Objet du Conseil n. 336 du 13 décembre 1993 - Resoconto
OGGETTO N. 336/X - Situazione economico-finanziaria della Digrava. (Interpellanza)
Interpellanza - A conoscenza, tramite gli organi di informazione, che la Digrava prevede un passivo di oltre tre miliardi per la chiusura dell'esercizio 1993;
Vista la richiesta di adeguati finanziamenti avanzata dalla Digrava stessa;
i sottoscritti Consiglieri regionali
interpellano
la Giunta regionale per conoscere:
- se corrispondono al vero le dichiarazioni riportate sugli organi di informazione;
- quali verifiche sulla situazione economico-finanziaria della Digrava sono state svolte dalla Amministrazione regionale;
- quali sono le intenzioni della Giunta regionale in merito alla richiesta di finanziamenti annunciata dalla Società stessa;
- se non ritiene opportuno un incontro con i rappresentanti della Digrava in sede di Commissione consiliare competente, onde avere un quadro completo della situazione di cui si è venuti a conoscenza tramite gli organi di informazione.
F.to: Lanièce - Rini
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Lanièce.
Lanièce (GA) - Anche se in parte mi è già stato risposto dall'Assessore Mafrica, vorrei illustrare ugualmente quest'interpellanza.
Tramite gli organi di informazione sono venuto a sapere che il 31 dicembre la Digrava avrà un disavanzo di bilancio superiore ai tre miliardi. So inoltre che è stato chiesto l'intervento della Regione per far fronte alle necessità finanziarie della Digrava e che vi è stato un incontro tra i rappresentanti di detta società e la Giunta regionale.
Il Presidente Dott. Quey, da me interpellato, ha evidenziato la necessità di un appoggio più convinto dell'Amministrazione regionale, sia attraverso l'erogazione di finanziamenti a tasso agevolato, che permetterebbero di far fronte agli elevati oneri finanziari, pari a circa 2,3 miliardi, e di accelerare lo sviluppo della rete di metanizzazione, sia attraverso dispositivi legislativi regionali che privilegino il metano come fonte di energia ecologica, determinando così la riduzione e l'utilizzo di prodotti petroliferi almeno nel settore del riscaldamento per usi civili.
Ritengo, quindi, necessario che il Consiglio sia informato degli eventuali impegni che la Giunta intende assumere nei confronti della Digrava nonché dei comportamenti e degli impegni finanziari che l'Italgas intende assumere quale socio di maggioranza (51 percento del capitale), dei rapporti tra la Digrava ed i comuni interessati alla metanizzazione, del personale con o senza qualifica assunto dalla Digrava e delle prospettive occupazionali esistenti.
Poiché i problemi sono numerosi e delicati, per un loro adeguato approfondimento sarebbe necessario un incontro tra la Digrava e la Commissione consiliare competente.
Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore del bilancio e delle finanze, Lévêque.
Lévêque (Ass.tec.) - Mi richiamo anche alle risposte date prima dall'Assessore Mafrica. In effetti confermo che, dai recenti incontri con i responsabili della società, è emerso che il conto economico della società alla fine del 1993 evidenzierà un passivo superiore ai tre miliardi. É una situazione peraltro non allarmante e non imprevedibile, trattandosi di una fase di rilevanti investimenti che precede quella della gestione, caratterizzata dal ritorno economico della rete.
Per entrare nello specifico, posso dire che la Regione, tramite i suoi rappresentanti in seno al Consiglio di amministrazione e al Collegio sindacale della società, è stata comunque costantemente informata della situazione economico-finanziaria della società. n tali incontri si è ribadita la volontà di portare a termine nei tempi previsti il piano di investimenti, anche in presenza di una situazione finanziaria tesa, come quella a cui facevo riferimento.
Le proiezioni al 31 dicembre 1993 possono essere riassunte con i seguenti punti: sono stati posati 221 chilometri di rete; sono stati acquisiti 7300 utenti; sono stati costruiti 5750 punti-gas e, allo stato attuale, vi sono 3000 utenti attivi.
Dati economici: i ricavi presunti per il 1993 sono pari a 4654 milioni di lire, a fronte di costi di gestione pari a lire 2481 milioni; vi sono ammortamenti per 3626 milioni ed oneri finanziari per 2314 milioni; gli investimenti effettuati fino ad oggi superano i 24 miliardi.
Veniamo ora al ruolo dell'Italgas. La situazione finanziaria della Digrava vede un'esposizione per circa 45 miliardi, le cui voci principali sono così composte:
- circa 25 miliardi sono finanziamenti a cui ha provveduto l'Italgas, sia in conto finanziamento sia in conto corrente;
- 10 miliardi sono stati ottenuti da un finanziamento della BEI (Banca Europea per gli Investimenti);
- circa 10 miliardi sono stati ottenuti attraverso la finanziaria Sofid, sempre del gruppo Italgas.
Si può quindi dire che l'impegno finanziario dell'Italgas per questa prima fase sia piuttosto rilevante e non si può sostenere che la stessa società si sia sottratta agli impegni che aveva assunto.
Che cosa c'è nelle intenzioni dell'Amministrazione, che è disponibile ad effettuare un intervento, qualora la società garantisca effettivamente la prosecuzione degli investimenti, come sono stati programmati in modo da giungere per il 1998 a completare la rete di metanizzazione?
Come già detto dall'Assessore Mafrica, è prevista la sottoscrizione pro quota dell'aumento di capitale sociale della Digrava e, a tal fine, nei fondi globali del bilancio che andremo a discutere, sono previsti cinque miliardi.
Sono poi allo studio interventi attraverso la Finaosta per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato, sui quali l'intervento della Regione dovrebbe configurarsi nell'abbattimento degli interessi e non nella messa a disposizione di una massa finanziaria. Stiamo quindi verificando se, attraverso la Finaosta o attraverso un gruppo di banche, sia possibile concedere un mutuo in cui l'abbattimento dei tassi sarebbe a carico dell'Amministrazione regionale.
Si stanno inoltre esaminando possibili nuove forme di raccolta finanziaria per la partecipazione, attraverso la BVA, in un possibile lancio di un prestito obbligazionario.
In aggiunta a questi fatti finanziari, vi sono altri aspetti da tenere in considerazione:
- il già citato impegno dell'Amministrazione a studiare e a mettere in atto forme di riconversione delle proprie centrali termiche per divenire utente del metano;
- la decisione di ridurre progressivamente l'esenzione fiscale sulla nafta, di cui si è parlato recentemente in questo Consiglio;
- l'intenzione di esaminare, di concerto con l'Assessorato all'ambiente, forme di legislazione che privilegino le fonti energetiche pulite.
Per quanto attiene poi al rapporto Digrava-comuni, com'è noto, la legge che era stata approvata nel 1991, per via delle convenzioni che i comuni hanno con la Digrava, aveva comportato dei problemi tecnici di funzionamento. Questi problemi sono in via di definizione e superamento con l'approvazione da parte dei Consigli comunali di nuove convenzioni, che consentano materialmente l'acquisizione, da parte della Digrava, dei finanziamenti previsti dalla legge per il ripristino delle pavimentazioni.
Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Lanièce.
Lanièce (GA) - Ringrazio l'Assessore Lévêque per la lucida e precisa esposizione e ribadisco l'invito alla Giunta regionale di tener conto della situazione critica della Digrava.
