Objet du Conseil n. 4190 du 15 février 1993 - Resoconto
OGGETTO N. 4190/IX Intendimenti per l'acquisto di apparecchiatura medica per l'Unità Operativa di Urologia dell'Ospedale di Aosta. (Interpellanza)
Interpellanza A conoscenza della richiesta avanzata da tempo dai medici dell'Unità Operativa. di Urologia concernente l'acquisto e l'installazione di un "litotritore" ad onde shock a puntamento eco e radiografico;
a conoscenza, altresì, che da anni tale apparecchiatura è in uso presso i migliori ospedali, in quanto viene risparmiato al malato l'intervento chirurgico;
preso atto che attualmente è previsto solo un parziale rimborso delle spese sostenute dall'utente che si rivolge a presidi fuori Valle;
i sottoscritti consiglieri regionali
interpellano
l'Assessore competente per conoscere:
- se l'acquisto del litotritore richiesto dall'Unità Operativa di Urologia rientra nel programma previsto dall'Assessorato alla Sanità;
- quali sono gli eventuali intendimenti della Giunta regionale rispetto alla richiesta formulata dai medici competenti, nonché nei confronti dei pazienti a cui viene rimborsata una minima parte della spesa quando sono costretti a recarsi fuori Valle per poter evitare l'intervento chirurgico.
F.to: Beneforti - Chiofalo - Ricco.
PresidenteHa chiesto la parola il Consigliere Beneforti.
Beneforti (DC) Nel giugno del 1991...
(...Interruzione...)
Pregherei un po' di silenzio, altrimenti io mi siedo, aspetto che abbiano finito di parlare e poi ricomincio. Posso parlare anche domani, non c'è nessun problema.
Presidente No, no, adesso regna il silenzio. Silenzio.
La prego, Consigliere Beneforti, prosegua.
Beneforti (DC) Dicevo che nel giugno 1991 ebbe luogo un incontro fra il sottoscritto ed i medici del reparto di urologia, Thiébat, Pierini ed un altro di cui non ricordo il nome, che era stato indetto per definire il rinnovo delle attrezzature ed apparecchiature del reparto di urologia.
In quella occasione venne affrontato il problema dell'acquisto di un litotritore, onde evitare interventi chirurgici sugli ammalati. Da anni infatti negli ospedali italiani è in vigore questa metodica ed è importante dotare anche l'Ospedale regionale e la comunità valdostana di un'attrezzatura pressoché insostituibile oggi nella terapia della calcolosi reno-uretrale.
Si eviterebbe altresì a molti pazienti di recarsi fuori Valle per sottoporsi a tale terapia, le cui spese sono peraltro rimborsate solo parzialmente, ragion per cui non tutti gli ammalati si sottopongono a tale terapia e certamente non vi si sottopongono coloro che per ragioni economiche, nonostante il rimborso fatto dall'USL e stabilito dalla Regione, non possono coprire i costi richiesti nei centri fuori Valle.
L'installazione del litotritore era prevista in un apposito locale del reparto di urologia..
Con la presente interpellanza si chiede se l'acquisto del litotritore è stato inserito nel programma del 1992 dalla commissione che è sempre ricordata dall'Assessore Cout, perché, dopo l'incontro del 1991 e di cui ho detto all'inizio del mio intervento, doveva rientrare appunto in tale programma.
Se invece l'acquisto di tale apparecchiatura non è previsto nel programma del 1992, vorrei sapere quali sono gli intendimenti della Giunta nei confronti delle richieste dei medici, nell'interesse della comunità valdostana ed in modo particolare di quanti potrebbero usufruire di tale terapia.
Presidente Ha chiesto la parola l'Assessore alla sanità ed assistenza sociale, Cout.
Cout (PCI-PDS) Concordiamo con il Consigliere Beneforti quando dice che il litotritore è molto importante perché è in grado di frantumare i calcoli renali ed epatici e lo si può utilizzare in modo abbastanza comodo e veloce, perché grazie agli ultrasuoni si può evitare l'intervento chirurgico al rene ed in molti casi anche al fegato. Diciamo quindi che si tratta di una metodologia che avrà sempre più peso in futuro.
Attualmente in Piemonte vi è una sola di queste apparecchiature ed è installata presso l'Ospedale delle Molinette di Torino, sui cui convergono i pazienti di tutte le USL del Piemonte, con tempi di attesa anche molto elevati.
Malgrado tutto questo, l'apparecchiatura per la litotripsia non è rientrata nel programma di acquisti per il 1992, infatti la Commissione acquisti, istituita con deliberazione di Giunta come ricordava il Consigliere Beneforti, non ha ritenuto di doverla acquistare in via prioritaria ed urgente rispetto ad altre necessità, e ciò anche in conformità ai criteri che sono stati decisi ed indicati anche nella deliberazione.
Si tratta di una valutazione della Commissione, sentiti tutti gli operatori del settore e quindi anche quelli dell'Unità Operativa interessata, tant'è vero che molto probabilmente è in seguito a tale decisione che i dottori Enria, Thiébat e Pierini mi hanno inviato una lettera, nella quale, dopo aver illustrato l'utilità del litotritore, formulano una proposta, della quale anche noi eravamo in qualche modo a conoscenza e sulla quale avevamo già espresso una certa valutazione, che può tornare utile in attesa di poter acquistare il litotritore, che ha comunque un suo costo.
Il Consigliere Beneforti dirà che non si può sempre tenere conto dei costi, però, quando si deve decidere l'acquisto di apparecchiature per l'ospedale in alternativa tra loro, va considerato anche questo aspetto.
La proposta prevede appunto la possibilità di trattare nell'ospedale di Aosta i pazienti affetti da litiasi urinaria e biliare con un litotritore facilmente trasportabile e dislocabile, i cui costi di trattamento dovrebbero essere abbastanza contenuti e non molto distanti dalle tariffe della convenzione con la Regione Piemonte.
Questa apparecchiatura, che ci è stata in qualche modo illustrata, è costituita praticamente da un camion su cui è installata tutta l'attrezzatura necessaria, che dovrebbe funzionare grazie ad un semplice allacciamento alle reti idrica ed elettrica.
Proprio per questo noi abbiamo inviato una lettera all'Amministratore straordinario dell'USL, in cui, in base alla richiesta dei medici della fine di gennaio, abbiamo chiesto alcuni dati: numero dei pazienti, costo della convenzione con la Regione Piemonte, indicazione degli spazi necessari il dislocamento dell'attrezzatura, se lo spazio è disponibile o se bisogna effettuare qualche piccolo intervento.... In base alle risposte che ci perverranno e se le cose stanno nei termini che ci sono stati illustrati dai dottori, io penso che si potrebbe procedere alla stipula di una convenzione per un utilizzo temporaneo di questo litotritore trasportabile, in attesa di decidere l'acquisto dell'attrezzatura fissa.
Io penso che, vista la necessità di acquistare tale attrezzatura, gli stessi operatori dell'Unità interessata, ed in particolar modo il primario, ripresenteranno anche nel prossimo anno tale richiesta alla Commissione, che potrebbe decidere per il suo acquisto, altrimenti si continuerà con la convenzione oppure la Regione dovrà stanziare una specifica somma in aggiunta al normale stanziamento per l'acquisto di attrezzature. Direi però che la soluzione più immediata, stando almeno a quello che si dice, potrebbe essere la stipula di una convenzione per l'utilizzo di questa attrezzatura trasportabile per un periodo di tempo da concordare secondo le necessità.
Presidente Ha chiesto la parola il Consigliere Beneforti.
Beneforti (DC) Non ho nulla da aggiungere a quanto ho già detto. Per carità di patria non aggiunto altro.
