Objet du Conseil n. 2233 du 6 novembre 1996 - Resoconto
SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 6 NOVEMBRE 1996
OGGETTO N. 2233/X Iniziative per regolarizzare la situazione della direzione sanitaria dell'Ospedale di Aosta. (Interrogazione)
Interrogazione Premesso che la situazione della Direzione sanitaria dell'ospedale di Aosta risulta essere assolutamente anomala per le seguenti ragioni:
1) il posto di dirigente sanitario è coperto interinalmente dal 1° gennaio 1993 dal primario della Medicina;
2) l'incarico sarebbe stato rinnovato l'ultima volta nel 1994 senza ricorrere, come era stato fatto in precedenza, alla regolare procedura della selezione fra primari per consentire di affidare l'incarico temporaneo a chi è in possesso di maggiore qualificazione in ambito igienistico;
3) a tale incarico doveva seguire l'indicazione della scadenza con deliberazione che risulterebbe non essere mai stata adottata;
4) l'attuale incaricato sarebbe sprovvisto sia dei titoli specifici che di qualsiasi specializzazione in ambito igienistico per cui sarebbe privo dei requisiti che il recente decreto ministeriale 16 maggio 1996, n. 413 prevede per l'ammissione agli esami di idoneità alla funzione di direttore sanitario ospedaliero per ospedali eretti in azienda, di dirigente sanitario in ospedali non eretti in azienda, di direttore sanitario dell'USL;
5) con recente disposizione scritta della segretaria (!) della direzione sanitaria è stato stabilito di abolire nella firma degli atti e nella corrispondenza in indirizzo la dizione "facente funzione" specificando che dovrà essere indicata la dizione "direttore sanitario" che comporterebbe inoltre un differente livello gerarchico in seno all'USL rispetto al dirigente sanitario;
6) all'attuale incaricato la direzione generale dell'USL avrebbe conferiti inoltre poteri e funzioni estranee alla posizione di dirigente sanitario ospedaliero ricoperta per incarico.
Ritenuto che per quanto su esposto e premesso ci si trovi di fronte a molteplici violazioni di legge;
Considerata sia la situazione di grave illegittimità che si è così determinata e mantenuta, sia la delicatezza dei compiti spettanti al dirigente sanitario anche sotto l'aspetto dei rapporti gerarchici con gli altri primari;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interroga
l'Assessore competente per conoscere:
1) quali iniziative intenda prendere presso la direzione generale per riportare, in tempi brevi, nell'ambito della legalità, almeno sotto l'aspetto dell'attivazione di una regolare graduatoria, la situazione in attesa delle prove concorsuali che non potranno essere espletate prima di un anno.
F.to: Chiarello
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità e assistenza sociale, Vicquéry.
Vicquéry (UV) L'Assessorato ha provveduto a chiedere puntualmente osservazioni all'USL in merito all'interrogazione presentata dal Consigliere Chiarello, e l'USL ha fornito una prima risposta in data 21 ottobre e in seguito, a richiesta di migliori precisazioni da parte sempre dell'Assessorato, una seconda risposta in data 31 ottobre. Do lettura delle due risposte:
"In riferimento alla nota dell'Assessorato, premesso che l'attuale pianta organica riordinata dall'USL nel 1995 e approvata dalla Giunta regionale con delibera 4406 del 26 maggio 1995, non prevede il posto di direttore sanitario ospedaliero ma solo quelli di vicedirettore e di ispettore sanitario. In riferimento al punto 1 che riguarda la copertura internale dal 1° gennaio '93, si fa presente che l'allora amministratore straordinario dell'USL in relazione alla scadenza della convenzione con il dr. Barbero, dicembre '92, richiese a tutti i primari del Presidio ospedaliero la disponibilità ad espletare le funzioni di responsabile dell'U.O. di vigilanza igienico sanitaria, con distacco delle funzioni di diagnosi e cura in ottemperanza dell'articolo 7 della legge 438/92.
L'unico primario che ha dato la propria disponibilità è stato il dr. Pietro Bosso, responsabile dell'U.O. di medicina interna.
In seguito a tale selezione, con delibera n. 3602 del 30 dicembre 1992, al dr. Bosso sono state affidate le funzioni di responsabile dell'U.O. di vigilanza igienico sanitaria fino al 30 giugno 1993 in attesa di espletamento di pubblico concorso.
Per quanto riguarda il rinnovo dell'incarico, è intervenuta la delibera n. 1870 del 5 luglio 1993, che proroga le funzioni al dr. Bosso fino al 31 novembre 1993.
La delibera n. 310 del 24 gennaio 1994 prorogava ulteriormente le funzioni fino alla data di inizio del vincitore di un avviso interno, contestualmente bandito con delibera n. 309 del 24 gennaio 1994.
Con delibera n. 1068 dell'11 aprile 1994 il dr. Bosso veniva dichiarato vincitore dell'avviso interno per il conferimento delle funzioni di responsabile dell'U.O. di vigilanza igienico-sanitaria.
Con delibera n. 1 del 1° luglio 1994 il direttore generale dell'USL conferma tali funzioni temporanee al dr. Bosso.
Si fa presente che l'affidamento delle funzioni di direttore sanitario ad un primario ospedaliero, di cui al citato articolo 7, comma 9, della legge 438, non fa riferimento al possesso di specifiche qualifiche in ambito igienistico.
Per quanto riguarda il punto 3 dell'interrogazione si conferma che non è mai stata adottata una deliberazione relativa a scadenza.
Per quanto riguarda il punto 4 si fa presente che i titoli relativi all'ammissione all'esame di idoneità non sono mai stati presi in considerazione quale criterio di selezione per le funzioni attualmente assegnate. É utile ribadire che attualmente non è assegnato un incarico ma sono assegnate delle funzioni, e che non è possibile una diversa assegnazione fino a quando non sarà formalmente istituito il posto di direttore sanitario.
Per quanto riguarda il punto 5, è utile sottolineare che il termine "facente funzione" viene indicato per personale di qualifica inferiore che svolge funzioni di qualifica superiore.
Si sottolinea che l'attività svolta dal dr. Bosso non comporta per lo stesso nessun incremento retributivo.
Per quanto riguarda il punto 6 lo scrivente, dr. Bragonzi, non ha mai conferito al dr. Bosso poteri e funzioni estranee a quelle di responsabile di U.O. di vigilanza igienico-sanitaria".
Con successiva lettera il dr. Bragonzi precisa, in riferimento alla nota protocollo dell'Assessorato di pari oggetto, quanto segue:
"Per quanto concerne il punto 2 dell'interrogazione consiliare, non si hanno riferimenti e valutazioni fino alla data del 30 novembre 1995, in quanto non vi sono atti formali in merito. Al 1° dicembre 1995, in qualità di commissario straordinario, si è considerato opportuno non prevedere cambiamenti nell'assetto dirigenziale, se non per situazioni oggettivamente non rinviabili - vedasi nomina primario dell'U.O. di anestesia - anche in considerazione della sostanziale correttezza formale delle funzioni in essere.
Al mese di maggio '96, con la nomina a direttore generale, si è previsto un riordino organizzativo complessivo anche in relazione alla necessità di nomina della direzione sanitaria e della direzione amministrativa dell'USL in relazione alle indicazioni previste nella ipotesi di piano sanitario regionale. Si ritiene pertanto che l'affidamento di funzioni di direzione sanitaria ospedaliera possa essere affrontato immediatamente dopo la nomina dei dirigenti sopracitati e con ciò si ritiene di aver risposto anche per quanto riguarda i requisiti previsti.
Si ribadisce che a parere dello scrivente non vi siano inadempienze formali né attribuzioni di funzioni difformi da quanto previsto dalla vigente normativa. Comunque, al fine di avere la massima certezza si è richiesto un parere legale.
F.to Dr. Bragonzi".
Per quanto riguarda l'Assessorato vorrei chiarire che il punto focale di questa risposta sta nel fatto che non esiste a tutt'oggi il posto in pianta organica di direttore sanitario, perché le successive leggi finanziarie hanno fotografato le piante organiche dell'USL prima alla data del 30 giugno 1993, e a questo siamo con la legge 573/93, e adesso con la finanziaria in corso si dice che le USL rideterminano la pianta organica alla data del 20 giugno 1996, previa predisposizione dei carichi di lavoro. Per cui in questo momento non esiste il posto di direttore sanitario e in quanto tale il dr. Bosso, che è un primario al pari livello di tutti gli altri primari svolge semplicemente le funzioni, non ha un incarico di direttore sanitario e non ha nessuna indennità economica corrispondente.
Se l'interrogazione decolla dal fatto che la segreteria della direzione sanitaria avrebbe dato disposizioni di togliere la dizione "facente funzione", concordo con l'interrogante nel senso che la dizione FF dovrebbe rimanere, perché non si tratta di incarico, ma si tratta di facente funzione, e questo è un punto che gli uffici dell'Assessorato hanno già fatto presente alla direzione generale dell'USL.
Ripeto che se passa la finanziaria, bisognerà predisporre i carichi di lavoro, la finanziaria dice che questi carichi di lavoro devono essere fatti entro la data del 30 aprile 1997.
Aggiungo inoltre che l'USL si è attivata in questo periodo, bandendo successivi concorsi per il posto di vicedirettore sanitario e di ispettore sanitario, che sono anche vacanti - l'ultimo concorso è stato espletato il mese di giugno di quest'anno - posti che sono andati deserti perché nessuno si è presentato per il posto di vicedirettore sanitario. Quindi in questo momento l'USL non ha il direttore sanitario ospedaliero, non ha il vicedirettore sanitario ospedaliero, non ha l'ispettore sanitario ospedaliero.
La cosa, come dice il direttore generale, potrà essere rivista entro questa data del '97, dopo di che dovrà essere bandito il concorso seguendo le procedure di legge.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Chiarello.
Chiarello (RC) Ringrazio l'Assessore, è stato abbastanza chiaro nella sua risposta, però non c'è tanta chiarezza dal '92 in avanti per le cose che si sono succedute, e poi mi ha anticipato nell'ultima risposta, quando mi dice che il facente funzione è stato cancellato addirittura dalla segreteria. É una cosa strana anche quella.
Che poi sia stato bandito, come ha detto l'Assessore, un posto per vicedirettore sanitario e il direttore sanitario non ci sia, mi fa dire che c'è qualcosa che stride in questa vicenda. Spero, come ha detto l'Assessore, che con la finanziaria o anche senza finanziaria si chiariscano queste funzioni all'interno dell'Ospedale.
Mi assenterò dai lavori per un grave motivo di famiglia, a seguito di un decesso che ho avuto.
