Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 3031 du 25 mars 1998 - Resoconto

SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 25 MARZO 1998

OGGETTO N. 3031/X Iniziative riguardanti il problema del sovrapprezzo termico nelle zone montane. (Interpellanza)

Interpellanza Tenuto conto che già più volte in passato è stato sollevato il problema riguardante il sovrapprezzo termico;

Evidenziato che il carico fiscale costituisce un onere che incide sensibilmente sui redditi familiari e sui costi di esercizio delle attività economiche, con conseguenze più gravi per le fasce sociali più deboli della popolazione e per le iniziative imprenditoriali minori in genere e più in particolare per le attività ricettive;

Richiamate le iniziative assunte dai nostri Parlamentari in occasione dell'approvazione della legge 14 novembre 1995, n. 481;

Vista la deliberazione di Giunta n. 1522 del 5 maggio 1997 con la quale si approvavano le iniziative da intraprendere nei confronti del governo centrale finalizzate alla riduzione del carico fiscale sui combustibili per riscaldamento;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per conoscere:

1) quali sono state le iniziative fin qui intraprese nei confronti del governo nazionale per il riconoscimento della specificità dell'area alpina ed appenninica;

2) quali sono stati i risultati ottenuti e quali sono le prospettive future;

3) se, in attesa dell'applicazione dell'articolo 10, comma 2 della legge statale n. 97/94, concernente "Nuove disposizioni per le zone montane", la Giunta regionale intende prevedere un intervento diretto della Regione per venire incontro all'alta incidenza dei costi del G.P.L. e del metano che costituiscono un onere pesante per le famiglie, per le attività imprenditoriali minori e in special modo per le attività ricettive.

F.to: Parisi - Lanièce - Aloisi

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Parisi.

Parisi (Aut) Questa interpellanza fa seguito a una lunga serie di interventi che sono stati fatti in questo Consiglio anche da altri colleghi, e vuole soltanto avere notizia in merito a quelle che sono le problematiche create dal sovrapprezzo termico e nel contempo sapere se la Giunta intende assumere dei provvedimenti in attesa che venga da parte del Ministero data applicazione all'articolo della legge n. 97/94. Come tutti sappiamo, questo problema crea enormi difficoltà alle famiglie più disagiate, ma anche ai piccoli esercizi commerciali, in particolare alle attività ricettive di questa regione, che non riescono a causa del carico enorme delle spese fisse e gestionali a mantenere anche una concorrenzialità dei prezzi rispetto ad altre regioni, ad altre realtà non solo italiane, ma anche di altri paesi.

Non mi dilungo di più, aspetto la risposta dell'Assessore per poi dichiarare la mia eventuale soddisfazione o insoddisfazione a quello che dirà l'Assessore Mafrica.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'industria, artigianato ed energia, Mafrica.

Mafrica (GV-DS-PSE) Ringrazio il Consigliere Parisi perché mi consente di rendere conto di come la Giunta dia seguito a mozioni, a interpellanze presentate nel Consiglio; credo che rispetto ad osservazioni che sono state fatte, per ciò che riguarda questo Assessorato sicuramente le mozioni o gli impegni presi tendono ad essere mantenuti.

Per ciò che concerne l'attuazione dell'articolo 10 della legge n. 97/94, questa legge cercava all'articolo 10 di valorizzare le potenzialità della montagna nel contesto del recupero delle energie alternative e cercava di facilitare la residenza in montagna sia delle collettività che delle imprese.

In realtà questo articolo 10 è consegnato in modo da essere difficilmente attuabile. In cosa consistono queste difficoltà? In realtà manca una copertura finanziaria, l'intervento per il sovrapprezzo termico non è previsto come obbligatorio, ma come possibile, dall'articolo 10, che dice che nei territori montani può essere concessa una riduzione. È difficile anche valutare chi sono i destinatari, perché si parla di territori montani in ragione del disagio ambientale, e fino a quando non viene delimitato il campo non è facile individuare i destinatari. Poi questa legge fa riferimento a un organo, il Comitato interministeriale prezzi, che è stato soppresso e quindi c'è stata un'iniziativa da parte di questa Giunta in collegamento anche con le altre realtà locali della zona montana, per giungere a un'applicazione e alle necessarie modifiche di questa legge.

Abbiamo preso un'iniziativa come Giunta il 5 maggio 1997, è stata approvata la delibera n. 1522, con cui si sollecitava il Governo a intervenire in particolare per una riduzione delle imposte sul gasolio. La motivazione di tale delibera faceva riferimento agli argomenti che venivano ricordati da Parisi, quindi costi elevati del riscaldamento e difficoltà delle imprese a sostenere i costi di gestione. A questa deliberazione ha risposto il Sottosegretario Carpi nel mese di giugno.

La Regione ha poi continuato, in collaborazione con le altre regioni interessate al problema, in particolare con le Regioni Veneto, Piemonte, Lombardia e con le Province di Trento e Bolzano, a sollecitare gli organi di governo per ottenere dei risultati. Il 7 maggio a Trento una riunione degli assessori all'energia ha portato all'approvazione di un documento comune, collegato a quello che come Giunta avevamo approvato in precedenza, per ridurre le imposte sui combustibili. Questo documento è stato inviato al Governo. Il 24 giugno a Trento c'è stato un convegno appositamente dedicato al costo dell'energia nelle zone montane: "Le ragioni del disagio"; a questo convegno hanno partecipato i rappresentanti del Governo, che hanno preso impegni soprattutto in direzione di una riduzione del carico fiscale sul gasolio. Più recentemente, sempre in riunioni organizzate a livello di assessori alle energie, è stato sollecitato il Governo a provvedere attraverso le iniziative necessarie ad interventi più precisi. Il Ministero delle politiche agricole ha preso degli impegni in questo senso e si è impegnato a prendere iniziative legislative per ridurre il prezzo del gasolio nelle aree montane.

È possibile anche da parte del Ministero delle finanze intervenire per il comma 1 dell'articolo 10 della legge n. 97/94, vale a dire l'esenzione dalle imposte sui consumi per i produttori di energia sotto i 30 kwh, cioè per le centraline che hanno un livello di potenza sotto i 30 kwh.

È stato, infine, costituito con decreto del Ministero del bilancio un gruppo di lavoro che deve entro maggio presentare le proposte di modifica all'articolo 10 per la parte che è inapplicabile.

Quindi l'iniziativa di questa regione e di altre regioni, delle Province autonome di Trento e Bolzano, oltre che portare una consapevolezza a livello governativo dell'esistenza di queste difficoltà nelle zone montane, ha anche stimolato impegni ad interventi che secondo quanto è scritto dai Ministeri dovrebbero trovare luogo con questa modifica.

Per ciò che riguarda invece le iniziative da prendere a livello regionale, devo dire che in base alle indicazioni del piano energetico è ipotizzata l'adozione di interventi per incentivare l'utilizzazione del gas di petrolio liquefatto, del GPL. Questo può essere fatto o con interventi sugli impianti, oppure con una distribuzione più razionale dell'esenzione fiscale sul quantitativo di gasolio che la Regione ha già con il contingentamento. Noi abbiamo 7 milioni di chilogrammi che potrebbero essere distribuiti razionalizzando la cosa, in modo da favorire in particolare le località con problemi maggiori, quindi in questo senso l'interpellanza trova l'adesione della Giunta.

Per ciò che riguarda il metano è già stata approvata ed è funzionante la legge n. 44/96, che a partire dall'inizio del ?97 interviene con contributi nei comuni in cui i privati installano impianti per l'utilizzazione del metano e questa iniziativa ha riscontrato da parte degli utenti un atteggiamento favorevole, che ha portato a una diffusione maggiore dell'utilizzazione di questa fonte energetica a scarso inquinamento ambientale.

Mi pare di aver risposto ai tre punti dell'interpellanza e ringrazio per aver potuto esplicitare gli esiti di questi impegni presi nel Consiglio regionale.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Parisi.

Parisi (Aut) Ringrazio l'Assessore per la risposta che è stata ampia e puntuale. Lo pregherei solo, tenuto conto che lui ha dato delle cifre, di farmi pervenire una copia della relazione per poter capire meglio quali sono i termini delle questioni da lui citate.

Capisco che ormai siamo a fine legislatura e non è possibile assumere degli impegni precisi, però mi auguro che questo problema venga tenuto costantemente sotto controllo, perché le piccole attività e in particolare le attività ricettive della nostra regione hanno dei grossi problemi, di cui credo che anche l'Assessore al turismo sia a conoscenza. Pertanto un intervento per agevolare la concorrenzialità delle nostre strutture sarebbe quanto mai utile, anche per un futuro sviluppo dell'offerta turistica in Valle d'Aosta.