Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2794 du 22 octobre 1997 - Resoconto

SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 22 OTTOBRE 1997

OGGETTO N. 2794/X Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta regionale in via d'urgenza.

Oggetto n. 2645 in data 28 luglio 1997: Approvazione della perizia suppletiva e di variante nonché di nuovi prezzi dei lavori di adeguamento alle norme di prevenzione antincendi e abbattimento delle barriere architettoniche dell'edificio di proprietà regionale sito in Comune di Châtillon, adibito a istituto denominato "B. Gervasone". Impegno di spesa.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Chiarello.

Chiarello (RC) Dato che questo provvedimento non è passato in commissione, volevo chiedere all'Assessore di darmi qualche chiarimento. Qui c'è una perizia suppletiva per l'Istituto Gervasone; si dice che bisogna adattarsi alle norme statali in materia di scuole, legge statale del 26 agosto 1992 entrata in vigore successivamente alla fase di progettazione.

Vorrei sapere dall'Assessore quando è iniziata la progettazione, perché è stato approvato il progetto nel '96; mi sembra che quattro anni siano un tempo abbastanza lungo e penso che nella progettazione si poteva anche prendere atto delle modifiche previste dalla legge. Però in diversi punti delle modifiche c'è scritto: spostamento del locale quadro generale in locale attiguo più funzionale; non penso che questo fosse previsto dalla legge scolastica. E ancora: sostituzione di alcuni divisori provvisori in muratura di mattoni semipieni.

Vorrei capire da cosa sono uscite queste modifiche e in questi quattro anni, dal '92 al '96, quando era iniziata la progettazione.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore ai lavori pubblici, infrastrutture e assetto del territorio, Lavoyer.

Lavoyer (ADP-PRI-Ind) Innanzitutto sulle premesse a cui fa riferimento il Consigliere Chiarello c'è da dire che la perizia non è solo riferita ad adeguamento a normative entrate in vigore successivamente alla predisposizione del progetto stesso. La frase dice: "... onde adeguare alcune opere alla normativa in materia entrata in vigore successivamente (...) e al fine di migliorare la funzionalità dell'attività interna dell'immobile consistente nel (...), in particolare lo spostamento del locale quadro generale in locale attiguo più funzionale.", è una combinazione che io sappia questo perché l'Assessore non segue queste cose.

Tenga conto, Consigliere, che le perizie - lo dico per inquadrare le procedure - sono portate avanti dal direttore dei lavori e che, in base alla normativa vigente, una certa tipologia di lavori è praticamente una costrizione all'impresa in base al principio che l'impresa è costretta ad eseguire queste varianti. In questo caso specifico so che questo spostamento è stato richiesto dai responsabili della struttura perché ritenevano più funzionale il posizionamento del quadro generale in locale attiguo e le motivazioni sono state espresse sia dal Responsabile dell'Istituto scolastico che dal direttore dei lavori.

Noi prendiamo atto della direzione del direttore dei lavori, esaminata dalle strutture tecniche dell'Assessorato dopodiché, per quanto riguarda l'approvazione della perizia e la responsabilità della scelta di fare questa perizia, qualora non vi siano responsabilità gravi di carenze di progettazione a monte, l'Amministrazione non può che dare corso alla stessa.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

Presenti: 26

Votanti e favorevoli: 25

Astenuti: 1 (Chiarello)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 3216 in data 15 settembre 1997: Approvazione di una seconda perizia suppletiva e di variante n. due nonché di nuovi prezzi per i lavori di costruzione della biblioteca intercomunale di Hône. Finanziamento di spesa.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Chiarello.

Chiarello (RC) Questa è un'altra pratica come quella di prima. È passata in commissione, l'abbiamo discussa e almeno io ho avuto dei dubbi.

Che ci sia già stata una perizia suppletiva perché sono state trovate a Hône vicino alla montagna delle pietre sotto un metro di terra e hanno dovuto spaccarle, non era prevedibile; che poi ne abbiano trovate delle altre e hanno dovuto spaccare anche queste non era prevedibile perché penso che la perizia geologica non ci fosse e sono 198 milioni la prima perizia e 138 la seconda. L'Assessore mi dirà che però c'è anche il metano.

Allora, il progettista che ha progettato quest'opera l'ha progettata 4-5 anni fa. Assessore, se la progettazione della pratica precedente è iniziata prima del '92, penso che questa sia iniziata più o meno nello stesso tempo. Il metano non c'era, nessuno assicurava che nel Comune di Hône ci fosse il metano perché conosco della gente che si è fatta la casa nuova e sapeva che il metano non c'era. Qui c'è scritto che ci sarà nel '99. È stato progettato il riscaldamento a metano, adesso ci si accorge che il metano non c'è e si passa al riscaldamento a gasolio; è un costo anche questo. Non è che il progettista abbia detto: vediamo i due progetti, a metano e a gasolio, se poi è possibile fare quello a metano va bene, altrimenti ci sarà quello a gasolio.

Non basta. Lì c'è un canale di sgrondo delle acque piovane che non era stato visto; adesso si prevede una pompa per pompare al di fuori di un muro di cemento preesistente le acque di gronda di questo canale. Ebbene, a questi progetti, scusi Assessore, io non ci sto.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz.

Marguerettaz (Aut) Alcune delle cose che volevo dire le ha già anticipate il collega Chiarello, ma dicevo prima fuori microfono e ripeto adesso nel microfono che, come giustamente ricordava poc'anzi l'Assessore Agnesod, fino a qualche tempo fa c'era qualcuno che faceva dei lavori senza pensare minimamente di fare una perizia geologica e aggiungo io che, come diceva giustamente il collega Chiarello, c'erano dei progettisti che non immaginavano in quel di Hône, a ridosso di una montagna, di trovare delle rocce durante lo scavo.

Fatte queste osservazioni, qui ci troviamo di fronte ad una seconda perizia suppletiva. Siamo partiti con dei lavori che prevedevano 1,8 miliardi di spesa, abbiamo fatto una prima perizia di circa 200 milioni e questa di circa 140 milioni.

Prima di scendere nel dettaglio, va fatta una considerazione a monte. Qui siamo ancora in una fase precedente all'applicazione della nuova legge sui lavori pubblici e risulta evidente come, se questa nuova legge sarà applicata fino in fondo, da qui a qualche mese di delibere come questa e come altre non dovremmo più vederne, nel senso che la responsabilità data ai progettisti è senz'altro superiore rispetto a quanto non fosse in passato.

C'era proprio bisogno di una maggiore responsabilizzazione dei progettisti perché, se andiamo a leggere le motivazioni che conducono a questa seconda perizia suppletiva, c'è da che riflettere. In particolare quando, parlando non in una prima perizia suppletiva, ma in una seconda di eseguire gli allacciamenti alle reti di acque e di elettricità molto più lontani da quanto previsto nel progetto, significa che il progettista in questione, quando ha redatto il progetto, non ha nemmeno verificato dov'erano gli allacciamenti di acqua e di elettricità. Mi chiedo come avrà fatto nel capitolato a contabilizzare i costi e risottolineo il fatto che siamo nel corso di una seconda perizia, quindi quest'annotazione non è nemmeno venuta fuori nel corso della prima.

Così come ci sono alcune questioni che anche qui lasciano un attimo perplessi. Si dice che durante la contabilizzazione dei lavori sono emerse delle quantità insufficienti, pertanto chi aveva stabilito le quantità dei materiali per redigere quest'opera evidentemente aveva sbagliato.

Quindi oggi, a fronte di errori di valutazioni geologiche a dir poco approssimative, perché pensare di non trovare della roccia scavando in quel di Hône a ridosso di una montagna è sintomo di un'estrema sufficienza nel redigere un progetto; a fronte di ulteriore sufficienza nel lavorare quando si dice che gli allacciamenti non erano lì dove si pensava che fossero e quindi si deve pagare di più; a fronte di un quantitativo di materiale insufficiente per cui si deve pagare di più, ci chiediamo se davvero a questo punto almeno una parte delle spese non dovrebbero toccare a chi il progetto aveva redatto. Quindi noi su queste seconde perizie suppletive in particolare ci asterremo.

Si dà atto che, dalle ore 10,58, presiede il Presidente Stévenin.

Presidente Se nessun altro chiede la parola, dichiaro chiusa la discussione generale. Ha chiesto la parola l'Assessore ai lavori pubblici, infrastrutture ed assetto del territorio, Lavoyer.

Lavoyer (ADP-PRI-Ind) Per fare alcune considerazioni di carattere generale e per poi eventualmente entrare nello specifico.

Sugli aspetti di tipo generale voglio ribadire i livelli di competenza e di responsabilità che ha l'amministratore rispetto al direttore dei lavori e al progettista.

Fatta questa premessa, condivido parecchie delle cose che ha sottolineato il Consigliere Marguerettaz. Effettivamente questi sono lavori che sono stati avviati nella fase di progettazione dell'appalto prima dell'entrata in vigore della legge n. 12 che dovrebbe tendenzialmente andare nella direzione di evitare questi aspetti negativi nell'esecuzione dei lavori.

Per entrare più nel dettaglio, senza avere la presunzione di stabilire se bisognava scavare o non scavare perché l'Assessore può anche avere competenza tecnica in materia, però non è il suo ruolo - né quello della Giunta - entrare in questi dettagli, posso dire che, per quanto attiene la demolizione della roccia, il problema si era presentato nello scavo iniziale dov'è localizzato l'edificio.

Questa perizia è riferita agli interventi e alla sistemazione del circostante che è avvenuta in tempi successivi. Il problema è vero che è sempre lo stesso, è il discorso della roccia, il tipico problema delle perizie suppletive che normalmente si presentano e che sono legittimamente approvabili. Poi con una maggiore attenzione dal punto di vista della perizia geologica e dal punto di vista della progettazione, probabilmente si poteva evitare. Il fatto della ripetizione dell'argomento roccia è perché la prima perizia era relativa allo scavo, per fare le perizie in modo da rispettare i tempi di esecuzione degli interventi.

Per quanto attiene all'allacciamento alla rete di distribuzione, pare che è modificato mentre si è modificato il punto di rifornimento...

(... interruzione del Consigliere Marguerettaz, fuori microfono...)

... comunque, sul fatto del problema delle quantità, questo è tipico della carenza delle modalità di appalto antecedenti alla legge n. 12. Infatti la legge n. 12 e la Merloni anche in questo senso è andata avanti, dicendo che la maggior parte dell'appalto deve essere a corpo, mentre a misura si riservano solo alcune parti, ad esempio le fondazioni, mentre antecedentemente alla legge n. 12 e alla legge Merloni per la quasi totalità l'appalto era fatto a misura, quindi se c'è un'incongruenza del progetto, poi è la misurazione effettiva di quanto realizzato che diventa elemento di pagamento. In questo caso le quantità sono superiori e quindi la perizia va in questa direzione.

Invece per rispondere a quanto chiedeva prima il Consigliere Chiarello, sull'aspetto più di tipo politico legato alla questione del metano, l'indirizzo dell'Amministrazione regionale è quello che tutte le strutture pubbliche dell'Amministrazione regionale - per motivazioni legate oltre che all'inquinamento, anche all'intervento importante da parte dell'Amministrazione regionale per far sì che questo tipo di fornitura arrivasse nella nostra Regione - devono essere predisposte dal punto di vista della progettazione per la fornitura a metano. Abbiamo un programma dettagliato di trasformazione degli attuali impianti a gasolio nelle strutture esistenti in metano.

Qui è successo che purtroppo ci sono stati dei ritardi da parte della società perché il programma iniziale faceva prevedere che questa rete di distribuzione, al momento in cui andavamo a fare l'allacciamento, doveva già essere disponibile, quindi la volontà politica era quella di fare la struttura.

Ci siamo comunque posti il problema di cosa potesse significare dal punto di vista economico questa trasformazione in gasolio adesso e successivamente la ritrasformazione a metano. Allora, attualmente l'intervento per la fornitura e la posa del bruciatore a gasolio è di circa 12 milioni, il minor costo del bruciatore a gas metano previsto ma non installato è di 9 milioni, quindi il maggior costo adesso di questa trasformazione è di 3,5 milioni, con una quantificazione del costo nell'eventualità in cui venga di nuovo ritrasformato a metano quando c'è la rete di distribuzione - ma questa è una scelta politica - in circa 8-10 milioni.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Marguerettaz per dichiarazione di voto.

Marguerettaz (Aut) Come ho già detto in precedenza, ci asterremo dal votare questa delibera.

Sulle riflessioni fatte dall'Assessore vorrei fare questa considerazione. Lungi da noi il far trasparire che le osservazioni fatte su questa delibera siano di carattere politico, cioè abbiano a che fare con l'opera dell'Assessore; non era sicuramente questo il nostro intento. È vero però che se da un punto di vista legale, quindi degli uffici, questa delibera sta in piedi, è anche evidente come da un punto di vista dell'opposizione sia difficile poter ipotizzare di votare una cosa di questo genere.

Un'altra considerazione va fatta sempre a margine del discorso. Ne parlo io che non sono un conoscitore esperto di problematiche di lavori pubblici, né tanto meno conosco perfettamente la legge n. 12, ma non so fra l'altro se sia il caso di questa delibera. Certo è che un certo tipo di meccanismo è più facilmente installabile nel momento in cui, come spesso abbiamo visto nel passato - ripeto, non so se è il caso di questa delibera perché non l'ho approfondita più di tanto -, il direttore dei lavori che è colui che redige le relazioni per avvalorare le perizie suppletive è lui stesso il progettista dell'opera. Queste sono situazioni che in determinati momenti possono essere funzionali e funzionanti, in altri momenti possono essere meno funzionali e più sospette. Ripeto, non so se sia il caso di questa delibera, ma a prescindere da questo, anche per una certa cautela personale, ci asterremo dal votarla.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore ai lavori pubblici, infrastrutture ed assetto del territorio, Lavoyer, per dichiarazione di voto.

Lavoyer (ADP-PRI-Ind) Per dichiarare il voto positivo su questa delibera. Colgo l'occasione per non fare polemica, ma per precisare proprio su quel discorso di carattere generale che normalmente la scelta del direttore dei lavori nella stessa persona del progettista ha due finalità. La prima è quella di far risparmiare il 25 percento della parzializzazione delle parcelle all'Amministrazione e la legge prevede che sia privilegiato il progettista. Il secondo aspetto potrebbe rappresentare il rovescio della medaglia: che un direttore dei lavori non assimilabile al progettista potrebbe addirittura individuare modifiche e variazioni ancora più sostanziali rispetto al progetto originario.

Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Chiarello.

Chiarello (RC) Come nella delibera precedente mi asterrò proprio perché spero che con la nuova legge non si ripetano queste cose, ma tutte le volte sia in commissione che qui siamo portati a votare queste delibere che vogliono dire soldoni per l'Amministrazione regionale.

Avevo detto anche altre cose che facevano capire che il progetto era, secondo me, non voglio dire mal fatto perché non sono un progettista, ma fatto con superficialità perché, se si andava sul posto e si chiedeva a qualsiasi persona del Paese, tutti sapevano che lì c'era un canale di gronda delle acque piovane. Che adesso si debbano pompare con una pompa elettrica per evitare il danno di prima... Pertanto mi asterrò su questa ratifica.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

Presenti: 26

Votanti e favorevoli: 19

Astenuti: 7 (Chiarello, Collé, Dujany, Lanièce, Parisi, Rocchio e Tibaldi)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 3361 in data 29 settembre 1997: Concessione, ai sensi della legge regionale 31/92, di un contributo di lire 11.000.000 a favore del comitato calcio a 5 "Amici" nelle spese sostenute per l'organizzazione del 6° torneo Bel Air di Calcio a 5, svoltosi a Gressan dal 16 giugno al 20 luglio 1997. Approvazione e impegno di spesa.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

Presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 3429 in data 29 settembre 1997: Modificazione parziale della D.G.R. n. 8721 del 27 ottobre 1995, consistente nella revoca dell'appalto a licitazione privata e nell'approvazione dell'appalto mediante pubblico incanto, dei lavori di ripristino della viabilità e della rete irrigua in prossimità della tangenziale di Aosta, in Comune di Jovençan.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto:

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 3223 in data 15 settembre 1997: Approvazione di perizia suppletiva e di variante tecnica, dei lavori di ammodernamento della S.R. n. 28 di Bionaz nel tratto compreso tra il Km. 16+700 e il Km. 17+000 in Comune di Oyace. Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore ai lavori pubblici, infrastrutture ed assetto del territorio, Lavoyer.

Lavoyer (ADP-PRI-Ind) Questa viene rinviata perché deve ancora passare in commissione in quanto c'erano i chiarimenti della Commissione di coordinamento e non è ancora stata iscritta all'ordine del giorno della commissione consiliare.

Presidente L'oggetto n. 3223 viene rinviato alla Commissione.