Objet du Conseil n. 2965 du 25 février 1998 - Resoconto
SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 25 FEBBRAIO 1998
OGGETTO N. 2965/X Problemi relativi alla Consulta giovanile. (Interrogazione)
Interrogazione Avuta notizia da un settimanale locale di una polemica nata in seno alle associazioni giovanili relativamente alle procedure per l'attuazione della legge regionale 8/97;
Atteso che nelle interviste rilasciate a suo tempo dal relatore della legge egli asseriva che, a differenza del passato, gli organismi previsti dalla normativa non sarebbero stati "politicizzati";
Appreso che, nel corso dell'Assemblea generale del 13 dicembre scorso si è costituito un gruppo di lavoro per la stesura del regolamento della Consulta giovanile e che, per coordinare tale gruppo, è stato "scelto" lo stesso Consigliere regionale relatore della legge;
Appreso altresì che molti gruppi informali presentatisi all'Assemblea del dicembre scorso sarebbero, oltre che numericamente non significativi, strettamente legati alla Jeunesse Valdôtaine ed alla Sinistra giovanile;
Rilevato come questa situazione avrebbe mortificato il ruolo di altre associazioni aventi, queste sì, scopi non politici;
i sottoscritti consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore competente per sapere:
chi ha proposto il relatore della legge regionale 8/97 come coordinatore del gruppo di lavoro per la stesura del regolamento della Consulta e con quale sistema si è approvata questa proposta;
se ai lavori dell'Assemblea ha assistito qualche funzionario dell'Assessorato e se, vista la volontà espressa di non voler strumentalizzare politicamente i giovani e visto altresì il periodo pre-elettorale, non si è presa in considerazione l'ipotesi di far svolgere il compito di coordinatore del gruppo di lavoro ad un qualche funzionario piuttosto che ad un Consigliere regionale;
quante associazioni erano rappresentate nell'Assemblea del 13 dicembre, quante in quella del 7 febbraio e se esistono dei resoconti scritti delle due riunioni;
con quali criteri si è proceduto per l'organizzazione dell'Assemblea e per l'elezione della Consulta e quali sono stati i risultati delle votazioni.
F.to: Marguerettaz - Viérin Marco
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Nel dare una risposta a quest'interrogazione dei Consiglieri Marguerettaz e Viérin tralascio di fare i commenti sulla parte delle premesse dell'interrogazione perché non ho voluto politicizzare la Consulta giovanile, non ho voluto politicizzarla nella convocazione dell'Assemblea stessa e non voglio politicizzarla nell'ambito del Consiglio regionale è chiaro, pertanto, che di politica l'Assessore non ne ha fatta. E se timidi tentativi ci sono stati, perché la presenza di alcune associazioni informali lasciavano dubitare questo, sicuramente non sono da addebitare né all'Assessore regionale né ad altre forze politiche che hanno seguito questo problema. Per cui sgombrerei il campo da questo tema e invito tutti a guardare alla sostanza; e la sostanza mi pare che sia quella di una Consulta giovanile che finalmente si è potuta costituire e che già ha chiesto in questi giorni di convocarsi per poter prendere in esame i primi programmi e poter fare una prima progettazione della loro attività.
Rispondendo sinteticamente alle domande mi si chiede chi ha proposto il relatore della legge regionale come Coordinatore del gruppo di lavoro. L'ho proposto io. Ho chiesto nella prima assemblea del 13 dicembre se qualcuno dei presenti in sala era contrario al fatto che partecipasse alla riunione anche il Consigliere regionale Perron, così come erano presenti alla riunione anche altri ragazzi che superavano l'età di 28 anni. La risposta è stata che non c'era nessun tipo di problema e per questo motivo il Consigliere Perron ha presenziato all'Assemblea.
Per quanto riguarda la seconda domanda, se ai lavori dell'Assemblea ha assistito qualche funzionario dell'Assessorato e se non si è presa in considerazione l'ipotesi di fare svolgere il compito di coordinatore del gruppo di lavoro ad un qualche funzionario piuttosto che ad un Consigliere regionale, la risposta è identica alla precedente. Ho posto il problema all'Assemblea e, come diceva il già Presidente del Consiglio, Dolchi, l'Assemblea è sovrana; se uno solo dei presenti avesse fatto delle obiezioni, io avrei preso atto delle obiezioni e avrei proposto di affidare il coordinamento del gruppo di lavoro o ad uno dei ragazzi stessi o ad un funzionario dell'Assessorato perché non era neppure scontato che fosse un funzionario dell'Assessorato a coordinare il gruppo di lavoro.
Di fatto il gruppo si è costituito nell'Assemblea del 13 dicembre, si è riunito alcune volte presso i locali dell'Assessorato alla presenza del Consigliere Perron ed alla presenza dei funzionari regionali, specificatamente del Dirigente De Gaetano che ha aiutato i ragazzi dal punto di vista tecnico nella stesura del regolamento. Regolamento che però è frutto del loro impegno, è frutto della loro volontà di far decollare quest'Assemblea.
Mi si chiede poi quante associazioni erano rappresentate nell'Assemblea del 13 e quante in quella del 7 febbraio. Il 13 erano presenti quarantaquattro associazioni, però, ne sono state registrate trentatré perché alcune di queste risultavano espressione di un identico gruppo informale, specificatamente quelle che riguardano "Les amis du Grand Paradis" che, seppure suddivisi per sezioni, erano sempre "Les amis du Grand Paradis".
Così le abbiamo classificate come una sola associazione e pertanto le associazioni presenti erano trentatré. Mentre nella seconda convocazione i votanti sono stati ventisei, e questo anche in virtù della bozza di regolamento che era stata stesa dal gruppo di lavoro, che di propria volontà aveva stabilito all'articolo 4 che ogni associazione acquisisce il diritto di voto alla seconda partecipazione consecutiva e lo perde alla seconda assenza non giustificata consecutiva. Questa è una loro scelta, personalmente mi sarei orientato in modo diverso, nel senso che non avrei comunque considerato l'Assemblea informale del 13 dicembre come Assemblea valida proprio perché era un'Assemblea informale, ma è stata una loro scelta, ripeto; permettetemi di dire che è bene lasciarli gestire come meglio ritengono anche perché poi nessuno ha contestato questo tipo di regolamentazione anzi, le cose sono andate secondo un'organizzazione puntuale e nell'assoluta regolarità. Rispondo anche alla quarta domanda, come si è proceduto all'organizzazione dell'Assemblea.
Una volta approvato il regolamento, si è proceduto alla votazione dei membri della Consulta. Come ho detto, aveva diritto di voto un rappresentante per ogni associazione che avesse partecipato all'Assemblea precedente. Si è proceduto a chiamare il rappresentante delegato che figurava nell'elenco delle associazioni che hanno partecipato all'Assemblea del 13 dicembre, il quale firmava e ritirava la scheda elettorale. Sono state votate le associazioni e non le persone, come da regolamento dell'Assemblea, con il risultato seguente: 26 votanti, 24 voti al Gruppo formale L'inusuale di Nus; 24 voti al Gruppo Junior Club Grand Paradis; 23 voti al Gruppo informale Myosotis di Aymavilles; 22 voti al Gruppo formale Consiglio scolastico distrettuale di Aosta; 21 voti al Gruppo Jeunesse Valdôtaine; 20 voti al Gruppo Association valdôtaine di Tzan di Pollein; 6 voti al Gruppo formale Forum dei Giovani di Aosta; 3 voti al Gruppo formale Pro Loco di Aymavilles; 2 voti al Gruppo formale Sci Club Drink di Aymavilles; 1 voto al Gruppo informale Amici dello sci di Aymavilles; 1 voto al Gruppo formale Podistico Avis di Aosta. Allo spoglio erano presenti il Consigliere Perron, su delega del sottoscritto che era impegnato contemporaneamente proprio a Courmayeur all'incontro della Conferenza degli Assessori con il Ministro Bindi, la Dirigente De Gaetano e due funzionari dell'Assessorato della sanità più due componenti dell'Assemblea.
Questo è quanto si è verificato. Per quanto riguarda poi i nominativi dei gruppi, se i consiglieri ritengono, sono a mia disposizione e posso consegnarli.
Dal punto di vista operativo bisognerà prendere atto con delibera di Giunta della costituzione della Consulta che avverrà probabilmente in una delle prossime Giunte regionali dopodiché la Consulta giovanile potrà convocarsi e avrà assoluta libertà di gestione così come era nello spirito della legge regionale.
Legge regionale che aveva dei punti interrogativi, ma che ha dato un buon risultato perché la difficoltà principale era quella di istituire un organismo autonomo che potesse darsi delle regole e le regole sono state date con il regolamento. Ed era questo uno dei problemi più delicati della legge: definire i criteri di rappresentatività dei gruppi formali ed informali all'interno della Consulta senza dimenticare che il primo obiettivo era costituire la Consulta che sta decollando secondo le aspettative dell'Amministrazione regionale.
Si dà atto che, dalle ore 10.18, presiede il Vicepresidente Chenuil.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz.
Marguerettaz (Aut) Immaginavo che il tono della risposta dell'Assessore sarebbe stato quello che abbiamo sentito, un glissare su quello che invece voleva essere il contenuto principale dell'interrogazione e che era proprio il significato politico che si è voluto dare a questa Consulta dei giovani.
L'Assessore ha glissato, ha risposto meccanicamente alle domande ma, se ci fermiamo a guardare il modo in cui ha risposto, forse capiamo di più i problemi che invece erano illustrati nelle premesse sui quali, come dicevo, l'Assessore ha voluto volutamente glissare.
Una prima considerazione di tipo tecnico è che la Giunta, Assessore, non deve prendere atto che si è costituita la Consulta, ma la Giunta, ai sensi dell'articolo 9 della legge, deve approvare il regolamento per l'elezione della Consulta. Quindi il primo errore, nonostante i tecnici dell'Assessorato, nonostante il Coordinatore del gruppo di lavoro, è stato quello di eleggere una Consulta dei giovani senza che il regolamento fosse stato approvato dalla Giunta. Questo per dire come ha funzionato bene questa macchina.
Altre considerazioni non possono non essere di carattere politico. Una risposta che non mi pare che l'Assessore abbia dato è sul fatto se c'erano o non c'erano dei funzionari presenti alla prima Assemblea dei giovani. Abbiamo capito che c'era il Consigliere Perron, ma non abbiamo capito se c'erano dei funzionari...
(Interruzione dell'Assessore Vicquéry, fuori microfono)
... c'erano? Quanto mai strano a mio avviso che l'Assessore, avendo a disposizione dei funzionari dell'Assessorato e un Consigliere regionale, proponga come Coordinatore di un gruppo di lavoro tecnico, di stesura di un regolamento per la Consulta, il Consigliere regionale e non il funzionario. Questo è lecito, ma penso che si capirà come da parte dei Consiglieri dell'opposizione questo abbia dato il via a tutta una serie di sospetti che poi altri dati hanno ampiamente confermato. Quali sospetti? Lo dicevo, quello che alcune forze politiche - non certamente l'Assessore, ma nemmeno come dice lui sono immuni da colpe le forze politiche - abbiano avuto, dopo aver visto come si è proceduto in questa fase, una grossa responsabilità nella politicizzazione di questi giovani. La prova sta nell'elezione di chi è andato a far parte della Consulta regionale. L'Assessore ha glissato anche qui con molto "savoir faire", dicendo che sono state elette le associazioni e non le persone, ma come sappiamo dietro alle sigle ci stanno delle persone fisiche ed è interessante vedere chi sono queste persone fisiche perché così si scoprirà che su 9 componenti della Consulta c'è una maggioranza di 5 persone e forse anche più ampia, ma su altre non si hanno precisi riscontri, solo sospetti e quindi li accantoniamo, c'è una maggioranza di 5 giovani che sono guarda caso 2 responsabili della Jeunesse Valdôtaine, 1 rappresentante di lista dell'Union Valdôtaine in seno al distretto scolastico regionale, 1 responsabile della Sinistra giovanile, 1 candidato alle Comunali di Aosta per una forza politica che adesso è dentro l'Ulivo e poi ci sono i sospetti. Allora, abbiamo la maggioranza della Consulta estremamente politicizzata.
Siccome la Consulta deve gestire 700 milioni che, come si diceva una volta, non sono bruscolini, la cosa appare doppiamente sospetta. Addirittura all'interno della Consulta sono state elette delle persone che non erano presenti neanche come associazione nella prima Assemblea. Qui l'Assessore ha ammesso qualcosa quando dice c'era forse un sospetto che qualcuno avesse tentato - e, visti i risultati, sembra che non abbia solo tentato, ma abbia anche raggiunto lo scopo - di politicizzare questa cosa. Eh sì, perché quando vedo che a questa prima Assemblea partecipano i compagni di scuola, i magnifici dieci, amici di Roberta, amici di Luca, amici di Peo e amici di Edy, a parte la denominazione comune "amici di...", se poi andiamo a vedere alcuni cognomi non lo dico perché siamo in un'aula pubblica, ma capite da quale parte arrivano, credo che non solo un tentativo di strumentalizzazione politica, ma una vera e propria strumentalizzazione politica si sia verificata. Esattamente il contrario di quello che ha dichiarato in un'intervista il collega Perron il giorno dell'Assemblea - ed è stata la prima cosa che mi ha fatto drizzare le antenne - il quale dice che, a differenza del passato, è stata fatta una cosa non politicizzata. Detto questo da un Consigliere regionale quattro mesi prima delle elezioni, chiaramente fa scattare le antenne. E puntualmente si sono verificate queste cose. Faccio solo un'osservazione finale. Se le forze politiche interessate chiaramente indicate e definite dell'Union Valdôtaine e nelle Sinistre...
(Interruzione del Consigliere Chiarello, fuori microfono)
... scusami, Rifondazione Comunista la togliamo, questa volta va dato atto a Rifondazione Comunista di non essere intervenuta in questo ma, dicevo, se l'approccio di queste forze politiche ai giovani è di cotanta fattura, credo che il futuro di questa Valle sarà ancora una volta fatto di gente che verrà a chiedere qualche prebenda presso questa o quest'altra forza politica. È veramente avvilente.
Presidente Per fatto personale ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Vicquéry.
Vicquéry (UV) Semplicemente per chiarire al Consigliere che la Giunta regionale non può approvare il regolamento prima che il regolamento sia approvato. La legge dice che la Giunta approverà il regolamento, ma questo deve essere prima approvato dall'Assemblea, altrimenti si approverebbe una bozza di regolamento. Per forza di cose approverà il regolamento dopo che lo stesso sarà stato approvato dall'Assemblea.
Se verranno rilevate delle illegittimità, evidentemente la Giunta rinvierà il regolamento all'Assemblea che verrà riconvocata per apportare le necessarie modificazioni. La Giunta non poteva approvare una bozza di regolamento.
Pertanto la Giunta dovrà adottare due provvedimenti: approvare il regolamento e prendere atto della nomina della Consulta giovanile.
Sulla nomina poi della Consulta giovanile, senza dire nient'altro di più di quanto ho detto, mi pare che i risultati sulla politicizzazione o meno vadano nel senso contrario di quanto affermato dal Consigliere Marguerettaz perché mi risulta che è stato nominato Presidente il Gruppo Inusuale di Nus che forse è collegato a qualche gruppo cattolico, ma sicuramente non è collegato né alla Sinistra né alle forze regionaliste.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz per fatto personale.
Marguerettaz (Aut) Se l'Assessore volesse citarmi l'articolo di legge che dà questi ampi poteri al Presidente della Consulta rispetto ai componenti..., ma credo che sia proprio una di quelle classiche cariche fittizie messe alla presa degli altri ma, al di là di questo, è una procedura quella dell'Assessore che può essere anche lecita - anche se ho qualche riserva - nel senso di dire: approvate il regolamento, fate l'elezione della Consulta poi, se la Giunta non dovesse approvare il regolamento, rifate l'elezione della Consulta. Qualche perplessità ce l'ho al riguardo, ma accettando questo, lei capisce, Assessore, che dopo quello che lei mi ha detto, doppiamente andava precisata questa cosa. Lei ha detto che la Consulta ha già iniziato a lavorare; io non vorrei che la Consulta iniziasse già a spendere prima che la Giunta approvi il regolamento anche perché credo che spenderà molto in fretta questa Consulta.
