Objet du Conseil n. 931 du 5 octobre 1994 - Resoconto
OGGETTO N. 931/X - Disegno di legge: "Concessione di una misura annuale a favore dei titolari di allevamenti che acquisiscono o mantengono la qualifica sanitaria di ufficialmente indenne".
Articolo 1 - (Finalità)
1. Al fine di porre in essere idonei incentivi che favoriscano il raggiungimento della qualificazione della Valle d'Aosta quale regione ufficialmente indenne da tubercolosi, brucellosi e leucosi, è autorizzata la concessione di una misura annuale a favore dei titolari di allevamento che acquisiscono o mantengono la qualifica sanitaria di allevamento ufficialmente indenne da tubercolosi, brucellosi e leucosi.
Articolo 2 - (Durata degli interventi)
1. La misura è erogata annualmente, per la durata del triennio 1994/1996, in relazione alle rispettive campagne di bonifica sanitaria di riferimento.
Articolo 3 - (Criteri e modalità di erogazione)
1. La misura è erogata una sola volta per ogni capo per ogni campagna di bonifica sanitaria.
2. La misura per l'acquisizione della qualifica sanitaria può essere concessa una sola volta nel corso del triennio.
3. La concessione della misura per l'acquisizione e il mantenimento della qualifica sanitaria è subordinata al mantenimento della stessa per tutta la durata della campagna sanitaria (1° settembre - 31 agosto).
Articolo 4 - (Entità della misura)
l. L'entità della misura da concedere per l'acquisizione della qualifica e/o per il suo mantenimento è determinata annualmente con deliberazione del Consiglio regionale, tenuto conto dello stanziamento iscritto in bilancio.
2. In sede di prima applicazione le misure sono determinate in lire 250.000 e in lire 200.000 per ogni unità di bovino adulto (UBA) rispettivamente per l'acquisizione ed il mantenimento della qualifica.
Articolo 5 - (Modalità di presentazione delle domande)
1. Le domande per la concessione delle misure, corredate della certificazione sanitaria rilasciata dal Servizio di igiene, sanità pubblica e assistenza veterinaria dell'Unità sanitaria locale, devono essere presentate, dal 1° ottobre al 31 dicembre, all'Ufficio zootecnia e bonifica sanitaria dei Servizi agrari ed affari generali dell'Assessorato dell'agricoltura, forestazione e risorse naturali, che provvede, entro il 30 aprile dell'anno successivo, a sottoporre alla Giunta regionale le relative proposte di concessione di contributo.
Articolo 6 - (Controlli)
1. I controlli sono svolti tramite l'anagrafe regionale del bestiame e delle aziende di allevamento, istituita con legge regionale 26 marzo 1993, n. 17, sulla base degli esiti delle prove sanitarie effettuate negli allevamenti dal Servizio di igiene, sanità pubblica ed assistenza veterinaria dell'Unità sanitaria locale.
Articolo 7 - (Disposizioni finanziarie)
1. L'onere derivante dall'applicazione della presente legge, previsto in lire 6.000.000.000 per l'anno 1994 e lire 6.000.000.000 annue per gli anni successivi, grava sul cap. 42810 (Contributi per gli allevamenti con la qualifica sanitaria di ufficialmente indenne), di nuova istituzione, del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1994 e sul corrispondente capitolo degli esercizi successivi.
2. Alla copertura dell'onere di cui al comma 1 si provvede come segue:
a) per l'anno 1994:
1) quanto a lire 1.000.000.000 mediante riduzione dello stanziamento iscritto al cap. 59620 (Contributi per la bonifica sanitaria del bestiame);
2) quanto a lire 5.000.000.000 mediante riduzione dello stanziamento iscritto al cap. 69360 (Fondo di riserva per le spese impreviste);
b) per l'anno 1995 mediante utilizzo:
1) di lire 2.500.000.000 dello stanziamento iscritto al cap. 59620 del bilancio pluriennale della Regione per gli anni 1994/1996;
2) di lire 3.500.000.000 dello stanziamento iscritto al cap. 69020 del medesimo bilancio, a valere sull'intervento B 2.4. (Attuazione del Reg. CEE 2078/92 riguardante la qualità dei metodi di produzione in agricoltura) previsto all'allegato 1 del bilancio medesimo.
c) per l'anno 1996 mediante utilizzo:
1) di lire 500.000.000 dello stanziamento iscritto al cap. 59620 del bilancio pluriennale della Regione per gli anni 1994/1996;
2) di lire 5.500.000.000 dello stanziamento iscritto al cap. 69020 del medesimo bilancio, a valere sull'intervento B 2.4. (Attuazione del Reg. CEE 2078/92 riguardante la qualità dei metodi di produzione in agricoltura) previsto all'allegato 1 del bilancio medesimo.
Articolo 8 - (Variazione di bilancio)
1. Al bilancio di previsione della Regione per l'esercizio 1994 sono apportate le seguenti variazioni, sia in termini di competenza che di cassa:
a) in diminuzione:
cap. 59620 "Contributi per la bonifica sanitaria del bestiame"
lire 1.000.000.000
cap. 69360 "Fondo di riserva per le spese impreviste"
lire 5.000.000.000;
b) in aumento:
programma regionale 2.2.2.05
codificazione 02.01.01.06.03.02.10.010.04.12. cap. 42810 (di nuova istituzione) "Contributi per gli allevamenti con la qualifica sanitaria di ufficialmente indenne"
lire 6.000.000.000.
Presidente - La parola al Consigliere Rini.
Rini (UV) - Il settore dell'allevamento sta attraversando un momento di crisi a causa dell'aumento dei costi di produzione, non legato ad un corrispondente aumento della remunerazione dell'agricoltore per i suoi prodotti, ma anche per una spietata concorrenza di altri stati europei, sia per quanto riguarda il latte, sia per quanto riguarda la carne.
In questo contesto è necessario più che mai collocarsi sul mercato con tutte le carte in regola, in particolare dal punto di vista sanitario. Il presente disegno di legge è improntato al raggiungimento della qualifica di territorio ufficialmente indenne da tubercolosi, brucellosi e leucosi, qualifica indispensabile per la libera circolazione delle merci in conformità alle relative disposizioni comunitarie ed il suo ottenimento contribuirebbe ad un ulteriore qualificazione della fontina e degli altri prodotti lattiero-caseari, considerando che la fontina, in particolare, è prodotta con latte non pastorizzato.
Anche la carne potrebbe collocarsi in modo più favorevole sul mercato con l'immagine di un prodotto proveniente da una regione ove sono state sconfitte tali malattie. Non bisogna dimenticare che gli animali vivi non possono essere venduti fuori Valle o all'estero senza una qualifica sanitaria.
Attualmente, grazie all'intensificazione della lotta contro la tubercolosi, brucellosi, leucosi, la situazione sanitaria degli allevamenti presenta un'evoluzione favorevole e la percentuale di capi infetti si sta avvicinando a quella prevista dal regolamento di polizia veterinaria che consentirebbe alla Valle d'Aosta di ottenere la qualifica di ufficialmente indenne. Si ritiene che nelle prossime campagne si possa raggiungere questo ambizioso obiettivo anche con l'ausilio degli incentivi previsti appunto da questo disegno di legge.
Sono certo che gli allevatori valdostani sapranno intensificare i propri sforzi e le proprie attenzioni per raggiungere l'obiettivo, possibilmente nella campagna di bonifica sanitaria 1995/1996, periodo entro il quale si può ragionevolmente prevedere che lo stesso possa essere raggiunto.
Per quello che riguarda i dati tecnici e di dettaglio lascerei la parola all'Assessore.
Presidente - La parola all'Assessore dell'agricoltura, forestazione e risorse naturali, Vallet.
Vallet (UV) - Pour compléter, avec quelques considérations politiques, le rapport du Conseiller Rini. Je crois que cette initiative s'insère avec cohérence dans le cadre des orientations que le Gouvernement régional a prises, en ce qui concerne les mesures à adopter pour le problème général de l'assainissement du bétail dans la logique de séparer celles qui sont les interventions financières des aspects sanitaires, dans le but de limiter, dans un premier temps, et d'arriver, à la fin, à éliminer les subventions qui sont liées aux aspects sanitaires.
Il est évident que pour faire ceci, sans créer des dommages au secteur de la zootechnie, est nécessaire d'intervenir avec gradualité en mesurant et en pesant les interventions et les propositions que nous allons faire. Nous avons commencé l'année dernière en révisant les procédures d'évaluation du cheptel bovin infect; nous avons continué en adoptant dans cette action de révision les mesures pour réglementer l'abattage des animaux improductifs ou devenus improductifs. Ce type de loi que nous proposons aujourd'hui à l'attention du Conseil, ayant caractère triennal - donc limité - s'insère, avec cohérence, dans ces objectifs.
Je veux souligner, comme a déjà été fait par le rapporteur, l'importance que revêt la qualification d'élevage officiellement indemne en ce qui concerne évidemment la commercialisation des produits et du bétail. Les chiffres des dernières campagnes d'assainissement nous démontrent que nous sommes très proches à atteindre le but, surtout en ce qui concerne la brucellose; il s'agit donc pour l'Administration de faire un dernier effort financier pour soutenir et encourager les éleveurs à adopter ces mesures, ces attentions nécessaires pour atteindre ce but.
C'est donc dans le cadre de ces considérations que s'insère le montant de la mesure prévue en phase de première application, mesure qui sera déterminée ensuite chaque année par une délibération du Conseil régional.
La chiffre de 250 mille lires pour chaque unité de bovin adulte qui arrive pour la première fois à obtenir la qualification de "officiellement indemne" et de 200 mille lires pour ces élevages qui maintiennent cette qualification a été diminuée par rapport au montant qui a été alloué dans la campagne 1991/1992, qui était de 400 mille lires, mais ce montant est calculé d'une façon rationnelle en établissant une juste proportion entre la prime et la valeur du bétail et par rapport aux objectifs que nous voulons atteindre. C'est donc avec ces quelques considérations que j'invite le Conseil à bien vouloir adopter ce texte de loi.
Presidente - É aperta la discussione generale. Do la parola al Vicepresidente, Viérin Marco.
Viérin M. (PpVA) - Diciamo che, sinceramente, mi aspettavo qualche cosa di più dal relatore perché se viene presentato un disegno di legge si fa una relazione e non si può certo passare la parola all'Assessore. Faccio comunque le mie domande e non so se al relatore o all'Assessore. Da informazioni assunte si sa, e l'Assessore concorderà perché lo ha detto prima, che i capi che vengono abbattuti in merito alle campagne di bonifica sanitaria sono scesi in questi anni e stanno tuttora scendendo; quindi c'è una diminuzione di spesa per il bilancio regionale.
Dall'altro canto abbiamo, con questo provvedimento, un'ulteriore diminuzione di spesa nel settore agricolo e quindi, se noi sommiamo queste diminuzioni di spesa e quindi di denaro che normalmente va in questo settore, noi possiamo calcolare una diminuzione quasi pari al 40, 50 percento d'interventi finanziari nel mondo dell'allevamento valdostano.
Infatti questo provvedimento prevede il taglio del 50 percento circa rispetto a quello che era stato previsto nel triennio precedente, specificatamente nell'ultimo anno a cui ci si era riferiti, 1991-1992. Io ritengo doveroso concordare con l'Assessore che i sacrifici devono essere fatti ovunque, anche nel mondo agricolo, forse anche di più nel mondo agricolo, però non con un taglio del 50 percento circa soprattutto basandosi su risparmi che sono molto elevati in merito alla campagna di bonifica sanitaria, come l'Assessore ha detto prima nel suo intervento.
La richiesta che io volevo porre, ed eventualmente mi riservo di presentare degli emendamenti in merito, era di poter verificare se la riduzione del 50 percento circa poteva essere rivista e quindi, proprio nell'ottica del risparmio che si deve andare a fare nel bilancio della Regione, e ritenendo che anche la categoria degli agricoltori debba contribuire di ridurre di un 20 percento circa, perché penso che altre categorie questo sforzo non lo facciano.
Qualcuno forse mi potrà obiettare che al mondo agricolo sono stati dati tanti denari, ci sono stati dei problemi in merito alle "stalle d'oro" e altro; però vorrei, qui, ribadire un concetto molto chiaro: noi abbiamo una situazione di mantenimento del territorio che è quella che tutti conosciamo, c'è ancora oggi l'abbandono del territorio, ci riempiamo la bocca della "montagna viva", ma dobbiamo anche ricordarci che se questa "montagna viva" rimarrà, lo sarà stato grazie a chi farà ancora l'agricoltore.
Se noi prendiamo le statistiche, vediamo che sempre meno giovani si dedicano a questo mestiere; se questo mestiere fosse così redditizio, come anche gli organi di stampa a volte dicono, avremmo molti giovani "anche" disoccupati che farebbero gli imprenditori agricoli, anche perché ci sono molti terreni che stanno diventando incolti, molti lo sono già, e quindi non c'è il problema di reperire un terreno in affitto per fare l'agricoltore. Il problema è che nessun giovane è disposto a fare questa scelta; quei pochi giovani che ancora ci sono provengono da famiglie di agricoltori e quindi hanno una cultura agricola, ma nuove persone che si avvicinano a questo settore non ce ne sono. Noi vediamo invece che in Valle nuove persone si avvicinano al settore del turismo, della ricreazione, a quello industriale e impiegatizio, cosa che non succede nel mondo agricolo; quindi su questo fatto bisogna ragionare in maniera molto ferma.
Anche nell'agricoltura, come in altri settori, a partire da quello politico, ci sono stati dei ladri - tanto per essere chiaro - quindi è inutile che per 50 allevatori su 3800 nuclei familiari di agricoltori si proceda ad una riduzione dicendo che questo settore ha sempre derubato l'ente pubblico, così facendo commetteremmo uno sbaglio enorme e lo dimostrano i fatti e come ho già detto prima ci sono sempre meno giovani e se l'agricoltura fosse un settore redditizio ci sarebbero più giovani (ricordiamoci che gli orari di lavoro sono tali che nessuno vuole più sopportarli). Non vorrei che un domani dovessimo assumere del personale per andare a pulire gli incolti, a mantenere l'ambiente, a mantenere l'aspetto idrogeologico dei terreni ricostruendo e facendo la relativa manutenzione ai "rus".
Quindi direi proprio che il mondo agricolo è disposto a fare uno sforzo, ma non lo si può chiedere al 50 percento circa; non lo si può chiedere, in questo caso, perché già nel discorso della campagna di bonifica verrà risparmiato un 30, 40 percento proprio perché gli allevatori stanno facendo con i veterinari e la struttura sanitaria un grosso sforzo per arrivare al tetto dell'1 percento, o meglio al di sotto di questo tetto, per ottenere la qualifica di regione indenne.
Pertanto, io chiedo con forza che l'Assessore riveda questo disegno di legge tenendo conto anche di quanto detto. Aspetto una sua risposta e chiaramente mi riservo di presentare degli emendamenti e quanto altro ritenga necessario.
Grazie.
Presidente - Altri chiedono la parola? Ricordo che se chiudo la discussione generale non possono più essere presentati degli emendamenti. La parola al Vicepresidente, Viérin Marco.
Viérin M. (PpVA) - A questo punto io chiedo una sospensione perché se non ci sono risposte a quanto ho detto vuol dire che...
Presidente - É un modo un po' strano di porre il problema!
Viérin M. (PpVA) - Io nella discussione generale ho fatto delle richieste e a questo punto chiedo una sospensione per presentare gli emendamenti.
Presidente - Metto in votazione la richiesta di sospensione. La parola all'Assessore dell'agricoltura, forestazione e risorse naturali, Vallet.
Vallet (UV) - Je veux faire un rappel au Règlement du Conseil en ce qui concerne la discussion des projets de loi. Si le Vice-président Viérin n'a pas eu l'occasion ou le temps d'approfondir avant le projet de loi et de préparer les amendements qu'il veut présenter et sur lesquelles le rapporteur, l'Assesseur et le Gouvernement voudront s'exprimer, je n'ai aucune responsabilité et donc je propose de ne pas accepter la suspension.
Presidente - Si vota dunque per la sospensione. I consiglieri possono votare.
Presenti: 26
Votanti: 23
Favorevoli: 6
Contrari: 17
Astenuti: 3 (Squarzino, Stévenin, Voyat)
Il Consiglio non approva.
Presidente - Chiudo la discussione generale e voglio richiamare il Vicepresidente del Consiglio a cercare di attenersi al Regolamento del Consiglio.
Passiamo all'emendamento presentato dal Vicepresidente Viérin. Il Regolamento prevede che per ogni aumento di spesa debba essere trasmessa la richiesta all'Assessore alle finanze.
Abbiamo sottoposto l'emendamento all'Assessore al bilancio e alle finanze ed essendoci una maggiore spesa questo viene ritenuto non ricevibile.
Presidente - Passiamo ora all'esame dell'articolato. Articolo 1. La parola all'Assessore dell'agricoltura, forestazione e risorse naturali, Vallet.
Vallet (UV) - Pour tâcher de reprendre les considérations que j'ai faites avant et vis-à-vis desquelles j'ai l'impression que le Vice-président Viérin ait un refus de compréhension. Il s'agit d'encadrer ces interventions dans un cadre plus général qui va dans la direction, dans un premier temps, de limiter et, enfin, éliminer ce type de contribution qui de quelque façon concerne aussi les aspects sanitaires donc avec les dispositions pour l'assainissement du bétail.
Nous avons constaté dans le passé que trop souvent ces interventions financières ont eu des conséquences négatives en ce qui concerne l'application des dispositions sanitaires. Je crois que les quelques 74 éleveurs enquêtés sur ces arguments nous prouvent qu'il y a eu des distorsions quant au rapport des mesures financières et sanitaires. Pour ce qui concerne le montant de 250 mille et 200 mille il s'agit de rapporter ce montant aux objectifs que nous voulons atteindre, en leur donnant une juste proportionnalité. Ce n'est pas vrai, Vice-président Viérin, qu'on soustrait des ressources financières aux secteurs agricoles. L'année dernière ont été alloués, en considérant 400 mille lires pour chaque unité bovine adulte, pour la campagne 1991/1992 9 milliards et 500 mille lires.
Ce projet de loi prévoit un engagement et une dépense de 6 milliards de lires et donc il n'y a pas une réduction du 50 pour cent comme vous avez dit. J'ai dit que la diminution, et donc l'élimination des têtes, doit être faite d'une façon graduelle et c'est ce que nous sommes en train de faire en substituant contemporainement ce qu'on enlève d'un côté avec d'autres mesures qui ne doivent pas avoir relation avec les aspects sanitaires.
Je veux rappeler au Vice-président Viérin les programmes que ce Conseil a approuvés, qui démarrent déjà dans l'année agraire 1994, à partir du règlement se référant au règlement 2078 à travers lequel nous prévoyons d'allouer quelques 5 milliards de lires. Un groupe de travail constitué par les services de l'Assessorat et des énergies externes est en train d'élaborer de nouvelles mesures dans le secteur agricole qui prévoient substantiellement deux objectifs: d'un côté, d'augmenter et valoriser les produits et donc d'augmenter les revenues des producteurs; de l'autre côté, des interventions qui s'insèrent dans la philosophie des programmes du règlement 2078 pour primer certaines méthodes de cultivation.
Quant au budget de prévision pour l'année 1995 et triennal, vous pourrez constater que dans les fonds globaux nous pensons de prévoir 6 milliards pour l'année 1995, 8 milliards pour l'année 1996, 10 milliards pour l'année 1997, quand ces nouvelles mesures que nous sommes en train d'étudier seront approuvées et seront mises à régime. L'objectif est d'arriver dans l'année 1997 à substituer totalement ce type d'interventions que nous sommes en train de faire aujourd'hui avec ces nouvelles mesures, mais ces nouvelles mesures seront orientées d'un côté totalement différent par rapport à l'objet en discussion aujourd'hui. C'est donc en ce sens que je dis qu'il ne s'agit pas d'imposer des restrictions ou des sacrifices à nos éleveurs; il s'agit d'avoir bien clair quels sont les objectifs que nous voulons atteindre.
Nous croyons donc d'avoir déterminé et d'avoir fixé dans ce projet de loi des lignes qui sont cohérentes avec les objectifs que nous voulons atteindre; c'est donc en ce sens, au-delà de la non admissibilité au point de vue financier de l'amendement, que j'aurais quand même refusé d'accepter l'amendement.
Presidente - Altri chiedono la parola per ciò che concerne l'articolo 1? La parola al Vicepresidente, Viérin Marco.
Viérin M. (PpVA) - Per Regolamento mi spetta la dichiarazione di voto e quindi ritengo che noi ci asterremo su tutti gli articoli e voteremo contro l'articolo 4 per quello che abbiamo detto all'inizio di questa discussione in merito a questo argomento. Motivo anche questo voto contrario e di astensione sui vari articoli in merito alla legge, così disturberò un'unica volta.
Volevo solo precisare le motivazioni di questa scelta. L'Assessore mi fa ridere quando dice: "non abbiamo diminuito del 50 percento perché da 9 miliardi e 500 milioni siamo passati a 6 miliardi". Sì, forse andiamo a spillare i punti in percentuale, ma il senso è quello. Lui dice che queste risorse assegnate al mondo agricolo saranno sostituite fino ad eliminarle sostituendole con altre e qui mi richiamo al progetto 2078, che è un Regolamento CEE, e quindi si tratta di disponibilità che arriveranno dalla CEE e la Regione non farà altro che un discorso di partita di giro.
Forse l'Assessore non va abbastanza sul territorio e alle riunioni indette dai funzionari per spiegare agli allevatori il Regolamento 2078 della CEE; il sottoscritto c'è andato in varie occasioni, e in queste occasioni molti dei presenti hanno detto che non daranno attuazione al 2078 perché chiaramente hanno delle difficoltà enormi. Infatti sappiamo benissimo che il territorio valdostano è strutturato in maniera molto diversa rispetto ad altri. Sappiamo benissimo che l'agricoltura in Valle d'Aosta è fatta ancora molto a part-time o tramite persone che sono in pensione, quindi sappiamo benissimo che queste cose non verranno attuate per la gran parte del territorio.
Dall'altra parte si dice di aumentare il valore del nostro prodotto: questo lo verificheremo in seguito, non posso dare giudizi adesso, però voglio dire che se andiamo avanti così vedremo fallire pian piano o chiudere i battenti della nostra agricoltura.
Come ho detto prima, il mondo agricolo è disposto a fare uno sforzo come le altre categorie e come in tutte le altre categorie anche nel settore agricolo abbiamo avuto dei ladri, ma non per questo bisogna criminalizzare tutti. Io dico solo che, se andiamo avanti di questo passo, noi vedremo l'agricoltura scomparire dal nostro territorio; lo dimostrano i giovani che sono sempre meno numerosi e, quelli che ci sono, sono persone che hanno già vissuto l'agricoltura tramite il proprio nucleo familiare. Non vi sono persone che si sono dedicate all'agricoltura perché vi hanno visto uno sbocco di lavoro professionale o di sostentamento della propria vita o del proprio nucleo familiare: negli altri settori invece ci sono.
Se queste cose non preoccupano l'Assessore preoccupano comunque il sottoscritto ed altri consiglieri, che però leggono male il Regolamento, e mi sta bene; mi sta bene però anche precisare che delle leggi importanti come questa vengono consegnate a noi consiglieri con ordini del giorno suppletivi ed arrivano il lunedì sera per essere discusse il martedì mattina. questo l'ho già detto in tante altre occasioni e - guarda caso - oggi neanche il relatore è preparato in materia; quindi ritengo che neanche la maggioranza abbia approfondito queste cose. La battuta l'ho fatta all'inizio ma, visto che l'Assessore ha toccato questo tasto, ho voluto riprenderla. Grazie.
Presidente - Ricordo che stiamo discutendo sull'articolo 1. Se nessuno Consigliere chiede la parola possiamo passare alla votazione.
Presenti: 33
Votanti e favorevoli: 28
Astenuti: 5 (Chiarello, Collé, Lanièce, Marguerettaz, Viérin M.)
Presidente - Votiamo l'articolo 2.
Presenti: 34
Votanti e favorevoli: 29
Astenuti: 5 (Chiarello, Collé, Lanièce, Marguerettaz, Viérin M.)
Presidente - Votiamo l'articolo 3.
Presenti: 34
Votanti e favorevoli: 29
Astenuti: 5 (Chiarello, Collé, Lanièce, Marguerettaz, Viérin M.)
Presidente - Passiamo alla votazione dell'articolo 4, con l'emendamento proposto dalla V Commissione, di cui do lettura:
Emendamento - Il comma 2 dell'articolo 4 è sostituito dal seguente:
"2. In sede di prima applicazione le misure sono determinate in lire 250.000 e in lire 200.000 per ogni unità di bovino adulto (UBA), rispettivamente per l'acquisizione ed il mantenimento della qualifica, e in lire 15.000 per ogni capo di ovicaprino."
Presenti: 34
Votanti: 33
Favorevoli: 29
Contrari: 4
Astenuti: 1 (Chiarello)
Presidente - Passiamo ora alla votazione dell'articolo 4 nel testo così emendato:
Articolo 4 - (Entità della misura)
1. L'entità della misura da concedere per l'acquisizione della qualifica e/o per il suo mantenimento è determinata annualmente con deliberazione del Consiglio regionale, tenuto conto dello stanziamento iscritto in bilancio.
2. In sede di prima applicazione le misure sono determinate in lire 250.000 e in lire 200.000 per ogni unità di bovino adulto (UBA), rispettivamente per l'acquisizione ed il mantenimento della qualifica, e in lire 15.000 per ogni capo di ovicaprino.
Presenti: 34
Votanti: 33
Favorevoli: 29
Contrari: 4
Astenuti: 1 (Chiarello)
Presidente - Passiamo alla votazione dell'articolo 5.
Presenti: 34
Votanti e favorevoli: 29
Astenuti: 5 (Chiarello, Collé, Lanièce, Marguerettaz, Viérin M.)
Presidente - Passiamo all'articolo 6.
Presenti: 34
Votanti e favorevoli: 29
Astenuti: 5 (Chiarello, Collé, Lanièce, Marguerettaz, Viérin M.)
Presidente - Passiamo all'articolo 7. Ha chiesto la parola il Vicepresidente, Viérin Marco.
Viérin M. (PpVA) - Diciamo che agli articoli 7 e 8 voteremo contro proprio per un discorso finanziario, visto che le disponibilità finanziarie in questo settore sono state tagliate in questo modo.
Presidente - Possiamo votare.
Presenti: 34
Votanti: 33
Favorevoli: 29
Contrari: 4
Astenuti: 1 (Chiarello)
Presidente - Passiamo all'articolo 8.
Presenti: 34
Votanti: 33
Favorevoli: 29
Contrari: 4
Astenuti: 1 (Chiarello)
Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore dell'agricoltura, forestazione e risorse naturali, Vallet.
Vallet (UV) - Pour demander au Conseil de déclarer l'urgence au projet de loi.
Presidente - Viene quindi chiesto di votare l'articolo concernente l'urgenza. I consiglieri possono votare.
Articolo 9 - (Dichiarazione d'urgenza)
1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 31, comma terzo, dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.
Presenti: 34
Votanti e favorevoli: 29
Astenuti: 5 (Chiarello, Collé, Lanièce, Marguerettaz, Viérin M.)
Presidente - Possiamo passare alla votazione della legge nel suo complesso. Ha chiesto la parola il Consigliere Squarzino Secondina.
Squarzino (VA) - Noi abbiamo discusso abbastanza a lungo e seriamente, in Commissione, di questa legge, e volevo fare questa dichiarazione: noi come Movimento Verde votiamo a favore di questa legge perché, a differenza di quanto espresso prima dal Vicepresidente Viérin, noi siamo convinti che questa legge esprima un modo nuovo di affrontare il problema del sostegno all'agricoltura. Qui si va a premiare la qualità del prodotto, e quindi è un modo innovativo di affrontare questo problema; quindi, proprio per questa corretta impostazione, siamo favorevoli.
Presidente - Altri chiedono la parola per delle dichiarazioni di voto? La parola al Vicepresidente, Viérin Marco.
Viérin M. (PpVA) - Come bene ha detto la Squarzino anche noi intendiamo premiare la qualità ma forse la Squarzino non sa che questo premio c'era già prima; il problema è che è stato ridotto del 50 percento circa. Allora, se non si è capito questo, vuol dire che non si è discusso molto a fondo di questa cosa. Questa è battuta, ma è la stessa che ho fatto per il relatore "Rini".
Altro discorso: io non ritengo che per il futuro dovrà essere questo il modo di agire perché se la tesi - come avevo sentito in un'intervista dell'Assessore Riccarand - era quella eventualmente di assumere un certo numero di persone per andare a fare la pulizia delle vallate, io penso che sia una tesi sbagliata. In questo modo si andrebbe all'opposto dell'idea di creare la vivibilità della montagna o "la montagna viva", come qualcuno afferma nelle conferenze-stampa o in presentazioni o in discorsi ufficiali; qui andiamo verso la montagna morta. É per questo che su questo disegno di legge ci asterremo, non solo per un discorso preciso e specifico ma soprattutto come linea politica.
Quindi il mio emendamento poteva essere anche inteso in senso provocatorio, ma il discorso politico è una cosa, il fatto che l'emendamento non può essere visionato perché c'è una variazione di bilancio da fare all'articolo 7 e 8, è un'altra. Si doveva avere almeno l'accortezza di dividere l'aspetto politico da quello pratico, almeno la Squarzino onestamente e correttamente ha detto le ragioni, infatti ha toccato sia l'aspetto politico sia l'aspetto pratico. Quindi noi non voteremo, ma ci asterremo per tutto quello che abbiamo detto prima.
Presidente - Altri chiedono la parola per altre dichiarazioni di voto? La parola all'Assessore dell'agricoltura, forestazione e risorse naturali, Vallet.
Vallet (UV) - Pour la troisième fois je reprends le discours et je cherche d'expliquer que ce projet de loi s'insère dans le cadre d'une série d'initiatives dont une partie a été déjà prise. Le Vice-président Viérin a, je crois, une vision assez limitée du problème s'il ne se réfère ponctuellement qu'à ce dessin de loi, car ce dessin de loi est une des initiatives à travers lesquelles nous avons dit que nous voulons séparer les aspects contributifs et financiers des aspects sanitaires. Ceci est l'objectif que nous voulons atteindre en substituant les ressources que nous enlevons avec d'autres mesures, qui ne doivent pas avoir de rapports avec les aspects sanitaires.
Président - Nous pouvons passer à la votation du dessin de loi dans son complexe.
Presenti: 34
Votanti e favorevoli: 29
Astenuti: 5 (Chiarello, Collé, Lanièce, Marguerettaz, Viérin M.)
Il Consiglio approva.
