Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 332 du 13 janvier 1999 - Resoconto

SÉANCE DU 13 JANVIER 1999 (MATIN)

OGGETTO N. 332/XI Iniziative, a favore del mondo sportivo valdostano, in merito all'istituzione di servizi di medicina sportiva. (Interrogazione)

Interrogazione A conoscenza della richiesta avanzata da anni dalle società sportive valdostane, nonché delle risposte negative degli assessori che si sono succedute nel tempo in merito alla istituzione di un "Centro di Medicina sportiva" in Valle d'Aosta;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

l'Assessore competente e la Giunta regionale per conoscere:

1) quali iniziative intende assumere per soddisfare direttamente, come ente pubblico, le richieste del mondo sportivo valdostano concernenti una azione efficiente di prevenzione e di assistenza nel corso di svolgimento di competizioni e gare nei singoli settori;

2) se ritiene i servizi attualmente messi a disposizione degli sportivi e delle loro società, siano sufficienti e possono sostituire il "Centro di Medicina sportiva" da tempo richiesto;

F.to: Beneforti

Presidente La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Vicquéry.

Vicquéry (UV) Par le biais du Service 118 l'USL garantit la prévention et l'assistance médicale durant les compétitions sportives.

Les demandes des organisateurs sont adressées au numéro 118 qui, en fonction de la disponibilité de ses agents et du type de manifestation, assure directement le Service ou fait appel à des volontaires. Ce Service prévoit la mise à disposition d'une ambulance équipée de manière adéquate et la présence d'un médecin sur le lieu, pour la statistique, les interventions effectuées pendant l'année passée ont été 190.

Pour ce qui est de la deuxième question, l'Assessorat de la santé a instauré un groupe de travail coordonné par le Conseiller Ottoz auquel participent les représentants du CONI et de l'USL qui est chargé d'élaborer des propositions en vue d'une éventuelle mise à jour de la législation régionale - la loi régionale n° 13/90 - ainsi que de mettre en place les procédures et l'organisation nécessaire à la délivrance de l'attestation d'attitude à l'exercice de l'activité sportive. Aux termes de la circulaire ministérielle du 18 mars 1996, le Gouvernement valdôtain a délibéré l'institution du Comité de contrôle pour la médecine du sport ainsi que de la Commission régionale d'appel pour l'attestation d'attitude à l'exercice de l'activité sportive. Le budget régional au titre de l'année 1999 a prévu un montant de 200 millions de lires pour la couverture des dépenses qui dérivent des visites médicales nécessaires à la délivrance gratuite aux mineurs de l'attestation d'attitude à la pratique du sport de compétition.

En conclusion, je confirme l'engagement pris de la part du Gouvernement valdôtain lors de la motion présentée le mois d'octobre dernier par le groupe des Autonomistes. Ce travail sera présenté d'ici la fin du mois de juin.

Presidente La parola al Consigliere Beneforti.

Beneforti (PVA-cU) Prendo atto della risposta che l'Assessore ha dato. Ho presentato quest'interrogazione perché ci è stato richiesto dal mondo sportivo di intervenire: giornalisti sportivi, tecnici, rappresentanti di numerose società della nostra Regione che da anni richiedono l'istituzione di un vero centro di medicina sportiva nella nostra Regione. E questa è un'idea ormai che viene da lungo tempo avanti da parte degli addetti e degli operatori dello sport nella nostra Regione, non è che ci siamo alzati l'altra mattina e abbiamo deciso di presentare un'interrogazione di questo tenore.

Viene fuori dai diretti interessati, come dicevo, che ritengono che una Regione come la Valle d'Aosta debba avere un centro di medicina sportiva perché sono convinti - e lo siamo anche noi - che con un centro di medicina sportiva si possa mettere in atto una vera ed efficiente azione di prevenzione con cui far fronte alle visite sanitarie previste anche per gli atleti, sia per le visite, sia per dotare gli impianti sportivi dell'assistenza necessaria nel corso di competizioni e di gare. Quindi un centro sportivo che si assuma la responsabilità di garantire questa prevenzione agli atleti sia quando partecipano alle gare, sia quando sono all'interno delle gare stesse.

È vero che ci è stato detto anche in passato che queste iniziative hanno un costo, ma bisogna sempre ricordarsi che della prevenzione nello sport non ci si può ricordare solo quando succedono certi incidenti e si verificano certe morti come sono avvenute in passato anche in Valle d'Aosta o fuori della nostra Regione.

Per cui, pur prendendo atto di tutto quello che si sta facendo, che è positivo, io dico che bisogna perseverare sulla strada di realizzare un effettivo centro di medicina sportiva. Ad esempio, per le visite gli atleti oggi possono rivolgersi a tutti i centri; c'è nei centri dove vanno il personale specializzato di medicina preventiva dello sport? Voglio capire. Lo so che è obbligatorio, ma ci può essere sulla carta e non di fatto. C'è quel medico capace di medicina sportiva?

(interruzione dell'Assessore Vicquéry, fuori microfono)

Io lo domando, se c'è mi fa piacere. Mi sono informato sia al day hospital come all'USL come all'IRV, mi sono informato della situazione che c'è in alcuni centri.

Oggi i giovani possono recarsi in questi centri, allora chiedo all'Assessore di fornirmi l'elenco dei medici specialisti di medicina sportiva in Valle d'Aosta. Se effettivamente ci sono, sono più che soddisfatto che esistano.

La richiesta però, nonostante tutto quello che si sta facendo e che è un lavoro buono, è di perseguire l'obiettivo di realizzare anche nella nostra Regione il centro di medicina sportiva che da anni viene richiesto dagli sportivi, dai giornalisti sportivi, dai tecnici e dalle società sportive.