Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 2337 du 18 décembre 1996 - Resoconto

SEDUTA ANTIMERIDIANA DEL 18 DICEMBRE 1996

OGGETTO N. 2337/X Subconcessione, per la durata di anni trenta decorrenti dalla data del decreto di subconcessione, alla ditta Peretto Ugo e Angelin Duclos Mario, di derivazione d'acqua dal torrente Betta, in Comune di Gressoney La Trinité, per produzione di energia idroelettrica.

Deliberazione Il Consiglio

Premesso che con domanda in data 11 marzo 1996 la ditta Peretto Ugo e Angelin Duclos Mario ha chiesto all'Amministrazione regionale la subconcessione di derivare dal torrente Betta, in Comune di Gressoney La Trinité, moduli massimi 0,25 e medi 0,1741 di acqua per produrre, sul salto di metri 79,12, la potenza nominale media di Kw 13,50;

Precisato che la domanda, corredata dal relativo progetto a firma ing. Silvano Meroi prevede la costruzione di un impianto del tipo ad acqua fluente con vasca di carico, condotta forzata, edificio di produzione e canale di restituzione;

Tenuto presente che:

- il Magistrato per il Po, di Parma, con nota n. 7675 in data 5 giugno 1996 ha rilasciato il nulla-osta nei riguardi idraulici per l'ammissione ad istruttoria della domanda di cui si tratta;

- l'Autorità di Bacino del fiume Po, con nota n. 2627 in data 14 giugno 1996, ha espresso il proprio parere, ai sensi dell'articolo 3 del D.L. 12 luglio 1993, n. 275;

- l'ENEL, Compartimento di Torino, con nota prot. 1150 in data 11 giugno 1996 ha fatto presente di non avere alcuna osservazione da formulare, ai sensi dell'articolo 18 del D.P.R. 18 marzo 1965, n. 342 circa la domanda sopraddistinta;

- l'avviso di presentazione della domanda 11 marzo 1996 della Ditta Peretto e Angelin Duclos è stato pubblicato sul Foglio Annunzi Legali della Valle d'Aosta n. 18 in data 26 giugno 1996 e riprodotto nel n. 162 della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (foglio inserzioni) in data 12 luglio 1996, senza dar luogo alla presentazione di domande incompatibili e concorrenti;

- con Ordinanza dell'Assessore regionale ai Lavori Pubblici n. 204 in data 13 agosto 1996 è stato disposto il deposito della domanda e del relativo progetto presso l'Assessorato dei Lavori Pubblici della Regione per 15 giorni consecutivi, decorrenti dal 29 agosto 1996 a disposizione di chiunque intendesse prenderne visione nelle ore d'ufficio;

- copia dell'ordinanza è stata affissa per il predetto periodo di 15 giorni all'Albo Pretorio del Comune di Gressoney La Trinité e copia della medesima è stata inviata al Ministero dei Lavori Pubblici, al Magistrato per il Po di Parma, alla Sezione Idrografica per il Po di Torino, all'Associazione d'Irrigazione Est-Sesia di Novara, all'Associazione d'Irrigazione Ovest-Sesia di Vercelli, all'ENEL Compartimento di Torino, alla Prima Direzione del Genio Militare di Torino, al Consorzio regionale Pesca della Valle d'Aosta, all'Assessorato dell'Agricoltura e Forestazione, Servizio S.I.D.S., e Servizio Forestazione, all'Assessorato dell'Ambiente, Servizio Tutela dell'Ambiente, all'Assessorato dell'Industria e Commercio, Servizio Energia; all'Assessorato del Turismo, Ufficio Sovrintendenza; all'Autorità di Bacino del Fiume Po di Parma ed alla ditta Peretto Ugo e Angelin Duclos Mario;

- la pubblicazione presso il Comune di Gressoney La Trinité, come risulta dal referto in calce all'ordinanza, è avvenuto regolarmente ed ha dato luogo alla presentazione, da parte delle Associazioni Irrigue Est-Sesia di Novara e Ovest-Sesia di Vercelli, di due esposti con i quali, a salvaguardia delle dotazioni idriche del Naviglio di Ivrea, del Canale Depretis e del Farini, le suddette Associazioni chiedono che nel disciplinare di subconcessione vengano inserite le seguenti prescrizioni:

a) nell'impianto di cui trattasi non si potranno realizzare bacini di invaso;

b) i manufatti di derivazione e di restituzione dell'acqua dovranno essere dotati di appositi edifici idonei alla misurazione della portata assentita;

c) le manovre di invaso e di svaso del canale di carico della centrale dovranno essere attuate con una gradualità tale da evitare turbamenti del regime idraulico del corso d'acqua interessato;

Precisato che il canale di derivazione, come stabilito nel disciplinare di subconcessione dovrà essere dotato di paratoia regolabile in modo tale da garantire che non entri nella derivazione una quantità d'acqua superiore a quella di subconcessione, inoltre, poiché l'impianto è del tipo ad acqua fluente, in quanto la vasca di carico serve esclusivamente alla regolazione della portata ed è di dimensioni talmente modeste, non sono da temere turbamenti al regime idraulico del corso d'acqua. Comunque, a maggior tutela delle dotazioni idriche preesistenti, poste a valle della derivazione, le precisazioni di cui ai punti b) e c) di cui sopra sono state inserite nel disciplinare di subconcessione;

Rilevato altresì che la visita locale d'istruttoria, come stabilito nell'Ordinanza, è regolarmente avvenuta il 27 settembre 1996 ed alla medesima sono intervenuti i funzionari dell'Ufficio Concessioni Acque della Regione, il sig. Filippa Gioacchino, tecnico del Comune di Gressoney La Trinité, il geom. Larosa Salvatore, del Servizio Forestazione dell'Assessorato Agricoltura, Forestazione e Risorse Naturali ed i Signori Peretto Ugo e Angelin Duclos Mario, contitolari della domanda di subconcessione, i quali hanno rinunciato ad effettuare il sopralluogo alle località interessate dalla derivazione, in quanto a tutti conosciute e, di massima, rispondenti alle rappresentazioni grafiche di progetto. I richiedenti hanno preso atto delle osservazioni formulate dalle Associazioni Irrigue ed in merito hanno fatto presente che, date le modeste dimensioni dell'impianto e dei quantitativi d'acqua derivati, non sono da temere turbamenti al regime idraulico del corso d'acqua. Durante la riunione non sono state formulate ulteriori osservazioni in merito;

Considerato inoltre che:

- l'opera di presa sul torrente Betta sarà del tipo a trappola e quindi praticamente autopulente, per limitare le operazioni di manutenzione, in quanto la zona è di accesso faticoso;

- l'acqua verrà derivata in sponda sinistra e regolata da una paratoia posta all'imbocco di una tubazione in PVC Ø 400 mm. che convoglierà l'acqua in una vasca di carico e dissabbiatrice, delle dimensioni esterne di mt. 5,90 x 1,60, dotata di troppo pieno in acciaio e scarichi di fondo;

- dalla vasca partirà la condotta forzata, dello sviluppo complessivo di 220 mt., che sarà costituita da tubi in polietilene, quasi completamente interrata;

- la centrale, delle dimensioni utili di mt. 2,45 x 2,70, verrà realizzata interrata su tre lati, con la parte in vista rivestita in pietra;

- a valle delle turbine, le acque in uscita verranno immesse in una vasca di raccolta sottostante, per poi essere convogliate nella tubazione di scarico interrata, in PVC DN 400;

- il dislivello fra il pelo morto dell'acqua, nella vasca di carico, a quota 1943,30 m.s.m. e quello del canale di restituzione, a valle dei meccanismi motore, a quota 1864,18 m.s.m., è di metri 79,12. In conseguenza la potenza nominale media annua dell'impianto, per la portata di moduli medi annui 0,1741, risulta:

17,41 x 79,12: 102 = Kw. 13,50

Rilevato, quindi, in considerazione di quanto sopra esposto, che:

1) la derivazione appare tecnicamente ed economicamente ammissibile;

2) la quantità d'acqua da derivare, in misura di moduli max. 0,25 e medi 0,1741, si può subconcedere avendo riguardo delle condizioni locali, delle utenze preesistenti e della specie di derivazione realizzata;

3) le opere di presa e le successive condotte, tenuto conto delle clausole imposte nel disciplinare di subconcessione a tutela dei diritti dei terzi, sono tecnicamente approvabili e sono innocue agli interessi pubblici;

4) la restituzione delle acque avviene integralmente senza pregiudizio dei diritti dei terzi;

5) il minimo deflusso vitale è stato correttamente calcolato secondo i criteri stabiliti dalla deliberazione consiliare n. 1193/X in data 22 febbraio 1995 ed ammonta a 5,9 l/sec.;

6) la derivazione corrisponde alla razionale utilizzazione del torrente Betta ed è compatibile con il buon regime idraulico senza che occorrano, oltre a quelle inserite nel disciplinare di subconcessione, speciali garanzie a tutela di detto regime;

7) per l'uso della derivazione non sono temibili inquinamenti delle acque e quindi non occorrono particolari cautele al riguardo;

Visto infine che, il Magistrato per il Po di Parma, con nota n. 17283 in data 24 ottobre 1996 ha rilevato che l'istruttoria è stata regolarmente espletata ed ha espresso parere favorevole all'accoglimento della richiesta di subconcessione, sotto l'osservanza delle condizioni espresse nel sottoriportato schema di disciplinare;

Visto lo Statuto Speciale per la Valle d'Aosta, promulgato con Legge Costituzionale n. 4 del 26 febbraio 1948 e successive norme di attuazione;

Vista la Legge regionale n. 4 del 8 novembre 1956;

Visto il parere favorevole rilasciato dal titolare delle funzioni di responsabile del Servizio Assetto e Tutela del Territorio nell'ambito dell'Assessorato dei LL.PP., ai sensi dell'articolo 72 della legge regionale 3/1956 e successive modificazioni e del combinato disposto dagli articoli 13 comma 1 lettera e) e 59 comma 2 della legge regionale 45/1995, in ordine alla legittimità della presente proposta di deliberazione;

Delibera

1) di subconcedere, per la durata di anni trenta decorrenti dalla data del decreto di subconcessione, alla ditta Peretto Ugo e Angelin Duclos Mario, giusta la domanda presentata in data 11 marzo 1996, di derivare dal torrente Betta, in Comune di Gressoney La Trinité, moduli max. 0,25 e medi 0,1741 di acqua per produrre, sul salto di mt. 79,12, la potenza nominale media annua di Kw. 13,50, da utilizzarsi a servizio delle abitazioni di proprietà dei richiedenti;

2) di approvare l'allegato schema al disciplinare di subconcessione;

3) di autorizzare l'emanazione del decreto di subconcessione da parte del Presidente della Giunta regionale, previa sottoscrizione del disciplinare da parte dei richiedenti la subconcessione;

4) di ordinare ed accertare l'introito delle seguenti somme da versare presso la Tesoreria dell'Amministrazione regionale:

a) lire 138.150 (centotrentottomilacentocinquanta), pari a mezza annualità del canone, a titolo di cauzione, ai sensi dell'articolo 11 del T.U. 11 dicembre 1933 n. 1775, somma che verrà restituita, ove nulla-osti, al termine della subconcessione;

b) lire 10.000 (diecimila) pari al minimo fissato dall'articolo 3 della legge 21 dicembre 1961 n. 1501 e per gli scopi di cui al 2° comma dell'articolo 7 del T.U. 11 dicembre 1933 n. 1775 sulle Acque e sugli Impianti Elettrici, somma da introitare al capitolo 08800 della parte ENTRATE del bilancio preventivo della Regione per il corrente esercizio finanziario (Canoni per concessioni e subconcessioni di acque pubbliche e miniere);

c) lire 2.500.000 (duemilionicinquecentomila) quale somma a disposizione dell'Amministrazione regionale (Ufficio Concessioni Acque dell'Assessorato LL.PP.) per spese di sorveglianza, esperimenti di portata, collaudo, registrazione di atti, eccetera, somma da introitare al capitolo 13500 della parte ENTRATE del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno finanziario (Gestione di Fondi per conto terzi per istruttoria domande e pratiche varie);

5) di stabilire, come specificato nell'articolo 11 del disciplinare di subconcessione, in lire 276.300 (duecentosettantaseimilatrecento) il canone annuo da versare anticipatamente alla Regione, anno per anno, a decorrere dalla data del decreto di subconcessione, somma da introitare al Capitolo 08800 della parte Entrate del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno finanziario (Canoni per concessioni e subconcessioni di acque pubbliche e miniere);

6) di dare atto che la presente deliberazione non è soggetta al controllo della Commissione di Coordinamento per la Valle d'Aosta, in quanto non compresa nelle categorie indicate nell'articolo 8 del decreto legislativo 22 aprile 1994, n. 320, e di darne esecuzione.

Disciplinare di subconcessione

(...omissis...)

Président Quelqu'un demande la parole? On peut passer à la votation. Les conseillers sont invités à voter:

Presenti: 30

Votanti: 28

Favorevoli: 27

Contrari: 1

Astenuti: 2 (Lanièce e Tibaldi)

Il Consiglio approva