Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 3029 du 25 mars 1998 - Resoconto

SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 25 MARZO 1998

OGGETTO N. 3029/X Nuovo regolamento per l'applicazione delle agevolazioni sui mezzi pubblici per gli studenti. (Interpellanza)

Interpellanza Richiamata la legge regionale n. 29/1997 "Norme in materia di servizi di trasporto pubblico di linea";

Visti i criteri e le modalità per l'applicazione di agevolazioni sui mezzi di trasporto pubblico a favore di studenti valdostani decorrenti dal 1° febbraio 1998, fissati con delibera della Giunta regionale n. 4951 del 30 dicembre 1997;

Rilevato che rispetto agli altri anni c'è la forte disparità di trattamento fra gli studenti che devono recarsi a Torino (n. 120 titoli di viaggio) e quelli che invece devono recarsi a Milano, Ginevra, Chambéry o altre sedi (80 titoli di viaggio);

Rilevato che gli studenti per poter utilizzare l'autobus devono obbligatoriamente acquistare un blocchetto di 50 buoni;

i sottoscritti consiglieri regionali

Interpellano

l'Assessore all'Ambiente, urbanistica e trasporti per sapere:

1) se è a conoscenza del forte e giustificato malessere fra gli studenti sull'attuale nuovo regolamento;

2) quali sono state le motivazioni che hanno indotto la Giunta regionale a fare queste sostanziali modifiche rispetto agli anni passati;

3) se e quali provvedimenti intende eventualmente adottare l'Amministrazione regionale per sopperire all'attuale inverosimile situazione.

F.to: Viérin Marco - Marguerettaz

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin Marco.

Viérin M. (Aut) Quest'interpellanza l'abbiamo presentata proprio perché è cambiato totalmente o quasi l'iter rispetto agli anni passati su quest'argomento. Nel ?97 il numero dei titoli di viaggio era libero e c'era un intervento da parte dell'ente pubblico del 60 percento per gli studenti con più di 26 anni, mentre era elevato al 90 percento per quelli con età inferiore ai 26 anni.

Dopo la deliberazione di Giunta in data 1° febbraio è stato cambiato radicalmente quest'iter e oggi le condizioni sono quelle che c'è un numero massimo di titoli per corse semplici che è fissato in 120 corse per coloro che devono recarsi a Torino, mentre per tutti gli altri che devono recarsi a Milano o in altre località è abbassato a 80 corse semplici. Questo discorso mi sembra un po' strano e non corretto nei confronti del mondo studentesco, cioè non ci sono pari condizioni. L'Assessore, anticipo già una risposta, potrebbe dirmi che coloro che vanno a Milano devono recarsi meno spesso, ma forse questo ragionamento è sbagliato, un alloggio a Milano può costare molto di più, quindi conviene fare la spola fra Aosta e Milano.

E ancora ci possono essere studenti che risiedono in bassa Valle che alla fine decidono per i pochi chilometri che ci sono fino a Torino di andare con il proprio mezzo, mentre con Milano la distanza è maggiore.

Tutte queste contraddizioni che il nuovo regolamento ha determinato non sono, a mio avviso, eque nei confronti di chi ha bisogno di questi servizi per esplicare la propria attività di studio. Chiedo pertanto all'Assessore se è a conoscenza di tali fatti, ma presumo di sì perché se ha proposto questa cosa in Giunta e l'ha votata, penso che un ragionamento lo abbia fatto, altrimenti non riuscirei a capire come si fa a votare un provvedimento. Chiedo di sapere quali sono state le motivazioni che hanno indotto a modificare questa situazione dall'anno passato a quest'anno.

Infine, chiedo se la Giunta, anche dopo la presentazione di quest'atto in Consiglio, ritiene di prendere provvedimenti che vadano a modificare questa situazione. Aggiungo una cosa di cui mi sono dimenticato nelle premesse, c'è un elemento un po' ridicolo a parere mio e del collega Marguerettaz che deriva dall'applicazione del nuovo regolamento ed è il fatto che se uno studente decide di utilizzare l'autobus, si deve impegnare ad acquistare un blocchetto di 50 corse. E questo blocchetto deve tenerlo in tasca, deve esibirlo ogni volta e via dicendo.

Mi sembra molto strana anche questa cosa, voglio fare una provocazione: non vorrei che questo fosse un obbligo per dire che si è migliorato il servizio dei trasporti pubblici sulle autolinee perché il numero di utenti è maggiore. Non vorrei che questa forzatura l'Assessore l'abbia fatta per invitare ad utilizzare di più l'autobus; non vorrei che fosse questo lo scopo, altrimenti saremmo veramente alla frutta.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'ambiente, urbanistica e trasporti, Riccarand.

Riccarand (PVA-cU) Intanto vorrei premettere che, contrariamente a quanto afferma l'interpellanza nella sua parte conclusiva, laddove definisce inverosimile la situazione delle agevolazioni dei trasporti per gli universitari in Valle d'Aosta, ci troviamo in una situazione estremamente favorevole per gli studenti universitari, nel senso che agevolazioni così vaste e significative non esistono in nessuna regione d'Italia. Infatti l'80 percento di sconto sul costo del biglietto per recarsi presso sedi universitarie è un sostegno da parte della Pubblica Amministrazione molto forte che non ha uguali in altre regioni.

È vero che abbiamo fatto una deliberazione che ha regolamentato questa materia e l'abbiamo fatta sulla base di una precisa disposizione di legge. Come Viérin sa, nell'autunno del ?97 è entrata in vigore la legge regionale n. 29/97 che prevedeva una specifica deliberazione della Giunta regionale per andare a definire le modalità dell'erogazione dei contributi previsti nella legge.

Nella definizione di queste modalità già la legge aveva stabilito alcuni criteri nuovi perché, superando i precedenti parametri diversificati, aveva introdotto l'80 percento che poi significava una certa riduzione perché la maggior parte degli studenti aveva il 90 percento. Questo lo avevamo fatto anche guardando ai dati di bilancio, nel senso che con il passare degli anni abbiamo notato un fortissimo incremento della spesa in questo settore che rischiava di diventare insostenibile. Rispetto ad un costo medio fra il ?93 e il ?96 di 1,5 miliardi sostenuto per questo tipo di agevolazione, nel ?97 siamo arrivati a 2,1 miliardi, aumento fra l'altro che nel corso del ?97 ci ha costretto a fare una variazione di bilancio rispetto alle previsioni proprio per far fronte a quell'esigenza.

Quindi avevamo necessità di ricondurre sotto controllo la spesa anche perché succedeva che alcuni universitari, soprattutto nelle sedi più vicine come Torino e Milano, cominciavano a sostituire la residenza settimanale con il pendolarismo quotidiano, cosa che se fosse estesa a tutti gli studenti, comporterebbe per noi una moltiplicazione insostenibile dei costi. Quindi si è detto che potevamo continuare a mantenere queste agevolazioni andando però a regolamentarle in base a dei parametri equi. Per questo sono state stabilite queste quote di 120 biglietti su Torino e di 80 biglietti su Milano e su altre sedi, cosa che ci permette di stare all'interno delle previsioni di costo.

È vero che era stato introdotto anche questo principio che era un principio legato essenzialmente ad una necessità operativa e pratica degli uffici di un sistema di controllo per quanto riguarda la ripartizione di biglietti fra autobus e ferrovia; si era detto, chi prende l'autobus ne prende 50 perché questo era il sistema che era in uso già in passato. È vero che questo sistema, che in passato non aveva dato problemi, con la fissazione di una quota stabile e totale ha creato dei problemi per cui, rispetto a questo punto specifico, la Giunta regionale ha già provveduto a modificare, nel senso di prevedere che se lo studente preferisce prendere 10 biglietti di autobus e 110 di pullman o viceversa, può farlo liberamente, non ha più quel vincolo dei 50 biglietti in modo che può giostrare più liberamente. In questo modo viene superato quello che forse era il motivo più grosso di disagio perché se uno studente prendeva il blocco delle agevolazioni per gli autobus, 50 titoli di viaggio poi gliene rimanevano solo più 30 per il treno.

Per quanto riguarda invece l'altro aspetto, direi che nel complesso la disciplina che abbiamo introdotto ha funzionato bene, c'è questo problema su Milano legato ai blocchetti di autobus, problema che è stato risolto. Esiste anche qualche dubbio sulla congruità della cifra che è stata posta per quanto riguarda Milano; effettivamente questa disparità è stata notata e anche andando a vedere, storicamente l'utilizzo di Milano era mediamente inferiore anche per questo. Su questo punto non c'è nessuna difficoltà tanto questa è nell'arco solare, quindi abbiamo tutto il tempo, andando a monitorare l'utilizzo e se rimaniamo all'interno delle previsioni di spesa che sono state previste senza andare a sforare, per fare un minimo adeguamento che possa risolvere eventuali problemi che si sono manifestati.

Credo quindi che i problemi siano molto limitati, uno è già risolto e l'altro lo stiamo monitorando per vedere se c'è un'effettiva necessità di fare un minimo di rimodulazione per quanto riguarda il problema di Milano.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin Marco.

Viérin M. (Aut) L'Assessore non mi è piaciuto nelle premesse, mi è piaciuto di più nelle conclusioni, non perché nelle conclusioni ci ha dato ragione, ma perché ha cominciato a dire che su un problema che abbiamo sollevato in questi giorni, ha fatto sì che un discorso non comprensibile del famoso blocchetto da 50 corse sia già stato modificato.

Ci fa piacere che riconosca che c'è una disparità fra coloro che vanno a Milano e coloro che vanno a Torino e che prenda impegno nell'arco dell'anno solare con un monitoraggio, se gli studenti avranno bisogno di più di 80 titoli, di vedere come affrontare il problema.

Non mi sono invece piaciute le premesse perché l'Assessore ha cercato di mascherare questa scelta. Siamo perfettamente a conoscenza della legge n. 29, siamo perfettamente a conoscenza - infatti non l'ho citato nelle premesse - del fatto che, anziché fare la disparità al 60 percento per coloro che hanno un'età e al 90 percento per coloro che hanno un'altra età, sia stato portato tutto all'80 percento, quindi non abbiamo detto niente su questo. Cosa che invece lei ha ripreso, Assessore, per dire che quanto avete fatto era nell'intento di contenere la spesa. Io dico che se andassimo a contenere ben altre spese che facciamo dando incarichi che non servono a niente, forse sarebbe meglio; lei ha ripreso il concetto che ho enunciato nelle premesse, cioè dobbiamo capire che gli studenti non hanno tutti la possibilità di sostenere alcune spese, non hanno tutti la possibilità di prendersi un alloggio a Milano perché lei sa quanto costa un alloggio a Milano? Io sarei contento se aumentassero le spese per l'aiuto che viene dato a questi studenti che potrebbero così fare a meno di prendersi un alloggio a Milano perché è questo l'obiettivo. Altrimenti obblighiamo gli studenti a stare tutta la settimana a Milano o in altre località e a fare delle spese soprattutto di vitto e alloggio di una certa consistenza e a quel punto vedremo sicuramente diminuire alcune cose che invece con questa normativa vogliamo vedere proliferare. Quindi andiamo in controtendenza, Assessore, quell'esempio non doveva proprio farlo secondo me.

Comunque, contestando le sue premesse, mi felicito se non altro con lei per aver preso atto di questa situazione e aver iniziato a modificare alcune cose; chiedo però vivamente che non si aspetti la fine dell'anno solare per modificare il discorso degli 80 titoli per le altre località rispetto ai 120 titoli per Torino perché anche gli studenti devono sapere gestirsi e quindi devono sapere se continuare a tenere in piedi un affitto a Milano o in altre località, oppure se venire due volte in più a casa rispetto a stare tutta la settimana a Milano. Chiedo a questa Giunta entro il mese di giugno di risolvere anche questo fatto o in una maniera o nell'altra, ma di essere chiara con gli studenti perché la non chiarezza non premia.