Objet du Conseil n. 829 du 20 juillet 1994 - Resoconto
OGGETTO N. 829/X - Approvazione del documento di programma concernente: "Richiesta di contributo del Fondo Sociale Europeo (FSE) sotto forma di programmi operativi 1994/1999 per il conseguimento degli obiettivi 3 e 4 in applicazione del regolamento CEE n. 4255/88 modificato con reg. n. 2084/93. - Aprile 1994" e di modificazione allo schema di convenzione approvato con deliberazione di Consiglio n. 2830/VIII del 6 maggio 1987.
Deliberazione - Il Consiglio
a) visto l'articolo 1 del reg. CEE n. 2052/88, modificato dal reg. CEE n. 2081/93 che individua gli obiettivi al cui conseguimento sono finalizzati gli interventi dei fondi strutturali e degli altri strumenti finanziari comunitari tra i quali gli obiettivi n. 3 e n. 4 volti rispettivamente a lottare contro la disoccupazione di lunga durata ed a facilitare l'inserimento professionale dei giovani e delle persone minacciate di esclusione dal mercato del lavoro (obiettivo 3) e ad agevolare l'adattamento dei lavoratori e delle lavoratrici ai mutamenti industriali (obiettivo 4);
b) visto il reg. CEE n. 4253/88, modificato con reg. CEE n. 2082/93, concernente l'applicazione del reg. CEE n. 2052/88 relativamente al coordinamento degli interventi dei fondi strutturali fra loro e con quelli della Banca europea per gli investimenti e degli altri strumenti finanziari esistenti;
c) visto il reg. CEE n. 4255/88, modificato con reg. CEE n. 2084/93, recante disposizioni di applicazione del reg. CEE n. 2052/88 per quanto riguarda il Fondo Sociale Europeo (FSE);
d) visto l'articolo 25 della legge n. 845/1978 che istituisce un "fondo di rotazione" per favorire l'accesso al FSE;
e) visti i "piani nazionali 1994-1999 per la formazione professionale e l'occupazione - obiettivi n. 3 e n. 4", redatti dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale e notificati alla Commissione CEE nel dicembre 1993, che determinano tra l'altro gli assi prioritari di riferimento e le risorse finanziarie rese disponibili a livello regionale dal FSE per ciascuno dei due obiettivi comunitari;
f) ritenuto necessario, al fine di ottimizzare l'impatto economico dei fondi strutturali comunitari in Valle d'Aosta, considerare nell'ambito dei programmi operativi in argomento anche le priorità formative relative agli obiettivi n. 2 e n. 5b in quanto compatibili con le priorità individuate dagli obiettivi n. 3 e n. 4;
g) vista la proposta di programma 1994-1999 concernente "richiesta di contributo del Fondo Sociale Europeo (FSE) sotto forma di programmi operativi 1994-1999 per il conseguimento degli obiettivi nn. 3 e 4 in applicazione del regolamento CEE n. 4255/88 modificato con reg. n. 2084/93 - aprile 1994", elaborata dal Servizio studi, programmi e progetti - Settore operativo formazione e orientamento professionale - che prevede attività di formazione professionale e assistenza tecnica per una spesa complessiva nei sei anni, di lire 79.874 milioni così disaggregata per "assi prioritari" e fonti di finanziamento:
g.1) assi prioritari obiettivo n. 3:
asse n. 1: "disoccupati di lunga durata", lire 23.670 milioni;
asse n. 2: "giovani non occupati", lire 26.922 milioni;
asse n. 3: "fasce deboli", lire 5.802 milioni;
asse n. 4: "donne", lire 468 milioni;
assistenza tecnica, lire 1.860 milioni;
g.2) fonti di finanziamento obiettivo n. 3:
risorse comunitarie (FSE), lire 27.055 milioni;
Stato (fondo di rotazione legge 845/78), lire 21.644 milioni;
Regione Valle d'Aosta, lire 5.411 milioni;
privati, lire 4.612 milioni;
g.3) assi prioritari obiettivo n. 4:
asse n. 1: "anticipazione e attività di supporto alla programmazione", lire 1.704 milioni;
asse n. 2: "interventi di accompagnamento/adeguamento risorse umane", lire 19.448 milioni;
g.4) fonti di finanziamento obiettivo n. 4:
risorse comunitarie (FSE), lire 8.708 milioni;
Stato (fondo di rotazione legge 845/1978), lire 6.967 milioni;
Regione Valle d'Aosta, lire 1.741 milioni;
privati, lire 3.736 milioni;
h) visto l'articolo 33, comma 2, del regolamento di cui in b), che consente l'ammissibilità a finanziamento dei fondi comunitari delle attività svolte nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 aprile 1994 a condizione che entro quest'ultima data siano notificati alla Commissione CEE i relativi programmi operativi;
i) considerato che, al fine di fruire dell'opportunità concessa dalla norma di cui alla precedente lettera h), la proposta di programma di cui in g) è stata notificata al competente Ministero del lavoro e della previdenza sociale con lettera prot. n. 5379/5 del 22 aprile 1994 per l'inoltro del documento stesso alla Commissione CEE entro il 30 aprile 1994;
l) richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 11353 del 30 dicembre 1993, con la quale - nel derogare ad alcune modalità organizzativo-procedurali di elaborazione e attuazione dei programmi di attività e di spesa per la formazione professionale stabilite con deliberazione n. 4130 dell'8 maggio 1987 e successive modificazioni ed integrazioni - si riconduce la proposta di programma in argomento al piano di cui all'articolo 9 della legge regionale 5 maggio 1983, n. 28, stabilendo che in relazione ad essa siano acquisiti i pareri della Consulta regionale per la formazione professionale - ai sensi dell'articolo 8 della stessa legge regionale - e della Commissione regionale per l'impiego, ai sensi dell'articolo 5 della legge n. 56 del 1987;
m) visti i pareri favorevoli rilasciati in ordine al documento di programma in argomento dalla Consulta regionale per la formazione professionale, ai sensi dell'articolo 8 della legge regionale 5 maggio 1983, n. 28, e dalla Commissione regionale per l'impiego, ai sensi dell'articolo 5 della legge n. 56 del 1987, rispettivamente nelle riunioni del 23 maggio 1994 e del 3 giugno 1994;
n) considerato che, ai sensi dell'articolo 8 della legge regionale n. 28/1983, l'approvazione del documento di programma in questione compete al Consiglio regionale, su proposta della Giunta;
o) considerata la necessità di ricondurre alle competenze del funzionario assessorile incaricato dei controlli sull'utilizzo dei finanziamenti erogati anche i controlli che lo schema di convenzione per interventi di formazione professionale da attuare con Enti/imprese - approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 2830/VIII del 6 maggio 1987 - affida ad apposito Comitato di controllo, in conseguenza delle difficoltà di costituire il comitato medesimo per mancata o ritardata designazione dei rappresentanti di cui all'articolo 7, lettera c) della convenzione stessa;
p) visto il parere favorevole rilasciato dal Capo settore operativo pianificazione e valutazione investimenti pubblici, in assenza del dirigente del Servizio studi, programmi e progetti, ai sensi del combinato disposto dell'articolo 72 della legge regionale n. 3/1956 e successive modificazioni, e dell'articolo 21 della legge regionale n. 18/1980 e successive modificazioni, in ordine alla legittimità della presente deliberazione;
- Visto il parere della I Commissione consiliare permanente;
Delibera
1) di approvare il documento di programma concernente: "Richiesta di contributo del Fondo Sociale Europeo (FSE) sotto forma di programmi operativi 1994-1999 per il conseguimento degli obiettivi 3 e 4 in applicazione del regolamento CEE n. 4255/88 modificato con reg. n. 2084/93 - aprile 1994" allegata alla presente deliberazione, di cui forma parte integrante;
2) di approvare, in via di sanatoria, l'inoltro dell'allegata richiesta alla Commissione CEE tramite il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, al fine di ottenere, per l'attuazione dei due programmi operativi, oggetto della richiesta medesima, i contributi finanziari del Fondo Sociale Europeo (FSE) e del fondo di rotazione di cui alla legge n. 845/1978;
3) di stabilire che l'allegato documento di programma costituisce, per il periodo 1994-1999, riferimento ai fini della elaborazione e approvazione dei programmi regionali annuali di formazione professionale ai sensi della legge regionale 5 maggio 1983, n. 28;
4) di modificare lo schema di convenzione tra Regione e Ente/impresa allegato alla propria deliberazione n. 2830 del 6 maggio 1987 come segue:
4.1) l'articolo 7 è sostituito dal seguente:
"Articolo 7
Il controllo sullo svolgimento delle attività formative, sull'organizzazione didattica e sull'utilizzo dei finanziamenti erogati è effettuato dai funzionari dell'Assessorato regionale competente.
Il controllo è attuato all'inizio delle attività e per almeno due volte durante il loro svolgimento. Di esso i funzionari di cui al primo comma redigono apposito verbale.";
4.2) all'articolo 8, sesta riga le parole "al quarto comma dell'articolo precedente" sono sostituite con: "all'articolo precedente";
5) di sottoporre la presente deliberazione al controllo della Commissione di Coordinamento per la Valle d'Aosta, ai sensi e per gli effetti dell'articolo lettera b) del decreto legislativo 22 aprile 1994, n. 320.
Presidente - La parola al Presidente della Giunta, Viérin Dino.
Viérin D. (UV) - Le document qui est soumis à l'attention du Conseil a été rédigé en application des règlements communautaires qui, en juillet 1993, ont modifié les modalités d'adoption des programmes approuvés en 1988 et des plans nationaux concernant la période 1994-1996 pour la formation professionnelle et l'emploi. Il s'agit des objectifs 3 et 4, à savoir l'objectif n° 3 qui se propose de combattre le chômage de longue durée et de faciliter l'insertion professionnelle des jeunes et des personnes exposées à l'exclusion du marché du travail, et l'objectif n° 4 qui vise à faciliter l'adaptation des travailleurs et travailleuses aux mutations industrielles et aux mutations des systèmes de production.
Ces plans nationaux ont été établis par le ministere du Travail et, par la Prévoyance Sociale, ont été notifiés à la Commission CEE en décembre 1993. Ces plans déterminent, entre autres, les axes de référence et les ressources financières mises à disposition au niveau des différentes Régions par le FSE pour chacun des deux objectifs. Le règlement de 1993 prévoit que les actions au titre de l'objectif 2 et de l'objectif 3 soient finalisées à la réalisation des finalités dont j'ai mentionné tout à l'heure le fondement. Dans la rédaction de ce plan, on a donc suivi les indications qui ont été concernées au niveau italien, en les adaptant à la réalité valdôtaine et en tenant compte de la crise de l'emploi que le Val d'Aoste connaît dans les secteurs de la sidérurgie, du bâtiment et de l'autoport.
Ce document identifie donc les objectifs prioritaires qui orienteront la sélection des projets proposés chaque année par les assessorats et par l'Agence de l'emploi, comportant aussi bien une gestion directe qu'une gestion conventionnée.
Le financement fixé au niveau italien pour la Vallée d'Aoste a permis de prévoir une dépense globale s'étalant sur 6 années, se chiffrant à quelque 80 milliards de lires, dont 59 au titre de l'objectif n° 3, chômeurs, et 21 au titre de l'objectif n° 4, personnes ayant déjà un emploi mais qui doivent suivre une activité de formation. On estime que les personnes concernées seront 4600 pour l'objectif n° 3 et 3000 pour l'objectif n° 4.
Le document se compose donc de 4 parties: la première partie présente les éléments du plan concernant la Vallée d'Aoste; la deuxième, établit le programme opérationnel relatif à l'objectif n° 2; la troisième, le programme de l'objectif n° 4 tandis que la quatrième est une annexe concernant les principaux indicateurs économiques et sociaux de la Vallée d'Aoste.
Les actions de formation prévues au titre de l'objectif n° 3 sont destinées aux chômeurs de longue durée, aux jeunes à la recherche d'un emploi et aux couches faibles du marché du travail, à savoir les handicapés, les immigrés, les détenus ainsi qu'aux femmes. Pour l'objectif n° 4 des actions de soutien sont prévues en matière de formation, ainsi que des actions de recyclage et d'adaption des travailleurs eu égard aux changements intervenus dans leurs activités.
Certaines zones de la Vallée d'Aoste ont été insérées respectivement pour les périodes 1994-1999 et 1994-1996 parmi les aires intéressées à la réalisation des autres objectifs communautaires, à savoir les n° 2 et 5/b. Le n° 2 vise à faciliter la reconversion des régions gravement affectées par le déclin industriel; le 5/b vise à promouvoir le développement rural en facilitant le développement structurel des zones rurales.
Par conséquent, ce document comporte également l'utilisation des ressources financières relevant des objectifs 2 et 5/b pour les investissements et propose d'affecter aux activités de formation liées aux objectifs submentionnés les ressources financières disponibles pour les objectifs n° 3 et n° 4.
Ceci, pour optimaliser l'impact économique des fonds structurels à l'échelon régional et pour tenir compte de la capacité de dépense dont ont fait preuve, dans le passé, les structures régionales en matière de formation professionnelle.
Presidente - Passiamo alla votazione della deliberazione in oggetto.
Presenti: 23
Votanti e favorevoli: 22
Astenuti: 1 (Marguerettaz)
Il Consiglio approva
