Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 338 du 13 décembre 1993 - Resoconto

OGGETTO N. 338/X - Approvazione del nuovo Regolamento interno della Consulta regionale per la condizione femminile, ai sensi dell'articolo 9 della legge regionale 23 giugno 1993, n. 65.

Deliberazione - Il Consiglio

Premesso che l'articolo 9 della legge regionale 23 giugno 1983, n. 65, prevede che la Consulta regionale per la condizione femminile rediga un proprio regolamento interno da sottoporre all'approvazione del Consiglio regionale;

Considerato che la Consulta regionale per la condizione fem­minile ha trasmesso a questa Presidenza, in data 8 novembre 1993, il nuovo testo del regolamento interno, approvato nel cor­so dell'Assemblea del 25 ottobre 1993;

Visto il parere favorevole rilasciato dal Dirigente del Servizio affari generali della Presidenza del Consiglio, ai sensi del com­binato disposto dell'articolo 72 della legge regionale n. 3/1956 e successive modificazioni, e dell'articolo 21 della legge regionale n. 18/1980 e successive modificazioni, in ordine alla legittimità della presente deliberazione;

Richiamata la legge regionale 23 giugno 1983, n. 65;

Visto il parere della II Commissione consiliare permanente;

delibera

1) di approvare nel sottoriportato testo il nuovo regolamento interno della Consulta regionale per la condizione femminile;

2) di dare atto che la presente deliberazione non è soggetta al controllo della Commissione di Coordinamento per la Valle d'Aosta in quanto non compresa nelle categorie indicate nell'articolo 1 del decreto legislativo 13 febbraio 1993 n. 40, co­me corretto dal successivo decreto legislativo 10 novembre 1993, n. 479, e di darne esecuzione.

Regolamento interno

(...omissis...)

Presidente - Alla deliberazione testé letta, iscritta al punto 13 dell'ordine del giorno, è allegato il parere favorevole della II Commissione permanente. Ha chiesto la parola il Consigliere Linty.

Linty (LN) - Vorrei fare una breve considerazione. Dopo aver esaminato le vicende che, qualche tempo fa, hanno coinvolto la Consulta per la condizione femminile, riteniamo di non condividere il modo istituzionale in cui la stessa è gestita.

Inoltre, non riuscendo a vedere i benefici dell'azione della Consulta, specie in conside­razione dei costi di gestione, pari a 100 milioni all'anno, e di quelli per il personale regionale occupato e ritenendo che le donne valdostane non abbiano affatto bisogno della Consulta, dal momento che noi tutti dovremmo sentirci seriamente impe­gnati nel volerle integrare con sempre maggiore efficacia nel mondo attivo valdostano, ci asteniamo dal votare il presente Regolamento.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Squarzino Secondina.

Squarzino (VA) - Visto che il Consigliere Linty è capace di provocare tante mie reazioni, credo che alla fine della legislatura tutti i dialoghi tra lui e la sottoscritta potrebbero essere raccolti in un libro...

(...interruzione...)

... comunque suppongo sempre di parlare a persone intelligenti.

Io non pensavo di intervenire su questo Regolamento che la Consulta si è dato per organizzare meglio i propri lavori. Mi sembra, però, che l'intervento del Consigliere Linty voglia get­tare un po' di discredito su tale istituzione.

Personalmente, credo invece molto importante che anche in Valle, come in tante altre parti d'Italia, le varie associazioni che si occupano di rappresentanza femminile in politica, nel volontariato, nella cultura, abbiano uno spazio in cui incontrarsi, in cui confron­tarsi ed in cui accogliere e condividere le problematiche che emergono dal lavoro che le stesse svolgono sul territorio. In tale luogo, si tenta di dare una risposta ad alcuni grossi problemi che toccano non solo la popolazione femminile, ma tutta la po­polazione della Valle.

In linea di massima, io credo che quando ci si occupa dei pro­blemi sollevati dal mondo femminile si abbia quasi sempre a che fare con situazioni difficili, che toccano le fasce più deboli. La Consulta è quindi una specie di osservatorio che presta particolare attenzione ad alcune debolezze della società, in cui è bene che la collettività intervenga.

Rispetto poi alla richiesta di tagliare i fondi, credo che in questi due giorni di discussione sul bilancio vedremo casi di spreco ben maggiore di quello che ci può essere qui.

Non solo, ma credo che il contributo previsto in questa delibera sia una ben minima cosa rispetto all'attività annuale di tutta una serie di associazioni. Credo, quindi, che solo alla fine dell'anno, dopo aver giudicato eventualmente carente il pro­gramma presentato dalla Consulta, si potrà dire: "Poiché quest'anno non avete speso bene i vostri soldi, l'anno prossimo ve li ridurremo".

Ritengo che finora, cioè in questi primi anni di sua attività, la Consulta abbia sempre individuato importanti problemi e settori di attività e di interesse, anche culturale, che le hanno permesso di dare un notevole contributo alla riflessio­ne civile. É vero che molti non utilizzano i risultati delle ricer­che o dei lavori promossi dalla Consulta, ma ciò non può essere addebitato a lei, ma - semmai - va a demerito di chi non li usa.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Linty.

Linty (LN) - Condivido il senso di alcune considerazioni del Consigliere Se­condina Squarzino. Io non pongo in discussione l'esistenza della Consulta, ma ritengo che dovrebbe essere un'associazione come tutte le altre, come, ad esempio, quella per la tutela dei mino­ri...; invece, essa beneficia di una particolare tutela da parte della Presidenza del Consiglio. Io chiedo, allora, che tutte le as­sociazioni che si occupano dei minori...

(...interruzione...)

... dei malati di AIDS o delle fasce più emarginate... abbiano lo stesso trattamento della Consulta. Era questo il senso del mio intervento.

Presidente - Ricordo al Consigliere Linty che il provvedimento in oggetto concerne l'applicazione di una legge regionale votata da questo Consiglio e che se vuole mettere in discussione la legge, lo può fare in qualsiasi momento.

Se nessun Consigliere chiede la parola, pongo in votazione la deliberazione nel suo complesso.

Presenti: 29

Votanti: 27

Favorevoli: 27

Astenuti: 2 (Linty e Tibaldi)

Il Consiglio approva