano? Penso sicuramente che questo problema non sussista perché non è un problema pertinente in quanto il problema in questo caso è quello di far funzionare una struttura.

Allora, dopo una riflessione nell'ambito della sanità su quello che deve essere il valore di questa prova, penso che debba essere il momento di iniziare a riformularlo e a ripensarlo.

Dopodiché sull'interpellanza l'Assessore ha risposto probabilmente al primo punto, ma sull'ultimo punto delle borse di studio non ha dato risposta alcuna ed evidentemente secondo una vecchia massima "chi tace acconsente", salvo che poi l'Assessore voglia puntualmente smentire la riduzione di queste borse di studio. Per quanto riguarda l'invio di specializzando presso l'Ospedale di Aosta, ha risposto forse questa mattina dicendo che ci sono degli accordi con l'Università di Torino e con l'Ospedale di Novara.

Non siamo comunque soddisfatti della risposta perché è una risposta che fotografa una situazione che non riteniamo soddisfacente; riprenderemo in maniera più puntuale per avere delle risposte più puntuali l'argomento nel prossimo Consiglio.