Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 616 du 20 avril 1994 - Resoconto

OGGETTO N. 616/X - Rimedi per ovviare alle inosservanze delle prescrizioni della legge regionale sull'agriturismo. (Interpellanza)

Interpellanza - Vista la documentazione fornita dall'Assessorato all'agricoltura e foreste in risposta all'interrogazione scritta dei Consiglieri re­gionali della Lega Nord dell'11 novembre scorso in materia di agriturismo;

Rilevata l'incompletezza del materiale prodotto, nonché la su­perficialità e l'approssimazione dei documenti esaminati;

Verificate alcune evidenti inosservanze delle prescrizioni della legge regionale 24 gennaio 1983, n. 1 e successive modificazioni, circa le procedure di finanziamento adottate, nella fattispecie:

a) la sovrapposizione di benefici previsti dalla medesima nor­mativa con altre provvidenze regionali, nazionali o comunitarie;

b) l'alquanto dubbia ed esageratamente estensiva interpreta­zione che è stata fatta del concetto di "imprenditore agricolo a titolo principale" di cui alla lettera F, dell'ultimo comma dell'articolo 4 della legge regionale 28 luglio 1978, n. 49, in sede di istruttoria delle domande di finanziamento;

c) l'assenza pressoché totale dei controlli biennali di cui all'ar­ticolo 10 della legge in oggetto;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per conoscere:

1) se e come intende recuperare le somme elargite indebitamen­te;

2) se non intende procedere ad un serio e approfondito riesame della legge regionale 24 gennaio 1983, n.1 e successive modifi­cazioni al fine di evitare un'applicazione scriteriata di una normativa confusa e disorganica.

F.to: Tibaldi - Linty - Bavastro

Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi per l'illustrazione.

Tibaldi (LN) - Questa interpellanza è la conseguenza di un'interrogazione scritta da cui ci erano stati forniti dei dati in materia di agri­turismo. Dopo aver tentato di esaminarli attentamente, abbia­mo fatto alcune considerazioni e chiediamo delle chiarificazioni all'Assessore competente. Innanzitutto, ci pare che il materiale prodotto sia incompleto: mancano dichiarazioni sostitutive degli atti, i certificati di operatori agrituristici ed alcune delibe­re ci paiono mancanti della relativa pratica istruttoria. Quelli che ci sono stati forniti, ci sembrano ufficiali ed approssimativi: nella compilazione dei moduli mancano dei dati delle firme; quindi pare che anche la valutazione da parte degli uffici di questi requisiti oggettivi e soggettivi dei singoli richiedenti sia stata ridotta.

Non so se questa incompletezza sia dovuta ad una trasmissione parziale dei documenti; sta di fatto che i documenti sono ap­prossimativi. Ma ecco che cosa ci ha lasciato più perplessi: ci sembra che ci siano delle evidenti inosservanze della legge re­gionale che è principe in materia, la legge n. 1 del 1983, e suc­cessive modificazioni, che riguarda i finanziamenti, ed in parti­colare abbiamo rilevato alcune inosservanze.

La prima è la so­vrapposizione dei benefici previsti dalla normativa su altre provvidenze regionali, nazionali e comunitarie e si tratta di decine di milioni; un'altra inosservanza, è la dubbia interpre­tazione che viene fatta del concetto di operatore agricolo a titolo principale di cui all'articolo 4, lettera f) della legge n. 49 del 1978. Questa interpretazione ci sembra fatta in maniera estensiva: al richiedente il finanziamento viene riconosciuta questa qualità anche se, da quanto viene evidenziato dai docu­menti, non sembra sussistere.

Poi la legge del 1983 prevede dei finanziamenti decisamente superiori se il richiedente ha questo requisito; infatti, se il po­tenziale imprenditore agrituristico non è operatore agricolo a titolo principale, i finanziamenti sono ridotti. Qui ci sono dei casi evidenti dove il requisito manca e, tuttavia, sono stati ero­gati i contributi. Poi ci sono dei casi dubbi, dove non si sa se hanno il requisito perché non hanno prodotto il modello 740 per verificare un reddito di natura agricola. Queste sono questioni che devono indurre alla riflessione e che stanno a significare che molti operatori agrituristici hanno beneficiato di ingenti somme, senza averne diritto. Inoltre sono stati sfondati più volte i tetti di finanziamento: a chi non possedeva il requisito sono stati erogati finanziamenti fino al 30 percento in conto capitale ed il restante 70 percento in conto interesse, o addirit­tura sono stati dati finanziamenti al 100 percento in conto inte­resse a chi non possedeva il requisito. Quindi mi pare che la legge sia stata interpretata ad uso e consumo di coloro che, in quel momento, avevano il potere di erogare i contributi.

Ora non so se si tratta di un difetto amministrativo o politico dei vari assessori che si sono succeduti; poi la legge è stata disatte­sa: i controlli biennali sono stati fatti in misura minima e tutti verso le medesime ditte. Quindi vorremmo conoscere quali sono le intenzioni della Giunta per ricuperare queste somme date ingiustamente e poi se non è necessario riesaminare la legge sull'agriturismo onde evitare che queste norme vengano usate arbitrariamente e vengano fatti dei favoritismi.

Si dà atto che, dalle ore 16,34, presiede il Vicepresidente Aloisi.

Presidente - La parola all'Assessore dell'agricoltura, forestazione e risorse naturali, Vallet.

Vallet (UV) - Vorrei fare delle precisazioni, in particolare riguardo la lamen­tata incompletezza della documentazione fornita. Io ho una nota degli uffici che mi dice che è stato consegnato quanto ri­chiesto e non di più. Per quanto concerne la sovrapposizione di benefici, rispetto a quelle domande che possono beneficiare an­che di altri contributi - e sono state 4 in tutto -, la spesa am­messa viene calcolata globalmente, e il contributo CEE viene concesso per l'importo stabilito; la restante parte di spesa am­messa viene coperta da quanto previsto dalla legge regionale. In questo senso non vi è una sovrapposizione per la stessa parte di spesa.

Per quanto riguarda la definizione di imprendi­tore agricolo a titolo principale, voglio solo ricordare che questo concetto ha subìto, negli anni, notevoli cambiamenti per quanto riguarda la definizione del reddito e il tempo impiegato dall'agricoltore. Oggi c'è all'ordine del giorno una delibera che fissa dei nuovi criteri.

Poi gli uffici mi segnalano che le aziende agroturistiche ope­ranti sono 37, quelle in funzione 23, i controlli sono stati 23, oltre a questi vi sono contatti continui in quanto la funzione del controllo non è solo repressiva, ma anche di informazione. Io oggi non ho elementi per dire se le affermazioni fatte da Tibal­di, Linty e Bavastro sono corrispondenti al vero o no. Sulla scorta di ciò io ho provveduto, in data 18 aprile, a scrivere ai dirigenti responsabili che, al fine di verificare la fondatezza delle affermazioni contenute nell'interpellanza, si dovranno ri­esaminare tutte le pratiche fornendo entro 30 giorni una rela­zione circa la rispondenza delle stesse alle normative vigenti. Infine posso dire che il nuovo testo di legge-quadro in materia di agriturismo è stato definito e trasmesso all'Ufficio legislativo e all'Assessorato alle finanze; credo che sarà presto possibile scaricarlo in Giunta e trasmetterlo alle commissioni.

Presidente - La parola al Consigliere Tibaldi per la replica.

Tibaldi (LN) - Le precisazioni non sono state esaurienti. Innanzitutto, l'in­completezza è dimostrabile: io ho qua alcuni casi lampanti di inosservanze. La cosa che mi ha lasciato attonito è stata la di­chiarazione sulla sovrapposizione: io ho l'esempio di una prati­ca dove il beneficio comunitario e quello regionale riguardano entrambi lo stesso scopo. Comunque, la legge inibisce di dare soldi al richiedente se egli ha già usufruito di interventi nazio­nali o comunitari.

Apprezzo la lettera, ma tutta questa docu­mentazione proviene dall'Assessorato all'agricoltura quindi mi pare che ciò che viene indicato nell'interpellanza e ciò che è stato illustrato sia indice di una facilità nel distribuire denaro che scarseggia, pur non essendoci i requisiti richiesti dalla leg­ge. Per questo non chiediamo un intervento che per ora è limi­tato ad un ordine ai dirigenti ma speriamo che quanto prima si faccia luce su questi argomenti.