Objet du Conseil n. 2306 du 28 novembre 2001 - Resoconto
OGGETTO N. 2306/XI Avvio di corsi sperimentali presso l’Istituto Musicale di Aosta. (Interrogazione)
Interrogazione Preso atto della volontà espressa dai membri della Fondazione "Istituto Musicale", nel corso dell’audizione in V Commissione consiliare permanente, di avviare i corsi sperimentali contestualmente a quelli pareggiati;
Visto che a tutt’oggi i corsi sperimentali non sono ancora iniziati;
la sottoscritta Consigliera regionale
Interroga
l’Assessore competente per sapere:
1) quali sono i motivi del ritardo dell’avvio dei corsi sperimentali;
2) quando è previsto l’avvio dei corsi sperimentali e quali corsi saranno attivati;
3) se sono state accolte tutte le domande di iscrizione ai corsi sperimentali, quante eventualmente non sono state accettate e per quali motivi.
F.to: Squarzino Secondina
Président La parole à l’Assesseur à l’éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) Comme toujours, je voudrais rappeler au préalable encore une fois que la Fondation de l’Institut musical est un organisme de droit privé, qui est gérée en autonomie par un conseil d’administration, et que la Région ne représente qu’un des sujets qui contribue à l’activité de la fondation avec des transferts budgétaires, qui sont disposés chaque année.
Par la suite je reviens aux questions qui sont posées par Mme Squarzino. Pour quelle raison les cours ont-ils commencé en retard? Les difficultés relatives au contrat des enseignants des cours expérimentaux et leurs effets sur le plan organisationnel ont engendré un retard dans le commencement des cours, comme cela appert du courrier qui a été transmis aux organisations syndicales et aux représentants des travailleurs à l’intérieur de la fondation, par le président du conseil d’administration, le 14 novembre dernier.
Je veux le citer au Conseil: "Egregi Signori, facciamo riferimento all’ultimo incontro sindacale del 7 novembre u.s. per ribadirvi la nostra più completa insoddisfazione in merito agli esiti del confronto sviluppatosi nel corso di questi mesi. Infatti, nonostante questo istituto abbia comunicato sin dal mese di giugno la propria intenzione di recedere dal protocollo dell’ottobre 1995 e vi abbia reiteratamente invitati ad approfondire le problematiche derivanti dal suddetto recesso, peraltro motivato dalle ben note difficoltà di carattere economico in cui versa l’istituto, avete accettato di incontrarci solo il 25 settembre u.s.. Successivamente a tale data, l’istituto, proprio al fine di pervenire ad un'intesa, ha accettato la vostra proposta di differire sino al 2 novembre scorso, l’efficacia della modifica dello statuto concernente il trattamento economico e normativo del personale docente ai corsi non pareggiati, deliberata in data 28 settembre 2001.
Da ultimo, vi è stato proposto anche di concordare una soluzione transitoria per l’attuale anno scolastico che, incrementando l’orario dei suddetti docenti e lasciando inalterate le reciproche posizioni, avrebbe potuto consentire alle parti di individuare strada facendo un'intesa comune. Malgrado la conciliante posizione assunta dall’istituto e dopo ben quattro incontri sindacali da parte vostra invece, non è stata formulata una benché minima proposta di accordo. Pertanto vi comunichiamo che a causa di tale inspiegabile irrigidimento, visto il protrarsi del confronto sindacale, peraltro conclusosi con esiti negativi, siamo costretti, per l’anno in corso, a dare avvio all’anno scolastico, senza poter ammettere ai corsi non pareggiati i nuovi alunni che hanno inoltrato richiesta".
Evidemment, les renvois auxquels se réfère la Conseillère Squarzino sont dus aux raisons qui sont explicitées dans le courrier que je viens de lire, et ils ont déterminé donc un retard dans la reprise des cours.
Deuxième question: quand est-il prévu le commencement des cours expérimentaux et quels seront-ils mis en place? Les cours expérimentaux ont régulièrement commencé le 19 novembre 2001, ont été ouvertes les mêmes classes d’instruments de l’année précédente, comme par exemple le piano, la clarinette, la percussion, le violon Suzuki, et toutes les classes complémentaires permettant de répondre aux besoins des élèves de ces cours.
Troisième question: les demandes d’inscription aux cours expérimentaux ont-elles été acceptées et si elles ne l’ont pas été, pourquoi, et combien sont-elles? L’Institut musical a accepté seulement les demandes des élèves qui, étant déjà inscrits aux cours de l’année précédente et ayant suivi les cours d’instruments, notamment 221, ont régularisé leur inscription.
A ce propos je voudrais aussi citer une information qui a été transmise, sur requête de l’Assessorat, pour ce qui est de l’admission des cours:
"Sono state accettate solo le richieste degli allievi già iscritti nell’anno scolastico scorso, numero 221, e che hanno regolarizzato la loro iscrizione pagando la quota, ai quali va garantita la continuazione degli studi. Tali allievi sono già sufficienti per ricoprire le cattedre dei docenti in servizio sui corsi pareggiati nelle loro nove o dodici ore di lezione. Sono stati esclusi 116 allievi, la cui accettazione avrebbe rappresentato un illecito, in quanto in base alla situazione venutasi a creare dopo la rottura delle trattative da parte dei docenti, non vi era un'adeguata disponibilità di ore e la fondazione, per farvi fronte, avrebbe dovuto ricorrere al pagamento di ore di lavoro straordinario ai docenti, incrementando il bilancio di altri 200 milioni. Si fa inoltre presente che l’ammissione dei 116 nuovi allievi introiterebbe nelle casse della scuola la cifra di 46.400 milioni per le quote di iscrizione, nettamente insufficienti per qualsiasi copertura finanziaria".
J’ai à ce propos un complément d’information: à l’heure actuelle devraient être 99 les élèves qui ont été exclus, car 17 élèves qui ont suivi le cours d’une classe de rythmique Suzuki l’année passée, préparatoire à la relative classe d’instrument, auraient dû être admis au cours respectant le principe de la continuité pour ceux qui avaient commencé leur cours auprès de l’institut. Cette décision aurait dû être prise hier dans l’après-midi de la part du conseil d’administration, mais je n'ai pas de communication officielle pour le moment.
La fondation, en accueillant favorablement seulement les demandes des élèves ayant déjà suivi les cours de l’une des classes d’instruments ouvertes, a effectué un choix, lui permettant d’assurer la continuité didactique et répondant aux critères organisationnels de l’institut. Voilà les décisions assumées par l’institut. Je reporte ces informations au Conseil sur la base de la requête avancée par Mme Squarzino.
Pour ce qui est de l’Assessorat, qui est très souvent appelé en cause, le contrôle sur l’activité de la fondation sera assuré par une inspection, qui a été décidée et qui a déjà été confiée par une délibération du Gouvernement valdôtain du 17 novembre dernier, à un inspecteur expert dans le secteur. Cet inspecteur procédera aux vérifications nécessaires sur l’activité de l’institut, comme je l’avais déjà annoncé d’ailleurs à la Vème Commission le 8 novembre dernier. Cela aussi dans la perspective de définir une nouvelle loi sur la fondation, sur ses fonctions et sur la diffusion de la musique dans la région.
Je voudrais encore dire que dans cet institut sont présents, comme le prévoit la loi, les cours reconnus, "pareggiati", et expérimentaux, et ces cours resterons présents dans le futur, à moins qu’une décision législative de cette Assemblée n’en dispose pas différemment, donc l’organisation actuelle de l’institut selon les dispositions de loi n’est pas mise en cause, et ce n’est prévu la reconnaissance générale de tous les cours.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Assessore, non sono soddisfatta della sua risposta e le spiego perché. Non sono soddisfatta perché in tutta la prima parte del suo intervento lei mi ha risposto ancora sul piano tecnico prendendo le distanze come se lei non fosse responsabile. Lei ribadisce continuamente che l’Istituto musicale è un istituto privato, quindi la Regione non può fare nulla.
Ricordo che non solo la Regione dà i soldi, ma la Regione nomina i propri rappresentanti all’interno del consiglio di amministrazione. Il consiglio di amministrazione è formato da persone per lo più nominati dalla Giunta, allora io credo che ci sia un legame preciso!
Ed è talmente vero questo, che poi l’Assessore nella parte finale dell’intervento, giustamente, assume le sue responsabilità politiche dicendo: "Abbiamo cercato un ispettore che venga e che ci spieghi la situazione per vedere come intervenire". Quindi è chiaro che c’è questa preoccupazione, che è emersa adesso. Mi stupisce fra l’altro che l’Assessore, soltanto alla fine del suo intervento, quasi sottovoce, esprima un atteggiamento che sono mesi che il nostro gruppo sollecita, e non solo il nostro gruppo, ma i sindacati, i docenti, le famiglie, l’opinione pubblica fin dall’anno scorso.
Sempre rispetto a possibili esiti della visita dell'ispettore, noi come minoranza, ma spero che anche la maggioranza ponga questo problema, le chiediamo che, in caso di possibili cambiamenti della legge sull’Istituto musicale, lei venga prima in consiglio a discutere i principi in base ai quali intende modificare questa legge.
Seconda osservazione. È chiaramente pretestuosa la giustificazione portata dalla Fondazione e che l’Assessore ha qui riferito: il problema non nasce da una questione sindacale, non è questione di soldi. Quando la V Commissione ha ascoltato i docenti, i sindacati, il consiglio di amministrazione, è emerso chiaramente che non era questo il clou della vicenda. Molti colleghi lo hanno detto: "Non è possibile che per pochi soldi si faccia un "cancan" di questo genere e si creino situazioni di difficoltà in questo modo, qui c’è qualcosa di più profondo". Qui c’è, ed è questa la cosa grave, la volontà precisa da parte di chi in questo momento prende le decisioni relative all'istituto, di eliminare poco per volta lo sperimentale, nonostante l’affermazione dell’Assessore.
Perché ditemi un po' voi come è possibile che un istituto possa andare avanti con corsi pareggiati e corsi sperimentali, se ogni anno si procede come quest’anno, non accettando le domande di nuove iscrizioni allo sperimentale? È chiaro a tutti che, se si portano avanti le domande degli alunni già iscritti, e non se ne accolgono di nuove, nel giro di due o tre anni, tutta la parte sperimentale pian piano diminuisce e scompare.
Questo è il progetto che ha in mente chi in questo momento dirige l’istituto e la Fondazione: ricondurre tutto soltanto al pareggiato, ma ai corsi pareggiati secondo i canoni del Conservatorio! Lei, Assessore, questo lo sa benissimo! Sa benissimo che quest’anno una serie di genitori che avevano iscritto i figli allo sperimentale, sono stati contattati per poterli portare al pareggiato. Addirittura bambini piccoli iscritti, che volevano avvicinarsi poco per volta alla cultura musicale, sono stati quasi d’ufficio trasferiti al pareggiato!
Secondo me, questo è molto grave, perché così non si rispetta la legge! L’istituto potrebbe essere un piccolo gioiello, potrebbe essere veramente una risposta all'esigenza di cultura musicale che c’è in questa regione, e non si capisce perché si lasci questo gioiello in mano di incompetenti!
