Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 3157 du 27 février 1992 - Resoconto

OGGETTO N. 3157/IX Approvazione di un programma specifico d'interventi in zone sensibili da un punto di vista ambientale.

Presidente Do lettura della deliberazione in oggetto:

Deliberazione Il Consiglio regionale

Vista la legge regionale 18 agosto 1986, n. 49, recante l'applicazione in Valle d'Aosta del regolamento CEE 12 marzo 1985, n. 797, relativo al miglioramento dell'efficienza delle strutture agrarie;

Considerato in particolare che è prevista dagli articoli 19, 19/bis, 19/ter, 19/quater del regolamento 797/85 e successive modificazioni, la concessione di aiuti per la realizzazione d'interventi in zone sensibili da un punto di vista ambientale diretti ad incentivare una conduzione corretta degli alpeggi evitando così il rischio di un progressivo abbandono delle superfici foraggere in alta montagna;

Considerata la necessità di elaborare, a tal fine, un Programma specifico che delimiti le zone d'intervento, le possibili pratiche di conduzione, l'importo e la durata del premio;

delibera

di approvare il "Programma specifico d'interventi in zone sensibili da un punto di vista ambientale" integrato da n. 6 allegati.

(omissis)

Presidente La parola all'Assessore Lanièce.

Lanièce (DC) Come era stato illustrato in Commissione, la direttiva CEE prevede la possibilità di dare maggiori contributi per la conduzione degli alpeggi con dei vincoli dove viene vietato l'intervento, ad esempio, del ripristino dei terreni dove è necessario lo scorticamento dei pascoli, in quanto poi il rimettere le stesse essenze provoca delle difficoltà.

Per evitare questi interventi che potrebbero venire a modificare l'esistenza dei nostri pascoli e l'ambiente attuale, per chi si impegna, per 5 anni, a non fare questo, a non fare la concimazione chimica, eccetera, è ammesso un maggior contributo sulla conduzione.

La sintesi di questo intervento è poter dare un maggior contributo per la conduzione degli alpeggi.

In Commissione è stata poi portata - è allegata appunto al parere della Commissione - una modifica sul modulo, in quanto verrebbe divisa la richiesta del contributo verde da quella che è l'azienda di "piano" e quella di "montagna"; nel nuovo modulo approvato dalla Commissione, che ha fatto suo l'emendamento, è previsto che o l'interessato provvede lui a presentare la variazione, oppure delega l'ufficio a stralciare dalla sua domanda del verde agricolo la quota dell'alpeggio facendo una domanda a sé stante.

Questa è la modifica sostanziale portata dalla Commissione, appunto per evitare corse inutili ai richiedenti per portare della documentazione, quando la documentazione è già tutta depositata presso gli uffici.

In conseguenza di questo gli uffici provvederanno anche a fare un censimento sulla superficie globale degli alpeggi dei maien, perché era stato fatto un censimento sul numero degli alpeggi, ma non era stato fatto un censimento sulla superficie esatta degli stessi. Quindi provvederemo a farlo per avere un quadro completo sia come numero, come collocazione e come superficie dei nostri alpeggi dei maien.

Presidente La parola al Consigliere Vallet.

Vallet (UV) Per una richiesta di chiarimento su una questione che mi è sfuggita durante la discussione in Commissione.

La delibera prevede che il conduttore si impegni per un periodo di 5 anni a coltivare secondo le regole previste, ora, nel caso in cui - questa è la domanda - il conduttore sia affittuario e abbia, ad esempio, un contratto di locazione che scade di qui a tre anni, chiaramente non può impegnarsi per il quinquennio. In questi casi i conduttori verranno esclusi o si è pensato ad una disposizione che consenta di venire incontro anche a questo?

Presidente La parola al Consigliere Rollandin.

Rollandin (UV) La requête est liée aux annexes de cette délibération.

All'allegato 1: "Programma specifico di interventi in zone sensibili da un punto di vista ambientale". Si j'ai bien compris, les zones et les alpages qui sont insérés dans cet annexe sont les zones qui par la suite donneront le droit d'avoir la subvention prévue. Dans cette liste il y a des petits alpages qui ne sont pas compris. Je peux faire le cas de Brusson. Dans la relation on dit: "Gli alpeggi sono in totale 350, ciascuno dei quali è costituito da due o più tramuti. Questi ultimi sono in totale circa 900". Il y a des petites zones qui sont liées à une activité d'alpage, mais à un niveau réduit, qui ne sont pas insérées dans ce contexte. D'après ce que j'ai vu, dans la zone de Brusson il y en a deux et il en manquent trois. Je voulais savoir quelle est la démarche à faire dans ce cas. Il y a des petits éleveurs qui vont remonter dans ces zones pour y rester pendant la saison, comme ceux qui ont un troupeau plus consistent. Je crois qu'ils vont perdre cette contribution.

L'autre thème est un peu plus général. La préoccupation est un peu de savoir ce qui se passera dans ces différents alpages pour ce qui concerne l'application des cultures normales. Les différentes interventions de la Communauté Européenne vont s'insérer d'une façon plutôt radicale sur le système de conduite des alpages. Je crois que d'ici quelque temps il y aura des difficultés.

Même discours pour ce qui concerne l'application de cette loi fameuse à propos du respect du terrain autour des sources d'eau. Plusieurs alpages sont intéressés à ce thème. Je voudrais savoir quelle est l'intention au niveau de prévention et au niveau d'inter-ventions préalables pour donner des adresses soit au propriétaires qu'aux conducteurs des alpages. Autrement ils risquent d'avoir des amendes encore pires, comme conséquence d'une méconnais-sance de cette loi en protection des eaux, qui est très stricte.

Presidente La parola al Consigliere Andrione.

Andrione (UV) En partie j'ai été précédé par monsieur Rollandin. Nous sommes évidemment favorables à une initiative qui permette de donner une aide pour l'exploitation des montagnes.

Monsieur Lanièce a parlé d'un inventaire pour savoir exactement comment sont les montagnes, et il faudra également savoir quelle est la dégradation que ces montagnes ont pati ces dernières années. Je pourrais citer des exemples de montagnes dans lesquelles on montait avec 180 bêtes et en 1991 on est montés avec 42. On continue à nourrir le bétail avec des tourteaux, avec du foin qui viennent de l'extérieur, et nous nous apercevons que la fontine n'est plus celle que nous avons connu dans d'autres époques.

Cette aide devrait préparer le terrain pour les nouvelles dispositions de la CEE qui, à ce qui paraît, seront très sévères en matière et qui ne permetteront pas de fabriquer des fromages avec des races différentes de celle qui est originaire de la région et avec des fourrages qui viennent de l'extérieur.

A mon avis nous devrions étendre ces subventions à tout le territoire valdôtain, parce que tout le territoire est sensible au point de vue de l'environnement. On ne peut pas dire que la montagne A est sensible et le mayen, cité par l'Assesseur, n'est pas sensible. Et surtout créer, et ce sera la chose plus difficile, un organe de contrôle parce que les expériences que nous avons eu jusqu'à maintenant devraient nous apprendre quelque chose. On a gaspillé de l'argent pour des résultats presque minimes, pour ne pas dire absolument insuffisants.

Il faudrait au contraire dans ce cas soigner particulièrement ce secteur. Il est très sensible, si nous abandonnons la montagne, même dans le cas de reboisement, c'est la fin de l'agriculture valdôtaine.

Il faudrait que nous nous engagions tous dans ce chemin pour arriver à faire quelque chose pour ceux qui encore travaillent la terre.

Si dà atto che dalle ore 11,38 alle ore 11,49 presiede il Vicepresidente Bich.

Presidente La parola all'Assessore Lanièce.

Lanièce (DC) Ringrazio per le domande poste che serviranno senz'altro a chiarire di più la portata di questo intervento.

La prima domanda del collega Vallet riguarda la situazione degli affittuari, è una cosa che abbiamo esaminato tenendo conto che è la continuità - poi non so quando la pubblica Amministrazione ha recuperato dei soldi pagati - questo prende l'impegno dicendo "il contratto è per tre anni, però ho la possibilità di essere rinnovato", perché è entro l'anno precedente che c'è la disdetta.

Qualora il contratto non venisse rinnovato e ci fosse un altro, ma c'è la continuità - ad esempio dopo Vallet ci va Lanièce - i due anni verranno pagati a Lanièce e si considera la continuità della conduzione dell'alpeggio anche se cambia il conduttore.

Il problema si creerà qualora dopo tre anni Vallet non va più su perché l'hanno disdettato e non si trova uno che lo sostituisca; a quel punto dobbiamo richiedere a Vallet - tra virgolette - il rimborso dei soldi, perché non c'è stata la continuazione della conduzione dell'alpeggio.

Cosa che penso non sarà possibile, perché più che l'individuo è la conduzione.

Questa cosa non si sapeva come formulare in legge, perché si creavano dei problemi, si cercherà poi di applicarlo col buonsenso nel momento in cui si porrà il caso.

Sui quesiti posti dal collega Rollandin, sulla questione degli alpeggi mancanti noi eravamo preoccupati e abbiamo fatto fare di comune accordo - Assessorato agricoltura, Cooperativa Fontine e Consorzio Fontine - un censimento di tutti gli alpeggi e ci hanno portato avanti per due stagioni. Noi abbiamo preso questo censimento e mandato l'elenco a tutti i comuni dicendo "noi abbiamo questi dati, corrispondono? Ci sono tutti? Ne mancano? Ce n'è qualcuno in più?", proprio per avere la garanzia, perché se ne era stato dimenticato qualcuno non poteva essere usato quello come documento.

Alcuni comuni hanno risposto, adesso non so se questi che ha sollevato il collega Rollandin hanno risposto, però secondo noi questi sarebbero tagliati fuori, quindi è opportuno presentare l'emendamento adesso con questi nomi che ci sono, altrimenti dovremmo portare una modifica alla legge.

Non sapevamo come fare, abbiamo preso l'elenco di quelli che ci sono nel censimento che abbiamo fatto noi, l'abbiamo mandato al comune interessato indicando che nel suo territorio ci risultavano quegli alpeggi e chiedendo "ci sono tutti o ne manca qualcuno?".

Alcuni si sono fatti parte diligente, altri no, noi abbiamo preso per buoni questi dati, altrimenti non riuscivamo.

(... commenti fuori microfono ...)

Se ci sono dei dati li possiamo mettere anche adesso, altrimenti studiare una forma.

Vado avanti nelle altre risposte. Il tipo di conduzione diventa classico, non si devono mettere concimi chimici, si deve concimare con letame, il vecchio sistema tradizionale, ed è anche limitato lo spietramento, salvo se viene uno smottamento, una piccola frana. Si può ripulire, però non si possono più recuperare delle zone, le classiche pietraie non possono essere asportate per ampliare il pascolo. Si possono invece recuperare le parti che sono state invase dai boschi, perché è stato mal coltivato quindi c'è stata l'invasione del bosco su territori che già erano pascoli; questi si potrebbero recuperare. Le sorgenti sono un grosso problema, dove ci sono già le prese dobbiamo fare una zona di garanzia, quindi questo dovrebbe essere defalcato dalla superficie dell'alpeggio condotto. Certo crea dei problemi, però ci sono norme igienico-sanitarie alle quali non possiamo non attenerci.

Per quanto concerne la richiesta del collega Andrione sul degrado, noi in quel censimento, fatto appunto in collaborazione, abbiamo evidenziato il degrado dei fabbricati, ma non abbiamo constatato il degrado del pascolo.

Sarebbe una cosa interessante per dire "d'accordo là c'è da rifare l'alpeggio, però in che condizione è l'alpeggio che nel tempo permetteva un carico di 100 capi di bovini, oggi come oggi è ancora in grado?", dopo essere stato mal concimato, mal coltivato, cosa dovremmo fare per riportarlo a?

Questa è una cosa interessante, me la annoto perché sarebbe importante avere anche questa situazione perché quel censimento era mirato all'adeguamento delle caserie sulle nuove normative. Sulla questione del bestiame, lo stesso Consorzio Fontine, di comune accordo con tutte le organizzazioni, ha preso un decreto che, a partire dal prossimo autunno, dalla riapertura, caseifici, latterie, eccetera, non potranno più conferire latte prodotto da mucche non autoctone; e questo è già un provvedimento che entrerà in vigore con l'autunno dell'anno prossimo.

L'estensione su tutto il territorio di queste norme per venire incontro, considerando tutto il territorio agricolo valdostano come particolarmente sensibile, è un discorso che dovremo rifare. Qui si parla di alpeggio, la normativa la potremo fare con una legge nostra. E' un discorso sul quale potremo tornare ed esaminare co-me impostarlo, perché qui andremmo a modificare completamente quella che è la normativa della legge sul verde agricolo attuale.

Penso di aver risposto ai quesiti, vediamo un po' se troviamo una soluzione per gli alpeggi mancanti.

Presidente La parola al Consigliere Rollandin.

Rollandin (UV) C'est une suggestion. Je crois que ce serait difficile de faire un amendement spécifique, dans le cas échéant pour la Commune de Brusson comme pour d'autres communes. Il serait toutefois possible d'ajouter à la délibération, où on dit "delibera di approvare il programma specifico d'intervento, di accettare l'integrazione dell'elenco degli alpeggi da parte dei comuni entro due mesi dall'approvazione della delibera".

Ainsi chacun se fera part active envers les communes et l'Assesseur pourrait envoyer à nouveau une lettre afin qu'il y ait la possibilité d'espérer dans l'aide des communes, car à toute évidence il manque quelque alpage. Je ne voudrais pas que par la suite il y ait quelqu'un qui dit que son petit alpage n'a pas été inséré, nous faisant modifier la délibération.

Si on peut présenter cet amendement à la délibération.

Presidente Ci sono altri interventi?

Lanièce(fuori microfono) Dal momento che viene approvata la delibera, fare quello e, qualora non venisse aggiornato, questi eventuali alpeggi che non risultano in elenco verrebbero esclusi dal beneficio, sperando che questo li pungoli un po'.

Presidente Il Consigliere Rollandin intende formalizzare l'emendamento?

Si dà atto che alle ore 11,49 riprende la presidenza il Presidente Cout.

Presidente Do lettura dell'emendamento presentato dai consiglieri Rollandin, Viérin e Andrione che chiede di far diventare il punto unico del deliberato il punto 1) e andrebbe poi aggiunto un punto 2) che dice "di accettare l'integrazione dell'elenco degli alpeggi di cui all'allegato 1, da parte dei comuni, entro 2 mesi dall'approvazione della deliberazione".

Se non ci sono altre richieste d'intervento chiederei ai consiglieri di votare sulla deliberazione dando per accettato l'emendamento della Commissione che sostituisce tutto l'allegato n. 3 e direi, se siete d'accordo, di accettare la deliberazione come già emendata secondo l'emendamento presentato dai consiglieri Rollandin, Viérin e Andrione.

Quindi si vota sulla deliberazione emendata.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità la seguente deliberazione:

Deliberazione Il Consiglio

Vista la legge regionale 18 agosto 1986, n. 49, recante l'applicazione in Valle d'Aosta del regolamento CEE 12 marzo 1985, n. 797, relativo al miglioramento dell'efficienza delle strutture agrarie;

Considerato in particolare che è prevista dagli articoli 19, 19/bis, 19/ter, 19/quater del regolamento 797/85 e successive modificazioni, la concessione di aiuti per la realizzazione d'interventi in zone sensibili da un punto di vista ambientale diretti ad incentivare una conduzione corretta degli alpeggi evitando così il rischio di un progressivo abbandono delle superfici foraggere in alta montagna;

Visto il parere della 3^ Commissione consiliare permanente;

Con gli emendamenti della 3^ Commissione consiliare permanente e del Consigliere Rollandin;

delibera

1) di approvare il "Programma specifico d'interventi in zone sensibili da un punto di vista ambientale" integrato da n. 6 allegati;

2) di accettare l'integrazione dell'elenco degli alpeggi di cui all'allegato n. 1 da parte dei comuni entro 2 mesi dall'approvazione della presente deliberazione.