Objet du Conseil n. 2913 du 8 janvier 1998 - Resoconto
SEDUTA ANTIMERIDIANA DELL'8 GENNAIO 1998
OBJET N° 2913/X Communications du Président du Conseil régional.
Stévenin (Presidente) Do comunicazione al Consiglio dell'attività svolta dalla Presidenza del Consiglio e dagli organi consiliari dopo l'ultima adunanza:
Disegni di legge vistati:
Disegno di legge n. 271: "Modificazioni ed integrazioni alla legge regionale 10 novembre 1997, n. 36, concernente: "Primo provvedimento di variazione al bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1997 e rideterminazione di autorizzazioni di spesa".
Disegno di legge n. 260: "Nuove disposizioni a favore dell'attività teatrale locale".
Disegno di legge n. 264: "Interpretazione autentica dell'articolo 20, comma 3, della legge regionale 20 agosto 1993, n. 62 (Norme in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili)".
Deliberazioni vistate: 1
Riunioni:
I Commissione: 2
II Commissione: 1
IV Commissione: 1
V Commissione: 1
II e III Commissione: 1
Ufficio di Presidenza: 1
S'est réuni à Sion les 5 et 6 janvier et successivement à Aoste mercredi 7 janvier, le Bureau de la Commission de l'éducation, de la communication et des affaires culturelles de l'Assemblé internationale des parlementaires de langue française. Sous la présidence de Monsieur Bernard Comby plusieurs thèmes ont été abordés:
1) l'analyse des décisions prises par le sommet des chefs d'Etat à Hanoi en novembre 1997;
2) la présence du français dans les organisations internationales;
3) la revalorisation et la modernisation de l'enseignement technique et professionnel au sein de l'espace francophone;
4) le développement de la chaîne internationale francophone TV5;
5) l'utilisation optimale des inforoutes pour les Parlements francophones;
6) l'analyse des relations entre population et éducation et entre population et développement.
La Commission plénière approfondira tous ces thèmes à Québec au mois d'avril 1998 dans le but de contribuer à résoudre ces problèmes importants pour le développement et la solidarité au sein de l'espace francophone.
Pendant la dernière quinzaine de décembre, deux graves deuils ont touché le Conseil régional. Le 17 décembre, l'Avocat Vittorino Bondaz - un des protagonistes de la vie politique et administrative de notre Vallée au lendemain de l'obtention du Statut spécial - nous a quittés à l'âge de 92 ans.
Bondaz entra au Conseil de la Vallée sur désignation du CLN en remplacement de Ernest Page, qui avait été élu au Parlement; il y exerça les fonctions de Conseiller sans interruption de 1948 à 1963 et remplit les mandats institutionnels les plus importants. Il fut en effet Président du Conseil de la Vallée de 1949 à 1953 et Président du Gouvernement régional du mois de décembre 1954 jusqu'au mois de juin 1959. Sa disparition laisse un grand vide au sein de la Communauté valdôtaine qui a pu apprécier ses talents d'homme politique, d'élu et d'avocat. En effet, s'il avait quitté la vie politique en 1972, Monsieur Bondaz n'avait arrêté d'exercer sa profession que tout récemment. Sa vie a été longue et laborieuse et dans l'exercice de ses fonctions politiques et institutionnelles il oeuvra toujours avec une grande rigueur dans la gestion de la chose publique. C'est un devoir pour nous de rappeler ses grandes qualités et surtout la passion avec laquelle il accomplissait les tâches que le corps électoral lui avait confiées. Nous adressons nos condoléances les plus sincères à toute sa famille et notamment à son fils Gianni.
Le 18 décembre, c'est un autre personnage de premier plan de la vie politique et administrative de notre Région qui s'est éteint: l'Avocat Giorgio Chanu, né à Aoste en 1930. Avant d'être élu au Conseil régional, Giorgio Chanu fut Conseiller communal à Aoste et Syndic de cette ville du mois de mai 1966 au mois de mars 1970. En 1973, il fut élu Conseiller régional dans la liste des démocrates populaires dont il fut le Chef de groupe jusqu'en 1978. Au cours de son mandat politique, il remplit également les fonctions de Vice-président du Conseil. Sa disparition représente une grave perte pour la Vallée d'Aoste qui est ainsi privée d'un administrateur capable et d'un politicien clairvoyant. Nous tenons tout particulièrement à rappeler son élocution passionnée lors des débats au Conseil et ses interventions, dont la précision et la finesse étaient unanimement appréciées. L'Assemblée régionale tout entière manifeste à la famille de Monsieur Chanu, et notamment à sa veuve, Madame Tersilla Gatto, toute sa sympathie.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'istruzione e cultura, Louvin.
Louvin (UV) En absence du Président Viérin je tiens à associer les membres du Gouvernement à l'expression de condoléances qui ont été formulées par le Président Stévenin, en rappelant les grandes qualités de Maître Vittorino Bondaz, protagoniste de la construction de notre système politique régional même dans des périodes extrêmement difficiles. Au point de vue politique le respect pour sa personnalité et ses compétences n'a jamais fait défaut dans cette Assemblée.
Il me paraît également important de rappeler Maître Giorgio Chanu, que certains de nos collègues conseillers ont pu, comme moi, apprécier pour ses qualités de bâtonnier au barreau d'Aoste et dont nous avons tous pu apprécier la grande intelligence et les profondes qualités humaines. Nous tenons donc à exprimer également aux familles des défunts toutes nos condoléances.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Voglio esprimere il più sincero cordoglio per la recente scomparsa dell'Avvocato Vittorino Bondaz che fu nell'immediato dopoguerra un personaggio di spicco della politica valdostana.
Militante nelle file della Democrazia Cristiana, entrò a far parte del primo Consiglio della Valle, quello del CLN, nel mese di dicembre 1948 quando fu chiamato a sostituire l'Avvocato Ernesto Page, dimissionario per presentarsi candidato al Senato in occasione delle elezioni politiche dell'aprile ?48.
Fu in seguito eletto nelle liste della DC-Union Valdôtaine nelle prime elezioni regionali del 24 aprile 1949 e rieletto nella lista Concentrazione partiti democratici nella II e III legislatura. Dimissionò nel febbraio del ?62 per presentarsi candidato al Senato nelle elezioni politiche dell'aprile ?63.
Durante le tre legislature elettive cui partecipò fu Presidente del Consiglio dal 1949 al 1954 e Presidente della Giunta dal ?54 al ?59. Dal ?59 al ?62 fu Consigliere di minoranza.
Gli anni della sua permanenza sulla scena politica valdostana furono gli anni della ricostruzione, gli anni in cui si sono gettate le basi della nostra autonomia, gli anni in cui si erano realizzate grandiose opere ed ottenuti cospicui risultati pur con mezzi insufficienti e non adeguati alle effettive necessità del momento.
Non mi sarà certamente possibile ricordare in questo breve intervento tutto quello che in quel periodo si è realizzato; mi voglio solo soffermare su alcuni fatti che mi sembrano più significativi.
Il Consiglio regionale, sotto la Presidenza dell'Avvocato Vittorino Bondaz, ha votato varie leggi molto importanti, fra cui quelle riguardanti la prima classificazione delle strade regionali, l'ordinamento delle guide dei portatori alpini e dei maestri, e l'aiuto dei maestri di sci, l'istituzione del Consorzio per la tutela, l'incremento e l'esercizio della pesca in Valle d'Aosta nonché per la protezione della selvaggina all'esercizio della caccia.
Fu anche sotto la sua Presidenza che il Consiglio regionale votò la legge per la costituzione del Comune di Gaby allora ancora frazione di Issime, ma la sua maggiore impronta nell'Amministrazione della Regione l'ha lasciata nel periodo in cui fu Presidente della Giunta regionale. In particolare, è a quel periodo che risale la prima legge statale concernente l'ordinamento finanziario della Regione, legge n. 1179/55, che anche se non ha risolto il problema in modo ottimale e definitivo, è pur sempre servita ad assicurare alla Valle un'entrata certa.
Fu ancora sotto la sua Presidenza che fu costituito il Consorzio dei bacini imbriferi montani. Un'altra realizzazione di notevole importanza è stata l'approvazione delle norme sull'ordinamento giuridico ed economico del personale della Regione nonché la creazione nel ?54 dell'Assessorato regionale della sanità ed assistenza sociale.
Non va inoltre dimenticata l'attività svolta per avviare a soluzione i problemi della costruzione dei Trafori alpini del Monte Bianco e del Gran San Bernardo e per la costruzione dell'autostrada della Valle d'Aosta e del Palazzo regionale.
Consapevole della necessità di promuovere una maggiore conoscenza del diritto regionale, che allora si sta formando, sottoscrisse con l'Università di Torino una convenzione per la creazione di una cattedra di diritto regionale.
Lasciata l'attività politico-amministrativa, si dedicò nuovamente alla professione forense. Fu senz'altro uno dei principi del Foro di Aosta e già ultraottantenne lo si incontrava ancora mentre, la sua borsa sotto braccio, si avviava verso il Tribunale.
Fu anche Presidente dell'Ordine degli avvocati della Valle d'Aosta e Commissario dell'ente ospedaliero.
Come ogni buon montanaro, aveva prestato servizio militare nel Corpo degli alpini, infatti il giorno delle esequie, aderendo a un suo desiderio, sulla bara è stato collocato il suo cappello alpino.
Tralasciando il ricordo di altre cariche da lui ricoperte, voglio sottolineare la grande onestà con cui ha adempiuto i suoi mandati politici, i grandi sacrifici compiuti in periodi in cui le retribuzioni degli eletti non erano ancora molto elevate e in cui i necessari contatti con Roma anche per la minore efficienza e comodità dei mezzi di trasporto erano meno agevoli di quelli odierni.
Fu un lavoratore indefesso prodigandosi anche per il bene della popolazione valdostana senza mai risparmiarsi.
Non voglio terminare questo mio breve intervento senza ricordare e sottolineare il particolare affetto che lo legava al vecchio borgo di Aosta, alla Chiesa collegiata di Sant'Orso ove, con la sua bella voce possente, contribuiva a rendere più solenni le celebrazioni liturgiche, specie in occasione delle maggiori festività.
Vorrei chiudere questa commemorazione porgendo alla famiglia e al figlio Gianni le più sentite condoglianze a nome del Gruppo degli Autonomisti.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Lanivi.
Lanivi (Aut) Devo confessare che provo un minimo di difficoltà a ricordare in quest'aula Giorgio Chanu perché avendolo conosciuto e condiviso con lui dei periodi lunghi di esperienza comune, conoscendone il carattere, forse Giorgio avrebbe mal sopportato dei ricordi e degli elogi post-mortem, tenuto conto anche della sua volontà di dare notizia dopo la sua scomparsa della sua morte. Nello stesso tempo sento il dovere, proprio come persona che ha condiviso con lui una lunga fase politica, amministrativa e anche di amicizia personale, di testimoniare quest'amicizia e le qualità che Giorgio Chanu possedeva.
Una sola considerazione vorrei fare. Sparisce e si impoverisce con la sua scomparsa un rappresentante di alcune doti che caratterizzavano, e forse caratterizzano meno oggi, la Comunità valdostana. Si è trattato di una persona che con la sua esperienza ha voluto innanzitutto ribadire un forte senso della propria libertà personale. Giorgio Chanu non è mai stato un intruppato, un inglobato, un massificato: ha sempre voluto testimoniare concretamente la propria personale individualità. Un'individualità e una libertà nello stesso tempo accompagnate da un'intelligenza brillante, da serietà e da competenza che ha dimostrato sia come professionista che come Amministratore, come Sindaco di Aosta e come politico, ma vorrei qui fare una nota che rende simpatica la persona di Giorgio Chanu. Era dotato di un fortissimo senso di umorismo che ancor prima che agli altri era rivolto a se stesso, un senso sereno e disincantato di affrontare le esperienze sue e quelle degli altri, questo senso dell'umorismo che forse i meno giovani ricorderanno in tanti bar di Aosta, il fine umorismo di tante persone anziane che facevano intravedere in questo giudizio disincantato una profonda saggezza e una visione non partigiana della vita. Voglio ricordare ancora una dote che Giorgio Chanu aveva espresso ed è la modestia. Giorgio Chanu ha sempre fatto vedere all'esterno molto meno di quello che in effetti valeva ed ha badato molto di più alla concretezza dell'essere sullo sforzo dell'apparire. Questa è una dote che può apparire oggi poco vincente in un momento in cui l'immagine pare prevalere sulla sostanza.
Vorrei terminare con una nota meno gradevole. Una lunga fase della sua vita è stata dominata dalla malattia e dal dolore che hanno privato per un lungo tempo la Comunità valdostana di un apporto sicuramente intelligente, sicuramente appassionato, sicuramente dedicato a questa Comunità.
Sapeva giocare bene a ping pong e conduceva l'auto bene; era uno sportivo, una persona simpatica che ha lasciato un grande rammarico per la sua scomparsa.
Non voglio trasformare queste mie parole in una dichiarazione politica di gruppo, quanto esprimere il riconoscimento e il ringraziamento di un amico ad un amico che ha potuto apprezzarne queste qualità in una lunga fase di esperienza comune.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Piccolo.
Piccolo (ADP-PRI-Ind) A nome personale e della Fédération Autonomiste mi associo alle condoglianze espresse dal Presidente del Consiglio regionale, commemorando il decesso di due grossi personaggi della vita politica: l'Avvocato Vittorino Bondaz e l'Avvocato Giorgio Chanu.
Permettetemi in quest'occasione di rivolgere un saluto particolare e un grazie all'Avvocato ed amico Giorgio Chanu, al quale va il riconoscimento del Movimento dei DP prima e degli ADP dopo, Movimento nel quale ha militato per lunghi anni e al quale è rimasto fedele fino ai suoi ultimi giorni.
In occasione di un recente incontro avuto qui al bar di Aosta volevo ricordare anch'io alcuni passaggi del personaggio al quale la malattia non aveva tolto il piacere della battuta. Davanti a un bicchiere di vino diceva: "Continuate così, io sono sempre legato a voi".
Concludo quest'intervento manifestando a nome del mio gruppo le condoglianze alla vedova e alla famiglia dell'Avvocato Chanu, ricordandolo come DP e poi ADP.
