Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 269 du 11 novembre 1993 - Resoconto

OGGETTO N. 269/X - Approvazione del piano cantieri di lavoro da istituirsi nell'esercizio 1994.

Deliberazione - Il Consiglio

- richiamata la legge regionale 3 gennaio 1990, n. 5, modificata dalla successiva 27 marzo 1991, n. 9;

- visto il parere favorevole rilasciato dal Dirigente del Servizio affari generali ed interventi diretti dell'Assessorato dei lavori pubblici ai sensi del combinato disposto dell'articolo 72 della legge regionale n. 3/1956 e successive modificazioni, e dell'arti­colo 21 della legge regionale n. 18/1980 e successive modifica­zioni, in ordine alla legittimità della presente proposta di deli­berazione;

- visto il parere della III Commissione consiliare permanente;

Delibera

1) di approvare il piano dei cantieri di lavoro - Esercizio 1994 - da istituirsi nei comuni per i lavori sottoprecisati:

... omissis ...

2) di prevedere in sede di approvazione del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1994 il relativo finanziamento ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge regionale 9/91;

3) di sottoporre la presente deliberazione al controllo della Commissione di Coordinamento per la Valle d'Aosta ai sensi e per gli effetti dell'articolo 1, lett. b), del decreto legislativo 13 febbraio 1993, n. 40.

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore dei lavori pubblici, Ferrero.

Ferrero (Ass.tec.) - La pratica è andata in commissione; se ci sono richieste, darò dei chiarimenti.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Collé.

Collé (DC) - Vorrei chiedere all'Assessore se ci sono state più domande da parte dei comuni per usufruire di questa possibilità, o se invece erano solo questi 5 comuni a richiedere e se sono stati accon­tentati quindi tutti.

Qualora ci fossero state altre domande, vorrei sapere con quale discrezione sono stati scelti questi comuni.

Per quanto riguarda l'intervento ad Aosta "completamento mu­ro di sostegno strada La Badia", vorrei sapere se corrisponde a 3600 giorni lavorativi, come è scritto qui: se c'è un errore, oppu­re se ci vogliono dieci anni per fare questo intervento.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Bich.

Bich (APA) - Volevo chiedere all'Assessore se esiste un criterio di selettività di questi interventi, quindi se l'Amministrazione regionale può dare delle indicazioni sulle priorità da assumere.

Quando parlo di priorità, mi riferisco in particolare alla viabili­tà fra il Comune di Aosta e il Comune di Saint-Christophe, e (allargando il campo) alla sistemazione ed al riutilizzo della strada comunale fra Beauregard ed Aosta, e fra Beauregard e Saint-Christophe. Per la strada comunale per Beauregard che, previe intese con la Regione, già negli anni '80 doveva essere allargata e conclusa come strada intercomunale Aosta - Saint-Christophe, di servizio all'ospedale regionale, notiamo invece una persistente barriera ostativa per la circolazione e il traffico tale, che comporta un aggravio notevolissimo del traffico pa­rassitario confluente sul nodo fra via Mont Vélan e il sottopasso verso Porossan, perché personale ed utenti dell'ospedale di Beauregard provenienti dalla Bassa Valle devono fare il giro e rientrare in Aosta, determinando delle condizioni di sovraffol­lamento del traffico per giungere all'ospedale.

Pertanto chiedo se non è possibile, anziché andare a finanziare il completamento del muro di sostegno alla strada La Badia, che è una strada marginale, secondaria, la quale beneficia solo alcuni utenti di ben nota identità, sottolineare l'impegno priori­tario per una viabilità, che non è una viabilità secondaria, ma che è una viabilità importante e di servizio ad un ospedale ge­nerale della Regione.

So bene che sono i comuni che fanno queste proposte; ma dal momento che i comuni non sono degli enti impermeabili, si pre­sume che sia possibile trovare degli accordi con loro, dal mo­mento che poi ci sono delle omologie fra la gestione politica del comune e la gestione politica dell'Assessorato ai lavori pubblici della Regione. Una situazione di incuria come quella attuale andrebbe comunque superata. Vorrei solo sapere se questo è possibile.

Ho interpellato ieri con una certa ironia l'ex sindaco di Saint-Christophe, il quale mi ha detto che l'impedimento sulla strada di Beauregard è stato uno dei motivi per cui ha lasciato il Co­mune di Saint-Christophe ed è approdato a lidi migliori. Quindi pensi lei, Assessore, quale importanza ha questa costruenda strada intercomunale Aosta - Saint-Christophe. Le vorrei ricor­dare che nel 1982-1983, quando la Regione, surrogando le com­petenze del Comune di Aosta, risistemò questa strada, l'intesa era che la strada fosse acquisita allo stradario regionale e che fosse sistemata in modo che ogni confluenza di traffico su Beauregard fosse agevolata al massimo. Quindi, l'interesse è specificamente un interesse regionale.

Presidente - Dichiaro chiusa la discussione generale. Ha chiesto la parola l'Assessore dei lavori pubblici, Ferrero.

Ferrero (Ass.tec.) - Ringrazio subito il Consigliere Bich, che è un pozzo di scienza e di conoscenza, da Leibniz alla viabilità importante, ma minore, valdostana. Purtroppo io so meno cose e mi limito a rispondere ai quesiti che sono stati posti in relazione all'oggetto in discus­sione.

Per quanto riguarda i 3600 giorni, evidentemente è il risultato di una moltiplicazione.

Per quanto riguarda i criteri per la selezione delle domande, questi sono stabiliti dalla legge. In ogni caso, sostanzialmente il criterio è quello della situazione sociale, della disoccupazione. Qui gli interventi ammessi con i cantieri corrispondono alle domande presentate; queste sono le domande che sono state presentate dai comuni.

Al Consigliere Bich, che sarà senz'altro insoddisfatto della ri­sposta, devo dire che è il Comune di Aosta che ha presentato questo progetto; quindi, le valutazioni che lui fa possono essere condivisibili, ma non riguardano il provvedimento in votazione oggi.

Presidente - Ha chiesto la parola il Consigliere Bich per dichiarazione di voto.

Bich (APA) - O l'Assessore ritiene di dare delle giuste priorità su questo, se­condo una filosofia non leibniziana ma ispirata ai criteri pro­grammatici, oppure il nostro Gruppo si astiene.

Presidente - Pongo in votazione la deliberazione in oggetto.

Esito della votazione

Presenti: 30

Votanti: 28

Favorevoli: 28

Astenuti: 2 (Aloisi, Bich)

Il Consiglio approva.