Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 445 du 26 janvier 1994 - Resoconto

OGGETTO N. 445/X - Costruzione di una nuova Caserma forestale nel Comu­ne di Hône. (Interpellanza).

Interpellanza - Venuti a conoscenza che in data 15/11/93 è stata inoltrata al Presi­dente del Consiglio regionale, al Presidente della Giunta regionale e all'Assessore all'Agricoltura Forestazione e Risorse Naturali una Pe­tizione Popolare sottoscritta da 228 cittadini residenti nei comuni di Pontboset e Champorcher per il mante­nimento della locale Caserma Forestale sita nel Comune di Pontboset;

Considerato che la III Commissione Consiliare per l'assetto del terri­torio ha già esaminato l'oggetto della Petizione in data 16/12/93;

Considerato che l'argomento ha una grande rilevanza per la Comuni­tà locale;

I sottoscritti consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per conoscere:

1) quali sono gli intendimenti in merito alla costruzione della nuova Caserma Forestale;

2) se sono già state intraprese eventuali azioni amministrative.

F.to: Viérin Marco - Collé.

Presidente - Ha chiesto la parola il Vicepresidente Viérin Marco.

Viérin M. (PpVA) - Questa interpellanza è stata presentata perché la cosa, secondo noi, ha una sua rilevanza; non solo in merito all'oggetto specifico, ma anche in merito alle scelte di questo Governo regionale, con ri­ferimento a quanto detto poc'anzi dal Presidente della Giunta.

Su questa vicenda si è già parlato tanto, ma secondo me se n'è parlato ancora poco: perché pare che addirittura gli ammini­stratori di quel comune abbiamo già inviato da parecchi mesi lettere ai vari assessorati competenti ed anche alla Presidenza della Giunta e risposta non ne abbiano avuta alcuna; dopo di che hanno proceduto con la raccolta di firme fra i cittadini del luogo. Chiaramente questa petizione è stata visionata, più di un mese e mezzo fa è stata portata in III Commissione, però non sappiamo ancora nulla, quindi riteniamo giusto perdere un po' del nostro tempo direttamente qui in Consiglio regionale.

Su questo fatto ci sono da dire alcune cose, molto chiare e sin­tetiche. Pare ci sia la volontà di spostare questa caserma da Pontboset a Hône, e questo porrebbe alcuni problemi di rile­vante importanza, anzitutto la sopravvivenza di alcuni servizi che ancora esistono in questa piccola comunità, come il bar ed altri piccoli servizi se anche questo punto di riferimento, la ca­serma forestale, venisse a mancare.

Una diversa dislocazione della caserma creerebbe comunque uno spopolamento dell'attuale paese in maniera ancora più ri­levante di quello che è, quindi vogliamo sapere se la Regione ha come indirizzo quello di andare sempre più verso una contri­buzione diretta per vivere il territorio e conservare poi lo stes­so, ossia trasferire alcune attività amministrative pubbliche di­rettamente sul territorio, in modo che lo stesso possa vivere con le sue gambe, oppure se decide un comportamento diverso.

Ci pare che l'eventuale scelta di spostare la caserma a Hône venga giustificata per motivi logistici ed economici; secondo noi questo non sussiste, perché a livello logistico sappiamo che se la caserma fosse trasferita a Hône, ci sarebbe un'altra caserma a 4 km circa, quella di Pont-Saint-Martin, ci sarebbe un'altra caserma a circa 8 km, quella di Verrès; quindi avremmo, nell'ambito di una dozzina di km, tre caserme della forestale.

Vorrei capire se questa scelta non è suffragata da altre que­stioni, anziché da quelle di tipo logistico ed economico, se cioè non riguarda solo il fatto che alcuni dipendenti della Regione e alcuni dipendenti che fanno parte del Corpo forestale abbiano più comodo andare a lavorare alla caserma di Hône, che non fare 7 km in salita per andare a lavorare nella caserma di Pontboset. Se queste fossero le ragioni, sarebbe deleterio.

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore all'agricoltura, forestazione e risorse naturali, Vallet.

Vallet (UV) - Ce dossier est à l'attention de l'Assessorat et du Gouvernement depuis quelque temps et, en ce sens, je dois dire que, si d'un côté il n'a pas eu de réponse officielle, de l'autre côté moi-même et le Président du Gouvernement, nous avons eu l'occasion de rencontrer maintes fois le Maire et la Junte communale et même d'autres personnes intéressées de la Commune de Pontboset.

Je commence par la deuxième question, pour dire que la décision de bâtir un nouveau siège pour la circonscription forestière de Pontboset remonte aux premiers mois de l'année 1993 et découle de la considération que l'actuelle structure est totalement inadéquate pour l'exécution correcte du service.

Face à la disponibilité de la Commune de Hône de mettre a disposition un terrain pour la réalisation du nouveau bâtiment, nous avions fait des vérifications préliminaires et nous avions demandé l'avis du CRPT, qui s'est exprimé en date du 20 avril 1993, avec un avis favorable quant à la possibilité de dérogation aux normes concernant l'urbanisme. Nous avions demandé un avis préliminaire aux "Ferrovie dello Stato", pour connaître s'il y avait la possibilité de dérogation en ce qui concerne les distances de la voie ferrée, et également la réponse en date du 26 février 1993 a été favorable, conditionnée évidemment à la présentation d'un projet exécutif.

Pour revenir aux intentions du Gouvernement, aucun doute subsiste sur la nécessité de réaliser une nouvelle structure. Nous avons le devoir, avant de décider, de tenir en compte les instances qui nous viennent de l'Administration communale et de la population de Pontboset, qui nous a fait parvenir deux pétitions; en ce sens nous avons prévu, pour la date du 2 février, de se rendre sur le lieu, moi-même avec le Président du Gouvernement, pour vérifier à Hône et à Pontboset les conditions pour prendre définitivement une décision.

Après cette vérification le Gouvernement s'exprimera et donc on aura l'occasion de revenir sur ce thème quand la pétition populaire arrivera à la discussion dans ce Conseil.

Presidente - Ha chiesto la parola il Vicepresidente Viérin Marco.

Viérin M. (PpVA) - La risposta dell'Assessore non mi ha sod­disfatto, perché è stato utilizzato il solito linguaggio: "Vedremo come saranno i posti, come saranno i terreni, eccetera". In III Commissione qualcuno ha affermato che questa è una scelta politica, quindi non è questione se un terreno è già stato ritenu­to idoneo o me­no; infatti l'Assessore ci dice che questo problema è iniziato nel 1993 e la struttura non è più idonea, su questo penso che tutti siamo concordi, anche gli amministratori locali.

Però poi quando ci dice che sul terreno del Comune di Hône so­no già stati chiesti i pareri del CRPT, delle Ferrovie dello Stato, e che questi pareri sono stati tutti positivi, ritengo che quando 1si sono richiesti questi pareri, si doveva già valutare o dare una risposta a quelle lettere che gli amministratori locali ave­vano inviato. Invece, ci si è mossi solo quando è arrivata questa pe­tizione. E qui ricasca l'asino, per così dire; qui si richiede sem­pre il decentramento allo Stato, ma su certe scelte di vitale im­portanza per il territorio gli amministratori locali non ven­gono neanche sentiti o consultati per quello che possono pro­porre, nonostante i dichiarati obiettivi di questa maggioranza di dare un decentramento all'ente locale e alla comunità mon­tana.

Andremo a fare un sopralluogo, ha detto l'Assessore; ma se il Comune di Pontboset riesce a dimostrare che c'è un'area idonea o che si può ampliare la vecchia struttura, nel contempo c'è un'area idonea a Hône? A questo punto l'Amministrazione re­gionale deve fare una scelta politica! In commissione è emerso questo anche dai consiglieri della maggioranza; cioè quando due amministrazioni rendono disponibili due terreni, non si può dire da parte dell'Assessore e del Presidente della Giunta: "andiamo a fare un sopralluogo e vediamo noi qual è il terreno più idoneo". Se a livello tecnico quei terreni sono idonei per fare quella costruzione, si deve fare una scelta politica. Spero che la scelta politica non sia quella di portare via da un comune in precarie condizioni di vivibilità e di contesto sociale una strut­tura che può creare un punto di incontro per la gente di tutta la vallata, che può dare spazio e far sì che quel bar che esiste an­cora e quelle attività, che possono servire poi alla comunità lo­cale, possano nascere e sopravvivere.

Qui spesso parliamo di far sì che i paesi delle vallate possano vivere, almeno in parte, da soli, che possano recuperare, alme­no in parte, la popolazione avuta in passato; invece, continuia­mo a spostare in fondovalle tutte quelle strutture anche pubbli­che che oltretutto devono dare delle risposte alle stesse vallate. Perché ricordiamoci che la caserma di cui parliamo servirà i Comuni di Hône, Pontboset e Champorcher. É chiaro che a li­vello logistico sicuramente è preferibile una caserma in centro alla vallata, perché più valida. Non mi si può venire a dire che con i mezzi che si hanno si parte da Hône e si va a Champor­cher lo stesso, perché un domani, se si vive direttamente sul territorio, si è tutto il giorno lì, non solo durante le otto ore di lavoro.

Inviterei quindi in maniera molto calda non solo la Giunta ma tutto il Consiglio a riflettere su tale questione, perché è una scelta politica! Ritengo indispensabile che la caserma rimanga a Pontboset!