Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 3359 du 6 mai 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3359/IX Piano di riassetto della viabilità, dei trasporti e dei collegamenti con i mezzi di risalita nel comprensorio del Breuil. (Interpellanza)

Presidente Do lettura dell'interpellanza in oggetto.

Interpellanza Preso atto che il Comune di Valtournenche aveva, a suo tempo, definito un piano di riassetto della viabilità, dei trasporti e dei collegamenti intermodali con i mezzi di risalita sulle piste di sci nel comprensorio del Breuil;

Accertato altresì che la Giunta regionale ha ritenuto opportuno conferire incarichi a tecnici competenti per una ridefinizione dell'intero assetto della viabilità, del traffico e dei trasporti;

il sottoscritto Consigliere regionale

interpella

l'Assessore competente per sapere:

1) quali sono gli indirizzi dell'Amministrazione comunale di Valtournenche sulle problematiche suscritte ed in quali parti si differenziano dagli intendimenti della Giunta regionale;

2) come e in che tempi precisi intende la Giunta regionale presentare un piano definitivo riguardante le infrastrutture relative ai servizi soprariportati.

Presidente La parola al Consigliere Bich.

Bich (GM) Su questo argomento ormai ne abbiamo dette di tutti i colori, assieme al collega Maquignaz ed altri abbiamo preso le posizioni più svariate, quindi ormai si conosce qual è la nostra ottica su queste tematiche.

Due o tre anni fa il Comune di Valtournenche aveva presentato una serie di provvedimenti per sanare delle carenze che si erano rivelate veramente insostenibili sia nell'ambito dei trasporti che nell'ambito della viabilità. In una specie di situation room ci avevano indicato: "Qui ormai è pronto il progetto del parcheggio pluripiano, da quest'altra parte il pullman navetta porterà gli sciatori", superando anche lì condizioni di carenza ambientalistica notevolissime.

Insomma una serie di provvedimenti, opere, interventi che avrebbero comunque rimesso al meglio le condizioni di vivibilità della conca del Breuil; poi non se ne è più parlato, non si è più sentito niente.

Assieme al collega Maquignaz avevo presentato più volte interpellanze, solleciti, ordini del giorno, eccetera, per sapere qualcosa di più preciso. Siamo venuti a conoscenza attraverso la lettura delle deliberazioni della Giunta che erano stati conferiti incarichi a tecnici specializzati per procedere alla revisione del piano della viabilità, del traffico, dei rapporti intermodali tra i sistemi dei mezzi di risalita, flussi veicolari, eccetera, per arrivare ad un riassetto totale di questo progetto di viabilità.

Adesso non sappiamo più niente, quindi chiederei all'Assessore di illustrarci gli indirizzi della Giunta e di indicarci, qual è la volontà dell'Amministrazione e comunque a che punto è il progetto di revisione di quel primo piano di fattibilità che il Comune di Valtournenche aveva in qualche modo adottato.

Presidente La parola all'Assessore del turismo, sport e beni culturali, Pascale.

Pascale (PSI) Il problema di Cervinia posto dall'interpellante è un problema molto complesso che richiederebbe una risposta ampia ed articolata, che andrebbe al di là dei minuti consentiti dal regolamento. Io cercherò di sintetizzare la storia ed in modo particolare i principi che stanno alla base dei due progetti di cui viene richiesta da parte dell'interpellante una spiegazione.

Mi riservo poi di dare all'interpellante uno stralcio di diverse pagine che descrive in modo più dettagliato quella che è la proposta fatta dai tecnici del Comune e quella che è la proposta fatta recentemente dai tecnici della Regione.

Prima un pochino di storia. Io non so cosa abbia detto due o tre anni fa il Comune di Valtournenche alla popolazione; so che nel 1990 il Comune aveva affidato uno studio relativo, in modo particolare, ai problemi di parcheggi e di sosta degli autoveicoli alla "C.S.T." di Roma; uno studio di fattibilità che fu completato l'anno scorso e fu presentato poi all'Amministrazione regionale.

Quando fu presentato, già in sede politica, furono manifestate delle perplessità relative sia al costo di realizzazione delle infrastrutture che venivano proposte e che era superiore ai 100 miliardi, sia agli eventuali costi di gestione di queste infrastrutture che si volevano realizzare. Allora, d'intesa con il Comune, fu affidato dalla Giunta regionale un incarico di studio integrativo di questa proposta del Comune; incarico affidato nell'autunno scorso all'arch. Fubini e all'ing. Vallacqua.

Questo studio di fattibilità è stato presentato poco più di un mese fa all'Amministrazione regionale e abbiamo già avuto un primo confronto ufficiale con la Giunta, col Comune di Valtournenche e con alcuni operatori turistici, assieme ai tecnici, per presentare queste proposte. Un incontro al quale ha partecipato anche il Presidente della Giunta e l'Assessore ai lavori pubblici, Martin.

Qual è l'oggetto dei due studi, dei due progetti? Lo studio della "C.S.T." di Roma si poneva come criterio-guida quello di aumentare l'accessibilità dell'attuale stazione funivie, considerata un po' come il fulcro di tutto il sistema di impianti di risalita e quindi prevedeva una serie di parcheggi, a partire dal Lac Bleu fino ad ar-rivare alla località Carosello, parcheggi anche pluripiano - cinque livelli, tre livelli - lungo la strada e prevedeva la realizzazione di una metropolitana sotterranea che partendo dal Lac Bleu arrivasse fino a via Guido Rey e si fermava qui. Quindi affrontava soltanto il problema dei parcheggi e dell'accesso alle funivie.

Le critiche che vengono mosse a questo studio sono diverse: intanto la difficoltà di realizzare le opere proposte per le condizioni morfologiche e geologiche del terreno. I tecnici della Regione mettono in dubbio la possibilità di realizzare questa metropolitana sotterranea e mettono fortemente in dubbio la possibilità di realizzare parcheggi a cinque piani sotterranei, date le condizioni del terreno di Cervinia che, come è noto, è molto friabile.

In secondo luogo - l'avevo già detto prima - c'è la perplessità relativa ai costi di realizzazione e di gestione di queste opere e in terzo luogo questo studio, effettuato dai tecnici del Comune, affronta solo un problema limitato e non affronta il problema globale dell'assetto viario dell'intero comprensorio di Cervinia.

Ultima osservazione, ma non ultima in ordine di importanza: a giudizio dei tecnici incaricati dalla Regione la realizzazione di queste opere servirebbe probabilmente a tamponare l'attuale situazione, ma non a risolvere il problema di fondo, soprattutto in previsione di un aumento dei flussi turistici diretti al sistema funiviario.

Attualmente i flussi, soprattutto quelli domenicali, che sono poi i più consistenti, sono nell'ordine di 12-13.000; già questo inverno, probabilmente anche a causa dei nuovi impianti che sono stati realizzati, c'è stato un aumento valutabile in alcuni momenti del 30-40 per cento.

Qualora venisse realizzato il collegamento Ayas-Cime Bianche, è prevedibile, nella prospettiva, un ulteriore aumento di flussi turistici, quindi a giudizio dei tecnici queste soluzioni non fanno che rinviare un problema che comunque si porrebbe.

A loro giudizio la domanda che bisogna porsi a monte, che è una domanda forse più di tipo politico che non di tipo tecnico, è se è possibile dividere i flussi del turismo pendolare dai flussi del turismo stanziale.

Cioè a Cervinia ci sono due tipi di flussi: c'è un turismo che prima era domenicale e adesso è cominciato a diventare anche di sabato e di lunedì, quindi di tipo pendolare, di persone che vogliono accedere all'area sciabile, che è valutabile approssimativamente attorno al 50-60 per cento del flusso globale, e c'è un turismo di tipo stanziale, di quelli che vogliono stare a Cervinia, che stanno a Cervinia per più di uno o due giorni. Questi due tipi di flussi hanno esigenze diverse e possono avere risposte diverse.

L'idea che viene proposta è quella di dividere i due flussi attestando il flusso pendolare a monte, in località Avouille; cioè i flussi pendolari verrebbero bloccati in questa località, dalla quale, con la realizzazione di un nuovo impianto, verrebbero immessi direttamente nell'area sciabile senza accedere al centro di Cervinia.

Possono avere una scelta: accedere direttamente all'area sciabile prendendo quel nuovo impianto che s'intenderebbe realizzare in questa località, oppure, se vogliono accedere al centro, in ogni caso lasciano lì le autovetture, perché verrebbero realizzati dei parcheggi, e con delle navette verrebbero portati al centro di Cervinia.

Io mi limito a dire i principi che sono alla base dell'uno e dell'altro progetto. Poi sono previste tutta una serie di infrastrutture relative ai parcheggi: dove farli, come farli, certamente non a cinque ed a quattro livelli, ma, date le condizioni del terreno, possono essere fatti solo a raso; come limitare il traffico interno per le zone urbane, perché lo studio dei tecnici della Regione affronta la viabilità di tutta l'area del Breuil-Cervinia, quindi per arrivare alla pedonalizzazione di Cervinia e per limitare l'accesso a Cervinia solo a chi è consentito, cioè quelli che hanno il dischetto perché hanno il garage.

Quindi c'è tutta una serie di proposte in questo senso, così come c'è anche una valutazione - questa a latere, ma gliel'avevamo chiesta - sulla localizzazione e sulle dimensioni del nuovo palazzetto dello sport, perché anche lì era stato fatto un progetto di massima che poi, alla luce di studi geologici più approfonditi, risulta di difficile realizzazione. Su questo, ripeto, farò avere poi la documentazione più dettagliata all'interpellante.

A che punto è la situazione. Un mese fa ci siamo incontrati con la Giunta comunale e con alcuni operatori turistici; la Giunta si è riservata di valutare questa proposta, ha avuto altri incontri con i progettisti, ha fissato per la settimana prossima un incontro con tutti i tecnici, quelli incaricati dal Comune e quelli incaricati dalla Regione, per una valutazione tecnica complessiva.

Successivamente, faremo una nuova riunione, che io ho già sollecitato, tra Amministrazione comunale e Amministrazione regionale, alla presenza, credo, degli operatori turistici, che comunque vanno coinvolti - ma io penso che vada coinvolta, in questo, addirittura la popolazione - per arrivare poi a definire una specie di protocollo d'intesa Comune-Regione, che fissi le opere da realizzare, i tempi di realizzazione, le priorità negli investimenti.

Io mi auguro di finire il tutto e portarlo poi all'attenzione del Con-siglio regionale prima dell'estate, quindi sarà in quell'occasione, alla luce anche delle scelte che il Comune deve fare in via prioritaria, che potremo fare un dibattito più approfondito in merito.

Presidente La parola al Vicepresidente Bich.

Bich (GM) L'interpellante ringrazia l'Assessore per la sua risposta, puntuale anche in questo caso.

Certamente, le problematiche a questo punto sono molto aggrovigliate e complesse, ma pregherei, se lo ritiene opportuno anche il Presidente della IV Commissione, di mandare l'intero incartamento alla Commissione stessa, che tratta soprattutto di questi argomenti, anche per avere un'idea più appropriata ed approfondita nel momento in cui verranno vagliati gli interventi di tipo amministrativo; senza con questo, beninteso, interferire con quella che è la dialettica tra Comune di Valtournenche e Giunta regionale, che mi sembra, se non surriscaldata, abbastanza effervescente.

Mi auguro solo che questo sia l'atto definitivo, almeno l'elaborazione definitiva sulla quale poi si opererà, perché se continuiamo a fare degli studi di massima, di fattibilità non seguiti da interventi specifici, mi sembra che la Conca del Breuil alla fine rischi di sprofondare come la laguna di Venezia.

Già adesso, alla sera, alle cinque, quando parte il "malloppo" dei pullman, delle caravan, eccetera, dal Breuil la puzza di gasolio arriva fino al Colle del Teodulo, 3.500 metri, in modo massiccio, oppressivo; se manteniamo queste condizioni evidentemente sarà un atto degradante il fatto di andare a sciare al Breuil e non potremo certamente più citare il Breuil come una stazione pilota.

La mia sottolineatura è che, oltre ad essere informati noi come consiglieri, si affrettino i tempi per avere gli atti amministrativi dovuti e necessari.

Président Il y a une requête de passer au numéro suivant de l'ordre du jour, le numéro 19.