Objet du Conseil n. 100 du 23 septembre 1998 - Resoconto
SÉANCE DU 23 SEPTEMBRE 1998 (APRÈS-MIDI)
OGGETTO N. 100/XI Approvazione della deroga di cui al comma 2 dell'articolo 21 della legge regionale 6 luglio 1984, n. 30 e successive modificazioni, per la concessione di provvidenze a favore di aziende agricole aventi sede nei comprensori serviti da strutture cooperativistiche regionali, per la costruzione di strutture agricole. (Approvazione di ordine del giorno)
Deliberazione Il Consiglio
Preso atto che le seguenti aziende operanti nel settore agricolo hanno presentato una richiesta tendente ad ottenere le provvidenze regionali previste dalla legge regionale 6 luglio 1984 n. 30 e successive modificazioni, per la costruzione di strutture al servizio della propria azienda come meglio specificato a fianco di ognuna:
- Brunod Rita di Jovençan - costruzione di un complesso agricolo al servizio di un'azienda vitivinicola e frutticola, con annesso alloggio di conduzione;
- Vevey Marziano di Morgex - costruzione locali per la vinificazione;
- Curtaz Alfonso di Gressan - ampliamento locali per la vinificazione;
Atteso che tali aziende sorgono in comprensori serviti da strutture regionali gestite da cooperative agricole operanti nello stesso settore, e precisamente la "Cofruits" di Saint-Pierre per il settore frutticolo, la "Cave cooperatives des onzes communes" di Aymavilles e la "Cave du vin blanc de Morgex et de La Salle" per il settore vitivinicolo;
Considerato che il comma 2 dell'articolo 21 della legge regionale 6 luglio 1984 n. 30 e successive modificazioni, così come sostituito dall'articolo 7 della legge regionale 13 giugno 1991 n. 19, prevede che nelle zone interessate dagli impianti e dalle attrezzature destinate alla raccolta, trasformazione, lavorazione, conservazione, commercializzazione e vendita di prodotti agricoli e zootecnici, non possono essere concesse provvidenze, per gli stessi scopi, alle aziende ricadenti nel comprensorio servito dalle strutture collettive, salvo deroghe approvate dal consiglio regionale;
Preso atto che il servizio produzioni agricole dell'assessorato agricoltura e risorse naturali ha ritenuto gli interventi previsti da ciascuna azienda razionali al loro dimensionamento e conformi ai criteri - approvati con deliberazione della giunta regionale n. 1792 del 25 maggio 1998 - concernenti l'istruttoria delle richieste di finanziamenti per la realizzazione di fabbricati rurali;
Preso atto inoltre che le sopracitate aziende non conferiscono i propri prodotti alle cooperative sopraricordate e che pertanto le stesse necessitano di adeguate strutture per la raccolta, la trasformazione e la conservazione dei propri prodotti agricoli;
Richiamata la deliberazione della giunta regionale n. 4853 in data 30 dicembre 1997 e successive modificazioni, concernente l'approvazione del bilancio di gestione per l'anno 1998 e per il triennio 1998/2000, con attribuzione alle strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati e di disposizioni applicative, nonché la circolare n. 2 del 15 gennaio 1998 prot. 861/5 fin;
Visti i decreti legislativi n. 320/94 e n. 44/98;
Visto il parere favorevole di legittimità rilasciato, in vacanza del posto di Capo del servizio delle produzioni agricole, dal Direttore della promozione e sviluppo agricolo dell'Assessorato Agricoltura e risorse naturali, ai sensi del combinato disposto degli articoli 13 - comma 1 - lett. e) e 59 - comma 2 - della legge regionale n. 45/1995, in ordine alla presente deliberazione;
Delibera
1) di approvare la deroga, ai sensi del comma 2 dell'articolo 21 della legge regionale 6 luglio 1984 n. 30 e successive modificazioni, così come introdotto dall'articolo 7 della legge regionale 13 giugno 1991 n. 19, per la concessione delle provvidenze previste dall'articolo 6 della legge regionale in questione a favore delle sottoelencate aziende agricole, aventi sede nei comprensori serviti da strutture cooperativistiche regionali, per l'esecuzione delle opere a fianco di ognuna citate:
- Brunod Rita di Jovençan per la costruzione di un complesso agricolo al servizio di un'azienda vitivinicola e frutticola, con annesso alloggio di conduzione;
- Vevey Marziano di Morgex per la costruzione di locali per la vinificazione;
- Curtaz Alfonso di Gressan per l'ampliamento dei locali di vinificazione.
2) di dare atto che alla determinazione della spesa ammissibile, per ciascuna azienda agricola, alla concessione delle relative provvidenze, nonché all'impegno della spesa provvederà la giunta regionale con successivi provvedimenti deliberativi.
Président La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) In linea di puro principio noi saremmo anche favorevoli a questa delibera. Abbiamo notato comunque come la legge regionale qui citata, la legge n. 30/84, a seguito di successive modificazioni, preveda la possibilità di deroghe che vanno in Consiglio regionale e questo è il senso della deliberazione che siamo chiamati a votare.
Peraltro non ci sono meccanismi che vadano a normare o a regolamentare queste deroghe perciò, richiamando la premessa che avevo fatto e pur essendo per certi versi favorevole al fatto che ci sia la possibilità di sostenere e finanziare anche quelle attività che rientrano in quelle zone che - già servite da strutture collettive, cioè cooperativistiche - non dovrebbero poter ottenere deroghe di questo tipo; riterrei opportuno che si arrivasse o a normare i principi delle deroghe o addirittura a modificare andando ad abrogare la norma stessa che è oggetto di deroga.
Mi spiego: c'è una norma che dice che in certe zone non si possono ottenere finanziamenti, con una legge successiva si è detto "salvo deroga del Consiglio regionale", ma la deroga del Consiglio regionale ogni volta sta probabilmente alla valutazione politica, perché questa è un'Assemblea politica; allora, su quest'argomento, presento un ordine del giorno che consegno alla Presidenza del Consiglio e chiedo al Presidente se, per economia del dibattito, devo darne lettura subito.
Ordine del giorno
Premesso che all'art. 21 comma 2 della L. 30/84, così modificato dall'art. 7 L.R. 19/91, introduce la possibilità di deroghe da parte del Consiglio regionale all'esclusione - prevista dal medesimo comma - di interventi finanziari regionali a favore di strutture situate in comprensori ove operino strutture collettive;
Rilevato che l'art. 21 nel prevedere la deroga alla normativa non indica criteri ai quali attenersi nel concederla;
Il Consiglio regionale
Impegna
la Giunta a presentare entro 90 giorni un disegno di legge volto a regolamentare i principi in base ai quali concedere la deroga ex art. 21 o - meglio - ad abrogare in toto la preclusione oggetto di deroga.
F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi
Président Est-ce que d'autres conseillers souhaitent intervenir? Je prie entre temps de procéder à l'illustration du document.
Frassy (FI) Il Consiglio chiede alla Giunta che nel termine di 90 giorni - poi sarà la Giunta che, se ritiene di accettare l'ordine del giorno, potrà modificare la scadenza temporale - venga portato in Commissione e poi in aula un disegno di legge che vada a modificare la parte di legge che è oggetto di deroga o con un regolamento su quelli che sono i criteri e i principi per cui concedere o non concedere le deroghe, oppure - o meglio diciamo noi nell'ordine del giorno - con un disegno di legge che vada ad abrogare la previsione contenuta nella legge che vieta il finanziamento nelle aree servite dalle strutture cooperativistiche.
È un ordine del giorno aperto che però riteniamo serva a far chiarezza nella materia.
Président La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.
Perrin (UV) Credo che ci si debba rifare, un attimo, al momento in cui la legge n. 30 è stata proposta, cioè un momento di forte spinta verso la cooperazione, che ha un grosso significato per l'agricoltura valdostana, visto che è un'agricoltura fatta di piccole dimensioni, a volte di piccolissime dimensioni, per cui c'è una necessità fisiologica di mettere insieme gli sforzi di tutte queste piccole aziende e la cooperazione ha proprio questo senso. Quindi il legislatore, in quel momento, ha voluto spingere sul discorso cooperazione addirittura escludendo la possibilità di interventi per i privati all'interno delle zone servite da cooperative.
È chiaro che in seguito si è posto il problema della deroga, perché all'interno delle zone ci sono delle aziende con significative dimensioni che hanno la possibilità esse stesse di portare avanti da sole l'attività e anche di organizzarsi per la commercializzazione e la vendita dei prodotti.
Anche se ad oggi non c'è un regolamento specifico però l'analisi che gli uffici fanno sulla proposta di deroga è proprio quella di andare ad individuare le aziende che hanno una certa consistenza, delle aziende che hanno un significato economico di per sé stesse ed è giusto aiutarle anche perché l'iniziativa privata, se ha una certa dimensione, ha proprio la possibilità di dare delle risposte in posti di lavoro ed economiche interessanti.
Questo, secondo me, era l'obiettivo che aveva poi posto le condizioni per giustificare le proposte di deroga.
Credo che la necessità di andare a regolamentare, anche se in effetti questo è già stato fatto, potrebbe essere utile. Devo pur dire che negli anni prossimi si procederà ad una revisione della legge n. 30, nel suo insieme, che dovrà comunque essere adeguata.
Un provvedimento di modificazione della legge n. 30, per questo solo aspetto, non lo ritengo opportuno quindi, o proponiamo un regolamento o, nei prossimi anni, però per questo ci vuole un lasso di tempo più lungo, l'adeguamento della legge n. 30, che sarà inevitabile anche alla luce delle nuove indicazioni che stanno sorgendo dall'Unione europea; mi riferisco ai nuovi programmi europei sull'agricoltura.
Il significato di questa delibera credo sia da ravvisare in queste considerazioni che ho fatto, di queste tre aziende, due sono aziende già assestate che hanno una certa dimensione, la terza è un'azienda di nuova formazione che dispone di circa 8 ettari fra vigneti e frutteti quindi, un'azienda, per le nostre dimensioni, consistente.
Président Est-ce que d'autres conseillers souhaitent intervenir? Je ferme la discussion générale.
Je soumets au vote l'ordre du jour tel qu'il a été proposé par les conseillers.
La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.
Perrin (UV) Proporrei la modifica dell'ordine del giorno in questo senso: non metterei termini, questi 90 giorni sono perentori, e direi: "... Impegna la Giunta a regolamentare i principi in base ai quali concedere la deroga...". Su questo credo che l'impegno possa essere assunto.
Président Je relis le texte tel qu'il a été proposé par l'Assesseur Perrin: "... Impegna la Giunta a regolamentare i principi in base ai quali concedere la deroga ex articolo 21...".
Je soumets au vote l'ordre du jour:
Ordine del giorno Premesso che all'art. 21 comma 2 della L. 30/84, così modificato dall'art. 7 L.R. 19/91, introduce la possibilità di deroghe da parte del Consiglio regionale all'esclusione - prevista dal medesimo comma - di interventi finanziari regionali a favore di strutture situate in comprensori ove operino strutture collettive;
Rilevato che l'art. 21 nel prevedere la deroga alla normativa non indica criteri ai quali attenersi nel concederla;
Il Consiglio regionale
Impegna
la Giunta a regolamentare i principi in base ai quali concedere la deroga ex art. 21.
Conseillers présents et votants: 32
Pour: 32
Le Conseil approuve à l'unanimité.
La parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (PVA-cU) Chiedo solo che si dia atto che non partecipo alla votazione per fatto personale perché ho scoperto incidentalmente che ho un parente beneficiato dal contributo.
Si dà atto che il Consigliere Curtaz non partecipa alla votazione dell'oggetto.
Président Nous enregistrons en procès-verbal que le Conseiller Curtaz abandonne la séance pendant la votation.
Les conseillers sont invités à voter:
Conseillers présents et votants: 31
Pour: 31
Le Conseil approuve à l'unanimité.
