Objet du Conseil n. 2987 du 25 février 1998 - Verbale
OGGETTO N. 2987/X - SUBCONCESSIONE, PER LA DURATA DI ANNI TRENTA DECORRENTI DALLA DATA DEL DECRETO DI SUBCONCESSIONE, AL C.M.F. BONODBELLAVARDA-BARME-JACCOD, DI DERIVAZIONE D'ACQUA DAL TORRENTE TRON, IN COMUNE DI CHALLAND-SAINT-VICTOR, AD USO IRRIGUO".
Il Presidente STEVENIN dichiara aperta la discussione sulla proposta indicata in oggetto e iscritta al punto 23.1 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
IL CONSIGLIO
Premesso che con domanda in data 28.10.1996 il C.M.F. Bonod-Bellavarda-Barme-Jaccod ha chiesto all'Amministrazione regionale la subconcessione di derivare, nel periodo dal 1° aprile al 30 settembre di ogni anno, dal Torrente Tron, a quota 1500 m.s.m. circa, in Comune di Challand-Saint-Victor, moduli costanti e continui 0,20 di acqua per irrigare complessivamente una superficie di ha. 65.28.20 di terreni ubicati in Comune di Challand-Saint-Victor, come risulta dall'elenco particellare allegato al progetto.
Precisato che la domanda corredata da progetto a firma Ing. Corrado Trasino prevede la costruzione di un impianto del tipo ad acqua fluente con opera di presa a trappola, pozzetto per permettere il carico della tubazione, vasche di riserva e condotta.
Tenuto presente che:
- il Magistrato per il Po di Parma, con nota prot. n. 1787/97 in data 14.02.1997, ha rilasciato il proprio nulla-osta nei riguardi idraulici per l'ammissione ad istruttoria della domanda di cui si tratta;
- l'Autorità di Bacino del fiume Po di Parma, con nota prot. n. 396/97 in data 17.02.1997, ha dichiarato di non avere osservazioni o rilievi da esprimere in merito, ai sensi dell'art. 3 del D.L. 12.07.1993, n. 275;
- l'avviso di presentazione della domanda 28.10.1996 del C.M.F. Bonod-BellavardaBarme-Jaccod è stato pubblicato sul Foglio Annunzi Legali della Valle d'Aosta n. 11 in data 19.04.1997 e riprodotto nel n. 166 della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (foglio inserzioni) in data 18.07.1997 senza dar luogo alla presentazione di domande incompatibili e concorrenti;
- con ordinanza n. 216 in data 04.09.1997 dell'Assessore ai Lavori Pubblici, Infrastrutture e Assetto del Territorio è stato disposto il deposito della domanda e del relativo progetto presso l'Ufficio Concessioni Acque dell'Assessorato dei Lavori Pubblici, Infrastrutture e Assetto del Territorio della Regione per 15 giorni consecutivi, decorrenti dal 10.09.1997 a disposizione di chiunque intendesse prenderne visione nelle ore d'ufficio;
- copia dell'ordinanza è stata affissa per il predetto periodo di 15 giorni all'Albo Pretorio del Comune di Challand-Saint-Victor e copia della medesima è stata inviata al Consorzio per la Tutela, l'Incremento e l'Esercizio della Pesca in Valle d'Aosta; al Magistrato per il Po di Parma; al Ministero dei LL.PP., Direzione Generale delle Acque ed Impianti Elettrici; alla Sezione Idrografica del Po di Torino; all'Associazione d'Irrigazione Est-Sesia di Novara; all'Associazione d'Irrigazione dell'Agro all'Ovest del Sesia di Vercelli; all'Assessorato dell'Agricoltura e Risorse Naturali, Corpo Forestale Valdostano e Direzione Bacini Montani e Difesa del Suolo; all'Assessorato dell'Ambiente, Direzione Ambiente e Direzione Urbanistica e Tutela del Paesaggio; alla Prima Direzione del Genio Militare di Torino; all'E.N.E.L. - Compartimento di Torino; all'Assessorato Industria, Artigianato ed Energia, Direzione Attività Produttive e Zona Franca; all'Autorità di Bacino del fiume Po di Parma ed al C.M.F. Bonod-Bellavarda-Barme-Jaccod;
- la pubblicazione presso il Comune di Challand-Saint-Victor, come risulta dal referto in calce all'ordinanza è avvenuta regolarmente e ha dato luogo alla presentazione, da parte dell'Associazione Irrigua Ovest-Sesia di Vercelli, di un esposto, datato 22.09.1997 con il quale, a salvaguardia delle dotazioni idriche del Naviglio d'Ivrea, del Depretis e del Canale Farini derivati dalla Dora Baltea, le suddette Associazioni chiedono che nel disciplinare di subconcessione vengano inserite le seguenti prescrizioni:
a) la derivazione della portata concessa dovrà essere sospesa nei periodi in cui viene a mancare la competenza del Naviglio d'Ivrea, del Depretis e del Farini;
b) il manufatto di derivazione dovrà essere dotato di apposito edificio idoneo alla misura della portata assentita.
Visto altresì che la visita locale d'istruttoria è regolarmente avvenuta il 15.10.1997 ed alla medesima oltre ai funzionari dell'Ufficio Concessioni Acque dell'Assessorato dei Lavori Pubblici, Infrastrutture e Assetto del Territorio sono intervenuti i signori: Minuzzo Carlo, presidente del C.M.F. Bonod-Bellavarda-BarmeJaccod, assistito dal progettista Ing. Trasino Corrado; Malcuit Roberto e Baudin Rinaldo, consiglieri del C.M.F.; Darbaz Ugo, proprietario di alcuni terreni; Busana Piero e Montrosset Corrado, rispettivamente brigadiere e guardia forestale della Stazione Forestale di Verrès; Larosa Salvatore e Blondin Marco, rispettivamente geometra e maresciallo forestale dell'Assessorato dell'Agricoltura e Risorse Naturali, i quali di comune accordo hanno effettuato il sopralluogo alle località interessate dalla derivazione ed hanno costatato che le rappresentazioni grafiche di progetto corrispondono, di massima, alla situazione dei luoghi.
Precisato che durante la riunione d'istruttoria il geom. Larosa Salvatore, per quanto di competenza, ha fatto presente di non avere nulla da osservare circa la realizzazione dell'opera di presa, ha rilevato tuttavia che l'esecuzione dell'intervento è subordinato al rispetto del R.D.L. 1877/3917 ed ha inoltre evidenziato la necessità di ricorrere alla posa della condotta, nel primo tratto, mediante sola staffatura senza effettuare alcun movimento terra, suggerendo l'eventualità di sfruttare il tracciato della condotta come pista trattorabile di esbosco posizionando alcune bocchette antincendio.
Tenuto conto che in merito alle osservazioni formulate dall'Associazione Irrigua Ovest-Sesia, il Presidente del C.M.F. ha fatto presente che trattasi di una derivazione d'acqua di modesta entità e che comunque si atterranno alle disposizioni che verranno impartite nel disciplinare di subconcessione. Si precisa inoltre che, vista la considerevole distanza tra il suddetto punto di prelievo e le derivazioni dei canali demaniali, citati dall'Associazione Irrigua, non può interferire con le medesime, non si ritiene, pertanto, di dover imporre la sospensione della derivazione nel caso in cui venissero a mancare le competenze del Naviglio di Ivrea e dei canali Depretis e Farini. In riferimento alla misurazione della portata, apposita clausola è stata inserita nel disciplinare di subconcessione.
Tenuto inoltre presente che:
- la presa posta a quota 1500 m.s.m. circa in comune di Challand-Saint-Victor provvede all'irrigazione di terreni siti in comune di Challand-Saint-Victor, la cui superficie totale ammonta a ha. 65.28.20;
- la derivazione avviene mediante opera di presa a trappola in cls. delle dimensioni in pianta di mt. 4,00x1,00 della profondità di mt. 0,75, protetta superiormente da una griglia in ferro;
- dall'opera di presa è prevista la posa di una condotta in PEAD del diametro di mm. 140 con funzione di adduttrice principale che serve tutto il comprensorio;
- la condotta si dirama in località Pessey Damon, con una tratta verso Valdebrie, Ollion e Piaut e l'altra verso le località poste a valle;
- il progetto di fattibilità prevede la costruzione di tre vasche, della capacità di circa 3040 metri cubi, nelle località Pessey Damon, Ollion e Valfrèche, con funzione di interruzione della pressione e riserva.
Rilevato, quindi, in considerazione di quanto sopra esposto che:
1) la derivazione risponde allo scopo di provvedere all'irrigazione di terreni, ubicati in comune di Challand-Saint-Victor, la cui superficie complessiva ammonta a ha. 65.28.20;
2) la quantità d'acqua da derivare, nella misura di mod. 0,20 costanti e continui, nel periodo dal 1° aprile al 30 settembre di ogni anno, si può subconcedere avendo riguardo delle condizioni locali, delle utenze preesistenti e della specie di derivazione realizzata ;
3) la dotazione di acqua per ettaro irrigato, per tipo di irrigazione (a pioggia) rientra nella media e pertanto può ritenersi ammissibile ;
4) la derivazione è razionale, le opere sono tecnicamente approvabili e non sono di pregiudizio agli interessi pubblici ed a quelli dei terzi.
Visto infine che il Magistrato per il Po di Parma, con nota n. 20527/97 del 02.12.1997 ha rilevato che l'istruttoria è stata regolarmente espletata ed ha espresso parere favorevole all'accoglimento della richiesta di subconcessione, sotto l'osservanza delle condizioni espresse nel sottoriportato schema di disciplinare;
Visto lo Statuto speciale per la Valle d'Aosta, promulgato con legge Costituzionale n. 4 del 26.02.1948 e successive norme di attuazione;
Vista la legge regionale n. 4 del 08.11.1956;
Vista la legge n. 36 del 05.01.1994;
Vista la deliberazione del Consiglio regionale n. 1193/X in data 22.02.1995 ed in esecuzione della medesima;
Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 4853 in data 30.12.1997 concernente l'approvazione del bilancio di gestione per l'anno 1998 e per il triennio 1998/2000, con attribuzione alle strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati e di disposizioni applicative;
Visto il parere favorevole rilasciato dal Direttore dell'Assetto del Territorio e Infrastrutture di Rete dell'Assessorato dei Lavori Pubblici, Infrastrutture e Assetto del Territorio ai sensi dell'art. 72 della L.R. n. 3/1956 e successive modificazioni e del combinato disposto dagli artt. 13 comma 1, lettera e) e 59, comma 2 della L.R. 45/1995, in ordine alla legittimità della presente deliberazione;
Visto il parere della III Commissione consiliare permanente;
Ad unanimità di voti favorevoli (presenti, votanti e favorevoli: trenta);
DELIBERA
1) di subconcedere, per la durata di anni trenta, decorrenti dalla data del decreto di subconcessione, al C.M.F. Bonod-Bellavarda-Barme-Jaccod, giusta la domanda presentata in data 28.10.1996, di derivare, dal torrente Tron, in comune di ChallandSaint-Victor, a quota 1500 m.s.m. circa, nel periodo dal 1° aprile al 30 settembre di ogni anno, moduli costanti e continui 0,20 di acqua per irrigare una superficie complessiva di ha. 65.28.20 di terreni ubicati nel comune di ChallandSaint-Victor;
2) di approvare l'allegato schema di disciplinare di subconcessione;
3) di autorizzare l'emanazione del decreto di subconcessione da parte del Presidente della Giunta regionale, previa sottoscrizione del disciplinare da parte del legale rappresentante del C.M.F. Bonod-Bellavarda-Barme-Jaccod;
4) di ordinare ed accertare l'introito delle seguenti somme, da versare presso la tesoreria dell'Amministrazione regionale:
a) lire 20.000 (ventimila) pari al minimo fissato dall'art. 5 della legge 21.12.1961, n. 1501 e per gli scopi di cui all'art. 11 del T.U. 11.12.1933, n. 1775;
b) lire 10.000 (diecimila) pari al minimo fissato dall'art. 3 della legge 21.12.1961, n. 1501 e per gli scopi di cui all'art. 7 del T.U. 11.12.1933, n. 1775, somma da introitare al capitolo 08800 della parte ENTRATE del bilancio preventivo della Regione per il corrente esercizio finanziario (Canoni per concessioni e subconcessioni di acque pubbliche e miniere);
c) lire 2.500.000 (duemilionicinquecentomila) quale somma a disposizione dell'Amministrazione regionale (Ufficio Concessioni Acque dell'Assessorato dei Lavori Pubblici, Infrastrutture e Assetto del Territorio) per spese di sorveglianza, esperimenti di portata, collaudo, registrazioni di atti, ecc. somma da introitare al Capitolo 13500 della parte ENTRATE del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno finanziario (Gestione fondi per conto terzi per istruttoria domande e pratiche varie);
5) di stabilire, come specificato nell'art. 10 del disciplinare di subconcessione, che nessun canone è dovuto dall'utenza, essendone l'uso irriguo esente, ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 9 dello Statuto speciale della Valle d'Aosta, promulgato con Legge Costituzionale n. 4 del 26.02.1948;
6) di dare atto che la presente deliberazione non è soggetta al controllo della Commissione di Coordinamento per la Valle d'Aosta, in quanto non compresa nelle categorie indicate nell'art. 8 del Decreto Legislativo 22.04.1994, n. 320 e di darne esecuzione.
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