Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 121 du 29 septembre 1993 - Resoconto

OGGETTO N. 121/X - Accertamenti amministrativi su finanziamenti erogati ad una ditta gestrice di servizi pubblici di autotraspor­to. (Interpellanza)

Interpellanza - Visto la delibera della Giunta regionale n. 5838 del 29 giugno 1993.

Visto le innumerevoli ulteriori delibere di Giunta inerenti all'argomento (n. 6842 del 6 agosto 1993, n. 6843 del 6 agosto 1993, n. 7112 del 20 agosto 1993).

Considerato la gravità dell'argomento.

I sottoscritti consiglieri regionali

interpellano

il Presidente della Giunta per conoscere:

1) quali sono gli intendimenti della Giunta sulla base degli ac­certamenti amministrativi sinora svolti;

2) per quali motivi ed in base a quali disposizioni normative la Giunta ha provveduto a nominare una Commissione d'inchiesta di cui alla deliberazione n. 5838 del 29 giugno 1993.

3) se la Giunta regionale non ritiene invece opportuno la costi­tuzione di una Commissione consiliare d'inchiesta per l'esame dell'intera questione ai sensi dell'articolo 21 del regolamento interno.

F.to: Viérin Marco-Rini.

Presidente - Ha chiesto la parola il Vicepresidente, Viérin Marco.

Viérin M. (DC) - Con questa interpellanza vado a toccare un altro aspetto di notevole importanza che è la centralità del Consiglio, ed anche qui vorrei fare una cronistoria perché i consiglieri siano edotti di ciò che è avvenuto.

Con riferimento ad una delibera di Giunta regionale del 29 giugno, n. 5838, che ha nominato una Commissione di inchiesta richiamando ben due lettere dei servizi interni dell'ammini­strazione, e precisamente: una del Servizio comunicazioni e trasporti dell'Assessorato all'ambiente, territorio e trasporti, datata 17 giugno 1993, inerente alla concessionaria Autolinee SAT; l'altra del Servizio affari generali, datata 25 giugno 1993, di cui non si conoscono gli argomenti trattati, anzi l'iter intra­preso dal sottoscritto per poterlo sapere è stato lungo e laborio­so, ma ancora ad oggi niente. Pensate che la copia della lettera del 25 giugno, una lettera di un dirigente dell'Amministrazione regionale, è stata richiesta dal sottoscritto in data 12 agosto 1993 al dirigente competente, come prevede l'articolo 116 del regolamento.

In data 19 agosto, sette giorni dopo, ho richiesto all'Ufficio di presidenza di questo Consiglio, dopo che dal dirigente sette giorni dopo ho avuto risposta negativa, l'applicazione dell'arti­colo 116, come previsto dal regolamento interno.

Tale richiesta è stata esaminata il 6 settembre 1993 dall'Ufficio di presidenza. Lo stesso ufficio ha determinato che i documenti da me richiesti erano atti dovuti; infatti in data 14 settembre il Presidente del consiglio, Stévenin, scriveva al Presidente della Giunta regio­nale:

"Oggetto: Applicazione dell'articolo 116 del regolamento interno del Consiglio sulla informazione dei consiglieri.

Il Consigliere regionale Marco Viérin, con lettera datata 19 agosto 1993, che le trasmetto in allegato, ha fatto presente che è stata respinta la sua richiesta, avanzata al dirigente del Ser­vizio affari generali e legali di codesta Presidenza, di una copia della lettera prot. 7524 del 17 agosto 1993, riguardante una in­chiesta amministrativa in corso.

Di tale questione è stato riunito l'Ufficio di presidenza, che nella riunione del 6 settembre ha stabilito, ai sensi dell'ultimo comma dell'articolo 116 del regolamento interno del Consiglio: "...di richiedere alla S.V. gli opportuni chiarimenti e la trasmis­sione al Consigliere Viérin della lettera richiesta".

Ad oggi, 29 settembre, non ho ancora ricevuto questa lettera. E sono passati 50 giorni da quando ho iniziato a chiedere questi atti, non sono pochi.

Visto le innumerevoli ulteriori delibere di Giunta, e precisa­mente le delibere n. 6842 del 6 agosto 1993, n. 6843 del 6 ago­sto 1993 (sulla quale ho avuto ulteriori problemi per averla, scritta - pare - un mese dopo la sua deliberazione, almeno da quanto mi è stato detto da un altro dirigente: la delibera non era pronta perché non ancora battuta) n. 7112 del 20 agosto 1993, tutte delibere che determinavano rinvii e trasmissioni di atti alla procura, proroga di termini eccetera, dimostrando la presenza di una situazione molto ingarbugliata; considerato la gravità dell'argomento che pare incida nei confronti delle casse regionali per circa 8 miliardi fra interesse e capitale; si inter­pella

il Presidente della Giunta per conoscere:

1) quali sono gli intendimenti della Giunta sulla base degli ac­certamenti amministrativi sinora svolti;

2) per quali motivi ed in base a quali disposizioni normative la Giunta ha provveduto a nominare una Commissione d'inchie­sta di cui alla deliberazione n. 5838 del 29 giugno 1993.

3) se la Giunta regionale non ritiene invece opportuno la costi­tuzione di una Commissione consiliare (visto che qui si è decan­tata la centralità del Consiglio) d'inchiesta per l'esame dell'in­tera questione ai sensi dell'articolo 21 del regolamento interno.

Speravo che quella lettera mi arrivasse non dico prima della presentazione della interpellanza, ma almeno prima del Con­siglio; ma visto che questa fotocopia non mi è giunta, chiederei le spiegazioni del perché sono trascorsi 50 giorni senza avere ancora quella fotocopia, e non so se si avrà, dopo la lettera del Presidente del Consiglio che intimava la trasmissione di tale lettera.

Presidente - Ha chiesto la parola il Presidente della Giunta, Viérin Dino.

Viérin D. (UV) - Il y a deux questions à souligner. Tout d'abord, la transmission d'une lettre, ensuite l'enquête administrative qui est en cours.

Pour ce qui est de la première question, le Conseiller Viérin avait adressé une lettre au responsable du bureau légal de l'Administration régionale, en sollicitant la transmission d'un double de cette lettre. La réponse qui lui a été fournie ne mettait pas en discussion la requête, mais, compte tenu du fait qu'une enquête administrative était en cours, mettait en évidence que la procédure n'était pas encore définie ainsi que le caractère réservé de la lettre, afin de ne pas compromettre des mesures légales à savoir, "azioni cautelari che si rende necessario di assumere nell'interesse dell'amministrazione regionale".

La raison était donc celle-ci. Nous avons, par la suite, le 14 septembre dernier reçu le courrier officiel qui nous a été transmis par le Président du Conseil, où l'on sollicite des éclaircissements à cet effet et la transmission de la lettre en question. Les bureaux examinent actuellement cette requête, vu qu'il s'agit d'une question ayant une implication de caractère général, c'est-à-dire voir comment concilier le droit à l'information des conseillers régionaux - et à cet effet nous avons donné ordre que mêmes les actes internes (i meri atti) soient transmis au bureau des groupes - avec les exigences se rapportant à des dossiers particuliers, qui ne sont pas encore définis et qui ont un caractère réservé, confidentiel pour les décisions prises ou à prendre.

Il s'agit d'un problème important. Je crois que la question soulevée pourra être mieux définie, parallèlement à l'approfondissement effectué par les bureaux de la présidence du gouvernement, au sein de la commission pour le règlement, afin d'établir exactement la portée de l'article 116, notamment en considérant les nouvelles dispositions concernant le droit d'accès aux documents administratifs.

Je crois donc qu'au delà de la querelle soulevée par monsieur Viérin, le problème devra être défini d'une façon générale au sein de la commission pour le règlement, afin d'adopter des critères uniformes, notamment pour ce qui est de la distinction entre actes confidentiels ou non, définis ou pas.

Quant à l'autre question soulevée, à savoir la commission d'enquête et ses travaux, la commission a été constituée à la fin du mois de juin en lui confiant la mission d'examiner le problème des subventions à titre d'investissements aux entreprises valdôtaines de transport public et de présenter ses résultats avant la fin du mois de juillet. Successivement, au mois d'août, compte tenu de la complexité de la question, la commission a demandé un délai supplémentaire pour l'accomplissement de ses fonctions qui ont donc été prorogées jusqu'à la fin du mois d'octobre. Nous avons en tout cas demandé à la commission de présenter un compte rendu préliminaire des résultats et des contrôles administratifs effectués jusqu'à présent, compte rendu qui sera présenté au cours des jours prochains. C'est sur la base de ce compte rendu, que le gouvernement décidera les actions à entreprendre. A cet égard, quant à la première question posée, à savoir quelle est l'intention du gouvernement, compte tenu des contrôles administratifs qui ont été effectués jusqu'à présent, des décisions seront prises dès que ce compte rendu préliminaire sera présenté au gouvernement.

Par ailleurs, cette commission a été nommée, aux termes d'une loi régionale, à savoir la loi n. 66 du 7 décembre 1979, et précisément aux termes de la lettre i) de l'article 3 de cette même loi, qui attribue à la compétence du gouvernement la nomination des commissions et des membres d'organes collégiaux que les lois n'attribuent pas expressément au Conseil ou au Président.

De plus l'amorce de l'enquête administrative est aussi prévue par des circulaires du procureur général de la Cour des Comptes, circulaires qui invitent les organismes publics en général à organiser des contrôles administratifs, à effectuer par des commissions d'enquête, au cas où, à la suite des procédures administratives, il y aurait vent de certains dommages qui pourrait encourir aux budgets de ces collectivités.

Il est également important d'informer les interpellants que, sur la base des décisions adoptées par le Gouvernement, information a été donnée aux sujets de cette situation: alla Procura generale della Corte dei Conti ainsi que alla Procura della Repubblica, et que l'Avvocatura generale dello Stato a été aussi chargée d'adopter toutes les mesures nécessaires pour recouvrir les crédits éventuels que l'administration pourrait avoir vis-à-vis des sociétés concernées.

Dernière question qui est posée: si nous n'estimons pas opportun de constituer une commission d'enquête du Conseil pour examiner toute la question, aux termes de l'article 21 du règlement intérieur.

A cet égard nous estimons que, vu actuellement, le caractère essentiellement administratif de la question, et compte tenu de la nécessité d'attendre la présentation des résultats de la commission d'enquête, qui a été aussi chargée d'enquêter sur les procédures concernant les subventions couvrant les dépenses de fonctionnement des sociétés de transport public, il n'est pas nécessaire pour l'instant de constituer une commission d'enquête du Conseil.

Presidente - Ha chiesto la parola il Vicepresidente, Viérin Marco.

Viérin M. (DC) - Direi di essere allibito più che sorpreso. Il silenzio che c'è in aula mi pare che confermi il mio pensiero, perché in tutta la seduta di oggi non ho sentito un silenzio co­me questo, durante la trattazione del punto in oggetto.

Qui si mettono in discussione non solo i contenuti di questa interpellanza, ma si mette in discussione l'attività del consiglio, per cui direi a tutti i consiglieri di farsi un esame di coscienza.

Dice il Presidente della Giunta che la trasmissione della foto­copia di tale lettera al sottoscritto è ancora da valutare, perché è atto confidenziale e delicato per non compromettere l'inchie­sta. Qui si configurano due cose. In primo luogo che l'Ufficio di presidenza del Consiglio, come prevede il regolamento interno, non conta niente. Allora prima di dire questo, cambiamo il re­golamento del Consiglio. Se la maggioranza vuol cambiare il regolamento del Consiglio, lo cambi, dica che non si possono più chiedere gli atti, oltretutto in un momento in cui la Regione ha recepito la legge 241/90 e la legge 142/90, per le quali non esi­ste più segreto di ufficio, esiste solo segreto di Stato. Se voglia­mo decantare la trasparenza, ma poi siamo l'unica Regione che vuole modificare in senso retroattivo un eventuale regolamento del Consiglio, vuol dire che siamo pazzi ed è giusto che la opi­nione pubblica lo sappia.

Gli uffici stanno valutando, ha detto il Presidente e questa è un'altra conferma di quello che sto dicendo -, per mettere in dubbio o meno se è vero che questo atto deve essere dato sì o no. Qui ho voluto far con­fusione nelle parole, perché c'è confusione anche da parte della Giunta regionale. A questo punto il regolamento è molto chiaro: dietro una lettera del Presidente del Consiglio che intima la consegna di certi atti, questi atti devono essere dati, altrimenti non esiste più differenziazione fra Presidenza del Consiglio e Presidenza della Giunta, rimane solo il potere della Presidenza della Giunta.

Si mettono in discussione cose molto più gravi, cari colleghi, perché si parla di dubbio di fuga di notizie. Allora qui si mette in dubbio anche la onorabilità di noi consiglieri regionali.

Poi sento dire che dovranno essere determinati i criteri; effetti­vamente dovranno essere determinati i criteri, lo dicevo prima, la maggioranza presenti un disegno di legge, con cui abolisce il regolamento del Consiglio. Lo si vota ed ognuno si prenderà le sue responsabilità.

Ritorno in maniera diretta sul problema, altrimenti ci sarebbe da parlare a lungo sul primo aspetto, che è il più importante visto quanto ho udito qui. Sulla interpellanza specifica il Presi­dente diceva che solo a risultati definitivi il Governo regionale presenterà il tutto ed illustrerà la situazione.

Il Presidente si riferisce ad una legge n. 66 del 7 dicembre 1979, lettera i) dell'articolo 3, che prevede che se non ci sono normative precise che prevedono la nomina di una commissione consiliare competente, la Giunta può nominare la commissione. Ma l'articolo 21 del Regolamento del Consiglio la prevede, la nomina della commissione; quindi, la legge 66 non poteva esse­re applicata. Qui si parla di miliardi, non si parla di 100 milio­ni; qui sono stati dati dei soldi in più rispetto alla spesa messa. Quindi la legge 66 non può essere applicata se l'articolo 21 del Regolamento del Consiglio prevede la costituzione della com­missione.

Quindi solo dopo questo atto formale di questa Commissione di inchiesta, che è già lì da tre mesi e che non l'ha ancora fatto. Ci sono anche dirigenti in questa Commissione, è una Commissio­ne che dovrebbe lavorare in fretta. E tre mesi per andare a ve­dere i provvedimenti adottati dalle passate amministrazioni regionali e per fare i calcoli di quanto dovuto, mi sembrano tanti.

Termino, richiamando a tutti i consiglieri una riflessione molto approfondita, soprattutto sulla prima parte, perché l'interpel­lanza in se stessa passa, non dico in secondo ordine, ma in ter­zo ordine. Qui è in gioco, se esiste veramente, la centralità del Consiglio, ed ho ancora davanti una battuta del discorso della investitura del nostro Presidente della Giunta e della Giunta stessa: il discorso della trasparenza e della centralità del Con­siglio regionale, tanto decantata ma mai applicata fino ad oggi. Quindi mi riservo di presentare per domani mattina sul caso specifico (non posso presentarlo sul discorso del Regolamento del Consiglio, perché aspetterò una proposta di legge da parte della maggioranza per una modifica del Regolamento del Con­siglio, dove magari si dirà che non si può più andare a vedere gli atti), di presentare una risoluzione per la nomina di una Commissione di inchiesta del Consiglio regionale, in base all'articolo 21.