Objet du Conseil n. 4330 du 11 mars 1993 - Resoconto
OGGETTO N. 4330/IX Estensione di benefici assistenziali a tutte le categorie di invalidi. (Reiezione di mozione).
Presidente Do lettura della mozione presentata dai consiglieri Beneforti, Chiofalo, Trione, Lanièce e Ricco:
Mozione Seguito delle richieste rappresentate da diverse categorie di cittadini tendenti ad ottenere tramite le rispettive Associazioni, l'estensione dei benefici assistenziali in atto per i mutilati ed invalidi del lavoro A N.M.I.L.;
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta con la presente Mozione
Da Mandato
alla Giunta regionale di presentare entro venti giorni un provvedimento che prevede l'estensione dei benefici assistenziali sopra richiamati a tutte le categorie di invalidi con le stesse modalità previste per gli invalidi aderenti all'A.N.M.I.L..
Presidente Ha chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Beneforti, ne ha facoltà.
Beneforti (DC)Il significato di questa mozione è chiaro e preciso, non è certamente una invenzione mia perché abbiamo parlato con le associazioni e la mozione deriva proprio dalle richieste che ci sono pervenute da alcune associazioni di invalidi, che ritengono di avere gli stessi diritti degli invalidi di lavoro.
Non si tratta comunque di togliere niente a nessuno, ma si tratta di estendere dei benefici che sono previsti per gli invalidi del lavoro ad altre categorie di invalidi a parità di condizioni. E l'estensione deve avvenire, come dicevo, per quanto possibile e per omogeneità.
Gli invalidi appartenenti alle singole associazioni hanno gli stessi diritti, sia che provengano da enti disciolti perché dichiarati inutili, sia che provengano da associazioni le cui competenze siano esercitate dalla Regione, sia che provengano da associazioni che si sono costituite privatamente. Queste categorie di invalidi - invalidi civili al cento per cento e invalidi per servizio al cento per cento - non comprendono perché non debbano avere gli stessi diritti degli invalidi del lavoro.
Inoltre nella occasione e nel momento in cui possono essere rivisti questi benefici e prevista l'estensione degli stessi ad altre categorie, possono essere riviste anche le modalità con cui vengono corrisposti, perché certe indennità che vengono corrisposte sono alquanto irrisorie e non risolvono il problema che hanno questi invalidi. Pertanto questa sarebbe l'occasione per incrementare il capitolo che prevede il finanziamento di questi contributi, per elevare i benefici che oggi per alcune indennità sono inconsistenti.
Ci sono categorie di invalidi - e credo che questo nel presentare la mozione sia stato accertato - che hanno meno previdenze degli invalidi del lavoro, pertanto non si capisce perché a queste categorie non debbano essere corrisposte quelle indennità che oggi gli invalidi del lavoro hanno. Come sapete, gli invalidi del lavoro sono quelli che hanno avuto infortuni o sono malati di silicosi, e questi hanno la previdenza sociale e anche l'indennità per silicosi o per infortuni. Mentre vi sono degli invalidi civili malati al cento per cento, che hanno una unica pensione di invalidità civile di gran lunga inferiore al trattamento percepito dall'invalido del lavoro. Inoltre l'invalido civile deve pagarsi l'abbonamento alla televisione, mentre all'invalido del lavoro l'abbonamento alla televisione viene pagato con il contributo della Regione quando ha una invalidità al cento per cento. Ed ancora, se un invalido del lavoro ha un figlio che studia, sono previsti dei rimborsi spese, cosa di cui non può usufruire l'invalido civile.
Non sto ad elencare tutte le indennità che sono contenute nella delibera e che sono previste per una categoria che forse ha benefici superiori a quelli di altre categorie.
Quindi abbiamo presentato questa mozione raccogliendo le aspirazioni di queste categorie di invalidi, per chiedere alla Giunta regionale se entro venti giorni può presentare un piano o un provvedimento che estenda anche a queste categorie di invalidi quei benefici che sono previsti per gli invalidi del lavoro. Nello stesso tempo chiediamo di rivedere l'entità dei benefici stessi, perché per tanti invalidi del lavoro non è significativo l'intervento che viene fatto. In sostanza l'indennità che oggi viene data agli invalidi del lavoro serve più alla associazione degli invalidi del lavoro per tenere in piedi l'associazione, che non alla categoria degli invalidi.
Credo che si debba cercare, per quanto possibile, di eliminare certe ingiustizie che ci sono e, senza togliere niente a nessuno, cercare di estendere e di migliorare quello che è estensibile.
Avevamo chiesto che la Giunta entro venti giorni presentasse un programma, l'Assessore mi ha già detto che la maggioranza si asterrà sulla mozione; prendo atto della astensione e riferiremo alle categorie degli invalidi che da parte della Giunta regionale non è stata presa in considerazione la loro richiesta.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale Cout, ne ha facoltà.
Cout (PCI-PDS) Riferiremo prima del Consigliere Beneforti la posizione che ha assunto la maggioranza in questo Consiglio, perché pensiamo che su questo argomento ci sia la necessità di trovarsi con le varie associazioni per vedere cosa può essere fatto.
Vorrei ricordare che di questo problema si discute dal 1977; da allora la questione è andata avanti, da quando cioè si sono individuati gli enti i cui compiti e funzioni sono stati trasferiti alla Regione. Alcuni di questi hanno assicurato la continuità delle prestazioni che erano già erogate dagli enti, cioè l'Enauli, i Caduti in Guerra e l'Amnil, e questo a decorrere dal 1992. Tutti gli altri enti elencati nella tabella B, dove ci sono tutte le altre associazioni del decreto, e presenti sul territorio della Valle d'Aosta, siccome non erogavano prestazioni economiche a favore dei propri associati ed iscritti, non erano stati finanziati. Tant'è vero che la delibera presentata da Beneforti lo scorso anno, di cui ha citato alcuni aspetti, per il finanziamento per il 1992 fa riferimento a questa tabella B e al fatto che dal 1983 la Regione esercita effettivamente dette funzioni attraverso l'erogazione agli assistibili dei benefici assistenziali secondo i criteri già stabiliti dalle norme regolamentari dell'Anmil. Quindi bisogna verificare come possano essere estesi questi benefici a tutte le altre categorie.
L'impegno che posso prendere non è quello di dire che entro venti giorni allargheremo a tutte le altre categorie questi contributi, anche perché non vorrei che due giorni dopo il Consigliere Beneforti scrivesse su tutti i muri della Valle d'Aosta: "Cout ha promesso e ancora una volta non ha mantenuto". L'impegno che invece posso prendere è quello di trovarmi con le categorie e di verificare cosa può essere fatto, perché questa mi sembra una mozione che mette le questioni sotto un punto di vista troppo semplicistico, anche perché è fatta con una ottica che non è quella di una amministrazione che si ponga di fronte ai problemi per verificare se questi possano essere o meno risolti.
Fra l'altro va verificato con le categorie se tutti questi benefici che dovrebbero essere estesi possono essere quei benefici che si aspettano di ricevere. Bisognerebbe poi anche riuscire a capire quali sono queste categorie, perché se dovessero essere estesi i contributi a tutte le categorie, così come chiede il Consigliere Beneforti, invece di 355 gli assistiti che hanno questi benefici diventerebbero 13-14mila. Mi sembra un po' troppo semplice dire allarghiamo a tutti ed entro venti giorni portiamo la proposta; io mi impegno a sentire le categorie e quindi per il momento ci asteniamo sulla mozione.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Beneforti, ne ha facoltà.
Beneforti (DC) Mi sembra molto strane queste risposte che mi vengono date, forse è per l'ora tarda e per la stanchezza che ci prende tutti.
Ho premesso che non è una iniziativa del gruppo DC, ma è una richiesta che era venuta anche in passato da parte delle categorie... forse non conosce Saccagno l'Assessore Cout, bisogna presentarglielo, è il presidente dell'associazione invalidi civili.
Ho detto che era una richiesta che perveniva da parte delle associazioni degli invalidi che non godono di questi benefici, era una richiesta che era stata avanzata da tempo e che ultimamente è stata sollecitata.
Ora l'Assessore mi risponde che vuole sentire lui le associazioni; non dico mica di non sentirle, ma si potevano anche sentire nei venti giorni di tempo indicati dalla mozione, per venire poi qui a dire che il provvedimento si poteva fare in un modo o in un altro.
La realtà è che l'Assessore non conosce il problema e me lo ha dimostrato, ed è stato anche male informato.
Prendo atto di questa mancata conoscenza del problema, prendo atto che ancora una volta sussiste una certa insensibilità sociale verso alcune categorie e lo continueremo a scrivere e lo diremo continuamente. Credo che in venti giorni si potesse fare uno studio, tornare in Consiglio e dire qual era il provvedimento che la Giunta intendeva adottare, oppure si poteva portare un provvedimento a livello di commissione consiliare, per discuterne in quella sede. Volete sempre dire di no, allora ognuno raccoglie per ciò che semina e noi diremo che non abbiamo potuto raccogliere niente.
Siete i maggiori propagandisti della opposizione voialtri, continuate così!
Presidente Pongo in votazione la mozione:
Esito della votazione
Presenti: 23
Votanti: 6
Favorevoli: 6
Astenuti: 17 (Agnesod, Bajocco, Bich, Chenuil, Cout, Faval, Lanivi, Louvin, Mafrica, Marcoz, Monami, Mostacchi, Perrin, Rollandin, Stévenin, Viérin e Voyat).
Il Consiglio non approva
Presidente La seduta è tolta, il Consiglio sarà riconvocato a domicilio.
La seduta è tolta.
