Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 170 du 21 octobre 1998 - Resoconto

SÉANCE DU 21 OCTOBRE 1998 (APRÈS-MIDI)

OGGETTO N. 170/XI Stanziamento di maggiori risorse economiche a favore degli studenti universitari. (Reiezione di mozione)

Mozione Considerata l'importanza che oggi riveste la presenza di risorse umane qualificate per lo sviluppo sociale, culturale ed economico di una comunità;

Preso atto che la Valle d'Aosta registra percentuali di popolazione laureata inferiori rispetto alla media nazionale;

Consapevole che si tratta di un déficit culturale che occorre nel tempo colmare;

Preso atto che le risorse economiche, previste dall'Amministrazione regionale per le borse di studio agli studenti universitari, non sono sufficienti a soddisfare le domande dei giovani che ne avrebbero diritto per merito.

Il Consiglio regionale

impegna

La Giunta regionale a:

prevedere, sul prossimo bilancio regionale per l'anno 1999, risorse adeguate, superiori a quelle finora stanziate, in modo da favorire e sostenere l'impegno delle famiglie e degli studenti valdostani.

F.to: Squarzino Secondina - Beneforti - Curtaz

Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) La mozione è abbastanza chiara. Viene ricordato come esista in Valle d'Aosta la necessità di garantire risorse umane qualificate proprio per lo sviluppo sociale, culturale, economico di una comunità.

Sicuramente l'Assessore ha a disposizione alcuni dati dell'Osservatorio regionale, del mercato del lavoro; nel rapporto 1995-1996 viene detto che si registra in questi ultimi anni una crescita degli studenti iscritti all'università, che c'è un "trend" di crescita anche rispetto alla media nazionale. Vediamo che in questi ultimi dieci anni sono raddoppiati addirittura gli studenti all'università, siamo passati da un migliaio circa nel 1984-1985 a 2.500 nel 1995-1996. Teniamo conto che ci sono anche studenti lavoratori fra questi. Constatiamo che ci sono circa 100 laureati all'anno, fra l'altro ricordo che i laureati hanno più facilità degli altri coetanei di trovare lavoro.

Sono dati positivi, certamente, che vanno ulteriormente potenziati anche perché in Valle d'Aosta dobbiamo superare un "gap" esistente rispetto a questa situazione che è negativa nei confronti di altre regioni. Se prendiamo la documentazione dell'Osservatorio regionale del mercato del lavoro, ad esempio il n. 5/97 dove viene analizzato il rapporto fra formazione e lavoro, si vede con molta chiarezza che, fatto 100 l'indice medio italiano per quanto riguarda la composizione della popolazione per livello di scolarità, si vede che in Valle d'Aosta l'82 percento della popolazione è laureata, fatto 100 la media dei laureati, in Valle d'Aosta l'indice è dell'82 percento a fronte di un 85 percento del Veneto, 99 percento della Toscana, 104 percento della Lombardia, 108 dell'Emilia Romagna, 122 della Liguria.

Rispetto a queste regioni la nostra popolazione complessivamente ha un livello di scolarità inferiore per quanto riguarda il livello universitario. Così pure se osserviamo gli studenti iscritti per ordine di scuole e confrontiamo la Valle d'Aosta con i dati italiani, vediamo che in Italia c'è una percentuale del 17,5 percento di studenti universitari, mentre in Valle d'Aosta si arriva al 15,5 percento quindi, mentre assistiamo ad un "trend" positivo per quanto riguarda i livelli in cui eravamo, constatiamo che non abbiamo ancora raggiunto su quest'aspetto dati uguali a quelli delle regioni vicine a noi.

La Regione Valle d'Aosta ha disposto diverse provvidenze per gli studenti universitari, ne ricordo qualcuna: ci sono i contributi estivi per corsi di perfezionamento linguistico all'estero, i contributi a laureati per corsi di specializzazione, premi per tesi di laurea, sussidi per elaborare delle tesi, borse in memoria di personalità valdostane. Si tratta di una serie di interventi che agiscono alla fine di un percorso, quelli che riguardano sussidi per elaborare tesi, premi per tesi di laurea, sussidi per un corso di specializzazione, oppure interventi con carattere più sporadico come i corsi di perfezionamento linguistico all'estero.

Gli interventi che mi sembrano più interessanti in questo momento, rispetto all'argomento che pongo oggi all'attenzione del Consiglio e dell'Assessore all'istruzione e cultura in modo particolare, sono i contributi per l'affitto e gli assegni di studio, compresi anche gli assegni straordinari perché questi sono quei contributi che accompagnano per 4-5-6 anni gli studenti universitari, cioè i giovani che intendono investire 4-5-6 anni della loro vita per acquisire una preparazione che poi metteranno a disposizione di tutta la Comunità.

Se noi osserviamo i dati dell'ultimo periodo, vediamo che, rispetto agli assegni di studio e ai sussidi straordinari, le risorse non sono sufficienti a rispondere a tutte le richieste. Sono andata a riguardarmi quello che dicevamo in V Commissione in cui parlavamo di carenza di fondi.

Nel 1994-1995 si diceva: "La Commissione rileva che non è stato possibile liquidare l'assegno, per esaurimento di fondi, ad un gran numero di studenti universitari e concorda sulla necessità di aumentare lo stanziamento dei fondi utili per l'assegnazione di sussidi agli studenti universitari onde favorire al massimo la frequenza universitaria dei giovani, specie di quelli che si trovano in disagiate condizioni economiche." Nel 1995-1996 e nel 1996-1997, discutendo sui sussidi straordinari, è stato chiaramente detto che tutte le domande di sussidi non potranno essere soddisfatte in quanto la cifra a disposizione per la copertura degli stessi non è sufficiente tant'è vero che per il sussidio 1996-1997 c'era una difficoltà anche di individuare i criteri per la graduatoria di questi sussidi straordinari.

Allora cosa chiediamo noi? Chiediamo che nel prossimo bilancio si prevedano delle risorse sufficienti e adeguate perché - come rilevato anche dagli uffici - le risorse attualmente disponibili per quanto riguarda assegni di studio, contributi e affitti, non sono sufficienti per soddisfare tutte le richieste che sono pervenute. Faccio notare che, mentre come dicevo prima, si assiste ad un "trend" positivo di aumento di studenti universitari valdostani che frequentano l'università in questi ultimi anni, assistiamo purtroppo ad una diminuzione di risorse dal 1997 al 1998 e non vorrei che questo primo inizio di diminuzione portasse l'Assessore a continuare in questa strada e a prevedere ancora una diminuzione delle risorse previste per il 1998. Quindi, noi chiediamo che nel prossimo bilancio regionale ci siano risorse adeguate superiori a quelle finora stanziate in modo da favorire e sostenere l'impegno delle famiglie e degli studenti valdostani.

Président Quelqu'un demande la parole? Je ferme la discussion générale. La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.

Pastoret (UV) Contrairement à ce que j'ai fait avant, j'aurai quelques tons je ne dis pas polémiques mais un peu plus poignants, si cela m'est permis.

Avant tout je veux rappeler à tout le Conseil - si quelqu'un n'en était pas au courant - que les attributions financières pour les étudiants sont réglées par la loi n° 30/89, qui en particulier dit à l'article 5: la Région ouvre chaque année des concours pour l'attribution des bourses d'étude aux étudiants universitaires économiquement faibles dont les mérites scolaires sont appréciables donc, c'est dans le sens qui est indiqué par la loi que les attributions financières sont faites.

Mais cela dit, tout en tenant compte de la loi et de l'aspect de mérite - et ce même principe a été introduit dans la motion présentée par le groupe de Mme Squarzino, là où on dit: "Preso atto che le risorse economiche previste dall'Amministrazione regionale per le borse di studio non sono sufficienti a soddisfare le domande dei giovani che ne avrebbero diritto per merito" - il me semble que dans la motion on exprime une philosophie qui d'un côté concerne le mérite et de l'autre demande de pourvoir des engagements financiers supplémentaires pour les étudiants universitaires. Cette théorie, qui est contenue dans la motion, nous porte à faire quelques petites réflexions à ce sujet.

On dit aussi dans la motion: "Preso atto che la Valle d'Aosta registra percentuali di popolazione laureata inferiori rispetto alla media nazionale; consapevoli che si tratta di un deficit culturale che occorre nel tempo colmare", et on a fait le rapport avec les étudiants qui sont licenciés dans les autres universités italiennes. D'après ces considérations, compte tenu de la requête finale de prévoir plus de ressources économiques, en suivant ce chemin nous arriverions à la solution des problèmes si nous accordions des majeures sommes à l'usage des jeunes qui fréquentent les universités. C'est bien sûr une opinion légitime, mais une opinion sans aucun support pédagogique, sociologique et anthropologique.

Tout de même, si cette considération devait s'avérer, on devrait constater une correspondance d'amélioration de la qualité des études par rapport aux majeurs engagements financiers, c'est-à-dire: plus de disponibilités financières, davantage de résultats, donc plus de licenciés, mais si ceci était vrai, sur la base de l'affirmation contenue dans la motion: "Preso atto che la Valle d'Aosta registra percentuali di popolazione laureata inferiori rispetto alla media nazionale", on devrait aussi nous expliquer pour quelle raison les taux de réussite nationaux sont plus élevés par rapport à des disponibilités financières réduites. A niveau national il y a moins de disponibilités financières et plus de licenciés, donc là il me semble qu'on se trouve face à une théorie singulière.

Nous avons donc moins de licenciés par rapport à la moyenne nationale - cela est dit dans la motion - nous dépensons par contre plus d'argent par rapport à la moyenne nationale et nous sommes face à une théorie qui nous dit que de majeurs engagements financiers devraient nous donner davantage de résultats. Il est de toute évidence que la validité de l'une des deux théories qui sont implicitement contenues dans la motion nie l'existence de l'autre. Et ça c'est un premier point de réflexion.

Tout en considérant le texte de la motion, je dois constater que sur une chose nous sommes d'accord, c'est-à-dire que les requêtes sont avancées pour les mérites scolaires, il s'agit de bourses d'étude et de contributions qui sont allouées sur la base du mérite, qui est défini par la loi n° 30 citée à l'avance. Et ce mérite est défini par rapport aux résultats scolaires, compte tenu aussi des situations économiques. C'est sur ces bases que les services rédigent les classements qui sont observés pour l'attribution des montants financiers établis.

J'ajoute qu'en plus l'article 7 de la dite loi prévoit que dans des cas très graves il y a la possibilité d'avoir des interventions extraordinaires. Bien sûr donc au sujet du mérite - qui est cité aussi dans la motion -, si on suit ce principe, il est tout à fait évident que les sommes attribuées par ce mérite ne peuvent pas suffire à recouvrir toutes les requêtes parce que là ni la loi ni le Conseil régional ont dit qu'on devait prévoir une attribution des sommes à tous les étudiants universitaires du Val d'Aoste. Et là, à moins qu'on ne parle pas de salaire garanti, ce qui serait tout à fait légitime demander mais qui n'a rien à voir avec les bourses d'étude attribuées pour le mérite scolaire et réglementé par la loi citée, nous sommes en train de parler de deux choses différentes.

Donc à ce propos on a le devoir d'être clairs: ou on parle du mérite et alors il nous n'est possible que de rédiger un classement avec des paramètres avec la conséquence d'avoir des exclus ou on parle d'attribution à tous et non plus de bourses d'étude, mais d'un salaire garanti à tout le monde et d'un soutien financier qui va dans ce sens et alors le mérite n'y a rien à voir.

On a parlé de prévoir des sommes majeures dans le budget financier de la Région. Ici nous sommes tous des administrateurs et nous avons soit le droit que le devoir d'exposer nos idées et nos avis même si parfois ils ne sont pas partagés par tout le monde. Il me semble que certains aspects qui risquent de tomber dans la démagogie devaient être un peu mis à côté lorsqu'on s'occupe de la dépense publique.

Mme Squarzino sait beaucoup mieux que moi, car elle a passé 5 ans dans cette salle, où elle a discuté maintes fois de budget de prévision de l'Administration, que les dépenses ont une cohérence par rapport aux entrées et que cette même cohérence pour ce qui est des dépenses concernant certains secteurs ne doivent et ne peuvent pas aller au dépit des autres engagements financiers que l'Administration poursuit.

Je crois que si nous parcourions ce chemin, nous contribuerons à creuser de toute évidence un puits sans fond et sans règle. L'attribution faite de sommes majeures parce qu'on doit de temps en temps chevaucher le tigre de la solidarité ne répond pas aux critères économiques et de gestion budgétaire.

Il me semble en plus que cette proposition nous inviterait à des attributions "a pioggia, a cascata" et je crois qu'au point de vue de la logique, du soutien et de l'engagement que nous avons envers les étudiants pour faire en sorte que leur mérite soit quelque chose d'apprécié, nous n'avons pas le devoir de suivre ce chemin.

D'après ces considérations - que je limite parce que je vois que tout le monde s'occupe d'autres choses -, vu que les attributions financières des années précédentes ont largement couvert une grande partie des requêtes parce que, tout en tenant compte des disponibilités, un pourcentage important a pu être attribué. Celui-ci était, dans le taux minimal, supérieur à 50 pour cent jusqu'à arriver dans certains cas presque à 90 pour cent des requêtes. Cela tout en réaffirmant que si l'attribution doit être faite - comme d'ailleurs cela est prévu - sur la base du mérite, ce mérite doit être toujours et encore présent comme il est.

A la fin de toute cette illustration je dois dire que de cette motion j'ai retenu deux aspects. D'un côté, si l'attitude est celle de demander plus d'argent, la motion peut avoir son sens, mais c'est un sens qui devrait nous démontrer dans quelle sorte on pourrait dépasser les contradictions que je viens de souligner; si elle par contre se propose d'améliorer le taux de réussite universitaire en dépensant de l'argent, alors là moi personnellement, mais nous tous estimons que ce n'est pas celui le bon chemin à poursuivre.

Pour ces raisons j'annonce qu'il n'y aura pas sur cette motion de notre part un avis favorable. On s'abstiendra et on ne la votera pas.

Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) L'Assessore diceva che a ciascuno di noi è permesso esprimere, giustamente, le nostre osservazioni.

Volevo qui sottolineare due aspetti. Primo, non è stata presa affatto in considerazione la situazione che la Valle d'Aosta non ha una sede universitaria per cui 2.500 persone devono recarsi altrove a studiare sostenendo tutta una serie di spese sapendo benissimo che anche il progetto di università valdostana o di corsi universitari per docenti non risolve assolutamente questo problema. Secondo, lei sa benissimo, Assessore, o quanto meno lo sanno i suoi uffici, che i criteri in base ai quali sono stilate le graduatorie dipendono anche dalla cifra disponibile: quanto più la cifra è ridotta tanto più severi sono i criteri. Questo in Commissione è emerso con molta chiarezza. Terzo, è emerso con molta chiarezza, Assessore, che voi non avete intenzione di prevedere un aumento del budget in bilancio rispetto a quest'argomento e questo mi preoccupa assai perché continuo a pensare che il sostenere studenti universitari sia effettivamente una priorità.

Prendo atto che l'Assessore si astiene, noi voteremo a favore naturalmente.

Président Si personne ne demande la parole, je soumets au vote la motion au point 25 à l'ordre du jour:

Conseillers présents: 25

Votants: 2

Pour: 2

Abstentions: 23 (Agnesod, Bionaz, Borre, Cerise, Charles Teresa, Cottino, Cuc, Ferraris, Fiou, La Torre, Lavoyer, Louvin, Martin, Nicco, Pastoret, Perrin, Perron, Piccolo, Praduroux, Rini, Vallet, Vicquéry, Viérin D.)

Le Conseil n'approuve pas.

Collègues conseillers, nous avons terminé les travaux de cette séance du Conseil. Le Conseil est convoqué pour le 11 novembre prochain.

La séance est levée.

La réunion se termine à 19 heures 1.