Objet du Conseil n. 361 du 21 octobre 1976 - Verbale

OGGETTO N. 361/76 - Comunicazioni del Presidente della Giunta sul progetto di legge governativo concernente: "Norme di attuazione dello Statuto speciale della Valle d'Aosta".

Il Vice Presidente CHABOD dà la parola al Presidente della Giunta che intende fare delle comunicazioni al Consiglio.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE comunica di aver partecipato alla riunione del Consiglio dei Ministri, tenutasi il giorno 15 ottobre, nel corso della quale è stato approvato il testo definitivo del disegno di legge concernente: "Norme di attuazione dello Statuto speciale della Valle d'Aosta".

Il Consigliere DOLCHI vuole criticare la lentezza dell'iter seguito dal D.L. in questione, lentezza che non fa che procrastinare l'applicazione alla Valle d'Aosta di norme già in vigore per le Regioni a Statuto ordinario.

Quindi, dopo aver lamentato la mancanza di un confronto fra Consiglio regionale e Governo, annuncia l'intenzione di presentare un ordine del giorno che sintetizzi la posizione del Gruppo comunista.

Il Consigliere CHANU, premesso che i Consiglieri non hanno avuto il tempo materiale di esaminare, con la dovuta attenzione, il testo del D.L. governativo, formula alcuni rilievi di carattere generale circa il ritardo nella presentazione del progetto di legge stesso e la mancata partecipazione degli organi regionali alla elaborazione del medesimo.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE vuole ricordare al Consiglio che il cosiddetto "pacchetto" delle norme di attuazione è stato elaborato, nel corso di lunghi anni, dagli uffici e dagli organi della Regione.

Il Consigliere RAMERA esprime la soddisfazione del Gruppo democristiano per l'approvazione, da parte del Governo, del D.L. di cui trattasi.

Le Conseiller TAMONE fait remarquer avec satisfaction que le projet de loi est un premier pas vers la réalisation d'une autonomie toujours plus large.

Il Consigliere PEDRINI si compiace con il Presidente della Giunta per la definizione dell'annoso problema.

Il Consigliere PARISI constata con soddisfazione che l'approvazione del D.L. governativo costituisce un passo avanti per la completa realizzazione dell'autonomia valdostana.

Il Consigliere POLLICINI ribadisce la posizione critica del Gruppo demopopolare, sostenendo che il disegno di legge di cui si sta discutendo non risolve il problema dell'attuazione dello Statuto, in quanto, tra l'altro, non contiene alcuna norma di attuazione della zona franca.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE vuole sottolineare che il D.L. di cui trattasi, pur contenendo delle norme che trasferiranno alla Valle d'Aosta poteri e funzioni maggiori di quelli trasferiti a suo tempo alle Regioni a statuto ordinario, non deve essere considerato come risolutore dei problemi connessi con l'attuazione dello Statuto, bensì come punto di partenza per una effettiva realizzazione dell'autonomia valdostana.

Il Consigliere DOLCHI chiede che alla discussione in corso sia abbinata anche quella sulla mozione, iscritta al n. 5 dell'ordine del giorno dell'adunanza in corso, concernente: "Attuazione del trasferimento dei poteri dallo Stato alla Regione valdostana".

Il Presidente della Giunta ANDRIONE e l'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti MILANESIO si dichiarano favorevoli all'accoglimento della proposta avanzata dal Consigliere Dolchi.

Il Vice Presidente CHABOD, preso atto di quanto sopra e constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola in merito alla proposta di abbinamento, dichiara aperta la discussione sulla mozione, presentata dai Consiglieri Dolchi e Tonino, concernente: "Attuazione del trasferimento dei poteri dallo Stato alla Regione valdostana", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 30 settembre 1976.

Il Consigliere DOLCHI illustra la mozione e presenta, a nome del Gruppo comunista, il seguente ordine del giorno:

"Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta,

lamentato il ritardo con cui si addiviene alla definizione del trasferimento di poteri e competenze dallo Stato alla Regione valdostana;

rilevato, da un sommario esame, che lo schema di disegno di legge governativo concernente norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Valle d'Aosta in data 14 ottobre, in sostanza, si limita, e nemmeno completamente, a porre la Regione valdostana sullo stesso piano delle Regioni a Statuto ordinario a seguito dei decreti delegati del 1972 i quali erano assai limitativi nei confronti dei compiti costituzionalmente spettanti alle regioni;

valutata la inadeguatezza di tale schema di disegno a causa dei "ritagli" nei poteri trasferiti, della sottrazione alle competenze della Valle d'Aosta di materie importanti (fra le quali ad esempio l'industria ed il commercio), nonché dell'"inorganicità" delle materie trasferite;

considerato che l'articolo 75 ribadisce al Governo la delega di cui all'articolo 1 della legge 22.7.1975, n. 382 per "il trasferimento e la delega di funzioni amministrative statali alla Regione Valle d'Aosta" con principi e criteri direttivi "identici a quelli previsti per le regioni a statuto ordinario";

riconosciuto importante affiancarsi alla lotta autonomistica già condotta e in atto da parte delle altre regioni per l'applicazione integrale della legge n. 382, che, fra l'altro, consentirebbe:

a) il completamento del trasferimento delle funzioni amministrative per "settori organici" nonché degli uffici e del personale escludendo ogni "ritaglio di competenze";

b) il trasferimento delle funzioni non solo dei Ministri, ma altresì degli Enti nazionali o interregionali;

c) l'attribuzione alle regioni per "delega" di tutte quelle altre funzioni, anche non indicate dall'articolo 117 della Costituzione, che siano necessarie per rendere "organico" l'esercizio delle funzioni di cui ai punti a) e b);

d) la soppressione di tutti i capitoli del bilancio dello Stato relativi alla spesa "diretta e indiretta" affrontata dallo Stato sulle materie trasferite alle Regioni ed il trasferimento alle Regioni stesse dei relativi finanziamenti;

e) l'attribuzione alle Regioni della potestà legislativa e amministrativa sulle materie coperte da direttive CEE,

e in generale consentirebbe inoltre l'attuazione di un oggettivo organico decentramento ispirato al dettato costituzionale e almeno al complesso della suddetta legge 382;

rivendicata la salvaguardia di tutti i maggiori poteri riconosciuti alla Valle d'Aosta dallo Statuto speciale, legge costituzionale, nei confronti delle regioni a statuto ordinario

IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE

ad orientare la propria azione in base ai concetti espressi in premessa e a rendere partecipe il Consiglio, con opportuni dibattiti in Commissione e in aula, delle future azioni a livello parlamentare nell'intento di apportare un possibile contributo migliorativo allo schema presentato con particolare riferimento alle competenze proprie e particolari della Valle d'Aosta.

SOLLECITA IL GOVERNO

affinché entro i sei mesi di proroga e previo esame e parere delle regioni, come previsto dall'articolo 8 della legge 382, si addivenga alla completa attuazione della legge stessa che si pone, pur con i suoi limiti, come elemento importante per la riforma dello Stato su più concrete basi autonomistiche".

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Il Presidente della Giunta ANDRIONE, nel dichiararsi favorevole all'approvazione della parte dispositiva della mozione, esprime alcune riserve nei confronti dell'ordine del giorno, proponendo la sospensione della discussione in corso allo scopo di consentire, prima della seduta pomeridiana, un incontro tra i rappresentanti dei Gruppi consiliari, per la predisposizione di un ordine del giorno unitario.

Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola, dichiara sospesa la discussione in corso.

Il Consiglio prende atto concordando.