Objet du Conseil n. 205 du 11 novembre 1998 - Resoconto
SÉANCE DU 12 NOVEMBRE 1998 (MATIN)
OGGETTO N. 205/XI Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta regionale in via d'urgenza.
Oggetto n. 2633 in data 27 luglio 1998: Approvazione di integrazione del programma di attività di formazione professionale di cui alla l.r. 5.5.1983, n. 28, per l'anno 1998, relativo all'obiettivo 3 del Fondo Sociale Europeo ed a fondi regionali. Variazione del bilancio di gestione della Regione per l'anno 1998. Impegno di spesa.
Président La parole au Président du Gouvernement, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) La délibération en question, adoptée d'urgence par le Gouvernement, afin de permettre la réalisation dans les délais établis, de certaines actions de formation prévues pour 1998, fait suite à la délibération n° 1088 du 30 mars dernier, ratifiée par une délibération du Conseil au mois d'avril, qui a approuvé le plan 1998 des activités de formation professionnelle, aux termes de la loi de 1993.
Lors de l'approbation de cette première délibération il n'avait pas été possible d'engager toute la somme destinée au financement des initiatives de formation, éligible au titre de l'objectif 3 du Fonds Sociale Européen, du fait du nombre insuffisant de projets présentés.
Par ailleurs, au cours de la période allant du 30 mars jusqu'au 30 juin 1998, quelques nouvelles propositions de projets au titre de l'objectif 3 du Fonds Social Européen ont été déposées. Après leur examen par le Comité d'évaluation de l'Agence de l'emploi et par les assessorats compétents, les projets en cause ont été jugés éligibles du point de vue technique; il s'agit notamment: de 6 projets d'action formative à l'intention des personnels récemment recrutés, à réaliser par les entreprises F.I.A., Skyway-Electronic, Nord Elettronica, Baltea Disk, ainsi que par le Consortium Trait d'Union et la coopérative Milieu Valdôtain; de trois propositions, visant à compléter des initiatives déjà approuvées dans le cadre du plan 1998 des activités de formation, présentées par l'Assessorat de l'éducation et de la culture, qui concernent les projets de qualification des élèves de la section d'Aoste de l'Institut professionnel régional, ainsi que de sa section de Pont-Saint-Martin, qui ont déjà obtenu leur diplôme, techniciens des industries mécaniques et techniciens de la gestion d'entreprise.
Parallèlement, 4 autres propositions de projets sont parvenues, qui justifient les conditions requises par l'objectif 4 du Fonds Social Européen.
Etant donné que les ressources financières destinées par le programme opérationnel régional à l'objectif 4 ont été entièrement engagées par la délibération de mars 1998, il a été décidé de financer les projets en question par des crédits régionaux que l'Assessorat de l'industrie, de l'artisanat et de l'énergie avait affectés au Département des politiques de l'emploi lors de la dernière variation budgétaire. Il est notamment question de 4 projets de recyclage professionnel des travailleurs qui seront réalisés par les sociétés F.I.A., Elelys, Honestamp et Skyway-Electronic.
Président La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Abbiamo cercato di approfondire questa delibera e facciamo intanto una premessa. È sicuramente una delibera che va a impegnare dei fondi in parte investimenti, perciò come principio è sicuramente un fatto di per sé positivo rispetto a quella che è la predominanza di solito delle spese di parte corrente.
Questo però riteniamo che non basti per poter esprimere un giudizio pienamente positivo e soddisfacente, perché ci sono alcuni elementi sui quali avanziamo più di una perplessità. Iniziamo da quelli che sono elementi forse procedurali, ma che hanno anche la loro importanza, e sarebbe bene che qualcuno ci spiegasse perché questa delibera adottata d'urgenza nel mese di luglio, sia stata portata a ratifica solo oggi, quando voi tutti sapete che l'articolo 36 dello Statuto parla di ratifiche in Consiglio nella prima seduta successiva…
(interruzione del Presidente della Giunta, fuori microfono)
… in commissione questa l'abbiamo vista ed è stata rinviata perché non erano presenti i relatori, semplicemente per questo, perciò il problema ritorna per certi versi all'Esecutivo, più che alle commissioni!
Ma al di là del problema procedurale, abbiamo visto che sui 3 miliardi e rotti impegnati circa una metà di questi fondi derivano da risorse proprie regionali anziché da fondi europei, d'altronde il Presidente stesso nell'illustrarlo lo ha evidenziato.
Nell'andare però ad esaminare il meccanismo di questi finanziamenti della delibera n. 2633, ma anche il meccanismo che in genere sovrintende a questi utilizzi di fondi, ci siamo fatti un'idea del tipo, che più che essere fondi che conseguono un obiettivo formativo di crescita, molte volte vengono impropriamente utilizzati quasi come ammortizzatori sociali.
Perché diciamo questo? Diciamo questo perché la Zincocelere Nord Elettronica, che è uno dei beneficiati di questa delibera, è stata oggetto di pesanti affermazioni da parte sindacale non smentite peraltro nelle cronache recenti.
A cosa mi riferisco in particolare? Mi riferisco ancora una volta a quelli che sono i tempi fra le iniziative stesse, il finanziamento delle iniziative e la ratifica dei provvedimenti adottati in via d'urgenza dalla Giunta. Diceva il Presidente che questa delibera è stata adottata in via d'urgenza per poter attivare "dans les délais établis" i corsi di formazione. Ora, in un articolo apparso su "La Stampa" del 15 ottobre, nel quale si faceva riferimento ai corsi in Zincocelere, dicevano gli intervistati che il secondo giro di corsi era praticamente la fotocopia del primo giro. Ma non entriamo sul merito di queste affermazioni se siano soggettive o se abbiano un loro fondamento oggettivo; quello che ritengo invece essere grave - ed è emerso in commissione e di conseguenza non è una mia valutazione soggettiva, ma è un dato oggettivo - è che certi corsi, e in particolare quelli della Nord Elettronica, sono iniziati prima di essere stati approvati, non a ratifica dal Consiglio regionale, e potrebbe essere il meno anche perché l'atto di Giunta ha comunque efficacia esecutiva, ma sono iniziati prima di ottenere il provvedimento deliberativo di approvazione della delibera di Giunta.
Qualcuno mi può dire che hanno iniziato a loro rischio un certo percorso di attività formativa, nel caso che quel progetto non trovasse il gradimento politico o comunque il gradimento tecnico funzionale, avrebbero rischiato del proprio. Ritengo che non sia esattamente così il ragionamento che si possa fare su questo fatto, in quanto sappiamo che i corsi finanziati in questa maniera sono oggetto di controllo da parte dell'Amministrazione regionale. Allora mi domando come sia possibile effettuare dei controlli su dei corsi che da un punto di vista giuridico, comunque da un punto di vista degli atti di quest'Amministrazione, non esistono!
Qualcuno ha sostenuto in commissione che i controlli venivano comunque fatti, e questo ritengo che più che essere un elemento di tranquillizzazione, sia un elemento di ulteriore aggravante rispetto a una certa impostazione, perché nell'ipotesi che questi corsi non dovessero essere poi avallati, e parleremo di situazioni che sono contenute in questa stessa delibera in quanto situazioni che erano state bocciate prima e approvate dopo - mi riferisco ai corsi sull'informazione, a quei funzionari regionali che sono andati a fare operazioni di controllo, senza peraltro averne titolo, anche perché andavano a fare dei controlli su delle situazioni che non gli spettavano - nell'ipotesi, dicevo prima, in cui questi finanziamenti dovessero essere negati, avremmo fatto spendere all'Amministrazione regionale delle risorse in termini umani, temporali ed economici per del personale ispettivo che ha girato a vuoto su argomenti e situazioni che non erano di competenza dell'Amministrazione regionale.
Ecco perciò che se la delibera di urgenza può essere capita, non può essere né capito né giustificato questo meccanismo di dire: c'è la telefonata, io dico con l'Assessore, ma forse nemmeno, c'è comunque il convincimento che si possa fare tutto e il contrario di tutto.
È evidente che se è vero, e sarà l'Assessore a confermarlo o a smentirlo, che dei funzionari dell'Amministrazione regionale andavano a fare dei controlli su dei corsi che non c'erano, questo è molto grave, perché vuol dire che hanno avuto comunque una copertura politica al di là di quello che era l'iter logico e corretto che doveva essere seguito.
Questo è uno dei motivi di perplessità. Altri motivi di perplessità li troviamo nell'esaminare l'allegato 1, che sintetizza in una serie di dati le caratteristiche dei singoli corsi. Pensiamo che si debba quanto meno trovare un meccanismo che riesca a dare una maggiore unitarietà a quello che è il costo cosiddetto unitario, cioè le lire orarie per allievo. Diventa difficile capire, giustificare ed accettare dei costi orari per allievo che vanno dalle 89.000 lire orarie per allievo alle 291 lire orarie per allievo. Si può spiegare tutto, i costi delle materie che vengono usate nella produzione all'interno dei vari corsi, si possono giustificare le diverse specificità che vengono richieste agli insegnanti, però voi capite che da 90mila lire a 291 lire c'è un'enormità che pone più di qualche interrogativo e più di qualche riflessione.
Cosa dire ancora sull'impostazione di questi corsi? Quanto affermavo precedentemente, sul rischio che poi certi progetti non si traducano nella realtà, non è soltanto un esercizio di tipo retorico o teorico, perché il finanziamento qui concesso alla Cooperativa Milieu Valdôtain era già stato oggetto di esame e di bocciatura da parte degli organismi tecnici preposti, e solo successivamente questo corso ha poi trovato attuazione.
Mi auguro che ci siano delle risposte ai tanti quesiti che abbiamo posto, perché al di là di quelle che possono essere delle valutazioni politiche, è evidente che qui ci sono delle questioni di tipo procedurale che riteniamo essere al limite se non della legalità, quanto meno della legittimità. Perciò su questo aspetto vorremmo avere possibilmente delle risposte chiare.
Président La parole à l'Assesseur à l'industrie, à l'artisanat et à l'énergie, Ferraris.
Ferraris (GV-DS-PSE) Brevemente. Come è stato indicato, questo è un programma integrativo dei corsi di formazione. La gran parte di questi sono rivolti al settore industriale. Voi sapete quale sia la necessità, in settori di questo genere, sottoposti a processi di concorrenza internazionale, di avere dei tempi di risposta brevi.
Va chiarita una cosa. Questi corsi non sono delle forme di finanziamento surrettizie o improprie rispetto alle situazioni aziendali, assolutamente no, anche perché nel caso della Zincocelere chi ha seguito le notizie di stampa, ha visto in un certo periodo dichiarazioni che indicavano quest'azienda in stato di forte crisi e ai limiti della chiusura, e dichiarazioni immediatamente successive che smentivano questo stato di crisi.
La realtà qual è stata? Che all'interno del gruppo Zincocelere, del gruppo Viasystem, che è la corporation nella quale la Zincocelere è finita, c'è stato un processo di riorganizzazione aziendale che ha portato alla chiusura di uno stabilimento in Scozia e a una redistribuzione del lavoro negli altri stabilimenti europei. La conseguenza è stata che ad esempio i corsi che erano stati avviati per i lavoratori della Zincocelere a Pont-Saint-Martin, non si sono svolti regolarmente, tant'è che l'Assessorato ha comunicato all'azienda che i corsi che non si sono svolti regolarmente in quanto sono stati interrotti per l'incremento dell'attività produttiva - voi sapete che la cassa integrazione è finita negli stabilimenti Zincocelere sia a Pont-Saint-Martin che a Cavaglià - non verranno finanziati. Pertanto i controlli che sono stati fatti su questi corsi sono regolari.
Credo che la Regione Valle d'Aosta abbia avuto sempre un comportamento ineccepibile rispetto alla materia, voi sapete che ci sono state anche indagini approfondite a questo riguardo, per cui penso che dobbiamo in questa materia ottemperare a due cose: da una parte, a una regolarità della procedura; dall'altra, uno degli elementi che una regione come la nostra può offrire al mondo delle imprese è quello di dare risposte in tempo reale rispetto a una mutazione del mercato. E voi, che rappresentate un'area politica che è particolarmente sensibile a ciò, potete capire queste cose.
Per quanto riguarda le questioni legate al Milieu Valdôtain, va detto che la prima domanda, che è stata respinta, è stata successivamente regolarizzata e quindi si è dato corso all'approvazione proprio perché rientrava nei requisiti richiesti.
Président La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Per quanto riguarda questa delibera ho premesso proprio con le primissime parole del mio intervento che vi era un elemento positivo, che era investire delle risorse in parte investimento sottraendole alla parte corrente che è già predominante, perciò la conclusione dell'Assessore non faceva altro che ripetere l'inizio della premessa al mio intervento precedente.
Avremmo però preferito avere delle risposte che non sono giunte sui costi orari, sui controlli di corsi che vengono iniziati prima di essere autorizzati, sul meccanismo che consente questo tipo di situazione.
All'interno di quelle che sono le situazioni finanziate sicuramente ci sono delle situazioni che meritano da un punto di vista imprenditoriale, da un punto di vista sostanziale un finanziamento di questo tipo per la formazione in quanto sono attività innovative su settori di mercato che lasciano ben sperare, però le risposte non sono state sufficienti e soddisfacenti a fugare i dubbi che avevamo posto.
Di conseguenza il nostro sarà un voto di astensione proprio per la perplessità dei meccanismi con cui vengono gestite queste procedure. Ci riserviamo nel prosieguo dei lavori consiliari nelle prossime sedute di approfondire in maniera puntuale i meccanismi delle politiche del lavoro.
Président Je soumets au vote la ratification de la délibération dont à l'objet:
Conseillers présents: 32
Votants: 25
Pour: 25
Abstentions: 7 (Collé, Comé, Frassy, Lattanzi, Marguerettaz, Tibaldi, Viérin M.)
Le Conseil approuve.
Oggetto n. 3445 in data 5 ottobre 1998: Approvazione di perizia suppletiva e di variante, relativa ai lavori di adeguamento alle norme in materia di prevenzione incendi (impianto elettrico) ed abbattimento barriere architettoniche presso l'Istituto Don Bosco di Châtillon. Impegno di spesa.
Cette délibération a reçu l'avis favorable de la IIIème Commission. Quelqu'un souhaite intervenir?
Je soumets au vote la ratification de la délibération dont à l'objet:
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 32
Le Conseil approuve à l'unanimité.
