Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 290 du 16 décembre 1998 - Resoconto

SÉANCE DU 16 DÉCEMBRE 1998 (MATIN)

OGGETTO N. 290/XI Iniziative per prevenire i rischi derivanti da calamità naturali e per garantire la conseguente sicurezza a sciatori ed automobilisti. (Interrogazione)

Interrogazione Constatato che negli ultimi anni, durante le stagioni invernale e primaverile, si sono purtroppo verificati sinistri, in alcuni casi assai gravi, determinati dalla caduta di valanghe;

Ritenuto importante curare gli aspetti preventivi, per garantire la massima sicurezza possibile agli sciatori, agli automobilisti e a tutti coloro che possono essere danneggiati dalle calamità naturali;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per sapere quali provvedimenti ed iniziative saranno adottati al fine di garantire la massima sicurezza possibile.

F.to: Curtaz - Beneforti - Squarzino Secondina

Président La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Vallet.

Vallet (UV) Ringrazio i Consiglieri che hanno presentato quest'interrogazione perché mi danno modo di illustrare in quest'Assemblea l'ampia e completa attività che i servizi dell'Amministrazione e l'Amministrazione nel suo complesso svolgono in questo campo.

Il problema valanghe in un territorio montano come quello valdostano è certamente molto sentito, la Regione ha dedicato, dedica attualmente e dedicherà in futuro una sempre maggiore attenzione al fine di garantire per quanto possibile, di fronte a questo problema complesso e anche enigmatico, una sempre maggiore sicurezza a quanti vivono e a quanti frequentano la Valle d'Aosta.

Vorrei intanto ricordare, come primo dato, la mole enorme di lavori che la Regione programma e attiva per migliorare la sicurezza viabile delle sue strade e dei centri abitati mediante la costruzione di opere paravalanghe, siano essi gallerie, deviatori o difese attive, posa di ponti da neve. Questi interventi, uniti a quelli più in generale volti al controllo dei fenomeni naturali, frane e alluvioni, costituiscono una priorità per l'Amministrazione regionale in quanto volti a tutelare il proprio territorio e l'incolumità dei suoi abitanti.

Altro aspetto preventivo importante da evidenziare è quanto nel tempo l'Amministrazione ha messo in atto dal punto di vista legislativo in questo settore.

La Regione infatti con precise norme urbanistiche ha disciplinato la propria attività edificatoria che, pur modificandosi nel tempo, ha sempre tenuto in considerazione l'aspetto rischio valanghe così pure ha disciplinato nel campo della pratica dello sci la questione delle responsabilità sulla sicurezza dei comprensori sciistici individuando nel gestore degli impianti la figura che decide sull'agibilità o meno di una pista in caso di potenziale rischio valanghivo.

Vorrei ricordare anche la funzione di coordinamento esercitata dal Presidente della Giunta nella sua qualità di Prefetto nel nominare le varie commissioni valanghe che operano perifericamente nelle località dove il problema è più evidenziato e si esprimono ogni qualvolta il rischio sia elevato.

L'Amministrazione poi segue e sostiene associazioni ed enti che operano nel soccorso. Credo valga la pena di ricordare per tutti il soccorso alpino e le sue attività espletate sia in sede di soccorso, ma anche e soprattutto in sede di prevenzione dei fenomeni valanghivi e direttamente e partecipando all'attività addestrativa di altri enti che operano nel settore.

A quest'attività si affianca l'opera dell'Ufficio valanghe della direzione bacini montani dell'Assessorato del territorio, ambiente e opere pubbliche che nel periodo invernale attraverso il proprio bollettino informa coloro che frequentano o vivono in Valle circa le condizioni del manto nevoso e sul possibile rischio di valanghe.

Come più volte ricordato anche recentemente in quest'aula, rispondendo ad un'altra iniziativa sul tema, il bollettino valanghe viene redatto sulla scorta di dati meteorologici e nivometrici che provengono da osservatori e da stazioni automatiche dislocate sul territorio. Esso viene opportunamente pubblicizzato attraverso varie forme: fax, bollettini radiofonici, televideo, sito internet e costituisce un prezioso strumento di aiuto alla decisione per chi frequenta la montagna. Esso viene redatto sulla base di criteri convenzionali, uguali per tutte le regioni dell'arco alpino che, proprio per affrontare con coerenza in modo razionale i problemi che interessano la neve e le valanghe, si sono associati da circa 15 anni nella AINEVA che ho l'onore in questa fase di presiedere.

Credo valga la pena, prima di concludere, di ricordare l'attività puntuale di studio e di verifica rispetto a fenomeni più puntuali e contingenti; ne ricordo uno per tutti, citando il monitoraggio del Seracco sulle Grandes Jorasses nell'inverno del 1996.

Da quanto sopra brevemente esposto credo emerga in piena evidenza l'enorme attività che la Regione esplica riguardo al problema valanghe. Malgrado ciò, essendo la tematica delle valanghe molto complessa e per certi versi enigmatica anche imprevedibile, credo di poter dire che la Regione continuerà a porre per il futuro la massima attenzione in questo campo, massima attenzione rispetto alle conoscenze scientifiche nel settore che di anno in anno si manifestano anche mediante il potenziamento delle strutture e il continuo aggiornamento del personale.

Président La parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (PVA-cU) Mi dichiaro soddisfatto delle risposte che mi ha dato l'Assessore. Mi permetto di prendere spunto dalle osservazioni dell'Assessore per dare alcuni suggerimenti ulteriori, se mi è permesso, rispetto a questa materia di cui non sono esperto, ma che come cittadino raccoglie il mio interesse.

A me sembra che in riferimento all'accenno dei bollettini dell'Ufficio valanghe sarebbe forse utile che questi bollettini siano più frequenti rispetto a quanti sono attualmente, che siano anche più semplici e più comprensibili perché viene spesso utilizzata una terminologia per addetti ai lavori che può trarre in inganno le persone che li sentono. La frequenza è importante perché se la cadenze sono troppo ampie, si rischia di non avere il polso della situazione, direi quasi giorno per giorno.

Una seconda osservazione che faccio, anche se mi rendo conto che si va a toccare un tasto dolente, ho l'impressione che a volte, per ragioni anche comprensibili di carattere turistico, questi comunicati finiscano per essere un pochino blandi perché si ha paura di preoccupare la gente, si ha paura di chiudere le strade. Secondo me invece bisognerebbe fare un'opera di educazione nei confronti della popolazione locale e anche dei turisti educandoli a rispettare i pericoli della montagna e quindi a dire loro la verità anche se a volte può essere spiacevole. Ritengo che in questo campo qualcosa di più si possa ancora fare.

Una terza osservazione che faccio riguarda l'esigenza che qualcuno avverte di una legge che disciplini interamente la problematica delle valanghe, leggi che esistono in altri paesi e forse anche in altre regioni italiane, pertanto sarebbe il caso di meditare se non sia opportuno un testo unico riguardante tutta la disciplina del settore.

Un'ultima osservazione: credo che un'opera di prevenzione che già viene fatta, lo riconosco, ma che potrebbe essere ancora più incisiva, è quella relativa al monitoraggio. È utile la realizzazione di paravalanghe e la realizzazione di quei marchingegni tecnici - mi sembra si chiamino gasex - che hanno dato buona prova tecnica delle loro qualità tecnologiche perché con delle vibrazioni fanno in modo che la neve non si attacchi in pendii particolarmente esposti e quindi non si corra il rischio di valanghe.

Mi sono permesso di dare al Governo regionale questi suggerimenti perché credo che per una completa opera di prevenzione si debba sempre prestare la massima attenzione.