Objet du Conseil n. 328 du 30 septembre 1976 - Verbale

OGGETTO N. 328/76 - Approvazione di un ordine del giorno sulla preoccupante situazione della Società Nazionale Cogne.

Il Vice Presidente CHABOD, ricordata la decisione assunta dal Consiglio nel corso della odierna seduta antimeridiana (oggetto n. 318) di rinviare alla seduta pomeridiana l'approvazione dell'ordine del giorno, presentato dal Presidente della Giunta Andrione, riguardante la preoccupante situazione della Società Nazionale Cogne, dichiara aperta la discussione per la prosecuzione dell'esame dell'ordine del giorno stesso.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE comunica, in proposito, che, da parte del Gruppo consiliare del PCI, sono stati presentati i seguenti emendamenti al precitato ordine del giorno:

1) dopo il quinto, aggiungere il seguente capoverso:

"Considerato inoltre che il persistere e l'aggravarsi della situazione denunciata e che eventuali mancati incontri a impegni precisi potrebbero creare nella Regione tensioni incontrollabili non può non denunciare che tali responsabilità ricadranno unicamente sugli organi di Governo;

2) nell'ultimo capoverso, dopo le parole "assumere ogni iniziativa" aggiungere l'inciso: "in accordo con tutte le forze sindacali, economiche, sociali e culturali operanti nella Regione".

Il Consigliere POLLICINI, nell'annunciare che il Gruppo dei Democratici Popolari, allo scopo di consentire l'espressione unanime della volontà dell'assemblea per la soluzione del grave problema, voterà a favore dell'ordine del giorno, conferma tuttavia le dichiarazioni fatte nella seduta antimeridiana circa le responsabilità e le latitanze dell'esecutivo.

Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento, dichiara chiusa la discussione ed invita il Consiglio a procedere alla votazione, per alzata di mano, per l'approvazione dell'ordine del giorno di cui trattasi, nel testo modificato come da emendamenti proposti dal Gruppo consiliare del PCI ed accolti dal Presidente della Giunta.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti: venticinque), ha approvato il sottoriportato ordine del giorno:

ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio regionale, riunito in data 30 settembre 1976, rileva con preoccupazione l'ulteriore aggravarsi della situazione presso la Nazionale Cogne, azienda vitale per l'intera economia della Valle.

Già è stato ripetutamente oggetto di esame la particolare situazione che si è venuta a creare in questa azienda, in relazione all'abnorme livello di indebitamento, di esposizione a breve e degli insostenibili oneri finanziari che ne derivano quali conseguenze di dissennate operazioni condotte negli anni passati dall'EGAM, senza capitale proprio e, disinvoltamente quanto irresponsabilmente, caricate sul bilancio Cogne.

Risulta ora che, in relazione a tale situazione e per successivi fatti interni ed esterni al gruppo EGAM, si sta giungendo al progressivo soffocamento dell'azienda al livello di rifornimento di materie prime ed accessorie, indispensabili alla produzione, con seri pericoli di paralisi della stessa se non si provvede in tempri brevissimi.

Il tutto mentre le condizioni economiche-produttive e di mercato sono tali da consentire la piena utilizzazione degli impianti ed offrono serie prospettive in una produzione essenziale per l'economia nazionale.

Visto tale deplorevole stato di cose, il Consiglio regionale, nel mentre riconferma il contenuto del documento adottato, su proprio mandato, dalla Conferenza dei Capi Gruppo in data 29 luglio 1976, manifesta, ancora una volta, la preoccupazione e la sdegnata protesta per l'insensibilità dimostrata dal Ministero delle Partecipazioni Statali, il quale non ha ancora ritento di accogliere la richiesta di incontro avanzata dall'Amministrazione regionale, su mandato dell'intero Consiglio regionale e delle forze sociali interessate.

Considerato inoltre che il persistere e l'aggravarsi della situazione denunciata e che eventuali mancati incontri a precisi impegni potrebbero creare nella Regione tensioni incontrollabili, non può non denunciare che tali responsabilità ricadranno unicamente sugli organi del Governo.

Impegna la Giunta e tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio ad assumere ogni iniziativa, in accordo con tutte le forze sindacali, economiche, sociali e culturali operanti nella Regione, per il superamento di tale intollerabile situazione e per impedire, in ogni caso, il blocco della produzione Cogne, le cui conseguenze politiche e sociali sarebbero disastrose per la Valle.

Il Consiglio prende atto.