Objet du Conseil n. 2863 du 26 novembre 1997 - Resoconto
SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 26 NOVEMBRE 1997
OGGETTO N. 2863/X Approvazione delle modificazioni della misura 1.3 e delle tabelle finanziarie del documento unico di programmazione per gli interventi strutturali comunitari nelle zone interessate dalla realizzazione dell'obiettivo 5B in Valle d'Aosta, di cui al Regolamento CEE 2081/93.
Deliberazione Il Consiglio
Richiamata la propria precedente deliberazione n. 1145/X, in data 25 gennaio 1995, recante approvazione del "Documento Unico di Programmazione per gli interventi strutturali comunitari nelle zone interessate dalla realizzazione dell'obiettivo 5b" (DOCUP), di cui al Regolamento CEE n. 2081/93, successivamente modificata con deliberazioni n. 1815/X, in data 14 febbraio 1996, e n. 2386/X, in data 5 febbraio 1997;
Preso atto della necessità di procedere alle modificazioni della Misura 1.3 "Rilancio delle produzioni minori" e dei piani di finanziamento del DOCUP, alla luce dell'esperienza maturata e della spesa sostenuta nel corso dei primi due anni di operatività del programma;
Preso atto che le modificazioni di cui si tratta, concordate con il Comitato di Sorveglianza per l'attuazione del DOCUP, istituito con deliberazione di Giunta n. 2354, in data 17 marzo 1995, - il quale adegua, se necessario e nei limiti armonizzati per ogni singolo obiettivo, le modalità di concessione dei contributi finanziari nonché il piano di finanziamento previsto - sono state approvate dalla Commissione Europea, come da comunicazione in data 25 settembre 1997;
Richiamate le deliberazioni della Giunta regionale n. 6162 in data 30 dicembre 1996, n. 317 in data 3 febbraio 1997 e n. 2436 in data 7 luglio 1997, concernenti il bilancio di gestione della Regione per l'anno 1997 e per il triennio 1997/1999, nonché la circolare applicativa n. 7 del 6 febbraio 1997 (prot. n. 320/SGT);
Visto il parere favorevole di legittimità, rilasciato dal Direttore della Direzione Regolamenti Comunitari e Sviluppo Zootecnico, in vacanza del Capo Servizio Interventi Comunitari e Affari generali, ai sensi dell'articolo 72 della legge regionale n. 3/1956 e successive modificazioni e del combinato disposto degli articoli 13 - comma 1, lettera e) - e 59 - comma 2 - della legge regionale n. 45/1995, sulla presente deliberazione;
Ai sensi dell'articolo 1, lettera h, della legge regionale 7 dicembre 1979, n. 66;
Delibera
1) di approvare le modificazioni, come specificate negli allegati A e B che costituiscono parte integrante della presente deliberazione, della Misura 1.3 "Rilancio delle produzioni minori" e dei piani di finanziamento del "Documento Unico di Programmazione per gli interventi strutturali comunitari nelle zone interessate dalla realizzazione dell'obiettivo 5b", elaborato ai sensi del Regolamento (CEE) n. 2081/93 e approvato con propria deliberazione n. 1145/X in data 25 gennaio 1995 e successive modificazioni;
2) di sottoporre la presente deliberazione al controllo della Commissione di Coordinamento per la Valle d'Aosta, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 8 - lettera i) - del decreto legislativo 22 aprile 1994, n. 320.
Allegati A e B
(...Omissis...)
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Vallet.
Vallet (UV) Comme le Conseil le sait, le Comité de surveillance a faculté de proposer des modifications au document de programmation et c'est ce que le Comité a fait.
Ces modifications ont été approuvées par les organes de la Commission de l'Union européenne et - en allant dans le sens des requêtes que nous avions faites au Comité de surveillance - je demande au Conseil de bien vouloir les approuver pour conclure ainsi l'iter d'approbation de ce document.
Je profite de ce point à l'ordre du jour pour proposer au Conseil l'examen et l'approbation d'un ordre du jour, qui - en reprenant l'ample débat qui dans ces jours se tient dans toute la Nation au sujet de l'agriculture - demande aux différents organismes de se faire charge des sollicitations qui nous proviennent du monde agricole pour réaliser un programme d'efficaces interventions pour alléger les situations tant au point de vue fiscal que de prévoyance, mais surtout pour envisager un programme d'initiatives permettant de relancer ce secteur en difficulté dans tout le Pays et bien davantage dans une zone de montagne comme la nôtre.
Cet ordre du jour est signé par les chefs de groupe de la majorité, par les Conseillers Tibaldi, Chiarello, Linty et par moi-même.
Ordine del giorno
Preso atto dell'ampio dibattito in corso sulle problematiche connesse allo sviluppo agricolo;
Valutata la difficile situazione in cui versa il settore agricolo, con particolare riferimento alle zone montane;
Tenuto conto che le difficili condizioni climatiche e orografiche dei territori montani sono causa di elevati costi di produzione non sempre compensati dal valore aggiunto delle produzioni, anche se tipiche e di qualità;
Constatata la necessità di promuovere un'efficace azione volta a razionalizzare gli interventi di politica fiscale e previdenziale che tenga in debito conto la specificità delle zone montane dove maggiormente essenziale risulta essere la funzione di difesa e di salvaguardia del territorio svolta dalle attività agricole;
Il Consiglio regionale
Invita
il Presidente della Giunta regionale, i Parlamentari valdostani, i rappresentanti del mondo politico locali, nazionali e del Governo, unitamente al Presidente del Consiglio dei Ministri, ad adoperarsi nelle sedi opportune ed in stretta collaborazione con le organizzazioni professionali agricole affinché venga proposto e realizzato un piano di efficaci interventi a favore dell'agricoltura, con riguardo particolare alla tutela, sia a livello comunitario che nazionale, delle politiche e degli interventi destinati all'agricoltura delle zone montane.
F.to: Vallet - Florio - Perrin G.C. - Tibaldi - Ferraris - Chiarello - Linty - Piccolo.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) In parte per le motivazioni dette dall'Assessore, in parte anche per le motivazioni già espresse dal sottoscritto in apertura di seduta, anche il Gruppo degli Autonomisti presenterà una risoluzione sull'argomento, chiedendone l'iscrizione e la votazione al Consiglio.
Ordine del giorno
Il Consiglio regionale
Preso atto che numerose associazioni di categoria degli agricoltori, e tra queste la Confederazione dei Coltivatori diretti, hanno intrapreso un'azione di mobilitazione del settore agricolo al fine di concretizzare un progetto di rilancio dell'agricoltura;
Preso atto altresì che tale azione è motivata dal fatto che:
i cambiamenti caratterizzati gli ultimi anni della vita politica, sociale e economica del nostro paese hanno trascurato, con una sostanziale disattenzione, il settore agricolo;
le istituzioni centrali sono state incapaci sino ad oggi di promuovere un'efficace politica agricola, comprendente una seria rinegoziazione dei vincoli comunitari secondo gli interessi generali dello Stato, tra una razionalizzazione delle politiche fiscali, di quelle previdenziali e di sostegno dell'agricoltura di montagna e dell'attività giovanile;
l'agricoltura esercita una funzione essenziale sul piano del contributo all'esportazione e alla bilancia dei pagamenti, alla politica monetaria, ed alla disinflazione e più in generale allo sviluppo dell'occupazione;
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Condivide
le istanze presentate dagli agricoltori sottolineando, in particolare, il forte disagio dell'agricoltura di montagna all'interno della quale la mancanza di programmazione a livello governativo si aggiunge alla quasi impossibilità nell'applicazione delle norme strutturali che regolano il settore
Invita
il Presidente della Giunta regionale, i parlamentari valdostani, i rappresentanti del mondo politico, locali, nazionali, e del Governo, unitamente al Presidente del Consiglio dei Ministri, ad adoperarsi nelle sedi opportune ed in stretta collaborazione con le organizzazioni professionali agricole affinché venga proposto e realizzato un piano di efficaci interventi a favore dell'agricoltura, con riguardo particolare alla tutela, sia a livello comunitario che nazionale, delle politiche e degli interventi destinati all'agricoltura delle zone montane.
F.to: Viérin Marco - Lanivi - Lanièce - Marguerettaz - Aloisi - Parisi - Rocchio - Dujany - Collé.
Presidente Aspettiamo che vengano distribuiti i due ordini del giorno. Facciamo cinque minuti di sospensione, non di più. Riprendiamo i lavori. Siamo all'oggetto n. 19.1. Dichiaro chiusa la discussione generale sugli ordini del giorno, si passa alla votazione.
Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Pensavo che l'Assessore avesse il coraggio almeno di spiegare la stesura del proprio ordine del giorno e di altri consiglieri, mi sembra che il Presidente lo volesse mettere in votazione senza che prima nessuna spiegazione fosse data.
Fra i due ordini del giorno c'è notevole diversità e quindi, visto che si vuole mettere in votazione il primo ordine del giorno, che mi pare sia quello presentato dall'Assessore, avrei gradito che ci spiegasse le premesse perché, se l'invito fatto al Presidente della Giunta regionale e ai Parlamentari valdostani è identico, noi abbiamo inserito invece un punto di condivisione di alcune problematiche in essere e nelle premesse abbiamo inserito delle cose che sono molto diverse, ripeto, molto diverse da quelle che presenta l'Assessore.
Quindi chiedo se l'Assessore può illustrare queste motivazioni scialbe, deboli, che costituiscono la premessa al documento presentato.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Chiarello.
Chiarello (RC) Ho sottoscritto il documento dell'Assessore intanto perché è stato l'unico che mi è stato sottoposto e poi perché lo condivido appieno. Una cosa vorrei chiedere all'Assessore o a chi mi vorrà rispondere. In questi giorni ho visto le prese di posizione dei coltivatori, dei produttori di latte, ieri ho visto la COLDIRETTI con le sue bandiere: ma questi della COLDIRETTI erano quelli che appoggiavano il Ministro Pandolfi con Lo Bianco, adesso non mi ricordo più i nomi dell'Associazione coltivatori. Vorrei ricordare che le quote latte sono state sottoscritte dal Ministro che si chiama Pandolfi - o si chiamava, non so se si chiama ancora così - non c'erano solo le quote latte, c'erano le quote vino anche, sono state pagate delle penali sulle quote vino, e noi lo dicevamo, ci eravamo già lamentati allora che in questa maniera ci facevamo massacrare, però quelle bandiere non le abbiamo viste tante volte in giro.
Secondo me l'agricoltura si può difendere sempre, non dieci anni dopo quando gli effetti di certe decisioni escono allo scoperto perché quando i governi democristiani hanno pagato le multe anche per quelli che non avevano diritto a produrre il latte perché non c'erano tutti in piazza l'altro giorno e c'è gente che per poter produrre latte ha speso milioni per comprare le quote. Poi c'è anche un governo che non è mai riuscito a capire quanto latte si produce in Italia, c'è un'AIMA e una COLDIRETTI che non hanno mai dato i dati giusti, non sappiamo ancora adesso quanto latte si produce in Italia e quanto latte si importa abusivamente.
Vorrei solo chiedere se questi sono gli stessi che appoggiavano quelle politiche; adesso che devono pagare per il frutto di quelle politiche si lamentano. Allora eravamo i cretini che dicevamo di stare attenti a quelle politiche.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore all'agricoltura e risorse naturali, Vallet.
Vallet (UV) È evidente che l'impostazione dei due ordini del giorno è diversa perché i presupposti sono diversi. Se devo dare una risposta breve e sintetica alle domande di Chiarello, devo rispondere di sì per cui è evidente che parto da presupposti diversi perché il problema qui non è recepire le richieste della COLDIRETTI piuttosto che di altri, il problema è farsi carico dei problemi del settore agricolo, appoggiare con le nostre richieste - come di fatto facciamo - le sollecitazioni che vengono o sono venute ieri anche dalla COLDIRETTI e quindi esternare anche ad altri le preoccupazioni.
Quindi nella sostanza le conclusioni degli ordini del giorno sono le stesse, le premesse sono diverse perché, dal mio punto di vista e dal punto di vista di chi ha sottoscritto questo documento, le preoccupazioni sono generali, rivolte alla situazione del mondo agricolo.
Non credo che si possa nelle premesse di un ordine del giorno entrare nel merito delle proposte della COLDIRETTI: potremmo farlo, ma credo in un'altra occasione perché, probabilmente, molti di noi hanno impostazioni diverse da quelle della COLDIRETTI. Ma tutti siamo preoccupati per il futuro e lo sviluppo economico del settore agricolo pertanto, questa è l'intenzione e questi sono i presupposti per la presentazione di quest'ordine del giorno. Invito quindi chi ha sottoscritto questo documento e i consiglieri della maggioranza a votare l'ordine del giorno che abbiamo presentato.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin Marco.
Viérin M. (Aut) Mi dispiace, Chiarello, forse non hai capito o non hai letto neanche il documento prima di firmarlo...
(interruzione del Consigliere Chiarello, fuori microfono)
... meno male... perché mi sembra che entrambi i documenti non tocchino né le quote latte, né altro...
(interruzione del Consigliere Chiarello, fuori microfono)
... dico solo, Chiarello, che il documento che tu hai firmato non tocca né le quote latte né altro, tocca tutti altri aspetti. Riguarda i provvedimenti fortemente restrittivi sia sul piano gestionale e fiscale che sul piano previdenziale.
Sono questi i problemi che tocca perché non abbiamo più giovani in agricoltura e tu lo sai meglio di me. Allora qual è il concetto? Che questi sono i problemi reali oggi sul tappeto e sono questi i problemi che hanno fatto scendere in piazza per la prima volta anche gli agricoltori, i quali per scendere in piazza dovevano avere problemi fortemente lesivi nei loro confronti. Sappiamo tutti com'è l'agricoltore, ha sempre paura ad esporsi, quindi se è arrivato ad esporsi è perché questo fardello che gli sta crescendo sulle spalle è talmente pesante che non può più sopportarlo.
Quanto alla diversità, Assessore, forse le devo leggere io l'italiano, perché lei ha detto le stesse cose che noi abbiamo messo sul nostro documento. Leggo: "Preso atto che numerose associazioni di categoria degli agricoltori, e tra queste la Confederazione dei Coltivatori diretti, hanno intrapreso un'azione di mobilitazione del settore agricolo al fine di concretizzare un progetto di rilancio dell'agricoltura;". Noi abbiamo chiamato tutti e non abbiamo fatto il passaggio che lei ha detto, di difesa degli interessi della COLDIRETTI. Qui non siamo a difendere l'interesse di nessuno, abbiamo richiamato le proteste di tutti.
Invece lei non ha toccato le premesse perché lei non mi dice niente sul comportamento del Governo o sugli atti che il Governo ha intrapreso o vorrà intraprendere in merito.
Nel suo ordine del giorno continua a mettere le stesse cose che sono anche parole al vento. Potranno essere parole al vento anche quelle proposte da noi, ma se non altro il nostro testo è più incisivo.
Nel documento che lei, Assessore, presenta insieme ad altri colleghi non traspare nessuna accusa o nessun rilievo verso il Governo centrale...
(interruzione dell'Assessore Vallet, fuori microfono)
... esatto. Però l'IRAP e altre cose sono nate oggi e ricordo all'Assessore, come promemoria, che sull'IRAP ci sono tasse che gli agricoltori non hanno mai pagato e che ora dovranno pagare e non potranno più far quadrare i loro conti. Qui sta il nocciolo della questione; non sta nel solito discorso dell'agricoltura di montagna o nel discorso dei prodotti di qualità della montagna e così via. Il nocciolo è un altro, Assessore, e nella premessa del suo ordine del giorno non viene messo.
Presidente Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) Je voulais souligner deux aspects politiques, qui à mon sens vont au-delà des remarques qui ont été formulées.
Le premier se rapporte un peu à l'histoire non seulement des problèmes concernant l'agriculture, mais également des mesures qui, au cours de ces différentes années, ont été adoptées en faveur de l'agriculture et surtout des différents gouvernements qui se sont succédé à Rome et qui ont adopté les mesures qui aujourd'hui créent des problèmes à l'agriculture en général. Maintenant qui s'excuse s'accuse, donc de ce point de vue je ne voudrais pas toucher d'autres sensibilités, mais c'est une remarque d'ordre politique qui tient compte de l'histoire de ce Pays sur laquelle nous pouvons exprimer des avis et des jugements différents, mais l'histoire est là pour le démontrer et pour le prouver.
Il serait intéressant d'utiliser quelques formulations que souvent Monsieur Marguerettaz emploie pour présenter cette vision de choses ou cette partie de l'histoire du Pays.
En tout cas la remarque la plus importante est celle-ci. Il y a une prise de position de la COLDIRETTI, donc c'est une des organisations du monde agricole et il y a ensuite l'exigence partagée par la plus grande majorité des membres de cette Assemblée d'exprimer une position unitaire du Conseil vis-à-vis des problèmes du monde agricole. Nous savons tous pertinemment que la force de ces prises de position est représentée par l'unanimité et de ce point de vue on ne peut se cantonner sur une position partisane - même si elle peut avoir des éléments que nous pouvons partager - et dire que c'est cette position qui doit être assumée de la part de toute l'Assemblée parce que nous savons qu'une Assemblée est composée de différentes forces politiques, il y a un pluralisme qui, si l'on veut, doit être respecté de façon à renforcer cette prise de position. C'est une approche qui est de nature politique et donc c'est simplement sur la base de ces considérations que cet ordre du jour a été présenté.
J'espère que l'on pourra encore arriver à une position unitaire, donc j'invite Viérin Marco et les autres signataires à réfléchir sur la position qu'ils ont prise, car ce n'est certainement pas une position qui va en faveur de la solution des problèmes réels du monde agricole.
C'est une position qui peut apparaître simplement une prise de position partisane pour affirmer une différenciation à l'intérieur d'un secteur, qui aujourd'hui par contre a besoin d'une forte unité. Et c'est un des thèmes qui a été posé même par les représentants de la COLDIRETTI lors de la rencontre d'hier, où l'on a souligné l'exigence qu'il y ait une unité d'action et que l'on puisse dépasser des divisions qui ont plus trait à des questions d'ordre partitique que non aux véritables problèmes qui ont été soumis à notre attention par les représentants du monde agricole.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Viérin Marco per dichiarazione di voto.
Viérin M. (Aut) Per dichiarazione di voto. Possiamo condividere in gran parte quello che ha detto il Presidente, però il Presidente ha condiviso una parte di quello che abbiamo detto noi, cioè che ha dovuto trovare una mediazione politica. Allora qui bisogna capirsi: se mediazione politica deve essere, non deve essere un mero baratto per non toccare alcuni perché non devono essere toccati.
Nelle nostre premesse siamo stati molto più espliciti, abbiamo ripreso quello che dicono le organizzazioni sindacali perché le scelte sulla previdenza, sul fisco e su altre cose sono state prese in questi ultimi anni e c'è veramente una levata di scudi da parte degli agricoltori, c'è veramente una forte preoccupazione che questo impedisca a quei pochi giovani che potrebbero intraprendere di nuovo l'attività agricola a non più farlo. Però il primo documento che viene posto in votazione, presentato dall'Assessore e da altri, invita nella stessa maniera del nostro i Parlamentari, però non è chiaro nelle motivazioni dell'invito. Ora, quando faccio un invito ad una persona perché prenda una certa posizione in Parlamento o in altre sedi, devo per forza dargli le premesse e, se un documento è assente nelle premesse, è un invito al vento.
Quindi il nostro documento è chiaramente più forte del documento presentato dall'Assessore ed è per questa ragione che noi voteremo il nostro documento, mentre sull'altro documento non daremo un'espressione di voto contrario perché l'invito è identico, ma non ci possiamo esimere dall'astensione in quanto è un documento monco.
Presidente Pongo in votazione l'ordine del giorno presentato dall'Assessore Vallet ed altri:
Presenti: 33
Votanti e favorevoli: 24
Astenuti: 9 (Aloisi, Collé, Dujany, Lanièce, Lanivi, Marguerettaz, Parisi, Rocchio e Viérin M.)
Il Consiglio approva
Presidente Pongo in votazione il secondo ordine del giorno, presentato dal Consigliere Viérin Marco ed altri:
Presenti: 33
Votanti e favorevoli: 9
Astenuti: 24 (Agnesod, Bavastro, Bionaz, Borre, Chenuil, Chiarello, Ferraris, Florio, Lavoyer, Louvin, Mafrica, Mostacchi, Perrin C., Perrin G.C, Perron, Piccolo, Riccarand, Rini, Squarzino S., Tibaldi, Vallet, Vicquéry, Viérin D. e Voyat)
Il Consiglio non approva
Presidente Pongo in votazione l'oggetto iscritto al punto 19.1:
Presenti, votanti e favorevoli: 33
Il Consiglio approva all'unanimità.
