Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 302 du 16 décembre 1998 - Resoconto

SÉANCE DU 16 DÉCEMBRE 1998 (MATIN)

OGGETTO N. 302/XI Intendimenti circa l'inserimento di località sciistiche valdostane tra le stazioni ospitanti la Coppa del mondo di sci alpino. (Interpellanza)

Interpellanza Richiamato il programma di legislatura dell'attuale maggioranza, dove alla voce "Turismo " viene promesso l'impegno a "fare dei grandi eventi sportivi (tra cui viene citata la Coppa del Mondo di sci alpino) un elemento di richiamo per far conoscere la Valle d'Aosta e apprezzare la sua offerta ricettiva e turistica";

Viste le precedenti iniziative consiliari presentate nella scorsa legislatura in merito al mancato inserimento di località sciistiche valdostane tra le stazioni ospitanti la Coppa del Mondo di sci alpino;

Venuto a conoscenza, dagli organi di informazione, che la Federsci ha deciso la rotazione delle sedi italiane di Coppa del Mondo, e che tra queste sembrerebbe non esserci alcuna località valdostana;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore competente per sapere:

1) se è a conoscenza di quanto citato in premessa;

2) per quali motivi, se quanto detto in merito alla rotazione delle sedi italiane di Coppa del Mondo corrisponde al vero, la Giunta regionale non è riuscita, per l'ennesima volta, ad inserire, nonostante le peculiarità della nostra regione in materia di sport invernali, alcuna località valdostana tra le stazioni ospitanti la Coppa del Mondo di sci alpino;

3) come e con quali sinergie e metodologie intende operare nell'immediato futuro al fine di ricollocare la Valle d'Aosta all'interno della Coppa del Mondo di sci alpino.

F.to: Lanièce - Marguerettaz - Comé - Collé

Président La parole au Conseiller Lanièce.

Lanièce (Aut) All'origine della presentazione di quest'interpellanza vi sono tre motivazioni di fondo: una possiamo chiamarla una motivazione di continuità, nel senso che nella passata legislatura circa ogni anno veniva da parte della minoranza del Consiglio presentata in aula un'interpellanza per sapere a che punto erano le azioni dell'Amministrazione regionale per poter ospitare in Valle d'Aosta una prova della Coppa del mondo di sci alpino.

Questo è un senso di continuità ed infatti nell'ultima interpellanza, di cui il primo firmatario era il collega Marguerettaz, l'allora Assessore al turismo ci aveva risposto dicendo: "Ci siamo attivati da tempo con il Responsabile dell'ASIVA regionale, con i Delegati regionali della FISI, con i vertici della FIS ed è un lavoro sinergico e di prospettiva che sicuramente produrrà dei benefici per la nostra Regione. Sono state superate le incomprensioni del passato, sono state ricostruite le basi per poter aspirare a vedersi finalmente riassegnate le competizioni di quest'importante manifestazione. La metodologia è chiara: essere pronti con impianti, strutture e uomini ad ospitare, laddove se ne presenti l'opportunità, la prova di Coppa del mondo e questo anche perché le località che si sono inserite negli ultimi 10 anni ci insegnano che tutte quante hanno seguito questo percorso…".

Aveva poi aggiunto: "…Occorre pertanto lavorare come abbiamo fatto in questi ultimi due anni cercando di farlo in modo sereno, serio e costruttivo, cercando di riallacciare quei rapporti che sono indispensabili con le istituzioni per poi poter pretendere e ottenere l'assegnazione di gare di questo livello. Sono convinto che i risultati di questi sforzi verranno riconosciuti e giustamente ripagati al più presto".

Un'altra motivazione che sta alla base di quest'interpellanza è che, leggendo il programma di legislatura dell'attuale maggioranza, vediamo che alla voce turismo si parla di fare dei grandi eventi sportivi, fra cui viene citata la Coppa del mondo di sci alpino, un elemento di richiamo per far conoscere la Valle d'Aosta ed apprezzare la sua offerta ricettiva e turistica, anche perché giustamente possiamo dire che la prova di Coppa del mondo di sci alpino rappresenta sicuramente un formidabile veicolo per la promozione turistica della nostra Regione vista anche la peculiarità della nostra Regione dal punto di vista delle montagne e della presenza della neve.

L'ultima motivazione, ma non per questo la meno importante, è che abbiamo letto sul quotidiano La Stampa del 7 novembre in un trafiletto dal titolo "Sci: turnover delle sedi" che la Federsci ha deciso la rotazione delle sedi italiane di Coppa del mondo. In campo maschile si alterneranno Sestrières e Madonna di Campiglio per quanto riguarda gli slalom, mentre per le discese toccherà a Gardena e Bormio. Alla luce di queste informazioni che abbiamo sia perché riferite al passato, sia perché le abbiamo apprese dal quotidiano La Stampa, ci siamo permessi di presentare quest'interpellanza per sapere se c'è la possibilità che in futuro ci sia una località valdostana che possa rientrare nel giro della Coppa del mondo di sci alpino. Vogliamo sapere se quest'articoletto era incompleto, nel senso che era stata dimenticata qualche località, fra cui una località valdostana, o se invece anche per quest'anno e per il prossimo anno la nostra Regione dovrà fare a meno di avere una sua località presente all'interno del "circo bianco".

Questa è la prima motivazione di fondo. Chiediamo, nel caso di risposta negativa, quali sono le azioni messe in campo dalla nuova Giunta in merito a questa prospettiva; vorremmo sapere se si sono presi nuovi contatti, se c'è in previsione un'evoluzione positiva e quindi se l'Assessore ci può illustrare nuove iniziative e fornire positive notizie in merito a questo problema.

Ovviamente speriamo che dalla risposta dell'Assessore emerga anzitutto una risposta diversa da quelle date alle precedenti interpellanze e che magari dalla risposta dell'Assessore emergano dei dati confortanti sulla possibilità in un futuro non troppo lontano di poter vedere la presenza della Coppa del mondo di sci alpino nella nostra Regione.

Questo è l'augurio che speriamo possa essere confermato dalle parole dell'Assessore.

Président Pour la réponse la parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.

Lavoyer (FA) A seguito anche di informazioni che abbiamo richiesto al Consiglio federale della FISI, in particolare anche al nostro Rappresentante all'interno, Guido Giampieri, non risponde al vero che la FISI ha deliberato il meccanismo di rotazione delle sedi italiane di Coppa del mondo analogo a quanto la FISI stessa ha approvato a partire dal 1987 per le prove di fondo cioè non risulta che ci sia questa decisione.

Vero è che a livello internazionale la FIS ha formulato un indirizzo generale tendente allo snellimento del calendario di Coppa del mondo funzionale ad una semplificazione e limitazione dei trasferimenti del circolo bianco basato sulla concentrazione per zone delle prove di Coppa del mondo. È questo l'argomento che lì viene definito come rotazione.

Al riguardo la FISI non ha ancora recepito ufficialmente tale indicazione pertanto il calendario delle prove italiane non può dirsi attualmente basato sul meccanismo di rotazione formalmente approvato.

Se si considerano poi le stazioni interessate a tale calendario, la Val Gardena, come ha detto bene il Consigliere Lanièce, l'Alta Badia, Bormio e Sestrières, appare evidente che la strategia basata sulle continue sollecitazioni agli organi federali - cosa che peraltro abbiamo iniziato a fare e continuiamo a fare sulle periodiche dichiarazioni di disponibilità perché le dichiarazioni sono sempre positive anche da parte degli organi federali - non può portare a grandi risultati se non nella misura in cui tutto sia accompagnato dalla realizzazione di infrastrutture di gara altamente competitive e tali da rappresentare realmente una valida alternativa alle sedi classiche, sia eventualmente per la supplenza di gare che non possono essere realizzate, sia eventualmente per l'indicazione come scelta prioritaria. La prima cosa da fare è la realizzazione di strutture che permettano di creare i presupposti affinché la Valle d'Aosta venga scelta.

Ed è in questa direzione che prevalentemente ci stiamo muovendo in un discorso di concretezza, quanto ai contatti, quelli chiaramente li abbiamo ripresi, però rimane pura filosofia. Muovendoci in questa direzione stiamo attuando la realizzazione della Pista Leonardo David a Gressoney-Saint-Jean assistita da un impianto di innevamento programmato e soprattutto dotata di illuminazione sul tracciato di slalom e di gigante che consentirà alla Valle d'Aosta di accreditare la propria candidatura ad ospitare gare di Coppa del mondo non più soltanto in ragione di un vantato diritto all'alternanza con altre zone, ma con argomenti ben più convincenti. Soprattutto la possibilità di illuminare la pista è un atout molto importante quindi, ci attiviamo per presentare un'infrastruttura ad un'organizzazione altamente competitiva.

In conclusione, sul discorso dei contatti e delle pubbliche relazioni continueremo a muoverci, però l'elemento fondamentale è avere delle strutture, anche perché - e le polemiche di questi giorni sono sotto gli occhi di tutti - nei nostri contatti ci muoviamo nel rispetto della legalità, quindi vorremmo che la scelta di un evento, che certamente tutti auspichiamo ritorni in Valle d'Aosta, venga per le capacità della nostra Regione di attrezzarci e per l'offerta di infrastrutture che riusciamo a dare, e non per altri motivi che evitiamo di prendere in considerazione.

Président La parole au Conseiller Marguerettaz.

Marguerettaz (Aut) Ringrazio l'Assessore Lavoyer perché, come ricordava il collega Lanièce, questa è una delle classiche interpellanze periodiche che puntualmente ogni anno - prima avevo preso un po' io quest'argomento in considerazione, adesso giustamente il collega Lanièce mi ha risollecitato - riproponevamo all'attenzione della Giunta e dell'Assessore competente. Dicevo, voglio ringraziare l'Assessore Lavoyer perché abbiamo sentito delle parole nuove e diverse rispetto a quelle che abbiamo invece sentito per cinque anni quando, pur essendoci una maggioranza più o meno simile a questa e quindi un Governo che rispecchiava l'accordo politico di maggioranza, l'Assessore che aveva la delega al turismo era diverso e non so se per una diversa valutazione da parte del singolo Assessore o se per una diversa valutazione da parte della nuova maggioranza, se così possiamo chiamarla, anche se viene un po' da sorridere, ripeto, le argomentazioni sono decisamente diverse.

Si è passati cioè dal dire che tutte le impossibilità derivanti dal riportare una gara di Coppa del mondo di sci alpino in Valle d'Aosta derivavano da una svendita che era stata fatta nella nostra Regione nei confronti di Sestrières per lo scambio con un appoggio per quanto concerneva la candidatura della Valle alle olimpiadi invernali, al ragionamento che abbiamo sentito fare dall'Assessore Lavoyer. Un ragionamento che se ci trova più consenzienti, così come non ho timore a confermare, ci lascia molto amaro in bocca perché, se è vero ciò che ha detto l'Assessore Lavoyer, cioè che per sperare di ottenere nuovamente una competizione a livello mondiale nella nostra Regione è necessario diventare competitivi nei confronti delle altre stazioni invernali, quindi con tutta una serie di interventi che lui stesso ricordava, questo lascia supporre che noi abbiamo perso cinque anni. Perché nei cinque anni precedenti, non essendo questo il problema, evidentemente non si è messo mano con serietà alla questione con buona pace di chi diceva le cose che ricordavo prima e con buona pace di chi per cinque anni ha amministrato collegialmente questa Regione.

Prendo quindi atto che prima di riproporre con credibilità e forza la candidatura della nostra Valle sono necessari tutta una serie di interventi, di realizzazione di infrastrutture varie; l'Assessore ne ha ricordata una, ma credo che ce ne siano anche altre da portare avanti. Sono anni che si parla di piste di rientro, che sono la prima condizione indispensabile per poter accedere a una gara di questi livelli, piste di rientro che credo attendano ancora la realizzazione in alcuni comuni della nostra Valle.

Ultima considerazione che faccio, anzi penultima: non so, non essendo un profondo conoscitore della materia come avvengano le modalità in questo senso. Ricordo però che alcuni anni fa, forse due stagioni fa, vi era una carenza di neve in diversi territori, in diverse stazioni che dovevano ospitare delle gare di Coppa del mondo. In quell'occasione c'era, sono certo che ci sia altrettanto oggi, la possibilità di presentare la candidatura di questa o quella stazione sciistica per ospitare gare che non possono essere disputate nella località ufficialmente designata. Faccio un esempio, proprio in questo fine settimana a Veysonnaz credo siano in calendario alcune gare di Coppa del mondo che probabilmente non saranno disputate perché pare ci sia uno scarso innevamento.

È vero che in questo periodo anche noi soffriamo dello stesso problema, ma è altrettanto vero che se lo stesso problema si dovesse riproporre più in là nella stagione e noi dovessimo avere delle stazioni sufficientemente innevate, potremmo proporre la candidatura di questa o quella stazione per ospitare una gara non disputata altrove. Forte delle cose dette, devo dire, della maggiore sicurezza espressa dall'Assessore Lavoyer nel rispondere a quest'interpellanza, sono certo che questo poteva essere fatto tranquillissimamente anche in passato, ma siccome era più importante far passare ancora certe considerazioni di tipo politico più che amministrativo, anche questa è stata una occasione persa, perché altre stazioni, sicuramente meno accreditate di quelle valdostane, in passato hanno avuto questa chance e non l'hanno persa.

L'ultima considerazione che faccio, e che lascio come "question ouverte" se si può dire così, è su un passaggio che ha fatto l'Assessore Lavoyer dicendo che comunque loro mantengono dei rapporti corretti all'interno di quelle che sono le leggi che dovrebbero regolare qualsiasi rapporto fra istituzioni in modo particolare, facendo palesare il fatto che dalle notizie di questi giorni sembrerebbe che il CIO in qualche modo sia oggetto di ombre non troppo chiare.

Non vorrei dire, ma a me era parso di capire che la polemica riguardasse il CIO; non vorrei che dalle mezze informazioni dell'Assessore Lavoyer quest'ombra si allungasse anche sulla FISI che mi sembra almeno al momento non essere oggetto di nessuna... come?

(interruzione dell'Assessore Agnesod, fuori microfono)

… ma nemmeno il CIO, Assessore. Lei sa che il CIO è un organismo internazionale, quindi il CIO proprio non c'entra niente con questo. Se la FISI non c'entra niente, sicuramente il CIO c'entra ancora meno.