Objet du Conseil n. 364 du 20 décembre 1993 - Resoconto
OGGETTO N. 364/X - Iniziativa per consentire la rappresentanza di tutte le regioni italiane al Parlamento europeo. (Iscrizione di nuovo oggetto e approvazione di risoluzione)
Risoluzione
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Preso atto che il Trattato sull'Unione Europea, firmato a Maastricht (NL) il 7 febbraio 1992 e ratificato dallo Stato italiano con L. 3 novembre 1992, n. 454, è entrato in vigore il 1 novembre scorso;
Visto che detto trattato incrementa sensibilmente le competenze degli organi comunitari in materie oggi attribuite alla competenza delle Regioni a Statuto speciale;
Visto che attraverso l'affermazione del principio di sussidiarietà e il costituendo Comitato delle Regioni si è voluto riconoscere alle entità regionali d'Europa un ruolo istituzionale nel processo di integrazione europea;
Considerato che i processi decisionali comunitari sono inficiati da un deficit democratico ancora preoccupante;
Considerato che al suddetto Comitato delle Regioni, di cui non si nega tuttavia il forte valore simbolico, spettano competenze meramente consultive;
Considerato che al Parlamento Europeo sono attribuite nuove ed importanti competenze decisionali;
Considerato che il numero dei Parlamentari Europei è stato aggiornato, al Vertice di Edimburgo del dicembre 1992, a 567 membri e che il Parlamento europeo eletto nel 1994 dovrà discutere delle riforme all'Unione Europea previste per 1996;
Nello spirito delle risoluzioni del 10 marzo del Parlamento Europeo, del 22 e 23 ottobre 1993 dell'ACCRE e del 3 dicembre 1993 dell'Assemblea delle Regioni d'Europa;
Alla luce di tutto quanto sopra visto e considerato, e convinto che una partecipazione adeguata delle Regioni al Parlamento europeo sia da considerarsi una prioritaria necessità:
Sollecita
il Governo e il Parlamento della Repubblica perché si adoperino con urgenza nel senso di una revisione della L. 18/79, affinché, sin dalle elezioni europee del 1994, le Regioni italiane possano essere rappresentate al Parlamento Europeo, attraverso loro rappresentanti eletti a suffragio universale diretto in circoscrizioni elettorali ridisegnate su base territoriale regionale.
F.to: Perrin Giuseppe Cesare-Lanivi-Lavoyer-Aloisi-Parisi-Florio-Tibaldi-Ferraris-Lanièce-Collé
Presidente - É stato presentato un ordine del giorno, che è stato firmato dai Capigruppo, eccetto dal Consigliere Chiarello e viene distribuito adesso. Quest'ordine del giorno diventa importante perché domani, mercoledì, si riunirà la Commissione del Senato per esaminare alcune proposte di legge riguardanti la modifica delle elezioni per il Parlamento europeo. Viene chiesto di iscriverlo all'ordine del giorno.
Ha chiesto la parola il Consigliere Chiarello.
Chiarello (RC) - É la seconda volta che mi si presenta un caso del genere. Penso che sia una discussione politica abbastanza importante, forse gli altri gruppi sono presenti più numerosi e possono tirare le somme.
Per me questo è un argomento di fondamentale importanza, non posso prendere una decisione senza una consultazione più approfondita. Chiedo che venga rinviata l'iscrizione dell'ordine del giorno a mercoledì mattina.
Presidente - Pongo in votazione l'iscrizione dell'ordine del giorno presentato dai Capigruppo firmatari.
Esito della votazione
Presenti: 29
Votanti: 29
Favorevoli: 28
Contrari: 1
Il Consiglio approva
Presidente - Per quanto riguarda il merito dell'ordine del giorno, c'è qualche consigliere che chiede la parola?
Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la risoluzione in oggetto.
Esito della votazione
Presenti: 29
Votanti: 29
Favorevoli: 28
Contrari: 1
Il Consiglio approva
Presidente - I lavori sono terminati.
La seduta è tolta.
La sessione termina alle ore 17,57.
