Objet du Conseil n. 140 du 7 octobre 1998 - Verbale
OGGETTO N. 140/XI - SUBCONCESSIONE, PER LA DURATA DI ANNI TRENTA DECORRENTI DALLA DATA DEL DECRETO DI SUBCONCESSIONE, AL C.I. LA SALLE NORD DI DERIVAZIONE D'ACQUA DAL TORRENTE LENTENEY, IN COMUNE DI LA SALLE, AD USO IRRIGUO.
Il Presidente LOUVIN dichiara aperta la discussione sulla proposta indicata in oggetto e iscritta al punto 27 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
IL CONSIGLIO
Premesso che con domanda in data 25.07.1995 corredata dallo stato di consistenza delle opere esistenti a firma dott. Agr. Roberto GAUDIO, il Consorzio Irriguo LA SALLE NORD ha chiesto all'Amministrazione Regionale il rinnovo, in via di sanatoria, della subconcessione di derivare dal torrente Lenteney, in comune di La Salle, moduli 0,70 di acqua, nel periodo dal 1° aprile al 30 settembre, per irrigare ha. 137.10.30 di terreni ubicati in comune di La Salle, già assentita con D.P.G.R. n. 420 in data 29.11.1962 e scaduta in data 29.11.1992.
Considerato che la richiesta di rinnovo non è stata presentata entro i termini stabiliti, bensì dopo la scadenza della subconcessione, la medesima è stata istruita come domanda ex-novo e quindi assoggettata a tutte le formalità istruttorie previste per le nuove richieste di subconcessione.
Tenuto presente che:
- Il Magistrato per il Po di Parma, con nota prot. n. 8275 in data 05.06.1996, ha rilasciato il proprio nulla-osta nei riguardi idraulici per l'ammissione ad istruttoria della domanda di cui si tratta;
- l'Autorità di Bacino del fiume Po di Parma, con nota prot. n. 31 in data 01.02.1996, ha espresso parere favorevole ai sensi dell'art. 3 del D.L. 12.07.1993 n. 275, subordinatamente alla determinazione del rilascio del minimo deflusso vitale;
- l'avviso di presentazione della domanda 25.07.1995 del Consorzio Irriguo La Salle Nord è stato pubblicato sul Foglio Annunzi Legali della Valle d'Aosta n. 6 in data 24.02.1996 e riprodotto nel n. 92 della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (foglio inserzioni) in data 19.04.1996 senza dar luogo alla presentazione di domande incompatibili e concorrenti;
- con ordinanza n. 192 in data 20.05.1996 dell'Assessore ai Lavori Pubblici è stato disposto il deposito della domanda e del relativo progetto presso l'Ufficio Concessioni Acque dell'Assessorato dei Lavori Pubblici della Regione per 15 giorni consecutivi, decorrenti dal 29.05.1996 a disposizione di chiunque intendesse prenderne visione nelle ore d'ufficio;
- copia dell'ordinanza è stata affissa per il predetto periodo di 15 giorni all'Albo Pretorio del Comune di La Salle e copia della medesima è stata inviata al Consorzio per la Tutela, l'Incremento e l'Esercizio della Pesca in Valle d'Aosta; al Magistrato per il Po di Parma; al Ministero dei LL.PP.; alla Sezione Idrografica del Po di Torino; all'Associazione d'Irrigazione Est-Sesia di Novara; all'Associazione d'Irrigazione dell'Agro all'Ovest del Sesia di Vercelli; all'Assessorato dell'Agricoltura, Forestazione e Risorse Naturali, Servizio S.I.D.S.; all'Assessorato dell'Agricoltura, Forestazione e Risorse Naturali, Servizio Forestazione; all'Assessorato dell'Ambiente, Servizio Tutela dell'Ambiente; alla Prima Direzione del Genio Militare di Torino; all'E.N.E.L. - Compartimento di Torino; all'Assessorato del Turismo Sport e Beni Culturali Ufficio Sovraintendenza; all'Autorità di Bacino del fiume Po di Parma ed al Consorzio Irriguo La Salle Nord;
- la pubblicazione presso il Comune di La Salle, come risulta dal referto in calce all'ordinanza è avvenuta regolarmente ed ha dato luogo alla presentazione, da parte delle Associazioni Irrigue Est-Sesia ed Ovest-Sesia, di due esposti con i quali le suddette associazioni chiedono che nel disciplinare di subconcessione vengano inserite le seguenti prescrizioni:
a) devono essere tenute in debito conto le fondamentali esigenze di approvvigionamento idrico del comprensorio risicolo sotteso ai canali Naviglio d'Ivrea, Depretis e Farini, soprattutto nella delicata fase primaverile di sommersione delle risaie, in considerazione anche del fatto che una miriade di piccole derivazioni può essere molto influente nei confronti delle portate derivate dalle grandi derivazioni d'acqua pubblica, in particolar modo nei periodi di scarsa disponibilità idrica negli alvei dei fiumi e torrenti;
b) la derivazione della portata dovrà essere sospesa nei periodi in cui viene a mancare la competenza del Naviglio d'Ivrea, del Depretis e del Farini;
c) il manufatto di derivazione dovrà essere dotato di apposito edificio idoneo alla misurazione della portata assentita.
Rilevato che la richiesta del Consorzio è volta ad ottenere il rinnovo di una subconcessione già regolarmente assentita, senza arrecare turbative o limitazioni a diritti precostituiti, per la quale, prima della scadenza non è stata presentata tempestiva domanda di rinnovo e quindi istruita come domanda ex-novo. Non si tratta, quindi, di un nuovo prelievo d'acqua che va ad aggiungersi a quelli già esistenti, con la possibilità di influire negativamente sulla portata dei canali delle sopra menzionate associazioni irrigue, pertanto non si è ritenuto di dover inserire, nel disciplinare di subconcessione, l'imposizione della sospensione della derivazione qualora venissero a mancare le competenze dei suddetti canali.
Visto altresì che la visita locale d'istruttoria è regolarmente avvenuta il 03.07.1996 ed alla medesima, oltre ai funzionari dell'Ufficio Concessioni Acque dell'Assessorato dei Lavori Pubblici, sono intervenuti i signori: Ettore CHENEVIER, presidente del C.I. La Salle Nord, Heli TAMPAN, vice-presidente ed il geom. LAROSA Salvatore del Servizio Forestazione dell'Assessorato dell'Agricoltura, Forestazione e Risorse Naturali, i quali hanno effettuato il sopralluogo alle località interessate dalla derivazione ed hanno constatato che i siti corrispondono allo stato di consistenza delle opere. Il geom. LAROSA ha fatto presente che, in considerazione dell'ubicazione dell'opera di presa, situata tra due salti rocciosi di notevole entità (circa 50 e 30 metri) appare superflua la realizzazione della scala di risalita per la fauna ittica ed ha ravvisato la necessità di adeguare il tratto compreso tra lo sbarramento di derivazione e la vasca di carico, alle normative vigenti. I funzionari dell'Ufficio Acque hanno chiesto al consorzio di presentare il calcolo del minimo deflusso vitale, integrato dagli elaborati in cui viene indicata la sezione idonea al passaggio di tale quantitativo d'acqua.
Accertato che in data 01.09.1997 sono pervenute, all'Ufficio Acque, le integrazioni richieste, dalle quali risulta che il minimo deflusso vitale ammonta a 66,32 litri/secondo e che per il passaggio di tale quantitativo d'acqua, la paratoia posta sul fondo dello sbarramento di derivazione dovrà sempre essere sollevata ad una altezza di cm. 8 dal fondo, come risulta dal calcolo allegato alla relazione tecnica integrativa redatta dal progettista dott. Agr. Gaudio.
Tenuto inoltre presente che:
- l'opera di presa, ubicata a circa quota 1219 m.s.m. consiste in una traversa in cls. munita di apertura sul fondo, chiusa da una paratoia della larghezza di mt. 1,40. In sponda sinistra parte una tubazione che convoglia le acque in una vasca di carico ubicata poco più a valle, sempre in sponda sinistra;
- l'acqua in eccesso viene restituita nel torrente, mentre quella prelevata viene convogliata tramite una condotta della lunghezza di mt. 2491,17, fino al serbatoio di alimentazione dell'impianto irriguo, situato a quota 1140 m.s.m. presso la località Prarion;
- l'adduzione dell'acqua avviene grazie alla differenza di quota tra la presa e la vasca di alimentazione che, rispetto alla Dora Baltea, sono rispettivamente ubicati in destra e sinistra orografica;
- la condotta di adduzione scende verso la Dora Baltea, attraversando il Bois de Plassier, restando a valle dei mayens denominati Mont-Falcon e Barmaz, attraversa la Dora Baltea alla quota di 845 m.s.m. e risale costeggiando l'impluvio del torrente Echarlod, fino alla vasca di carico in località Prarion;
- l'impianto, di tipo manuale, è costituito da una condotta principale in acciaio D 225 che collega le due vasche. Dal serbatoio sito a Prarion si dipartono altri due rami, dai quali si diramano le linee dirette su cui sono inserite le condotte trasversali con le relative batterie di irrigatori;
- il comprensorio ha una estensione di ha. 137.10.30, la cui destinazione agricola principale è il prato - pascolo;
Rilevato, quindi, in considerazione di quanto sopra esposto che:
1) La derivazione risponde allo scopo di provvedere all'irrigazione di terreni siti in comune di La Salle, la cui superficie totale ammonta a ettari 137.10.30;
2) La quantità d'acqua da derivare, nella misura di moduli 0,70, nel periodo dal 1° aprile al 30 settembre di ogni anno, si può subconcedere avendo riguardo delle condizioni locali, delle utenze preesistenti e della specie di derivazione realizzata;
3) Durante i trent'anni di esercizio della derivazione, la cui subconcessione è ora scaduta e cioè a far data dal 1962 (anno del rilascio della subconcessione), non si sono verificati problemi per quanto riguarda la quantità d'acqua utilizzata e non sono stati segnalati danni a terzi;
4) Il minimo deflusso vitale è stato correttamente calcolato sulla base dei criteri fissati dalla deliberazione del Consiglio Regionale n. 1193/X in data 22.02.1995 ed ammonta a litri/sec. 66,32, che saranno lasciati defluire dalla paratoia posta sul fondo della traversa di derivazione, tarata ad una altezza di cm. 8 dal fondo;
5) La dotazione di acqua per ettaro irrigato rientra ampiamente nella media e può ritenersi, pertanto, ammissibile;
6) La derivazione è razionale, le opere sono tecnicamente approvabili e non sono di pregiudizio agli interessi pubblici ed a quelli dei terzi.
Visto infine che il Magistrato per il Po di Parma, con nota n. 16955 del 08.10.1997 ha rilevato che l'istruttoria è stata regolarmente espletata ed ha espresso parere favorevole all'accoglimento della richiesta di subconcessione, sotto l'osservanza delle condizioni espresse nel sottoriportato schema di disciplinare;
Visto lo Statuto Speciale per la Valle d'Aosta, promulgato con legge Costituzionale n. 4 del 26.02.1948 e successive norme di attuazione;
Vista la Legge Regionale n. 4 del 08.11.1956;
Vista la Legge n. 36 del 05.01.1994;
Richiamata la deliberazione della Giunta Regionale n. 4853 in data 30.12.1997 concernente l'approvazione del bilancio di gestione per l'anno 1998 e per il triennio 1998/2000, con attribuzione alle strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati e di disposizioni applicative, nonché la circolare n. 2 in data 15.01.1998 (prot. n. 861/5 FIN);
Richiamati i decreti legislativi n. 320/94 e n. 44/98;
Visto il parere favorevole rilasciato dal Direttore dell'Assetto del Territorio e Infrastrutture di rete nell'ambito dell'Assessorato del Territorio, Ambiente ed Opere Pubbliche, ai sensi del combinato disposto degli artt. 13 comma l, lettera e) e 59, comma 2 della L.R. 45/1995, in ordine alla legittimità della presente deliberazione;
Visto il parere della III Commissione consiliare permanente;
Ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: ventinove);
DELIBERA
1) di subconcedere, per la durata di anni trenta, decorrenti dalla data del decreto di subconcessione, al Consorzio Irriguo LA SALLE NORD, giusta la domanda presentata in data 25.07.1995, di derivare dal torrente Lenteney, a quota 1219 m.s.m., in comune di La Salle, nel periodo dal 1° aprile al 30 settembre, moduli 0,70 (litri al minuto secondo settanta) di acqua per irrigare una superficie di ha. 137.10.30 di terreni ubicati in comune di La Salle;
2) di approvare l'allegato schema di disciplinare di subconcessione;
3) di autorizzare l'emanazione del decreto di subconcessione da parte del Presidente della Giunta Regionale, previa sottoscrizione del disciplinare da parte del legale rappresentante del Consorzio Irriguo La Salle Nord;
4) di ordinare ed accertare l'introito delle seguenti somme, da versare presso la Tesoreria dell'Amministrazione Regionale:
a) lire 20.000 (ventimila) pari al minimo fissato dall'art. 5 della legge 21.12.1961 n. 1501 e per gli scopi di cui all'art. 11 del T.U. 11.12.1933 n. 1775, a titolo di cauzione, somma che verrà restituita, ove nulla-osti, al termine della subconcessione;
b) lire 10.000 (diecimila) pari al minimo fissato dall'art 3 della legge 21.12.1961 n. 1501 e per gli scopi di cui all'art. 7 del T.U. 11.12.1933 n. 1775, somma da introitare al capitolo 08800 della parte ENTRATE del bilancio preventivo della regione per il corrente esercizio finanziario (Canoni per concessioni e subconcessioni di acque pubbliche e miniere);
c) lire 2.500.000 (duemilionicinquecentomila) quale somma a disposizione dell'Amministrazione Regionale (Ufficio Concessioni Acque dell'Assessorato dei Lavori Pubblici) per spese di sorveglianza, esperimenti di portata, collaudo, registrazioni di atti, ecc. somma da introitare al Capitolo 13500 della parte ENTRATE del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno finanziario (Gestione fondi per conto terzi per istruttoria domande e pratiche varie);
5) di stabilire, come specificato nell'art. 9 del disciplinare di subconcessione, che nessun canone è dovuto dall'utenza, essendone l'uso irriguo esente, ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 9 dello Statuto Speciale della Valle d'Aosta, promulgato con Legge Costituzionale n. 4 del 26.02.1948.
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