Objet du Conseil n. 4073 du 18 décembre 1992 - Resoconto
OGGETTO N. 4073/IX Approvazione del piano di riparto dei finanziamenti da assegnare ai comuni e Consorzi per l'anno 1993, in applicazione della legge regionale 15 dicembre 1982, n. 93 (Testo unico delle norme regionali in materia di promozione di servizi a favore delle persone anziane ed inabili).
Presidente Do lettura della proposta di deliberazione iscritta al punto 38 dell'ordine giorno.
Deliberazione Il Consiglio
- richiamata la legge regionale 15 dicembre 1982, n. 93 ("Testo unico delle norme regionali in materia di promozione di servizi a favore delle persone anziane ed inabili") con la quale la Regione promuove interventi a favore delle persone anziane ed inabili mediante l'assegnazione agli enti locali di finanziamenti per l'istituzione, il potenziamento e la gestione dei servizi precisati nella legge medesima;
- visti i programmi inoltrati da comuni e da Consorzi per l'istituzione, il potenziamento e/o la gestione di servizi per l'anno 1993;
- sentita l'Associazione dei Sindaci della Valle d'Aosta, nonché la Consulta regionale delle organizzazioni sindacali dei Pensionati;
- visto il parere della V Commissione consiliare permanente;
delibera
1°) di approvare il piano per l'anno 1993 di riparto dei finanziamenti regionali, in applicazione della legge regionale 15 dicembre 1982, n. 93, come dagli allegati alla presente deliberazione che ne formano parte integrante;
2°) di dare atto che la spesa complessiva i lire 27.548.445.000 graverà sui seguenti capitoli del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 1993:
a) quanto a lire 27.164.445.000 (ventisettemiliardicentosessantaquattro-milioniquattrocentoquarantacinquemila) sul capitolo del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1993 corrispondente al Capitolo 58400 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1992 "Contributi ai comuni nelle spese di gestione di servizi sociali a favore delle persone anziane ed inabili";
b) quanto a lire 384.000.000 (trecentottantaquattromilioni) sul capitolo del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1993 corrispondente al Capitolo 58460 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1992 "Contributi ai comuni nelle spese di investimento in servizi a favore delle persone anziane ed inabili";
3°) di stabilire che gli Enti applichino nei confronti degli utenti dei servizi le contribuzioni contenute nelle allegate tabelle;
4°) di stabilire che agli impegni e alle liquidazioni dei finanziamenti assegnati agli Enti provveda la Giunta regionale, con successivi provvedimenti deliberativi, ai sensi dell'articolo 21 della legge regionale 15 dicembre 1982, n. 93;
5°) di stabilire che le modalità per l'utilizzazione dei fondi assegnati con il piano di riparto dei finanziamenti, per le modalità operative e per l'applicazione delle tabelle di contribuzione siano comunicate agli Enti assegnatari con circolare dell'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, tenuto conto delle direttive generali approvate contestualmente al piano di riparto;
6°) di demandare all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale l'eventuale accoglimento delle richieste degli Enti gestori per eventuali assunzioni di personale oltre l'organico assegnato nei casi in cui ciò sia assolutamente necessario per assicurare lo svolgimento dei servizi;
7°) di demandare alla Giunta regionale l'adozione dei provvedimenti necessari per fronteggiare l'aumento delle spese relative al personale derivanti dalle sostituzioni autorizzate nei casi di malattia o gravidanza, nonché da eventuali adeguamenti contrattuali;
8°) di sottoporre all'approvazione del Consiglio regionale la concessione dei maggiori finanziamenti eventualmente necessari per far fronte alle spese di cui ai precedenti punti 6°) e 7°).
Allegati (...omissis...)
Presidente L'Assessore alla sanità ed assistenza sociale Cout ha chiesto di poter illustrare la deliberazione; ne ha facoltà.
Cout (PCI-PDS) Gli emendamenti in corso di distribuzione puntualizzano le competenze dell'Assessore, della Giunta e del Consiglio nelle decisioni concernenti eventuali sostituzioni del personale e sua assegnazione ai comuni oppure in quelle concernenti i finanziamenti, perché ogni anno vengono presentate richieste particolari che rendono necessarie queste precisazioni.
PresidenteHa chiesto la parola il Consigliere Beneforti; ne ha facoltà.
Beneforti (DC) Non abbiamo nulla da obiettare sulla cifra di 28 miliardi, che è stata ricavata dai preventivi rimessi dai comuni o dai Comitati di gestione delle microcomunità. Le spese aumentano perché aumentano le strutture.
Vorrei chiedere all'Assessore se intende intervenire anche nel recupero dei contributi a carico dei familiari degli anziani ricoverati nelle microcomunità. Poiché alcuni familiari possono contribuire economicamente al mantenimento degli anziani ospitati presso gli enti pubblici, ritengo che debbano versare le quote previste. Ecco quindi che bisogna fare un'azione nei confronti dei comuni per cercare di recuperare quanto è possibile.
Anche se da poco tempo, quasi tutte le microcomunità sono state dotate anche di personale amministrativo che io ritengo possa cooperare con i comuni al recupero delle quote che dovrebbero essere versate dai familiari degli anziani assistiti, perché le spese ed i servizi continuano ad aumentare e potrebbero anche raggiungere livelli insostenibili per il nostro bilancio. Non potendo ridurre l'assistenza, bisogna cercare di recuperare dove è possibile.
Sempre al fine di ridurre i costi, raccomando ancora all'Assessore di intensificare l'assistenza domiciliare, perché l'anziano preferisce rimanere nel proprio ambiente e presso la propria famiglia, piuttosto che nelle microcomunità. Anche in questo caso bisogna sollecitare i comuni a persuadere gli anziani a restare nel loro ambiente, ma occorre anche rafforzare i servizi di assistenza domiciliare, che costano meno.
Bisogna inoltre cercare di integrare l'assistenza domiciliare con quella sanitaria. Oggi ci sono delle lacune in questa integrazione, a causa dell'insufficiente numero di infermiere professionali cui compete tale integrazione; del resto, conosciamo tutti la situazione delle infermiere professionali del nostro ospedale.
Vorrei però ricordare che non si può rimediare alla mancanza di infermiere professionali semplicemente bandendo dei concorsi, come mi sembra abbia detto il dirigente della sanità citato nella relazione allegata, dove si legge: "Per i concorsi è intenzione dell'Assessorato alla sanità ed assistenza sociale richiedere la pubblicazione del bando per infermieri professionali". Stiamo attenti a bandire i concorsi per infermiere professionali per le microcomunità, perché corriamo il rischio di svuotare l'ospedale regionale, dove la situazione è già abbastanza difficile, perché molte infermiere professionali sarebbero tentate di andare a lavorare nelle varie microcomunità, che sono più vicine alle loro abitazioni, creando seri problemi all'ospedale, dove, specie nei fine settimana, non si riusciranno più a fare i turni di lavoro.
La Giunta precedente aveva fatto una convenzione con l'USL per poter usufruire dei servizi di infermiere professionali che operano all'interno dell'ospedale. Avevamo cominciato con il Comune di Aosta, che aveva azzerato l'assistenza sul territorio, per fornirgli le infermiere professionali per le sue esigenze nell'ambito territoriale. Non so se questa convenzione è andata avanti, però ritengo che questa convenzione con l'USL debba essere rafforzata, perché, come abbiamo avuto modo di accertare presso l'associazione delle infermiere professionali, tante infermiere professionali sono disponibili a prestare la loro opera sul territorio dopo il loro turno di lavoro.
Per quanto riguarda il personale delle microcomunità, cui ha fatto cenno anche l'Assessore, vorrei dire che oltre alla casistica, dobbiamo tener conto che nelle microcomunità vi sono anziani autosufficienti ma anche non autosufficienti ed alcune microcomunità stanno diventando dei veri e propri cronicari, per cui è opportuno dotarle di personale adeguato e sufficiente allo svolgimento di tale servizio. Pertanto, non si deve solo tener conto della casistica o delle statistiche, ma ritengo che l'Assessore debba garantire il personale necessario, almeno fino a quando non saranno realizzate le residenze sanitarie assistenziali, nelle quali potranno trovare accoglienza gli anziani non autosufficienti.
Stiamo anche attenti ad un'altra cosa. Io ho letto questi documenti ed ho sentito parlare del mansionario delle assistenti domiciliari, nel quale si cerca di inserire anche le funzioni infermieristiche. Stiamo bene attenti perché le funzioni infermieristiche non possono essere esercitate dalle assistenti domiciliari. Stiamo attenti, quindi, a non fare un mansionario che poi...
(...Interruzione...)
... io parlo lo stesso e non guardo neanche... Io parlo perché mi interessa dire queste cose che conosco. Ho letto tutta la relazione ed ho visto certi accenni che, se vengono approvati così come sono stati proposti, potremmo trovarci in difficoltà.
L'Assessore è libero di farne l'uso che crede, però in base alla mia esperienza propongo di istituire un coordinatore dei vari servizi all'interno delle singole microcomunità, per coordinare il lavoro degli impiegati amministrativi, delle assistenti domiciliari, delle assistenti sociali e di tutto quel personale che opera in ogni microcomunità.
Queste erano le riflessioni che volevo fare su questo provvedimento, per il quale voteremo a favore.
Presidente Do lettura in blocco dei cinque emendamenti al provvedimento, proposti dall'Assessore alla sanità Cout.
Emendamenti Il punto 1°) della deliberazione è sostituito dal seguente:
"di approvare il piano per l'anno 1993 di riparto dei finanziamenti regionali, in applicazione della legge regionale 15 dicembre 1992 n. 93, come dagli allegati A1 e A2 alla presente deliberazione".
Il punto 3°) della deliberazione è sostituito dal seguente:
"di stabilire che gli enti applichino nei confronti degli utenti dei servizi le contribuzioni contenute negli allegati da B1 a B7 alla presente deliberazione".
Il punto 6°) della deliberazione è sostituito dal seguente:
"di demandare all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale l'eventuale accoglimento delle richieste degli enti gestori per assunzioni di personale oltre l'organico assegnato nei casi in cui ciò sia assolutamente necessario per assicurare lo svolgimento dei servizi, per sostituzioni nei casi previsti di malattia o di gravidanza e per eventuali adeguamenti contrattuali".
Il punto 7°) della deliberazione è sostituito dal seguente:
"di demandare alla Giunta regionale l'adozione dei provvedimenti necessari per fronteggiare l'aumento delle spese relative al personale nei casi di cui al precedente punto 6°), qualora tali spese rientrino nei limiti dei finanziamenti assegnati ai singoli Enti gestori".
Il punto 8°) della deliberazione è sostituito dal seguente:
"di demandare ad una successiva deliberazione consiliare la concessione dei maggiori finanziamenti eventualmente necessari per far fronte alle spese di cui al precedente punto 6°), qualora tali spese non rientrino nei limiti dei finanziamenti assegnati ai singoli enti gestori".
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione congiunta gli emendamenti testé letti.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità.
Presidente Do lettura della deliberazione emendata.
Deliberazione Il Consiglio
- richiamata la legge regionale 15 dicembre 1982, n. 93 ("Testo unico delle norme regionali in materia di promozione di servizi a favore delle persone anziane ed inabili") con la quale la Regione promuove interventi a favore delle persone anziane ed inabili mediante l'assegnazione agli enti locali di finanziamenti per l'istituzione, il potenziamento e la gestione dei servizi precisati nella legge medesima;
- visti i programmi inoltrati da comuni e da Consorzi per l'istituzione, il potenziamento e/o la gestione di servizi per l'anno 1993;
- sentita l'Associazione dei Sindaci della Valle d'Aosta, nonché la Consulta regionale delle organizzazioni sindacali dei Pensionati;
- visto il parere della V Commissione consiliare permanente;
delibera
1°) di approvare il piano per l'anno 1993 di riparto dei finanziamenti regionali, in applicazione della legge regionale 15 dicembre 1992 n. 93, come dagli allegati A1 e A2 alla presente deliberazione;
2°) di dare atto che la spesa complessiva i lire 27.548.445.000 graverà sui seguenti capitoli del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 1993:
a) quanto a lire 27.164.445.000 (ventisettemiliardicentosessantaquattromilioniquattrocentoquarantacinquemila) sul capitolo del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1993 corrispondente al Capitolo 58400 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1992 "Contributi ai comuni nelle spese di gestione di servizi sociali a favore delle persone anziane ed inabili";
b) quanto a lire 384.000.000 (trecentottantaquattromilioni) sul capitolo del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1993 corrispondente al Capitolo 58460 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1992 "Contributi ai comuni nelle spese di investimento in servizi a favore delle persone anziane ed inabili";
3°) di stabilire che gli enti applichino nei confronti degli utenti dei servizi le contribuzioni contenute negli allegati da B1 a B7 alla presente deliberazione;
4°) di stabilire che agli impegni e alle liquidazioni dei finanziamenti assegnati agli Enti provveda la Giunta regionale, con successivi provvedimenti deliberativi, ai sensi dell'articolo 21 della legge regionale 15 dicembre 1982, n. 93;
5°) di stabilire che le modalità per l'utilizzazione dei fondi assegnati con il piano di riparto dei finanziamenti, per le modalità operative e per l'applicazione delle tabelle di contribuzione siano comunicate agli Enti assegnatari con circolare dell'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, tenuto conto delle direttive generali approvate contestualmente al piano di riparto;
6°) di demandare all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale l'eventuale accoglimento delle richieste degli enti gestori per assunzioni di personale oltre l'organico assegnato nei casi in cui ciò sia assolutamente necessario per assicurare lo svolgimento dei servizi, per sostituzioni nei casi previsti di malattia o di gravidanza e per eventuali adeguamenti contrattuali;
7°) di demandare alla Giunta regionale l'adozione dei provvedimenti necessari per fronteggiare l'aumento delle spese relative al personale nei casi di cui al precedente punto 6°), qualora tali spese rientrino nei limiti dei finanziamenti assegnati ai singoli Enti gestori;
8°) di demandare ad una successiva deliberazione consiliare la concessione dei maggiori finanziamenti eventualmente necessari per far fronte alle spese di cui al precedente punto 6°), qualora tali spese non rientrino nei limiti dei finanziamenti assegnati ai singoli enti gestori.
Allegati (...omissis...)
Presidente Se nessuno chiede la parola, pongo in votazione la deliberazione emendata testé letta.
Esito della votazione
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità.
