Objet du Conseil n. 720 du 15 juillet 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 15 JUILLET 1999 (MATIN)
OGGETTO N. 720/XI Procedure per la gara d'appalto per il rinnovo dell'affidamento del servizio regionale di trasporto di persone non deambulanti. (Interrogazione)
Interrogazione Appreso che nei mesi scorsi l'Amministrazione regionale ha bandito una gara d'appalto per il rinnovo dell'affidamento del servizio regionale di trasporti di persone non deambulanti;
Rilevato che tale sistema di trasporto pubblico rappresenta un servizio rivolto a persone con gravi difficoltà ed è quindi particolarmente importante e delicato;
Appreso che nel bando di gara, contrariamente a quanto già avvenuto nel 1995, è stato eliminato qualsiasi riferimento alle capacità tecniche (attrezzatura, organizzazione personale) delle imprese concorrenti;
Rilevato altresì che pur essendo stato previsto un aumento dell'importo complessivo del servizio nei tre anni dell'appalto (da nove miliardi 17.700.000.000) si è ridotto di un terzo il fatturato richiesto ai concorrenti per partecipare alla gara;
Evidenziato che persino nell'assegnazione dei servizi di trasporto pubblico di linea, come previsto dalla legge regionale 29/97, negli appalti non si tiene conto solo del prezzo ma anche del valore tecnico dell'offerta, e che questo a maggior ragione dovrebbe esserci per un servizio particolarmente delicato come quello del trasporto dei disabili;
I sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
L'Assessore regionale ai trasporti per sapere:
1. per quale motivo nel bando di gara per il rinnovo del servizio regionale di trasporto per i disabili non si è tenuto conto del valore tecnico delle offerte e si è abbassato il fatturato richiesto;
2. se la procedura di gara si è conclusa e si è proceduto all'aggiudicazione del servizio.
F.to: Squarzino Secondina - Curtaz
Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.
Lavoyer (FA) Per entrare subito nel merito dell'interrogazione, non è vero che sia stato eliminato qualsiasi riferimento alle capacità tecniche dei concorrenti; al contrario, sono stati richiesti ben precisi requisiti tecnici, predefiniti per la partecipazione alla gara. Requisiti tecnici individuati dall'ufficio alla luce dell'esperienza maturata per risolvere le esigenze del Servizio trasporti disabili e in particolare:
- n. 10 licenze per esercizio servizio di taxi e autorizzazioni per esercizio di servizi di noleggio con conducente;
- n. 10 autoveicoli, di cui almeno 4 con 4 posti più autista e almeno 5 autoveicoli attrezzati con elevatori di carrozzella, nonché n. 1 autoveicolo attrezzato con aggancio di almeno 4 carrozzelle e da 12 posti più autista;
- il possesso del titolo di capacità professionale per autotrasporto di persone ai sensi del D.M. 448/91.
È stato quindi trasformato il metodo di valutazione da soggettivo - cioè valutato dalla commissione in sede di gara - ad oggettivo, cioè requisito minimo richiesto per poter partecipare alla gara, lasciando alla commissione di gara il compito di valutare oggettivamente la sola offerta economica.
È stato altresì previsto un maggior controllo sull'effettuazione dei servizi; inoltre è stato ulteriormente richiesto agli anni passati un requisito organizzativo molto importante per una migliore esecuzione del servizio, quale la dislocazione delle sedi operative dell'appaltante nell'ambito di ciascuna comunità montana.
C'è poi una parte dell'interrogazione che mi pare sia un po' confusa, oppure c'è stato un errore di valutazione, ed è là dove si parla di 17 miliardi; l'importo a base d'asta per il prossimo triennio è stato fissato in 5,9 miliardi complessivo, non annuale, cioè non è che lo moltiplichiamo per 3, mentre precedentemente era di 3 miliardi come base d'asta, successivamente ampliato in base alle esigenze effettive del servizio.
Quindi l'importo complessivo di 5,9 miliardi, di circa 2 miliardi all'anno, è in linea con quanto spendeva attualmente l'Amministrazione per effettuare concretamente il servizio e su questo importo si è poi fatto il ribasso d'asta, che ha permesso di aggiudicare alla ditta che ha vinto.
Il fatturato dei concorrenti è stato abbassato, a parità di capacità tecniche richieste, per non ridurre la possibilità di partecipazione alla gara stessa di un solo concorrente, cosa che non avrebbe rispettato il principio di trasparenza assoluta che contraddistingue questo Assessorato. Se non avessimo abbassato la possibilità del fatturato, praticamente c'era una sola ditta con questi requisiti. Stessa cosa potrà succedere alla ditta o alle ditte che in questo caso hanno vinto l'appalto, di poter partecipare successivamente, perché mantenendo quel tipo di criterio può solo partecipare quella che ha vinto nell'ultima tornata. Quindi c'è un motivo molto preciso.
Più in generale, sia il bando che il capitolato sono stati predisposti dall'Amministrazione al fine di evitare, come giuridicamente previsto, di trovarsi di fronte ad un appalto modellato in relazione alle caratteristiche di un unico soggetto preventivamente individuato.
La gara si è conclusa; si è proceduto all'aggiudicazione e il servizio è iniziato regolarmente il 1° luglio 1999. Al momento rimane da firmare il contratto, la cui predisposizione è in corso a cura dell'Ufficio legale.
Quanto all'effettiva delicatezza del servizio rivolto a utenti disabili, non potevano né dovevano essere richieste nel 1995, come non lo sono state nell'attuale appalto, particolari attitudini o capacità di ordine sociosanitario, ai partecipanti, in quanto la specifica professionalità utile per svolgere il servizio adeguatamente dev'essere inerente esclusivamente il trasporto, esattamente come avevano i precedenti gestori.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Certamente non mi dichiaro soddisfatta della risposta dell'Assessore, anche perché l'Assessore ha omesso alcune cose importanti, nel senso che ha rivendicato che nell'attuale bando sono chiaramente indicati i requisiti tecnici.
Ora l'Assessore ha indicato solo i requisiti tecnici che riguardano il numero e la tipologia degli automezzi, ma in un bando in cui si mette all'appalto un servizio, gli elementi da prendere in considerazione non sono solo quelli oggettivi, cioè solo quelli economici.
Nel bando precedente era stata indicata una suddivisione del punteggio da assegnare, per cui mentre il 40 percento di 100 punti era assegnato per il prezzo che veniva proposto, il 60 percento del punteggio era assegnato invece al valore tecnico della proposta, nel quale non c'erano solo la quantità e la qualità dei mezzi che adesso l'Assessore ha elencato e che nel precedente bando corrispondevano al 25 percento del punteggio, ma c'erano anche mezzi di comunicazione proposti, cioè come questa impresa è in grado di comunicare con gli utenti, quali modalità di comunicazione propone per rendere il servizio più efficace e tale che gli utenti lo possano capire e vi possano accedere.
C'era anche il servizio di riparazione e di manutenzione, cioè non basta dire che si ha tutta una serie di mezzi, se poi non si garantisce anche un servizio efficiente ed efficace di manutenzione di questi mezzi! E ancora, era indicato un punteggio per l'elenco del personale addetto e le qualifiche possedute.
Vorrei ricordare all'Assessore, rispetto a questa specificazione di requisiti tecnici per un bando di concorso che riguarda i trasporti, che quello che ha fatto è anomalo rispetto non dico soltanto ai bandi di concorsi per i servizi alle persone, perché voglio vedere quale Comune o quale Assessorato dà un servizio alle persone solo sulla base del prezzo più basso. La stessa legge regionale che riguarda l'appalto per i trasporti di linea all'articolo 10, comma 3, specifica che la concessione è aggiudicata all'offerta più vantaggiosa sotto il profilo economico, non al prezzo più basso. Quindi anche il suo Assessorato nel momento in cui fa gli appalti ai trasporti normali e non a persone handicappate considera criteri che lei non ha messo in questo bando.
Tra l'altro precisa ancora la legge regionale che va valutata la qualità dell'organizzazione aziendale, la dotazione, la disponibilità di impianti e la dislocazione sul territorio, e questo c'è, l'esperienza dell'esercizio di linee in concessione nell'ambito del settore oggetto di gara d'appalto; ora se lei non richiede alle persone che accedono a un bando una competenza o i requisiti per questa competenza, lei non mette le condizioni che garantiscono un servizio effettivo alle persone.
Mi permetta una battuta: lei parla di oggettività, nel momento in cui si vuole decidere dove ospitare i calciatori in Valle d'Aosta, mica si chiede al territorio di fare il prezzo più basso, in modo da sopportare il costo più basso per rendere questo servizio, ma ci si preoccupa di tutta un'altra serie di elementi finalizzati al servizio alla persona. Non credo che per la comunità valdostana i calciatori che vengono qui soltanto alcune settimane e alcuni giorni all'anno, siano più importanti dei disabili, degli abitanti e di questa categoria debole!
Dovrà spiegare lei, Assessore, agli utenti se il servizio non funziona e dovrà spiegare lei, che ha dato un servizio al costo più basso perché doveva risparmiare, risparmiare come al solito su questa categoria tanto più che, già adesso, ci sono delle lagnanze. Utenti che finora avevano usufruito di questo servizio, ora se lo sono visto negare dal primo luglio.
