Objet du Conseil n. 917 du 28 septembre 1994 - Resoconto
OGGETTO N. 917/X - Nuovi provvedimenti per favorire l'abbattimento dei cinghiali. (Reiezione di risoluzione)
Risoluzione - Visto il Decreto prot. 15335/SF del 6 settembre 1994 inerente alle modalità per la caccia in battuta al cinghiale dal 1° dicembre al 31 dicembre 1994.
Considerato che i provvedimenti adottati fino ad oggi per la cattura o l'abbattimento dei cinghiali al fine di ridurre i danni provocati dagli stessi alle colture agricole ed all'avifauna hanno ottenuto scarsi risultati.
Considerato che il Decreto 15335/SF del 06/09/1994 è ancora più restrittivo dei precedenti sia da un punto di vista burocratico che applicativo.
Visto la semplicità e l'elasticità dei provvedimenti già adottati in altre realtà territoriali al fine di ovviare al problema in questione.
Saputo che se persisterà tale situazione i cacciatori formeranno pochissime o addirittura nessuna squadra di caccia.
Ricordato che il problema vero è il prelievo del cinghiale che sul nostro territorio vengono addirittura definiti dagli esperti "ibridi e porcastri".
Impegnano
l'Assessore dell'Agricoltura Forestazione e Risorse Naturali a rivedere in tempi brevi il Decreto prot. 15335/SF del 06 settembre 1994 rendendolo più semplice ed elastico onde conseguire veramente dei risultati in merito a tale fenomeno.
Presidente - Ha chiesto la parola il Vicepresidente, Viérin Marco.
Viérin M. (UV) - Di questo argomento abbiamo già discusso oggi, quindi il concetto era solo questo: tenuto conto di quanto ha detto l'assessore Vallet in merito all'articolo 18 della nuova legge sulla caccia, si impegna l'assessore Vallet a modificare il decreto inerente al prelievo dei cinghiali per il mese di dicembre, in modo da renderlo più semplice ed elastico rispetto all'attuale, soprattutto in merito all'articolo 2 e all'articolo 7.
Presidente - Sempre in tema di discussione generale, chi intende intervenire?
Ha chiesto la parola il Consigliere Bavastro.
Bavastro (LN) - Solo per dire che esiste la necessità di regolamentare queste battute conformemente alla legislazione di molti paesi, ed io stesso sarei in grado di fornire dei testi di legge spagnoli a questo riguardo.
Però effettivamente si pongono dei vincoli abbastanza pesanti che devono essere snelliti, altrimenti si rischia di far veramente scappare la voglia di fare queste battute.
Colgo l'occasione per ribadire le mie grosse perplessità sulle battute come metodo per estirpare il cinghiale. Credo che sia sicuramente molto più redditizia la caccia notturna, come è stato fatto l'inverno scorso, auspicando un'attività della guardia forestale che organizzi, individui le zone adatte e dia un impulso. necessari per i cacciatori esperti, articolo 12 della legge sulla caccia, per poter disporre anche di personale adatto, perché ci vuole anche gente determinata che stia lì delle ore al freddo.
Presidente - Altri che intendono intervenire? Se nessuno vuole la parola, dichiaro chiusa la discussione generale.
Ha chiesto la parola l'Assessore all'agricoltura, forestazione e risorse naturali Vallet.
Vallet (UV) - Abbiamo avuto modo di dire più di una volta che il cinghiale non è una specie autoctona, è una specie per certi versi nuova in Valle d'Aosta, rispetto alla quale abbiamo poca esperienza tutti, e chi deve prendere le decisioni e poi è deputato al controllo, e i cacciatori che in qualche maniera vengono chiamati a collaborare per ridurre il numero dei cinghiali.
Abbiamo analizzato i risultati dell'anno scorso in seguito ai metodi applicati ed abbiamo constatato anche noi che il risultato non è soddisfacente. Con l'organizzazione delle battute nella maniera che è stata prevista dal decreto, abbiamo cercato di ovviare ai difetti che abbiamo riscontrato l'anno scorso. É chiaro che con la messa a regime della nuova legge, che richiede tutta una serie di adempimenti prima di essere applicabile, si potranno studiare ed approfondire le situazioni, e si potranno rivedere i criteri e i sistemi che attualmente applichiamo.
Ripeto, stiamo facendo in questo campo esperienza, cercando di volta in volta di rimediare ai problemi e alle difficoltà che abbiamo rilevato in precedenza.
Chiederei ancora al Consigliere Viérin di essere meno sensibile alle sollecitazioni di quei pochi cacciatori che forse non hanno capito che qui non si tratta di andare a spasso con il fucile, ma si tratta di fare il controllo della fauna selvatica. Per queste ragioni chiedo alla maggioranza di astenersi.
Presidente - Per dichiarazione di voto ha chiesto la parola il Vicepresidente, Viérin Marco.
Viérin M. (PpVA) - Per dichiarazione di voto. Approfitto comunque per chiedere un voto favorevole a questa risoluzione, perché effettivamente, come già detto oggi nei miei primi interventi su questo argomento, e come è stato anche ribadito dal Consigliere Bavastro poc'anzi, questo decreto è inapplicabile.
Se il decreto non verrà modificato dall'assessorato, ci ritroveremo qui nel mese di dicembre a verificare quello che sarà successo, soprattutto per quanto riguarda l'articolo 2, dove si dicono tante cose, però alla fine il succo rimane che si potrà andare a caccia una volta alla settimana in un settore, quindi saranno quattro volte in tutto quel periodo che il decreto prefigge di andare, e per quanto riguarda l'articolo 7, dove si obbligano le squadre ad effettuare le battute presentando delle planimetrie della zona, indicando sulle planimetrie stesse i nomi dei cacciatori, il punto da dove essi iniziano la battuta, e questo non ha senso.
Perché se mi reco in zona e il vento spira in direzione diversa rispetto al momento in cui ho compilato la cartografia, devo modificare il piazzamento degli uomini, perché non posso andare a favore di vento a fare una battuta.
Tutte queste cose non possono essere lasciate su un decreto, altrimenti avremo pochissime squadre che faranno la battuta al cinghiale.
Inoltre in questo decreto non è previsto l'utilizzo dei cani. Allora spiegatemi come si fa ad andare in un territorio difficile come il nostro, senza l'utilizzo dei cani: è come andare a passeggio a cercare i funghi.
Abbiamo il discorso dei cartelli, all'articolo 1, e qui si deve capire bene, perché si dice che la squadra dei cacciatori dovrà deporre i cartelli onde delimitare la zona dove si fa la battuta. Una domanda che mi viene spontanea è questa: se succede un incidente, chi ha avuto l'incidente dà colpa alla disposizione della cartellonistica, e chi è il responsabile? É responsabile il caposquadra, il capocaccia?
Mi spiegate allora chi farà un domani il capocaccia, andando incontro a responsabilità civili e penali per qualsiasi incidente che potrà succedere nella zona e addebitato alla eventuale male esposizione dei cartelli? Questa è un'altra domanda da porsi.
Oppure non deve essere la forestale che è un organo preposto e composto da persone che sono pubblici ufficiali? Sapete bene che il porre in essere la cartellonistica non è semplice.
Qui si dice espressamente: "Detti cartelli devono essere collocati dai cacciatori autorizzati sulle vie principali di accesso della zona autorizzata", Cosa si intende per vie principali? Il primo incidente che succede, viene fatta denuncia e voglio vedere chi ne risponde: non penso che un capocaccia si prenda questa responsabilità.
Ci sono quindi i seguenti problemi: la planimetria da compilare, il discorso che si può andare in ogni settore solo un giorno; per cui ad un decreto del genere non posso dire nient'altro che deve essere rifatto.
Avevo utilizzato anche il buon senso di dare mandato all'assessore di rivederlo in maniera molto tranquilla, senza creare fragore più di tanto, per cui mi stupisco che l'assessore non capisca queste problematiche quando le regioni a noi confinanti hanno una elasticità maggiore alla nostra da un punto di vista sia burocratico che amministrativo. Chiedo a tutti i consiglieri di votare la risoluzione.
Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore all'agricoltura, forestazione e risorse naturali Vallet.
Vallet (UV) - Credo che i consiglieri abbiano tutt'altra voglia che stare a sentire ancora discussioni sul decreto della caccia al cinghiale. Voglio fare solo due considerazioni. La prima, rispetto a questo decreto c'è il parere unanime del comitato caccia, che fino a prova contraria e fino alla entrata a regime della nuova legge è l'organo referente dell'assessore.
Qui non è l'assessore che si è inventato cose assurde, ma siamo di fronte ad una proposta fatta dal servizio, valutata dal comitato caccia unanimemente con parere favorevole.
Se il Consigliere Viérin avrà la bontà di scendere in assessorato a confrontarsi con i responsabili del servizio, probabilmente avrà la possibilità di capire il significato di tutte quelle norme che sono state inserite nel decreto e che possono forse far apparire così complicate l'applicazione del decreto e la realizzazione della battuta, ma che in effetti complicate non sono.
Presidente - Pongo in votazione la risoluzione in oggetto:
Presenti: 25
Votanti: 5
Favorevoli: 5
Astenuti: 20 (Agnesod, Aloisi, Bionaz, Chenuil, Chiarello, Ferraris, Florio, Lavoyer, Mafrica, Parisi, J.C. Perrin, Perron, Piccolo, Riccarand, Rini, Squarzino, Stévenin, Vallet, Vicquéry e Viérin D.)
Il Consiglio non approva
Presidente - Avendo esaurito gli argomenti iscritti all'ordine del giorno, dichiaro chiusa la seduta.
La seduta è tolta.
L'adunanza termina alle ore 20,28
