Objet du Conseil n. 48 du 29 juillet 1998 - Resoconto
SÉANCE DU 29 JUILLET 1998 (MATIN)
OGGETTO N. 48/XI Attività di aggiornamento in lingua francese per il personale insegnante. (Interrogazione)
Interrogazione Preso atto che la legge regionale 8 marzo 1993 n 12. (Accertamento della piena conoscenza della lingua francese per il personale ispettivo, direttivo, docente ed educativo delle istituzioni scolastiche dipendenti dalla Regione) stabilisce all'articolo 9, comma 2, che siano previste specifiche attività di aggiornamento in lingua francese rivolte al personale insegnante, non di ruolo, che, in possesso dei requisiti di conoscenza della lingua francese, non abbia nell'arco di un quinquennio, insegnato per almeno 180 giorni in scuole della Regione o partecipato a corsi di aggiornamento in lingua francese organizzati o riconosciuti dall'Amministrazione scolastica regionale;
Visto che la frequenza a tali specifiche attività di aggiornamento in lingua francese costituisce per tali insegnanti requisito indispensabile per il mantenimento della validità dell'attestato riguardante la conoscenza della lingua francese;
Considerato che era intenzione del legislatore offrire opportunità formative finalizzate a mantenere competenze linguistiche acquisite ed accertate, a chi aveva superato in modo positivo l'esame di accertamento della piena conoscenza della lingua francese e che non era riuscito ad inserirsi nell'ambito lavorativo per un numero congruo di tempo;
Constatato che a settembre 1998 scade il quinquennio di validità per l'accertamento della lingua francese sostenuto per la prima volta nel settembre 1993, a seguito della legge regionale n.12 /1993
La sottoscritta Consigliera regionale
Interroga
l'Assessore competente per sapere:
se sono stati inseriti negli ultimi piani di formazione dei docenti attività e/o corsi, con la finalità di cui al comma 2 dell'articolo 9 della l.r. 12/93; quali sono tali corsi e quale comunicazione ne è stata data gli interessati;
in caso contrario, cosa intende fare l'Amministrazione regionale per ottemperare al dettato della legge in modo che coloro che sono in possesso del requisito di conoscenza della lingua francese e che non hanno maturato, nell'arco di un quinquennio, almeno 180 giorni in scuole della regione non vedano perdere validità all'attestato di conoscenza della lingua francese conseguito.
F.to: Squarzino Secondina
Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) Là la question est claire, j'essaierai d'être bref et précis. La loi régionale n° 12/93, concernant la vérification de la connaissance de la langue française du personnel d'inspection, de direction, enseignant et éducatif des établissements scolaires de la Région, prévoit à l'article 9 - je cite pour donner la connaissance à tout le monde -: des plans et des activités spécifiques de recyclage en langue française en l'intention des enseignants non titulaires n'ayant pas enseigné au cours des dernières 5 années pendant au moins 180 jours dans les écoles de la Région ou n'ayant pas participé à des cours de recyclage en langue française organisés ou reconnus par l'Administration scolaire régionale, devraient dans cette situation redonner leur épreuve de connaissance de la langue française.
La question qu'on me pose c'est si dans le dernier plan de formation des enseignants on a prévu des cours de formation du personnel scolaire se trouvant dans cette condition. La réponse est que le dernier plan de formation des enseignants n'a pas prévu la formation du personnel scolaire se trouvant dans les conditions prévues à l'article 9, 2ème alinéa, de la loi régionale n° 12/93.
Par la suite de cette situation l'autre question évidemment n'a pas de sens parce que si on n'a pas tenu des cours, on n'a pas pu donner d'information donc, aucune information a été fournie, mais la situation étant celle-ci, le problème est à affronter et à résoudre.
Tout en étant conscients de ce thème, ce sujet a déjà évoqué dans une rencontre avec les organisations syndicales le 14 juillet passé. L'accord qui est ressorti de cette réunion a été celui que des propositions en la matière soient avancées de la part de l'Assesseur. Une table de confrontation sera ouverte dès la fin du mois d'août entre l'Administration et les syndicats pour évaluer les différents problèmes des différents degrés scolaires parmi ces arguments et, au cours de cette confrontation, on affrontera aussi le thème concernant la vérification de la langue française pour les enseignants se trouvant dans les conditions prévues à l'article 9 de la loi citée.
L'intention est celle de faire avancer rapidement le thème, nous en sommes conscients. Tout de même, pour l'année scolaire 1998-1999 le problème ne se posera pour personne. En effet, ceux qui ont soutenu les premières épreuves de vérification de connaissance de la langue française, ont obtenu leur titre au mois d'octobre 1993 et après vérification qui a été faite avec les bureaux, les responsables ont confirmé avec leur avis que les enseignants, qui avaient soutenu les premiers cette épreuve au mois d'octobre 1993, peuvent encore exercer leur service au cours de l'année scolaire 1998-1999. Donc ils peuvent être embauchés, ce qui signifie que dans l'immédiat le problème ne se pose pas quant aux places de travail de ces enseignants. Cela aussi veut dire qu'aucun de ces enseignants ne se trouvera dans la condition de voir déclarer nulle la certification acquise.
Pour le restant, la confrontation avec les syndicats est ouverte et l'accord c'est de travailler pour porter la résolution de ce problème dans les temps plus rapides possibles afin que pour l'année prochaine ce problème ne se représente pas.
Président La parole au Conseiller Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Sono contenta di aver avuto una risposta per quanto riguarda il fatto che nessuno degli insegnanti - questo spero che sia vero, questo è un "avis" e spero che sia documentato - che ha conseguito il titolo nell'ottobre 1993 si trova nella situazione di vedersi non più valutata la conoscenza della lingua francese perché, essendo trascorsi 5 anni e non avendo potuto in questi 5 anni insegnare più di 180 giorni, è costretto a ripetere l'esame.
Questo è un problema che avevo già posto all'Assessore precedente e speravo che ci fosse una risposta anche più completa, nel senso che non ho visto da parte dell'Assessore l'impegno a far sì che nei futuri piani di formazione sia compresa una specifica attività di formazione. Cioè noi abbiamo fatto una legge che prevede la possibilità di un aggiornamento costante degli insegnanti, una legge che aveva l'intento di non costringere gli insegnanti a sottoporsi ad un esame di francese periodicamente, ma l'intento della legge è di offrire agli insegnanti, una volta accertata la conoscenza della lingua francese tale da permettere loro di insegnare in modo bilingue nel proprio ordine di scuola, la possibilità di aggiornarsi e di mantenere viva la conoscenza del francese, da qui la preoccupazione dell'Amministrazione regionale di inserire nei piani di aggiornamento dei corsi appositi.
Perché dico che deve farlo e deve trovare il modo per poterlo fare? Perché questi sono insegnanti che non sono di ruolo, non sono pagati, soprattutto sono insegnanti che non hanno diritto in molti casi a partecipare ai corsi di aggiornamento previsti nel piano di aggiornamento; quindi, bisogna fare iniziative apposite studiate per loro, altrimenti non risolveremo questo problema.
Pertanto chiedo che siano previste all'interno dei prossimi piani di aggiornamento delle iniziative apposite per questa tipologia di insegnanti in modo tale che questi - che naturalmente non sono presenti nella scuola, altrimenti avrebbero insegnato per almeno 180 giorni - possano partecipare a tali corsi e riuscire a mantenere la validità del titolo di studio.
