Objet du Conseil n. 383 du 27 janvier 1999 - Resoconto
SÉANCE DU 27 JANVIER 1999 (APRÈS-MIDI)
OGGETTO N. 383/XI Approvazione del piano di dismissioni per l'anno 1999 di beni immobili di proprietà regionale inservibili per uso pubblico (articolo 13, legge regionale 10 aprile 1997, n. 12).
Deliberazione Il Consiglio
Richiamato il 1° comma dell'articolo 13 della legge regionale 10 aprile 1997, n. 12 (Regime dei beni della Regione Autonoma Valle d'Aosta), con cui la Giunta è impegnata a sottoporre annualmente all'approvazione del Consiglio regionale un elenco di beni immobili del patrimonio disponibile della Regione, inservibili per uso pubblico, da alienare ai sensi e secondo le modalità previste dalla legge regionale 12/1997;
Ravvisata quindi la necessità di approvare il Piano di dismissioni per l'anno 1999;
Vista la Relazione sullo stato di attuazione del Piano di dismissione del patrimonio immobiliare per l'anno 1998 e sulla previsione del Piano di dismissione 1999, facente parte della proposta di Piano allegata al presente atto;
Dato atto che gli immobili del patrimonio della Regione di cui all'Allegato A alla proposta sopra richiamata, possono essere dichiarati inservibili per uso pubblico e per pubblica funzione;
Atteso che per tali beni non sono state avanzate richieste di cessione ai sensi della legge regionale 23 novembre 1994, n. 68 ("Dismissione di beni immobili di proprietà regionale a favore dei Comuni"), per le quali ad oggi vi sia la certezza dell'accoglimento dell'istanza;
Rilevato che i beni immobili di cui all'Allegato A devono essere alienati mediante le procedure stabilite dall'articolo 13 della legge regionale 12/97, mentre quelli dell'Allegato B, per gli impegni già assunti precedentemente dall'Amministrazione regionale, devono essere riproposti in vendita a trattativa privata allo IACP e, solo in caso di definitiva rinuncia all'acquisto da parte dell'Istituto stesso, messi all'asta laddove non sussistano altre cause di impedimento;
Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 4853 in data 30 dicembre 1997 concernente l'approvazione del bilancio di gestione per l'anno 1998 e per il triennio 1998/2000, con attribuzione alle strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati e di disposizioni applicative, nonché la circolare n. 2 in data 15 gennaio 1998 (prot. n. 861/5 FIN);
Visto il parere favorevole rilasciato dal Capo Servizio del Patrimonio della Direzione delle Finanze dell'Assessorato Bilancio, Finanze e Programmazione, ai sensi del combinato disposto degli articoli 13, comma 1, lettera e) e 59, comma 2 della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45, sulla legittimità della presente deliberazione;
Visto l'articolo 13, comma 1 della legge regionale 12/1997, in ordine alla competenza del Consiglio regionale;
Visto l'articolo 8 del decreto legislativo 22 aprile 1994, n. 320, come modificato dall'articolo 1 del decreto legislativo 16 febbraio 1998, n. 44, in ordine alla sottoposizione dell'atto a controllo;
Visto il parere della II Commissione consiliare permanente;
Delibera
1) di approvare il "Piano di dismissioni per l'anno 1999 di beni immobili di proprietà regionale inservibili per uso pubblico", che si compone della "Relazione dello stato di attuazione del Piano dismissioni anno 1998 e della previsione del Piano dismissioni 1999", nonché degli Allegati A e B, costituenti gli elenchi degli immobili da alienare, che sostituisce il precedente piano di dismissione approvato nell'anno 1998, con delibera di Consiglio 2956/X del 11.02.1998;
2) di approvare l'alienazione di beni immobili di cui all'Allegato A, secondo le procedure previste dall'articolo 13 della legge regionale 12/1997;
3) di convenire che i beni per i quali sia già stata esperita almeno un'asta pubblica, con esito istruttorio negativo, indipendentemente dalla data di approvazione del procedimento di vendita, possano essere alienati a trattativa privata con evidenza pubblica, qualora non sopraggiungano altre cause di impedimento;
4) di stabilire che, qualora per i beni di cui all'Allegato A siano avanzate delle richieste di cessione ai sensi della legge regionale 68/1994, con esito istruttorio favorevole, la Giunta possa darvi corso nelle more dell'approvazione dei provvedimenti di indizione dell'asta ovvero della trattativa privata con evidenza pubblica;
5) di offrire in vendita all'Istituto Autonomo Case Popolari gli immobili elencati nell'Allegato B, per i quali sono stati precedentemente assunti impegni in tal senso da parte dell'Amministrazione regionale, ed in caso di definitiva rinuncia all'acquisto da parte dell'Istituto stesso, alienarli con le stesse modalità previste per quelli dell'Allegato A, a meno che non sussistano altre cause di impedimento;
6) di stabilire che la Giunta regionale, anche specificamente delegando propri servizi, predisponga i lotti raggruppando o suddividendo i beni compresi negli elenchi secondo quanto sarà ritenuto conveniente per il buon esito della gara e rettifichi e/o precisi le indicazioni catastali riportate, nel caso in cui risultassero incomplete o inesatte.
Allegati
(Omissis)
Président La discussion générale est ouverte. La parole au Conseiller Beneforti.
Beneforti (PVA-cU) Volevo chiedere che come mai l'Hôtel Mont Néry di Issime è stato rimesso in vendita dopo che, d'accordo la Comunità montana e il Comune, doveva venire fuori una RSA in quell'albergo di Issime. C'era una vecchia delibera, la n. 875/90 della Giunta regionale che prevedeva una RSA per ogni comunità montana ed quella vallata lì aveva individuato quell'albergo per farci la RSA, non è che me lo sono inventato.
Président La parole à l'Assesseur au budget, aux finances et à la programmation, Agnesod.
Agnesod (UV) Rispondo per quanto riguarda il discorso del piano di dismissioni, poi nel merito, per quanto riguarda invece la struttura della RSA, credo che il collega Vicquéry saprà dare le informazioni al riguardo.
Per quanto riguarda il discorso del piano, abbiamo previsto in questo piano 28 interventi che ci derivano dal precedente piano dismissioni del 1998 di lotti invenduti, più 10 lotti che sono stati inseriti sentendo le strutture regionali e chiedendo alle stesse se esistevano per questi lotti particolari degli interessi per l'utilizzo da parte della Regione.
Per quanto riguarda i comuni, essi hanno diritto di prelazione, quindi possono intervenire con questo piano approvato per avere l'assegnazione a titolo gratuito dell'immobile stesso, se l'utilizzo e la destinazione dell'immobile sono pubbliche. Questo per dire che nel Mont Néry, se il Comune è interessato ad acquisire l'immobile, può presentando un'apposita richiesta per l'utilizzo pubblico avere l'assegnazione.
Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.
Vicquéry (UV) La risposta è divertente perché noi abbiamo tolto dai programmi di realizzazione della RSA l'Hôtel Mont Néry di Issime per i fortissimi contrasti in seno alla maggioranza portati avanti dal gruppo dell'Ulivo. Abbiamo accolto l'istanza del gruppo di cui lei, Consigliere Beneforti, fa parte.
Aggiungo che heureusement non sono andati avanti i programmi che testé sento di realizzare una RSA per comunità montana perché è contro ogni logica e contro ogni impostazione che abbia un minimo di programmazione.
Per di più le comunità montane, dopo lunghe discussioni a cui ho partecipato anch'io personalmente molte volte, si sono espresse contro questa realizzazione per precisa volontà del Comune di Issime.
Questa è la microstoria, dal punto di vista della programmazione regionale devo dire che concordiamo con questa proposta delle amministrazioni locali perché in effetti i protocolli operativi per la realizzazione della RSA prevedono che questi siano adiacenti a strutture sanitarie e la RSA di Issime evidentemente non avrebbe avuto questi requisiti come in parte non li ha neppure Antey per essere onesti fino in fondo, ma i cui problemi potranno essere poi risolti con un migliore collegamento con il Poliambulatorio di Châtillon.
Président La parole au Conseiller Beneforti.
Beneforti (PVA-cU) C'era una delibera, ed è inutile che si neghi la sua esistenza, la delibera n. 875/90, dove erano contenute le indicazioni di politica sanitaria che si dovevano portare avanti in Valle d'Aosta e molto siamo andati avanti nella politica sanitaria in base a quella delibera.
Erano altresì previste 8 RSA, una per comunità montana, e nella Valle del Lys fu scelto Issime perché quell'albergo era in vendita e poteva essere acquistato e fu ritenuto idoneo dal Sindaco e dal Presidente della Comunità montana con i Consiglieri comunali anche di Issime. Poi me lo ritrovo qua, chiedo informazioni e non c'è da scandalizzarsi perché uno chiede informazioni. Se poi nel frattempo il Sindaco è cambiato, magari è cambiato anche il Presidente della Comunità montana…
(ilarità dell'Assemblea)
… un'altra informazione che chiedo riguarda l'Albergo Gran Combin di Valpelline. Questo era stato promosso dalla Regione perché a Valpelline non esisteva un albergo, adesso quest'albergo viene rimesso in vendita; vorrei capire perché.
Président La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (Aut) Anch'io prendo la parola solo per un piccolo e breve intervento. Possiamo essere d'accordo sulla politica delle dismissioni, l'unica cosa che occorre far rilevare è che, verificando i beni immobili inseriti in questo programma di dismissioni e facendo riferimento ai dati che mi sono pervenuti in merito ad una interrogazione scritta che ho presentato ultimamente a riguardo degli immobili che l'Amministrazione regionale affitta da privati, emerge una situazione un po' anomala.
Ad esempio vediamo nel programma delle dismissioni che a Châtillon è prevista una dismissione di due alloggi (nei punti 9 e 10) e nei dati forniti in risposta a quella interrogazione risulta che noi a Châtillon affittiamo da un certo Sig. Bich Emanuele, ad uso abitazione guardie forestali, alcuni fabbricati. Allora viene logico pensare: invece di affittare da un privato a Châtillon, se nello stesso posto abbiamo dei fabbricati di nostra proprietà ad uso abitazione, vediamo un attimo di fare delle scelte per economizzare il tutto.
Questa potrebbe essere un'indicazione, non so se l'Assessore ha una risposta in merito, però vorrei far notare che vendiamo degli alloggi e nello stesso luogo affittiamo da qualcun altro; visto che la dimensione dei metri quadri è più o meno la stessa, valutiamo la cosa.
Questo succede per Châtillon, la stessa cosa è successa anche per Aosta, infatti qui abbiamo, sempre in base a quella risposta che mi era pervenuta, che noi affittiamo l'Ufficio del BREL che è di 113 metri in via Aubert e sempre ad Aosta c'è una dismissione di una ricevitoria del lotto che potrebbe essere adibita ad Ufficio del BREL.
Sempre per economizzare i nostri interventi, sarebbe opportuno verificare queste situazioni un po' contraddittorie, altrimenti si rischia che qualcuno possa dire che non c'è da parte dell'Amministrazione regionale un'oculatezza nelle scelte.
La stessa cosa valeva sia per l'Albergo Gran Combin di Valpelline che per i fabbricati e i terreni previsti a Villeneuve perché, sempre facendo riferimento a quei dati che mi sono pervenuti in seguito a quell'interrogazione, a Villeneuve noi affittiamo un ufficio per i buoni carburante di 104 metri e a Valpelline affittiamo da un privato un fabbricato ad uso abitazione guardie forestali.
Su questi quattro dati invito l'Assessore Agnesod a far delle verifiche proprio per questioni di maggiore oculatezza nella gestione del proprio patrimonio immobiliare onde evitare che nello stesso posto si venda un immobile di nostra proprietà e si affitti un altro immobile da un privato, con le stesse caratteristiche, le stesse utilità e all'incirca la stessa metratura dell'immobile, di proprietà regionale, venduto.
Président La parole au Conseiller Comé.
Comé (Aut) Volevo solo fare una richiesta. Negli allegati che ci sono stati presentati non c'è una stima, il valore più o meno quantitativo di tutti gli immobili, cioè quanti soldi entrerebbero nelle casse dell'Amministrazione. È vero che l'Assessore ha detto che ci sono le richieste da parte dei comuni, che quindi saranno dismessi gratuitamente ma, al di là della richiesta dei vari comuni, vorrei conoscere qual è l'importo globale della dismissione di tutti questi immobili.
Président La discussion générale est fermée. La parole à l'Assesseur au budget, aux finances et à la programmation, Agnesod.
Agnesod (UV) Per quanto riguarda la stima, non la mettiamo nell'elenco per evidenti motivi, però c'è nella stima globale che è inserita nel bilancio della regione. Adesso non ho sottomano il bilancio, ma si trova nel capitolo delle entrate.
Per quanto concerne il discorso degli alloggi che ha sollevato Lanièce, in questo momento non ho la conoscenza personale di come sono, però presumo che non siano idonei per quell'uso anche se è un'indicazione da seguire, ma credo che quest'indicazione sia stata seguita nel momento in cui abbiamo chiesto ai servizi della Regione se avevano delle esigenze e se potevano essere interessati all'uso di questi immobili quindi, nel momento in cui i servizi hanno avuto quest'informazione e hanno risposto in maniera negativa, è perché probabilmente l'idoneità non c'era.
Président Je soumets au vote le point n° 32 à l'ordre du jour:
Conseillers présents: 31
Votants: 23
Pour: 23
Abstentions: 8 (Beneforti, Collé, Comé, Lanièce, Marguerettaz, Squarzino Secondina, Tibaldi et Viérin M.)
Le Conseil approuve.
