Objet du Conseil n. 4327 du 11 mars 1993 - Resoconto
OGGETTO N. 4327/IX Riapertura della pista di bob del Lac Bleu di Cervinia. (Approvazione di mozione).
Presidente Do lettura del testo della mozione presentata dal Consigliere Gremmo:
Mozione Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Preso atto che la magnifica struttura sportiva della pista del Lac Bleu di Cervinia è ormai chiusa dalla stagione '90-'9l, pur essendo uno degli scenari delle più importanti gare internazionali;
Ritenendo grave il fatto che tale chiusura sia fortemente nociva degli interessi turistici della località;
Preso atto delle deliberazioni adottate nei giorni scorsi dall'Assemblea dei cittadini e degli operatori turistici del Breuil;
Impegna
la Giunta regionale ad operare sollecitamente per ridare a Cervinia la pista di bob.
PresidenteHa chiesto di illustrare la mozione il Consigliere Gremmo.
Gremmo (UAP) Sono anni che il problema della pista del bob di Cervinia viene discusso dal Consiglio regionale, solo che fino al 1990 la discussione avveniva in presenza di questa operatività sportiva, mentre da due stagioni agonistiche la pista è ferma.
Mi è venuto sottomano, me lo sono portato come promemoria, un bel verbale della seduta del 14 gennaio 1982, nella quale erano intervenuti vari colleghi: Minuzzo, Mafrica, Pollicini (allora assessore) e ai tempi l'unica voce contraria era quella di Carlassare di Nuova Sinistra. Gli orientamenti mi sono sempre sembrati favorevoli in questa direzione.
Il problema è che nelle riunioni che sono state fatte ai tempi in cui era assessore il predecessore del collega Voyat, per la riattualizzazione del progetto di questa struttura qualcuno era andato a Cervinia a fare discorsi che oscillavano dai 5 ai 15 miliardi di previsioni minime per avviare la cosa. Da quello che invece mi è stato detto è possibile rimettere in pista questa struttura con una spesa inferiore, che potrebbe aggirarsi su dei costi sicuramente abbordabili. E mi permetto di illustrare quali potrebbero essere le possibilità di avvio di una struttura ragionevole, che ci permetta di non perdere le successive possibilità di accedere a gare di carattere internazionale. Voglio ricordare che in Italia abbiamo solo due piste, quelle di Cortina e di Cervinia, che potrebbero essere all'altezza di competizioni a livello internazionale, quindi una concorrenzialità di tutto rispetto in regime di sicura capacità di presenza.
Per quanto riguarda le possibilità di intervento, con una spesa sicuramente inferiore a quella che era stata ipotizzata di diversi miliardi - anche perché la richiesta non riguarderebbe almeno in questa fase la necessità di arrivare ad una pista artificiale che sarebbe un qualcosa di ottimale, ma che in questa fase non è richiesta - si potrebbe realizzare un minimo di cabina di partenza che sarebbe sufficiente per 60-80 equipaggi, con un costo di un centinaio di milioni perché questo potrebbe essere fatto con 2-3 prefabbricati.
Il discorso che qualcuno vedeva in termini di costi di interventi esorbitanti sul serpentone centrale della pista mi si dice che sarebbe abbordabile anche lì con un altro centinaio di milioni, intervenendo con della terra di riporto ed un semplice muraglione. Alla fine il progetto che qualcuno aveva illustrato, che vedeva l'allungamento verso monte della parte terminale della pista, sarebbe realizzabile con molto poco con una curva di arrivo che, invece di avere questo prolungamento verso il centro, potrebbe essere fatto con un ponteggio precario (potrebbe essere addirittura in legno) che passa sopra la strada per andare a perdersi nel bosco dall'altra parte, con un costo anche qui sicuramente abbordabile, dai 50 ai 100 milioni.
Quindi, se non ho fatto male i conti, le cifre che potrebbero vedere gli interventi per rendere operativa la struttura non supererebbero il mezzo miliardi. In più, il discorso di una gestione annuale sarebbe analogo, mi si parla anche qui di 500 milioni per garantire ad una squadra di specialisti di attuare gli interventi per mettere in azione la pista.
Non sono sufficienti molte parole per dire come a fronte di questa spesa, che non mi sembra fuori dai numeri e comunque estremamente inferiore alle cifre che sono state fatte circolare quando se n'è parlato da parte di qualche politico, le possibilità di ricaduta di immagine sarebbero notevoli. Mi risulta che il comune di Valtournenche, che è presente nel comitato con il vicesindaco del paese, è favorevole in linea di massima; mi sembra che tutto sommato grosse difficoltà non ci siano. Si tratta solo di verificare, e questo è il senso della mozione, se c'è la volontà politica di arrivare a sbloccare la situazione. Devo dire che questa è stata una delle poche iniziative che io ho preso sulla quale, a differenza di altre iniziative su altri temi, ho ricevuto adesione; c'è stata addirittura una signora di Milano che mi ha scritto per complimentarsi con me. Ho colto nella opinione pubblica un certo interesse e l'augurio è che questa sollecitazione venga accolta anche da chi ha più potere di me, cioè dai colleghi della maggioranza.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Sport e Beni Culturali Voyat, ne ha facoltà.
Voyat (UV) Se il progettista fosse il Consigliere Gremmo, forse tutti i problemi sarebbero già risolti o sarebbero già stati risolti nel passato.
Senza voler entrare nel discorso fatto in questi ultimi anni della pista di bob del Breuil-Cervinia, a noi risulta che i costi siano molto diversi. Ad esempio, una semplice sistemazione richiesta dalla FBT per adeguare la pista del Lac Bleu del Breuil per la sola possibilità di svolgere i campionati del mondo che avrebbero dovuto farsi nel mese di febbraio 1993, sistemazione che consisteva nello spostare la partenza e l'arrivo, modificando una sola curva, costava 3,5 miliardi. La FBT aveva già detto che quello era il lavoro minimo indispensabile per rendere agibile la pista per quel campionato del mondo. Ci avevano comunque preavvisato che nel prosieguo la pista del Lac Bleu avrebbe dovuto essere adeguata secondo quelle che sono le nuove direttive fatte dalla FBT. Il che vuol dire rifare completamente la pista: partenza, arrivo e tracciato che risulta troppo veloce, nuovo sistema di ghiacciatura, con costi da 7 a 10 miliardi. Non ho mai parlato di 5 o 15 miliardi, ho sempre parlato di minimo 7 - massimo 10 miliardi. Queste sono le cifre dette dal tecnico francese dirigente della FBT, arch. Seeber, che è il progettista scelto dall'Amministrazione regionale.
Di fronte a questi costi ci siamo preoccupati e quando abbiamo dovuto forzatamente rinunciare ai campionati del mondo del febbraio 1993 e al mese di settembre abbiamo chiesto un incontro alla Fisi e alla FBT, avevamo chiesto se era indispensabile che continuasse ad esistere una pista adeguata oppure nuova come quella che c'è a Cervinia, quindi in Valle d'Aosta; in caso affermativo volevamo sapere le possibilità di utilizzo, volevamo cioè sapere prima di affrontare questa spesa se c'era da parte della Fisi intenzione di impiegarla per manifestazioni nazionali ma soprattutto internazionali.
Pertanto il gen. Valentino si era ripromesso di darci una risposta, e in quel di Cogne nel mese di gennaio non è stato in grado di rispondermi, in quanto ha detto anche lui che per il momento la pista di Cortina era sufficiente. Quindi non è che abbiamo detto no assolutamente, ma abbiamo chiesto alla Fisi anzitutto se riteneva dovesse esistere una seconda pista, e in quel caso avremmo potuto analizzare la possibilità di farla. Però volevamo avere prima un riscontro circa le possibilità di impiego di questa pista, sapendo benissimo che in Valle d'Aosta non ci sono più di 30 iscritti e che in Italia gli iscritti non arrivano a 200. Bisogna anche sapere che è in discussione addirittura la proposta di togliere il bob come disciplina olimpica. Se tutto questo dovesse succedere, è chiaro che le possibilità di utilizzo sarebbero molto poche. Quindi avevamo chiesto che vicino alla possibilità di utilizzo della pista del Lac Bleu ci fosse da parte della Fisi una certa benevolenza nei confronti dell'Amministrazione regionale, che avrebbe sopportato queste spese, anche con altre manifestazioni di un altro tipo, però sempre a livello di sci.
Questa è la risposta che vorremmo da parte della Fisi, perché credo che nessuno possa sopportare cifre di questo genere se è in discussione addirittura il futuro del bob e soprattutto se non c'è una garanzia per il futuro di poterla utilizzare in un modo a noi favorevole.
La terza parte del discorso riguarda il mantenimento. Dobbiamo sapere che il costo attuale della pista di bob è di 600 milioni all'anno, di cui 250 sopportati dalla Fisi, 350 milioni come minimo dalla Regione. Il che vuol dire che l'Amministrazione regionale ha sempre speso più di 400 milioni all'anno, in quanto la Fisi versa i suoi 250, mentre tutto il resto è a carico dell'Amministrazione regionale.
C'è da tenere in considerazione un altro fatto. Con il sistema che c'era finora non avevamo personale in grado di fare la ghiacciatura e tutto il personale doveva venire addirittura dall'Austria; per questo è indispensabile, il giorno che si dovesse mettere mano a questa pista, rifare tutto il sistema di ghiacciatura, andando ad un sistema di ghiacciatura artificiale.
Detto questo, ritengo che non possiamo oggi essere in grado di dire che a tutti i costi affronteremo questa spesa, ma che il discorso più logico sia quello di aspettare una risposta dalla Fisi, per sapere in primo luogo se è indispensabile la seconda pista in Italia, in quanto ce n'è già una a Cortina, fatta secondo le regole dettate dalla FBT, e in secondo luogo, qualora dovessimo affrontare questa spesa, se possiamo avere un accordo per cui un certo tipo di manifestazioni verranno svolte in Valle d'Aosta.
Penso che queste siano le motivazioni più che valide per dire che il problema della pista di bob potrà essere affrontato non oggi, ma quando avremo le risposte alle domande fatte alla Fisi.
Capisco che forse qualcuno non tecnico possa dire che basta mettere due prefabbricati, modificare una curva e via dicendo, ma ricordo che una delle condizioni fondamentali fatte dalla federazione internazionale Bob Toboga prevede che i locali di partenza non possono più essere come quelli attuali, in quanto devono intanto essere molto più spaziosi e poi devono avere una possibilità di visione diversa, quindi con molti più vetri, e un sistema di riscaldamento molto più potente dell'attuale, cosa che non sarebbe possibile realizzare con un semplice prefabbricato.
Pertanto ci avevano chiesto di spostare la partenza, perché era troppo ripida e troppo veloce, e nello stesso tempo avevano richiesto certe caratteristiche; quando avevamo chiesto se era sufficiente, visto che i costi erano alti e i tempi erano stretti, sistemare in futuro l'attuale partenza, ci era stato risposto che quella soluzione l'avrebbero accettata solo per questa volta ma che sarebbe stata rifiutata nel prosieguo del tempo in quanto questa pista doveva essere adeguata alle indicazioni internazionali.
PresidenteHa chiesto di parlare il Consigliere Gremmo.
Gremmo (UAP) Da quello che capisco, la contestazione riguarda cifre che sono state fornite da questo progettista di Marsiglia, mentre i ragionamenti che facevo io si basavano proprio su dati del tecnico che ha progettato la pista, che è Luciano Galli, vicepresidente della FBT, il quale fa proprio i ragionamenti che facevo io, non fa gli altri ragionamenti.
Certo, il progettista che lei ha richiamato, fa questi calcoli di diversi miliardi, mentre i calcoli che facevo io, che non sono un tecnico e che voglio fidarmi invece di tecnici che si sono occupati di questa struttura, sono proprio quelli minimali che ricordavo.
I dati miei sono gli stessi, detti in un altro modo, di quelli che ricordava l'Assessore, perché io dicevo che la gestione annuale è di 500 milioni e che si trattava di vedere se abbiamo la volontà di farlo. Tolto il discorso sulla cabina di partenza, che è un discorso che sicuramente non va oltre i ragionamenti che facevo io, i ragionamenti che facevo io sono possibili perché i tecnici che ho consultato dicono che il grosso problema riguarda solo lo spazio di frenata finale. Ma per il discorso sullo spazio finale di frenata mi sembra che il tipo di ragionamento che ho fatto è abbordabile, è comunque fra le cose possibili.
Siccome nella mia mozione, Assessore, non ho indicato dei tempi, chiedo un pronunciamento di tipo politico, cioè di scelta, tenendo presente tutto quello che lei ha detto, che è ragionevole e che è parallelo a quello che dicevo io, per cui non vedo contraddizione fra i due ragionamenti. Si tratta di scegliere di consultare accanto all'esperto che richiamava l'Assessore altri che si sono occupati della cosa, e poi mediare fra i preventivi che possono essere fatti da una parte e dall'altra, e naturalmente si tratta di verificare con la federazione la possibilità di non perdere soldi e tempo. Ma quello che chiedo è una cosa propedeutica: chiedo che ci sia una volontà quello che mi sembra lei sta facendo, ma che sia supportato da una decisione del Consiglio regionale.
Se la formulazione che ho fatto non va bene, riformuliamola; chiederei però che ci fosse da parte del Consiglio un interesse che desse più forza all'Assessore per muoversi in questa direzione.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Sport e Beni Culturali Voyat.
Voyat (UV) Quanto dice il Consigliere Gremmo non sposta il problema, perché se è vero che questo signore ex progettista e vicepresidente della FBT dice che i costi sono solo di 500 milioni, penso che farebbe bene al più presto a farci una piccola relazione come FBT, perché noi possiamo analizzarla. Se i costi sono 500 milioni, anziché minimo 3,5 miliardi, così come prevede il primo progetto di primo adeguamento, dal momento che poi bisogna rivedere tutto il resto, è chiaro che il discorso potrebbe essere fattibile. In secondo luogo è evidente che a questo punto dovrebbe rivedere la sua partecipazione e i 250 milioni dovrebbero aumentare. In terzo luogo, la Fisi ci deve comunque garantire che questa pista l'autorizzerebbe.
Quando noi avremo queste risposte, faremo le nostre valutazioni. Ma oggi non me la sento di impegnarmi a dire che ridaremo la pista di bob a Cervinia, e nessuno qui penso possa impegnarsi su questo. L'unico impegno che possiamo prenderci è di continuare, ancora più sollecitamente di quanto abbiamo fatto finora, a verificare presso la Fisi e la FBT le possibilità di fare la pista. Se si vuole modificare la mozione in questo senso, posso dire che se la Fisi ci dice certe cose potremo prendere certi impegni, diversamente non possiamo prenderci degli impegni.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Gremmo, ne ha facoltà.
Gremmo (UAP) La formulazione dell'Assessore mi va bene, proporrei di interrompere per tre secondi i lavori in modo che la possa predisporre... no?
Se lui scrive la modifica nei termini che ha appena detto, che mi sembrano ragionevoli, sono soddisfatto e votiamo la mozione nel testo modificato.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore al Turismo, Sport e Beni Culturali Voyat.
Voyat (UV) La mozione potrebbe venire modificata in questo modo: "Impegna la Giunta regionale ad operare sollecitamente presso la F.I.S.I. per verificare la necessità di una pista di bob al Breuil, il suo adeguato impiego e finanziamento".
Presidente Pongo in votazione la mozione nel testo così modificato:
Mozione Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Preso atto che la magnifica struttura sportiva della pista del Lac Bleu di Cervinia è ormai chiusa dalla stagione '90-'9l, pur essendo uno degli scenari delle più importanti gare internazionali;
Ritenendo grave il fatto che tale chiusura sia fortemente nociva degli interessi turistici della località;
Preso atto delle deliberazioni adottate nei giorni scorsi dall'Assemblea dei cittadini e degli operatori turistici del Breuil;
Impegna
la Giunta regionale ad operare sollecitamente presso la F.I.S.I. per verificare la necessità di una pista di bob al Breuil, il suo adeguato impiego e finanziamento.
Esito della votazione
Presenti: 21
Votanti: 20
Favorevoli: 20
Astenuti: 1 (Riccarand)
Il Consiglio approva
