Objet du Conseil n. 362 du 27 janvier 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 27 JANVIER 1999 (MATIN)
OGGETTO N. 362/XI Carenze di organico tra il personale medico dell'Ospedale regionale, in particolare nelle U.O. di Anestesia e Rianimazione. (Interrogazione)
Interrogazione Richiamate le note carenze di organico tra il personale medico dell'Ospedale regionale, con particolare riferimento alle unità operative di anestesia e rianimazione;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
L'Assessore alla Sanità per sapere:
1) se siano state stipulate convenzioni con altri ospedali per sopperire all'attuale situazione e, in caso affermativo, quali sono i contenuti sostanziali ed economici;
2) se corrisponda a verità la voce per la quale la maggior parte degli interventi chirurgici effettuati nei mesi scorsi presso l'Ospedale di Viale Ginevra vedessero presenti nelle sale operatorie medici dell'Unità Operativa di anestesia non ancora specialisti.
F.to: Frassy - Tibaldi
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) L'USL a fait parvenir le 22 janvier courant une lettre répondant à la question susmentionnée. Cette lettre était accompagnée d'une copie de la délibération du Commissaire n° 37/97 portant approbation d'un projet de convention avec l'Agence sanitaire locale n° 7 de Chivasso en vue de la prestation de services en matière d'anesthésie et de réanimation.
La dépense effective s'élèverait pour le moment à environ 172 millions de lires, ce qui correspond aux calculs suivants: mise à la disposition de l'USL de la Vallée d'Aoste d'un médecin en raison de 6 postes de 12 heures par mois, c'est-à-dire 72 heures par mois multipliées par le coût horaire le plus élevé prévu par la convention, c'est-à-dire 200.000 lires, ce qui donne un total annuel de lires 172.000.800 auquel il faut ajouter les frais de déplacement.
Une convention analogue sera stipulée avec l'établissement hospitalier de Monza en vue de la fourniture des mêmes prestations selon les mêmes modalités pour une dépense du même montant. L'USL disposera d'un autre médecin en raison de 6 postes pour 12 heures par mois.
En outre, dans le cadre d'une convention avec l'Université de Turin, 3 médecins suivent actuellement des stages de spécialisation en anesthésie et réanimation.
Pour ce qui est des fonctions attribuées au titre temporaire, l'USL par délibération n° 1669/98 a attribué à 8 médecins responsables sanitaires pour une durée déterminée des fonctions de direction du premier degré dans le secteur d'anesthésie et de réanimation.
Je souligne que la possibilité de faire appel au personnel non spécialisé est prévue par le Ministère de la santé dans la circulaire du 1er juillet 1998, dont le dernier paragraphe dit textuellement: "Atteso che sono all'esame del Parlamento alcune disposizioni che dovrebbero consentire rapporti di lavoro anche senza il requisito della specifica specializzazione, lo scrivente Ministero ritiene che le situazioni dei sanitari già incaricati debbano essere tenute nella dovuta considerazione e conseguentemente, laddove non sia possibile assicurare il servizio attraverso personale in possesso della specializzazione, i direttori generali possano valutare la possibilità di un'ulteriore utilizzazione di tale personale nei posti dallo stesso occupati". Cela est un discours général utile pour toutes les spécialisations.
Il convient également de considérer la situation locale, notamment le concours qui a été ouvert dans ce secteur. En effet le 22 avril 1998 l'USL a lancé le concours et publié l'avis concernant l'ouverture de 9 postes de direction du premier degré dans le secteur d'anesthésie et de réanimation.
A la suite de cet avis 8 candidats se sont présentés, un neuvième candidat travaille déjà dans le service d'orthopédie; tous ont réussi l'épreuve de français et ont donc été engagés par une durée déterminée par la délibération que j'ai mentionnée avant.
Pour ce qui est du concours, deux candidatures seulement ont été présentées, mais les deux intéressés ont par la suite informé l'USL qu'ils renonçaient à participer au concours, raison pour laquelle un nouveau concours et un nouvel avis pour l'attribution des fonctions pour 8 mois ont été lancés.
A titre de complément d'informations je souligne, pour tenter encore une fois de résoudre le problème causé de la carence d'anesthésistes, que l'USL a également approuvé un projet objectif spécifique à l'intention de 18 personnels médicaux du Service d'anesthésie, par sa délibération n° 1841/98, et a engagé à ce but lires 140.250.000. Cela c'est pour répondre à la première question. A la deuxième question la réponse est négative même si la loi prévoit que les non-spécialistes peuvent opérer à la présence d'un médecin spécialiste qui est "strutturato".
Restons tranquilles, M. Frassy, nous sommes dans des bonnes mains.
Président La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) La risposta dell'Assessore ha dato un quadro del quale sicuramente non possiamo dirci soddisfatti anzi possiamo per certi versi confermare quella che era la preoccupazione che già avevamo scritto nel testo dell'interrogazione.
In particolare quello che vorremmo evidenziare e sottoporre all'attenzione e alla sensibilità dell'Assessore, ma della Giunta tutta, è che al di là di quello che riteniamo essere un provvedimento tampone come sono le convenzioni che, se ho capito bene - ma poi chiederò di avere copia della risposta scritta dell'USL - sono convenzioni di durata annuale che dovrebbero servire un problema di emergenza, alla scadenza di questa prevista durata annuale ci troveremo - se non verranno attuate misure diverse - nuovamente in una situazione di emergenza.
Perciò l'ipotesi che l'Assessorato dovrebbe verificare è quella di trovare dei meccanismi di incentivo anche economico con dei contratti di diritto privato che vadano a superare l'emergenza delle convenzioni e l'emergenza dei progetti obiettivi perché l'Assessore faceva riferimento ad una delibera dell'USL di settembre che se non sono male informato, ha chiuso la sua esperienza con dicembre, pertanto - se al momento quella delibera non è stata reiterata - il progetto obiettivo è un'esperienza chiusa.
Ribadiamo quanto avevamo detto lo scorso Consiglio sempre in quel lungo dibattito che c'era stato sui problemi sanitari; abbiamo la convinzione che due siano i grossi elementi di penalizzazione dell'Ospedale regionale sui quali non possiamo non fare delle riflessioni e delle proposte politiche nel futuro prossimo venturo: uno è il problema dell'incentivo economico per una Regione che sta su un confine poco agevole per i mancati collegamenti con strutture universitarie, l'altro è la penalizzazione della prova preliminare di francese.
Parlava l'Assessore, ma quest'oggi non ce l'ha confermato perciò immaginiamo che sia superato, del problema della convenzione con Chamonix, probabilmente quest'ipotesi è rimasta per aria e non si è concretizzata. Quello che però vorrei sottolineare è che, quando l'Assessore ha ipotizzato Chamonix o quando l'Assessore parla di convenzioni con Novara piuttosto che con Monza o Chivasso, sta facendo delle scelte di tipo squisitamente tecnico, by-passando completamente - e giustamente sottolineiamo noi - tutta la problematica dell'accertamento preliminare in sanità del francese perché sulle convenzioni il problema francese assolutamente non è oggetto di valutazione.
Perciò noi auspichiamo che venga ripensata interamente la vicenda perché responsabilmente il problema della sanità in Valle deve passare attraverso scelte di carattere tecnico e sostanziale.
Esamineremo i dati tecnici che sono contenuti nella risposta che l'Assessore ha letto, ma esprimiamo perplessità e preoccupazioni sulla troppo sintetica - e non se ne abbia a male l'Assessore - risposta al punto 2 di quest'interrogazione perché, mentre è stato abbastanza dettagliato, pur dando una situazione che non può essere soddisfacente, nel rispondere al punto 1, sul punto 2, dove si chiedeva se corrisponde a verità la voce per la quale diciamo noi la maggior parte degli interventi chirurgici effettuati in viale Ginevra siano fatti con medici specializzandi e comunque non specializzati in anestesia, l'Assessore ci risponde di no.
Ci auguriamo che questa risposta dell'Assessore sia suffragata da una comunicazione che gli pervenga dall'USL perché per rispondere di no ad una domanda così precisa quanto meno avrebbe dovuto avere l'avallo di chi ha la responsabilità gestionale dell'Ospedale regionale.
Mentre sul primo punto la risposta è stata supportata dalla corrispondenza con l'USL, sul secondo punto abbiamo sentito semplicemente questo no secco. Chiederemo all'Assessore e al Responsabile dell'USL di darci risposta scritta su questo no secco perché le voci che abbiamo raccolto sono voci che arrivano dallo stesso ambito ospedaliero e come l'Assessore sa, ogni intervento ha i registri con i nomi delle persone che sono andate in sala operatoria. Non vorremmo domani o dopo domani dover venire in aula e smentire l'Assessore o chi ha fornito queste comunicazioni all'Assessore stesso.
