Objet du Conseil n. 507 du 23 février 1994 - Resoconto
OGGETTO N. 507/X - Presa d'atto della petizione per il mantenimento della caserma forestale sita nel Comune di Pontboset. (Reiezione di risoluzione)
Petizione - I sottoscritti residenti nei Comuni di Pontboset e Champorcher essendo a conoscenza che è intenzione di questa Amministrazione regionale trasferire la stazione della Caserma Forestale dal Comune di Pontboset al Comune di Hône, dichiarano che:
1) La Valle di Champorcher ha necessità, considerata l'estensione del proprio territorio, di un Comando locale ubicato in una zona logistica pertinente all'invio rapido di uomini e mezzi in caso di calamità.
2) Privare la Valle del locale Comando significa non poter disporre di un presidio che in caso di necessità possa intervenire per coordinare le operazioni relative all'incolumità delle popolazioni e la salvaguardia del proprio territorio, con rapidità di intervento ed efficacia.
3) L'attuale posizione geografica e logistica della Stazione forestale è la più idonea alla tutela del patrimonio faunistico, ittico e ambientale essendo ubicata al centro del territorio di sua competenza.
4) Le addotte esigenze di un ampliamento della attuale sede, possono essere soddisfatte direttamente dall'Amministrazione del Comune di Pontboset che ha già assicurato un proprio impegno allo scopo.
richiedono
all'Amministrazione regionale di rivedere le proprie intenzioni, verificando in loco le esigenze manifestate dalle popolazioni interessate alle risoluzioni della questione in atto.
richiedono altresi'
un riscontro alla presente petizione.
Pontboset lì 10 ottobre 1993.
I Sottoscrittori: (seguono le firme di 228 cittadini)
Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore all'agricoltura, forestazione e risorse naturali, Vallet.
Vallet (UV) - Je reprends l'argument où nous l'avions laissé il y a 15 jours, à l'occasion d'une réponse que j'avais donnée à une interpellation de monsieur Viérin, pour dire que la solution alternative à Hône était conséquente surtout à des raisons techniques, dues au fait que le site qui avait été proposé par l'Administration communale de Pontboset avait été jugé négativement par le service technique, notamment par le géologue.
J'avais annoncé, il y a 15 jours, que le Président et moi-même nous aurions fait une descente sur les lieux à Pontboset et nous l'avons fait avec les responsables des services compétents.
Le résultat de cette descente a confirmé que le site proposé n'est pas idoine pour la réalisation d'une nouvelle station forestière. Quand même, lors de cette descente, pendant laquelle nous avons rencontré la Junte communale de Pontboset et quelques représentants des signataires de la pétition, une autre solution a été proposée.
Nous avons examiné la possibilité de réaménager un édifice qui accueillait avant les écoles de Pontboset, et donc en ce sens j'ai envoyé une lettre au Maire de la Commune de Pontboset, dans laquelle nous demandons à l'Administration communale de vouloir prendre en considération la possibilité de céder la construction ex-école à l'Administration régionale pour qu'on puisse réaliser là la station forestière.
Presidente - Ha chiesto la parola il Vicepresidente Viérin Marco.
Viérin M. (PpVA) - Ringrazio l'Assessore e il Presidente della Giunta che hanno fatto questo sopralluogo, il mio parere rimane quello che avevo già pronunciato durante il dibattito su quell'interpellanza, e cioè che questa era comunque una scelta politica.
Mi rallegro che tale decisione stia venendo nel verso giusto, perché, come ho già detto l'altra volta, nel 1993 eravamo già partiti per rifare questa caserma a Hône e infatti nella primavera del 1993 avevamo ottenuto pareri dal CRPT, dalle Ferrovie dello Stato e così via, per cui la decisione politica era già stata presa.
Quello che è strano è che comunque gli amministratori locali avevano già inviato delle lettere e all'Amministrazione regionale, senza ottenere delle risposte, l'Amministrazione regionale ha preso in esame la cosa solo quando è arrivata la petizione; questo comportamento è in contrasto con quello che è il famoso "dire in quest'aula", di voler decentrare, di voler dare spazio agli enti locali.
Ora la vicenda dovrebbe andare in porto, dalle parole che ho sentito dall'Assessore Vallet, ma proprio per queste vicissitudini avute negli ultimi due anni, come minoranza consiliare proponiamo al Consiglio, per evitare che si discuta qui, oggi, e poi non si voti niente, di votare una risoluzione che presento all'Ufficio di presidenza, in modo che questa Giunta si impegni in maniera concreta ad effettuare tale ristrutturazione per il mantenimento della caserma a Pontboset.
Ho paura che fra cinque mesi saremo di nuovo qui a parlare di problemi tecnici o altre cose, quindi a discutere di nuovo dove deve andare la caserma o meno; perciò gradirei che questa risoluzione venisse distribuita e votata da tutto il Consiglio.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Agnesod.
Agnesod (UV) - Nous devons souligner à ce moment dans ce Conseil l'engagement que le Gouvernement a démontré à l'égard de cette question. J'avais déjà exprimé dans la commission mon avis et je suis complètement satisfait du résultat, parce que cette solution tient en considération le fait que nos pays de moyenne montagne ont le droit de garder leurs services, et c'est une solution possible, parce qu'il y avait une difficulté dans l'autre cas, due à des motivations techniques.
Je crois qu'une solution de ce genre peut résoudre le problème, sauvegarder le maintien de la caserne à Pontboset et c'est une bonne solution pour toute la zone, soit pour Hône que pour Champorcher et toute la communauté.
Je voudrais encore ajouter que la résolution présentée ne bouge pas trop les choses, parce qu'il y a la garantie de ce qu'a dit l'Assesseur. Je demande aussi au Gouvernement ce qu'il pense, mais à mon avis ce qui a été dit dans cette assemblée c'est déjà suffisant pour garantir le maintien de la caserne à Pontboset.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Perrin Giuseppe Cesare.
Perrin G.C. (UV) - Je veux simplement rectifier une affirmation que j'ai entendue de la part de monsieur Viérin. Il dit qu'une décision en 1993 aurait déjà été prise au point de vue politique pour transférer la maison forestière de Pontboset à Hône, puisque des avis avaient été demandés au CRPT et aussi aux Chemins de fer.
J'ai participé avant 1990 et brièvement entre 1992 et 1993 à l'examen de ce problème, et donc je peux assurer qu'il ne s'agissait pas d'une décision prise.
Il y avait eu une proposition de la part de la Commune de Hône pour un déplacement de la maison forestière à Hône; la même Commune avait indiqué un terrain situé entre le chemin de fer et l'autoroute, il s'agissait simplement de vérifier s'il y avait là la possibilité ou non de bâtir. Et donc c'était un examen préalable qui aurait pu supporter une décision de type politique, mais le choix n'avait pas encore été fait, parce que dans le cas que le réponse était négative, le problème à Hône ne se posait même pas. Si, au contraire, il devait être positif, ainsi qu'il a été répondu, alors on aurait dû faire le choix. Donc, pour ce qui me concerne, je n'avais fait aucun choix de type politique, la question était encore amplement ouverte.
Cette solution à ce moment-là n'avait pas été envisagée, la Commune de Pontboset persistait en voulant construire la maison forestière sur le terrain qu'elle avait indiqué, terrain sur lequel le géologue avait donné un avis défavorable; si la Commune déjà alors avait indiqué une bonne alternative, probablement le problème ne se serait pas posé.
Ce n'est pas une polémique, c'est simplement pour rectifier une pensée qui n'a pas été justement posée.
Presidente - Ha chiesto la parola il Vicepresidente Viérin Marco.
Viérin M. (PpVA) - Ringrazio per questi interventi, anche perché così si capisce meglio la cosa. E capire meglio cosa vuol dire?
É vero che non c'è stata una deliberazione di scelta, però quando un'amministrazione chiede (come questa Amministrazione ha fatto un anno fa) dei pareri al CRPT, ad altri enti, alle Ferrovie dello Stato e così via, per la possibilità di edificare su un terreno indicato dall'Amministrazione comunale, è chiaro che la sua intenzione di scelta politica è quella, altrimenti non andrebbe a chiedere pareri a comuni vicini o meno.
Il problema si pone nello stesso modo oggi, ed è per quello che abbiamo presentato questa risoluzione. A noi fa piacere che la volontà sia stata quella, adesso, di rifare la caserma a Pontboset; tecnicamente si vedrà e ci sono le persone adatte per vederlo sotto il profilo tecnico; però, proprio per le motivazioni che ho detto poc'anzi abbiamo presentato questa risoluzione in modo che questo Consiglio, una volta per tutte, definisca qual è l'indirizzo da dare al Governo regionale. Perché se oggi non usciamo con una votazione, ripeto che fra qualche mese saremo di nuovo qui a discutere di questo problema, o per un problema tecnico o per un problema del terreno, o per un problema dell'edificio che si deve ristrutturare e così via.
Abbiamo presentato quindi questa risoluzione per eliminare qualsiasi dubbio da ora in avanti.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (LN) - Anche la Lega ha sottoscritto tale risoluzione perché ritiene che abbia un significato notevole.
Quale significato attribuiamo noi a questa risoluzione? Di fronte a degli atti formali che sono stati compiuti da enti locali, abbiamo il Comune di Champorcher che all'unanimità ha deliberato di chiedere all'Amministrazione regionale di impegnarsi a mantenere il comando forestale nel Comune di Pontboset, abbiamo una petizione sottoscritta da più di 200 persone, ed anche questo è un atto di una certa consistenza, è anch'esso formale; la III Commissione consiliare, inoltre, ha udito il parere (anche qui con i formalismi richiesti) del Sindaco di Pontboset e mi sembra che non possa accettarsi una semplice presa d'atto di questa petizione - cioè un atteggiamento passivo da parte di questo Consiglio - senza che ci sia un impegno su carta, nero su bianco, da parte dell'Amministrazione regionale.
Ritengo quindi che la risoluzione vada nella direzione di impegnare la Giunta nel mantenere la parola che oggi ha speso.
Presidente - Dichiaro chiusa la discussione generale.
Ha chiesto la parola l'Assessore all'agricoltura, forestazione e risorse naturali, Vallet.
Vallet (UV) - Je crois que, après la discussion qui a été faite en III Commission, un pas de l'avant a été fait. Je ne veux pas revenir sur la question, puisque, comme justement a dit monsieur Perrin, il n'est pire sourd que celui qui ne veut rien entendre.
Donc, comme il s'agit de répondre avec des actes formels, compte tenu du fait que la lettre que j'ai envoyée à la Commune de Pontboset est un acte officiel de l'Administration, et compte tenu du fait que ce Gouvernement n'a pas l'habitude de déclarer une chose et d'en faire une autre, j'invite les conseillers de la minorité à bien vouloir retirer la résolution. L'engagement est verbalement pris et les procès-verbaux de la séance du Conseil seront là pour témoigner de cet engagement; engagement que nous avons même confirmé par cette lettre (dont je peux donner une copie aux conseillers) à la commune de Pontboset.
Presidente - Ha chiesto la parola il Vicepresidente Viérin Marco.
Viérin M. (PpVA) - Quanto ai sordi che non vogliono intendere, forse i sordi sono stati troppo sordi fino a qualche tempo fa, cioè forse sono stati troppo creduloni più che sordi, ed è per questo che non ritiriamo questa risoluzione. Se la maggioranza ha veramente questo intento, almeno io, quando ho un intento, non ho nessuna remora a mettere nero su bianco.
Se la maggioranza ha paura di votare un atto che impegna l'Amministrazione regionale a fare questa cosa, vuol dire che il discorso dell'intento non è ben chiaro adesso, altrimenti non ci sarebbe il problema di votare questa risoluzione, perché io leggo questa risoluzione ed è doveroso che la si senta. Abbiamo scritto:
Risoluzione
"Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Vista la petizione inerente il mantenimento della Caserma Forestale nel Comune di Pontboset sottoscritta da 228 cittadini;
Tenuto conto della delibera consiliare del Comune di Champorcher approvata all'unanimità in data 15 gennaio 1994;
Udito il parere del Sindaco di Pontboset in sede di III Commissione consiliare permanente;
Considerata la volontà di codesto Consiglio di dare concreta attuazione al più ampio decentramento amministrativo evitando nel contempo lo spopolamento della montagna;
Impegna
l'Amministrazione regionale a mantenere la Caserma Forestale nel territorio comunale di Pontboset adottando tutte le iniziative opportune alla funzionalità della stazione medesima".
Quindi diamo ampio spazio alle scelte tecniche, impegnamo solo l'Amministrazione regionale al mantenimento della caserma nel Comune.
Se si chiede di ritirare questa risoluzione, io dico che c'è già qualcosa che cova sotto. Mi dispiace, ma devo fare il processo alle intenzioni. Noi questa risoluzione non possiamo ritirarla.
Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore all'agricoltura, forestazione e risorse naturali, Vallet.
Vallet (UV) - Le Conseiller Viérin a souvent l'habitude de faire le procès aux intentions et je n'accepte pas cette attitude.
Il me paraît illogique d'engager l'Assesseur à prendre une décision qui a déjà été prise, et qui est confirmée et formalisée par un acte officiel de l'Administration.
En ce sens la majorité s'abstiendra sur la résolution.
Presidente - Pongo in votazione la risoluzione presentata dall'opposizione, e precisamente dai Consiglieri Lanièce, Tibaldi, Marguerettaz, Collé, Chiarello, Bavastro, Linty e Viérin Marco.
Presenti: 27
Votanti e favorevoli: 7
Astenuti: 20 (Agnesod, Bionaz, Borre, Chenuil, Dujany, Ferraris, Florio, Lanivi, Louvin, Mafrica, Parisi, Perrin C., Perron, Riccarand, Rini, Stévenin, Vallet, Vicquéry, Viérin D. e Voyat)
Il Consiglio non approva
