Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 4142 du 27 janvier 1993 - Resoconto

OGGETTO N. 4142/IX Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta regionale in via d'urgenza.

Oggetto n. 10276 in data 6 novembre 1992: Approvazione di perizia suppletiva e di variante, nuovi prezzi e concessione proroga data ultimazione per i lavori di recupero ed ampliamento di fabbricato da adibire a spogliatoio e servizi con annesso bar in località Sylvenoire in Comune di Cogne. Approvazione e parziale impegno di spesa.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Chiofalo, ne ha facoltà.

Chiofalo (DC) Qui si parla di perizia suppletiva e variante per una spesa di 124 milioni 200mila lire. Chiedo all'Assessore se può brevemente spiegare di cosa si tratta. Poi perché si parla di parziale sanatoria e finanziamento?

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA)La richiesta era di avere una informazione rispetto agli elementi di spiegazione che la Giunta ha fornito alla commissione di coordinamento, rispetto ai rilievi formulati.

Il Presidente del Consiglio ha detto che poi, sulla base di questi chiarimenti forniti dalla Giunta è stato vistato il provvedimento; qui abbiamo agli atti il testo della lettera della commissione di coordinamento, ma non abbiamo la risposta, quindi chiediamo all'Assessore se poteva riassumerci la questione nei suoi elementi essenziali.

Lo chiedo perché questo problema non è che si limiti a questa deliberazione, ma è un problema di carattere generale che si porrà per tutta un'altra serie di situazioni, per cui sarebbe bene avere chiari quali sono gli orientamenti della commissione di coordinamento rispetto a queste perizie, in modo da potersi regolare per successivi provvedimenti.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Vallet, ne ha facoltà.

Vallet (UV)Per quanto concerne le maggiori opere e le opere in variante, che costituiscono quindi l'importo della perizia suppletiva, si tratta in parte di opere, principalmente murature, che non erano state stimate in partenza, che si sono rese necessarie per dare una sistemazione adeguata soprattutto alla parte all'esterno del fabbricato, trattandosi di un fabbricato che si trova in zona particolarmente delicata dal punto di vista ambientale, in quel di Sylvenoire in comune di Cogne.

Per quanto riguarda il discorso in generale per quanto attiene le perizie suppletive, la commissione di coordinamento ha chiesto dei chiarimenti per tutta una serie di perizie suppletive, riferendo la interpretazione delle norme al D.L. 406/91, che è il decreto che recepisce la normativa europea in materia di appalti per opere pubbliche.

Per quanto concerne gli appalti di entità inferiore ai 5 milioni di ECU, che quindi non dovrebbero essere assegnati con le procedure europee, il Consiglio di Stato ha assimilato anche gli altri appalti a questa normativa.

Quindi la commissione di coordinamento intende dare corso all'approvazione delle perizie suppletive, che rispondono ai criteri dettati dall'articolo 9 del D.L. 406/91, che recita testualmente al comma 2, lettera d) - "Gli appalti dei lavori pubblici possono essere affidati a trattativa privata - assimila quindi la perizia suppletiva alla procedura per la trattativa privata - per lavori complementari non figuranti nel progetto inizialmente aggiudicato, né nel primo contratto concluso, che siano divenuti necessari, a seguito di una circostanza imprevista, all'esecuzione dell'opera ivi descritta, purché vengano attribuite all'imprenditore che esegue tale opera, sempre che non possano essere tecnicamente o economicamente distinti dall'appalto principali senza gravi inconvenienti per l'amministrazione. In ogni caso l'importo della perizia non può superare il 50 percento dell'importo originariamente appaltato".

Su questa interpretazione gli uffici hanno delle perplessità, che abbiamo esternato in un quesito posto all'ufficio legislativo della Presidenza della Giunta. L'ufficio legislativo ha risposto confermando la legittimità dei dubbi interpretativi, nel senso che, stando alla interpretazione dell'ufficio legislativo, l'interpretazione data alla norma dalla commissione di coordinamento vale nel caso in cui l'entità della perizia supera il 20 percento dell'importo a base d'asta.

Nel caso in cui la perizia non supera il 20 percento di detto im-porto, possono essere eseguiti anche lavori che non rispondono alla condizione di imprevedibilità. Mi spiego: se la direzione lavori, o comunque l'amministrazione decide che la moquette non deve essere rossa, né deve essere di questo tipo, ma deve essere gialla e di un tipo che costa di più, se questa maggiore spesa rientra nel 20 percento, questa - anche se non spesa imprevista - può essere deliberata e quindi può far parte di una perizia suppletiva.

Per quanto concerne invece il discorso sanatoria, abbiamo voluto dare alla delibera di giunta il massimo di trasparenza ed indicare che una parte di questi lavori, che vanno a costituire la perizia suppletiva, sono già comunque stati eseguiti nel momento in cui noi approviamo la delibera.

Questo, tenuto conto del fatto che, o si blocca il cantiere nel caso si presenti un imprevisto, oppure una parte di questi lavori devono essere comunque eseguiti.

Devo dire che per quanto concerne il concetto di sanatoria, la commissione di coordinamento ha accolto le osservazioni che abbiamo fatto e che abbiamo motivato spiegando appunto questa urgenza di fare una parte di questi lavori, che avrebbero altrimenti, se non eseguiti, potuto compromettere la buona esecuzione del lavoro globale.

Posso far avere copia della risposta che abbiamo fornito alla commissione di coordinamento.

Per quanto concerne il finanziamento di questa opera, nella prima delibera con la quale si era approvata l'esecuzione del lavoro, era stato impegnato solo l'importo di 200 milioni e si era rimandato a successivo provvedimento l'impegno della parte eccedente; restavano da impegnare 49 milioni per coprire l'originale importo a base d'asta e 124 milioni che fanno parte della perizia suppletiva. Ecco perché si dice a parziale rifinanziamento.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti: 29

Votanti: 19

Favorevoli: 19

Astenuti: 10 (Aloisi, Bondaz, Chiofalo, Lanièce, Limonet, Maquignaz, Pascale, Riccarand, Ricco e Trione)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 10570 in data 20 novembre 1992: Sottoscrizione di capitale azionario delle Funivie Gran Paradiso S.p.A. di Cogne. Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 27

Favorevoli: 27

Astenuto: 1 (Bondaz)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 10578 in data 20 novembre 1992: Sottoscrizione di capitale azionario delle Funivie di Champorcher S.p.A.. Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 11306 in data 4 dicembre 1992: Approvazione del progetto e appalto, a licitazione privata, dei lavori di costruzione di un fabbricato per impianto idro-sanitario, a completamento dell'area attrezzata "Champlève", in Comune di Valtournenche. Approvazione ed impegno di spesa.

PresidentePongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 11332 in data 4 dicembre 1992: Vendita al consorzio per depurazione fognature di Saint-Christophe - Aosta - Quart di un'area di proprietà regionale sita nei comuni di Brissogne e Pollein per la realizzazione dell'impianto di depurazione consortile. Introito di somma.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) Non ricordo bene tutte le vicende di questo depuratore, ma credo siano almeno 10 anni che questa vicenda non vede mai la fine.

Ricordo che circa due anni fa avevo chiesto notizie di questo impianto e mi era stato assicurato che erano iniziate le prove tecniche e che l'impianto sarebbe entrato in funzione nell'arco di poche settimane, anche se limitatamente alla utilizzazione di una parte delle fognature, perché l'allacciamento non era completo e per intere zone ci voleva ancora del tempo per completare gli allacciamenti fognari, eccetera.

Adesso qui leggo che l'impianto, in vista di una sua immediata utilizzazione, deve essere collaudato, che per essere collaudato bisogna verificare prima la regolarità degli aspetti amministrativi dell'impianto, che non possono essere affrontati se non viene definita la proprietà dei terreni in capo al consorzio.

Quindi siamo ancora ad "Adamo ed Eva", così sembra di capire leggendo questa delibera. Mi chiedo come è possibile, dopo tutti questi anni, che non si abbia ancora questo depuratore in funzione, che si abbiano ancora dei problemi persino sulla proprietà delle aree, e quindi tutti gli aspetti conseguenti amministrativi eccetera; non so a che punto siano gli allacciamenti con le fogne.

Il rischio è che questo impianto, al momento in cui entrerà in funzione, sia già completamente superato e modificato nelle tecnologie che nel frattempo stanno venendo fuori.

Quindi vorrei avere una informazione su come si pone in questo momento la situazione del funzionamento di questo depuratore.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Chiofalo, ne ha facoltà.

Chiofalo (DC)Quanto ha chiesto il Consigliere Riccarand era mia intenzione chiedere.

Vorrei chiedere all'Assessore come sta la situazione, perché in quella zona in certi giorni ci sono delle ventate di odore sgradevole. Si diceva che questo impianto era entrato in funzione parzialmente, vorrei sapere se questo corrisponde a verità, oppure se, come diceva prima il Consigliere Riccarand, si deve aspettare prima il collaudo; e quindi se già questi raccordi di fognature arrivano verso quella zona ed è per questo che ci sono questi odori sgradevoli.

Presidente Ha chiesto di parlare il Presidente della Giunta, ne ha facoltà.

Lanivi (GM) Intervengo per fare questa proposta. Sulla situazione, anche per non uscire dal tema specifico oggetto di questa ratifica, come Giunta ci impegnamo in una riunione con l'apposita riunione di fare il punto sullo stato del depuratore.

Per quanto riguarda la delibera in sé, è un fatto che ha una rilevanza soprattutto di tipo amministrativo, cioè mettere nelle condizioni il consorzio per la depurazione delle fognature nel tratto Saint-Christophe - Aosta - Quart di poter procedere, dimostrando la proprietà dell'area su cui sorge l'impianto.

L'area è di proprietà regionale, per cui questa cessione, che ha un prezzo praticamente simbolico (centomila lire) data l'utilità sociale dell'opera, credo sia un fatto amministrativo importante.

Per il resto penso che in commissione presenteremo una relazione sullo stato attuale del depuratore.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti: 27

Votanti: 21

Favorevoli: 21

Astenuti: 6 (Aloisi, Chiofalo, Maquignaz, Pascale, Riccarand e Ricco)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 11538 in data 12 dicembre 1992: Concessione di un contributo di L. 1.200.000 alla S.A.V. società autostrade valdostane s.p.a. nella ripartizione delle spese sostenute per la realizzazione di un cunicolo per collettore fognante del sistema tangenziale di Aosta tronco Aosta est - Aosta centro (Pont Suaz) - Lotto 3.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Vallet, ne ha facoltà.

Vallet (UV)Pour retirer la délibération. L'objet sera proposé à nouveau en tant que acte au Conseil.

Presidente L'oggetto è ritirato.

Oggetto n. 11704 in data 19 dicembre 1992: Sottoscrizione di capitale azionario delle Funivie di Champoluc S.p.A., ai sensi della legge regionale n. 10/1971. Approvazione ed impegno di spesa.

PresidentePongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 11852 in data 19 dicembre 1992: Approvazione del progetto e dell'appalto dei lavori di rifacimento del manto di copertura della piscina regionale in Comune di Pré-Saint-Didier.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 11880 in data 19 dicembre 1992: Modificazione ed integrazione della convenzione rep. n. 8736 del 19 luglio 1988 per l'insediamento dell'impresa Conner Peripherals Europe S.p.a. in Pont-Saint-Martin.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Industria, Commercio e Artigianato, Mafrica.

Mafrica (PCI-PDS) Alcuni consiglieri della II commissione mi hanno presente che la convenzione non è passata all'esame della II commissione, che ha competenze anche in materia contrattuale.

Siccome non ho nulla in contrario ad esaminare in commissione questo oggetto, chiedo che sia iscritto al prossimo Consiglio e sono disponibile nel frattempo per un esame in commissione dell'oggetto stesso.

PresidenteL'oggetto viene rinviato alla II Commissione permanente.

Oggetto n. 11958 in data 24 dicembre 1992: Concessione di un contributo di lire 10.000.000 al Comitato organizzatore meeting internazionale su cascate di ghiaccio, nelle spese previste per l'organizzazione del "Memorial Gian Carlo Grassi", in programma a Cogne dal 22 al 24 gennaio 1993. Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 11981 in data 24 dicembre 1992: Approvazione di un corso di formazione professionale per disoccupati da qualificare come rilevatori dell'architettura storica minore. Approvazione e relativo bando.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 12021 in data 24 dicembre 1992: Approvazione ed impegno di spesa per la realizzazione di un asilo-nido nel Comune di Saint-Pierre.

PresidentePongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 12128 in data 24 dicembre 1992: Esecuzione in economia diretta per completamento dei lavori di sistemazione di porzione di fabbrica sito in Aosta in via Matteotti n. 2 da destinare a corsi di aggiornamento. Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Chiofalo, ne ha facoltà.

Chiofalo (DC) Vorrei chiedere all'Assessore alcuni chiarimenti. Qui viene sistemata solo una minima parte del fabbricato per darle questa destinazione, per il resto il fabbricato resta così com'è oppure c'è un progetto generale di ristrutturazione?

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Vallet, ne ha facoltà.

Vallet (UV)Si tratta di finanziare, con questa delibera e con la delibera successiva, ulteriormente alcuni lavori che si sono resi necessari nello stabile di Corso Matteotti, che è stato oggetto di adeguamento per soddisfare le esigenze dell'Istituto Tecnico per Geometri, e quindi per ospitare lì una parte dei corsi che non hanno trovato spazio più nell'istituto di Via Chambéry. Queste due delibere concernono in modo particolare la definizione dell'impianto di riscaldamento idro-termosanitario, per il quale era stata prevista una somma insufficiente.

É comunque un intervento parziale; è stato redatto dall'arch. Scano un progetto per la ristrutturazione globale dello stabile, che è in questo momento all'esame degli uffici.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Chiofalo, ne ha facoltà.

Chiofalo (DC) Quindi il progetto per la ristrutturazione globale dello stabile è in fase di elaborazione... è già stato fatto? Cosa vuol dire che il pro-getto è all'esame degli uffici, se una parte dei lavori viene già ese-guita per l'impianto di riscaldamento? Però un progetto globale non credo sia stato approvato né rilasciato da parte del comune.

Tutto già fatto?

(Interviene l'Assessore Vallet, senza microfono)

Chiofalo (DC) Allora è un intervento di adeguamento solo di una porzione, mentre poi il resto dello stabile resta così com'è.

Come al solito, vengono fatti degli interventi a spizzichi e bocconi; qui era più giusto a mio avviso che ci fosse un progetto globale, a fronte del quale per una prima parte si poteva fare l'adeguamento per dare la possibilità all'istituto geometri di tenere questi corsi.

Il progetto globale non è stato fatto o, come dice l'Assessore, è in fase di elaborazione, quindi in un primo tempo si sta facendo l'adeguamento di questa porzione senza tener conto del resto, per dare la possibilità all'Istituto Tecnico per Geometri di svolgere questi corsi.

Comunque a me sembra sempre un intervento anomalo e non un intervento completo, perché se fosse stato fatto un progetto globale e poi si fosse proceduto all'adeguamento per quella parte, il discorso sarebbe stato più completo.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti: 27

Votanti: 23

Favorevoli: 23

Astenuti: 4 (Bondaz, Chiofalo, Limonet e Ricco)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 12129 in data 24 dicembre 1992: Esecuzione in economia diretta per il completamento dei lavori di sistemazione interna di porzione di fabbricato ad uso scolastico sito in Aosta in via Matteotti n. 2. Approvazione ed impegno di spesa.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti: 28

Votanti: 23

Favorevoli: 23

Astenuti: 5 (Bondaz, Chiofalo, Limonet, Maquignaz e Ricco)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 12143 in data 24 dicembre 1992: Concessione e liquidazione di un contributo di lire 1.250.000.000 al consorzio di depurazione dei comuni di Saint-Christophe / Aosta / Quart / Sarre / Jovençan / Charvensod / Villeneuve/ Pollein / Gressan / Saint-Pierre/ Aymavilles / Introd e Brissogne, per la realizzazione del trattamento terziario nell'impianto di depurazione consortile.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Bondaz, ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Una brevissima domanda, che richiede un'altrettanto brevissima risposta. Vorrei sapere se la Cassa Depositi e Prestiti ha poi concesso il mutuo al consorzio.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Chiofalo, ne ha facoltà.

Chiofalo (DC) Chiedo, proprio in base a quanto ci ha detto prima il Presidente della Giunta per quanto riguarda il discorso dell'impianto di depurazione di Brissogne, per concedere giustamente il contributo a questi comuni, di aspettare che venga portato in discussione questo punto nella commissione consiliare competente, per approvare insieme le due deliberazioni.

Presidente Se non capisco male, il Consigliere Chiofalo pone la questione sospensiva relativamente all'oggetto n. 12143.

Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Vallet, ne ha facoltà.

Vallet (UV) A part le fait que la délibération concernant la vente des terrains a été ratifiée, donc ne fera pas l'objet de discussion en commission, je crois que le texte de la délibération est suffisamment clair pour permettre de comprendre qu'ici nous sommes à la fin d'une démar-che qui a débouté dans les années 1988-1989 et ce financement est un financement dû au consortium des communes qui a réalisé l'épurateur consortial de la ville d'Aoste et des communes environnantes, à partir de Saint-Nicolas et Introd. Donc je ne vois pas la nécessité de discuter en commission de cet argument.

Pour ce qui concerne la question posée par M. Bondaz, je n'ai pas connaissance de ce fait. Je vérifie auprès de l'Assessorat aux Finances et demain matin j'irai répondre.

Presidente Sussiste la questione procedurale, quindi non posso che mettere ai voti la richiesta avanzata dal Consigliere Chiofalo di sospendere la discussione di questo punto.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Chiofalo.

Chiofalo (DC) Non è che per forza su queste cose ci dobbiamo contare. Avevo chiesto di rinviare il punto in commissione perché il Presidente si era impegnato, rispondendo alla interpellanza del Consigliere Riccarand, a prospettarci tutta la situazione dell'impianto di depurazione di Brissogne. Se questo non si vuol fare, non è che moriamo dietro le cose; siamo perché le cose vadano avanti, quindi non c'è bisogno di mettere in votazione la mia richiesta.

Presidente Quindi il Consigliere Chiofalo ritira la questione sospensiva.

Ha chiesto di parlare il Consigliere Bondaz.

Bondaz (DC) Vorrei viceversa chiedere alla cortesia dell'Assessore e forse anche al Presidente della Giunta di rinviare a domani mattina l'approvazione di questa deliberazione, perché probabilmente l'Assessore e forse anche il Presidente della Giunta non hanno letto la pratica relativa a questi lavori.

Ho l'impressione che su questa vicenda ci siano delle cose non molto chiare, anche perché ci deve essere stato a suo tempo (e ricordo che questa è stata una delle prime pratiche che mi sono trovato sul tavolo quando sono diventato Presidente della Giunta) un esposto da parte del Presidente di questo consorzio, che faceva riferimento alla impossibilità di fare i lavori, in quanto qualcuno gli aveva promesso 4 miliardi. Si dovettero fare dei salti mortali per evitare determinate cose, anche perché la Cassa DD.PP. non aveva concesso il mutuo, perché con le norme che erano soste successivamente i mutui venivano dati quando i progetti erano approvati e i lavori iniziati. Viceversa qui ci trovavamo in una situazione diversa.

Per queste ragioni chiederei all'Assessore e al Presidente della Giunta di controllare la cosa e di portarla domani mattina in discussione, perché non vorrei che approvassimo un finanziamento di una cifra che non sarebbe dovuta.

Presidente Anche questa è una richiesta di rinvio.

Ha chiesto di parlare l'Assessore ai Lavori Pubblici Vallet.

Vallet (UV) D'accord, pour effectuer la vérification dont a parlé M. Bondaz.

Presidente L'oggetto 12143 è rinviato a domani per la ratifica.

Oggetto n. 12256 in data 31 dicembre 1992: Concessione di contributo di lire 15.000.000 al gruppo sportivo Aosta '92 nelle spese previste per l'organizzazione del II° torneo internazionale di pallamano - 5° trofeo A. Broccard-Chanoux, in programma dal 2 al 6 gennaio 1993. (legge regionale 31/1992). Approvazione e impegno di spesa.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti: 29

Votanti: 29

Favorevoli: 28

Contrari: 1

Il Consiglio approva

Oggetto n. 12280 in data 31 dicembre 1992: Prosecuzione dei lavori in economia, a mezzo delle ditte Archeos s.a.s. e Impreval di Verthuy e Gonthier s.n.c. di Aosta, dei lavori di scavo archeologico a carattere di urgenza nell'area di proprietà Marcoz-Charrère e soc. immobiliare Muraille sita in via Vevey, ad Aosta, oggetto di sospensione temporanea ai sensi della legge 1° giugno 1939 n. 1089 e della legge regionale 10 giugno 1983 n. 56. Approvazione ed impegno di spesa.

PresidentePongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 12306 in data 31 dicembre 1992: Approvazione ed impegno di ulteriore spesa per la corresponsione dei contributi regionali previsti a favore degli enti locali ed istituzioni private per l'organizzazione e la gestione durante l'anno 1992 di centri diurni estivi per minori.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 12342 in data 31 dicembre 1992: Ulteriore proroga delle validità delle disposizioni per il funzionamento del centro regionale di trattamento delle acque reflue di Arnad di cui alle deliberazioni di Giunta regionale n. 538, del 18 gennaio 1991 e 12669 del 31 dicembre 1991.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 12401 in data 31 dicembre 1992: Approvazione ed impegno di una ulteriore spesa per l'esecuzione in economia diretta a mezzo della ditta Frigo Rino di La Thuile per lavori di costruzione di un deposito interrato e di un locale caldaia presso la caserma forestale di Pré-Saint-Didier.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione

Presenti, votanti e favorevoli: 29

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 12405 in data 31 dicembre 1992: Approvazione ed impegno di una ulteriore spesa per l'esecuzione in economia di lavori di sistemazione interna degli alloggi della caserma forestale di Etroubles a mezzo delle ditte Dovina Giacinto, Meynet Aldo e Gorrex Corrado.

Si da atto che l'Assessore all'Agricoltura, Forestazione e Risorse Naturali, Perrin non partecipa alla votazione dell'oggetto.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 28

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 12403 in data 31 dicembre 1992: Approvazione ed impegno di spesa per l'esecuzione di lavori di sistemazione idraulica sul torrente Flassin in Comune di Saint-Oyen.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura, Forestazione e Risorse Naturali, Perrin.

Perrin (UV) Je veux simplement justifier la raison pour laquelle cette déli-bération est parvenue à la ratification du Conseil comme délibé-ration de Junte plutôt que comme proposition au Conseil même.

Au mois de décembre est entrée en vigueur la loi concernant les aménagements hydraulique et de défense du sol, qui a porté un nouveau financement aussi pour ce qui concerne la défense des torrents. Donc c'est un pur acte financier, parce que, à travers une proposition, les services auraient perdu cette somme. Voilà donc la justification de l'urgence à travers une délibération de Junte.

L'appel d'offres viendra cependant régulièrement à travers une proposition au Conseil.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA)Se ho capito bene, qui si tratta di un progetto approvato nel 1990 che deve essere ancora eseguito, per il quale si devono ancora fare gli appalti delle opere.

Credo allora che ci siano due considerazioni da fare su questo provvedimento. La prima potrebbe riguardare questa distanza fra la progettazione e l'esecuzione di queste opere, che non so se è le-gata a problemi finanziari o che cosa, comunque è piuttosto stra-no che un progetto che è stato redatto nel 1990 ed approvato nel 1990, vada in appalto solo tre anni dopo. Ma questa è una cosa, rispetto al ragionamento che volevo fare, piuttosto secondaria.

La questione più importante è un'altra. Non conosco esattamente le caratteristiche di questo progetto, però ho la sensazione, dai dati che qui ci sono, che si tratti di uno di quei progetti di sistemazione idraulica che si inserisce all'interno di una politica di intervento sui corsi d'acqua fatta in Valle d'Aosta, che avevamo sempre criticato e che nella conferenza stampa che si è tenuta la settimana scorsa, in occasione del piano territoriale paesistico, è stata giudicata negativamente anche dal responsabile scientifico del piano, il quale ha sottolineato come oggi ci sia un completo cambiamento di rotta rispetto alla politica delle regimazioni idrauliche.

Cioè si ritiene completamente sbagliata la politica di andare a fare delle opere di difesa spondale con cemento, pietrame, con inter-venti massicci, per un tipo di intervento di contenimento natura-listico.

Il prof. Gambino ha citato nella comunicazione che ha fatto nella conferenza stampa anche i nuovi orientamenti dell'Autorità di Bacino del Po, che sconsiglia questo tipo di intervento.

Ho la sensazione che qui, probabilmente per delle disponibilità finanziarie che si sono rese presenti adesso, si vada di fatto ad attuare un intervento che è progettualmente vecchio e completamente in contrasto rispetto alle indicazioni nuove che stanno venendo fuori.

Vorrei capire quali sono le valutazioni dell'Assessore rispetto a questo tipo di impostazione e come si concilia questo tipo di provvedimento datato con gli orientamenti nuovi presenti nel piano territoriale paesistico.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura, Forestazione e Risorse Naturali Perrin, ne ha facoltà.

Perrin (UV) J'ai entendu moi aussi les considérations de M. Gambino lors de la présentation du plan territorial et pour le paysage.

J'ai entendu dire que l'Autorité du Bassin du Po est en train de modifier cette attitude, je crois que c'est une modification extrêmement relative, parce qu'en même temps cette même Autorité donne des financements aux Régions pour ce genre de travail. Alors il y a peut-être là une contradiction.

Je sais que le projet qui nous concerne avait été fortement demandé par la commune, parce qu'il s'agit de mettre en sûreté le camping qui est tout près de ce torrent.

Comme j'ai dit, il s'agit ici uniquement d'un acte financier, pour préserver cette somme qui a été indiquée sur ce torrent, mais il n'y aura pas un appel d'offres immédiat, donc on aura tout le temps de faire des réflexions si cela sera utile.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Siccome questo è un provvedimento, ripeto, approvato nel 1990, non so esattamente quando è stato redatto ma sicuramente è espressione di una generazione ormai superata di progettazioni di sistemazioni idrauliche, che è sottoposta oggi a pesanti critiche. Sappiamo che non solo in Italia ma in tutta Europa si stanno realizzando opere di demolizione delle arginature.

Sono passati tre anni da quando è stato approvato questo progetto, non sono stati aggiudicati e appaltati i lavori, sicuramente come dice l'Assessore non c'è urgenza di intervenire, quindi passerà ancora tempo prima che vengano appaltati questi lavori; nel frattempo sono maturate concezioni nuove, c'è anche una legislazione nuova in Valle d'Aosta, dove è stata fatta una legge sulla valutazione di impatto ambientale in cui questi tipi di intervento rientrano obbligatoriamente.

Pertanto farei una richiesta all'Assessore: se ritiene, può anche mandare avanti questa deliberazione per un problema di acquisizione di finanziamenti, ma gli chiederei di impegnarsi comunque a sottoporre questo progetto, ancorché non sia obbligatorio, ad una procedura di VIA nell'attesa di espletare gli appalti, in modo che possa essere verificato alla luce sia della legislazione regionale più recente, sia degli orientamenti contenuti in questo piano territoriale paesistico, che ritengo abbia dei contenuti validi, ma nell'attesa dell'approvazione dobbiamo evitare di assumere dei comportamenti che siano in contraddizione con quello che è scritto in questi documenti.

Quindi, se si ritiene di mandare avanti questo provvedimento esclusivamente per recuperare dei fondi, ma c'è l'impegno a sottoporre questo vecchio progetto al VIA, sono disponibile a votare a favore; altrimenti credo che dovremo dare una valutazione diversa su questo tipo di provvedimento.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore all'Agricoltura, Forestazione e Risorse Naturali, Perrin.

Perrin (UV)L'engagement que je peux prendre est de faire vérifier à l'intérieur ce projet.

Je ne me sens pas maintenant de m'engager obligatoirement sur l'envoi pour l'évaluation sur l'impact pour l'environnement.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti: 25

Votanti: 22

Favorevoli: 22

Astenuti: 3 (Milanesio, Pascale e Riccarand)

Il Consiglio approva

Oggetto n. 12438 in data 31 dicembre 1992: Concessione al Comune di Champorcher un contributo di lire 77.707.000 nelle spese da sostenere per i lavori di spostamento di impianti telefonici (SIP) e di cavi e cabina elettrica (ENEL) che insistono nell'area interessata alla realizzazione delle autorimesse interrate in località Chardonney.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: 26

Il Consiglio approva all'unanimità

Oggetto n. 12535 in data 31 dicembre 1992: Approvazione ed impegno di spesa per il trasferimento di fondi, relativi all'esercizio finanziario 1992, al Comune di Aosta in applicazione della legge regionale 2 marzo 1992, n. 3, concernente "Interventi per la riqualificazione di Aosta quale moderno capoluogo regionale".

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Bondaz, ne ha facoltà.

Bondaz (DC) Ho cercato di leggere con una certa attenzione questa delibera. Probabilmente il funzionario che ha redatto questa deliberazione, pur cercando di presentare la cosa in termini equi e leciti in base alla legge regionale, ha dovuto peraltro, sia pur nelle righe, ammettere che qualcosa non era molto funzionante.

Non vedo come la Giunta regionale abbia potuto fare una delibera di questo tipo in via d'urgenza, quando la legge dà sì la possibilità alla Giunta di valutare il programma che il Consiglio comunale di Aosta andava a fare, ma la delibera doveva essere fatta come una delibera di Consiglio e non come una delibera di Giunta in via d'urgenza.

D'altra parte, se ricordo bene, nella legge era previsto che il Consiglio comunale di Aosta, con una certa procedura, avrebbe dovuto indicare i programmi sulla base dei quali venivano richiesti questi soldi, che erano stati messi a finanziamento per favorire un certo disagio che si era venuto a creare nell'amministrazione comunale di Aosta, per mancanza di fondi. Almeno così si sosteneva.

Vedo nella delibera che di programma non se ne parla, ma si fa solo riferimento al programma degli interventi già approvati con il bilancio di previsione del 1992. Questa è una formula estremamente vaga e non sicuramente foriera di validità nei confronti della legge regionale, che prevede viceversa dei programmi specifici in ordine alla concessione di questi contributi.

É vero che nella delibera si fa riferimento in modo un po' caotico ad alcuni sistemi di programma che sarebbero stati individuati, ma che poi in realtà a mio giudizio non vi sono, e si fa spesso e vo-lentieri riferimento al carattere di urgenza, per poter giustificare alla fine la delibera di urgenza da parte della Giunta regionale.

La legge che a suo tempo il Consiglio regionale aveva votato era una legge innovativa, che aveva avuto un iter di una certa difficoltà, sicuramente nuova, ma che pur nella sua novità o nella sua difficoltà di interpretazione avrebbe dovuto chiarire (e a nostro avviso lo chiariva) il modo in cui il Consiglio comunale avrebbe dovuto comportarsi.

A nostro giudizio questo non è assolutamente avvenuto, perché si fa riferimento quasi esclusivamente alle questioni che riguardano il recupero abitativo nel quartiere Cogne, come l'installazione di ascensori e cose di questo genere. Credo che un programma di lavori debba essere più ampio e più chiaro, per poter far sì che il Consiglio regionale possa approvare questi finanziamenti.

Non vorrei che andassimo a creare un principio a questo riguardo, per cui è sufficiente che il Consiglio comunale inserisca nel programma una certa ipotesi di lavori che devono essere fatti perché questi vengano considerati dei programmi, che hanno una valenza completamente diversa rispetto alla indicazione di cose che il comune intende fare, ma che non rappresentano ancora un programma in tutte le sue esplicitazioni.

Per queste ragioni credo che questa delibera sarebbe opportuno che venisse ritirata e che la proposta che il Consiglio comunale ha fatto venisse rielaborata in una maniera più efficiente e consona a quelle che sono le disposizioni della legge.

Credo che la maggioranza, come al solito, battendosi con i numeri e non con le valutazioni obiettive, non possa o voglia accettare una proposta di questo genere; se lo facesse, andrebbe in antitesi con quelle che sono le valutazioni che sono state inserite nella deliberazione di urgenza fatta dalla Giunta stessa.

Per adesso mi fermo qui; ho cercato di fare una valutazione di ordine generale, non voglio entrare nel particolare per quanto riguarda i lavori che si ritengono particolarmente urgenti rispetto ad altri la cui mancanza la città di Aosta soffre; sicuramente le esigenze abitative sono una delle esigenze più importanti. Ma al di là di questo credo che il Consiglio comunale

di Aosta avrebbe dovuto essere molto più efficiente e dare alla Regione un programma più specifico, e non delle indicazioni punto e basta. Questo è in antitesi con quello che è ben inserito nella legge che era stata approvata, per cui teoricamente potrebbe essere una delibera illegittima.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Effettivamente questa delibera della Giunta regionale affronta un problema rilevante, che è l'applicazione della legge regionale 2 marzo 92,. n. 3, concernente interventi per la riqualificazione di Aosta quale moderno capoluogo regionale.

Questa legge, lo ricordo, era stata descritta come un importante provvedimento che avrebbe rappresentato una svolta nel ruolo della città di Aosta. Si prevedeva in questa legge la presentazione di un programma globale di interventi che doveva articolarsi su un arco di tempo di carattere decennale con un cospicuo finanziamento regionale, per il quale la Giunta regionale era autorizzata anche a reperire risorse con mutui fino a 150 miliardi.

Questo programma doveva essere redatto in tempi ben precisi, definiti dall'articolo 2 che indicava le procedure, cioè l'elaborazione della proposta da parte della Giunta, la trasmissione al Consiglio comunale, e poi dal Consiglio comunale doveva arrivare in Regione, alla Giunta prima e poi al Consiglio regionale per l'approvazione.

É chiaro che rispetto alle potenzialità della legge quello che è stato prodotto dal Consiglio comunale di Aosta è molto lontano; quando leggiamo che il Consiglio comunale di Aosta il 15 luglio 92 ha approvato come programma, ai sensi della legge regionale di cui stiamo parlando, il programma degli interventi già approvati con il bilancio di previsione 1992 (quindi un bilancio di previsione approvato alla fine del 1991), ci rendiamo conto che siamo completamente al di fuori di quelli che erano gli obiettivi indicati dalla legge regionale.

Ci troviamo di fronte ad un programma che si limita a fare una richiesta di finanziamenti alla Regione rispetto ad interventi già da tempo previsti e programmati, vedasi il caso emblematico del terzo lotto al quartiere Cogne, che sicuramente non rappresenta un dato innovativo, è una cosa già programmata in un piano di recupero del quartiere che risale a 7-8 anni fa, e poi una serie di interventi che sono anche necessari, di adeguamento degli stabili a determinate norme regolamentari, di installazione degli ascensori (penso alle Case Fresie Alte, al quartiere Cogne) eccetera; ma tutto questo non ha nulla a che vedere rispetto al programma che era indicato nella legge regionale e che doveva servire a dare un volto nuovo alla città di Aosta.

Quel programma doveva ridisegnare urbanisticamente la città, doveva contenere le indicazioni sul verde, sulla viabilità, sulle infrastrutture per il tempo libero, sugli impianti sportivi, eccetera; questi sono, lo sappiamo, i punti indicati all'articolo 1.

Credo che qui impropriamente si faccia riferimento a quella legge regionale.

Se la Giunta regionale ritiene opportuno dare un finanziamento al comune di Aosta per mandare avanti il terzo intervento, per fare delle opere di manutenzione straordinaria al quartiere Cogne o su stabili di proprietà del comune, si può benissimo farlo, ma questo ha ben poco a che vedere con quella che era la legge regionale, e bisognerebbe chiedere al comune di Aosta di presentare un programma che sia attinente con quello che la legge regionale prevedeva.

L'altra osservazione che vorrei fare, e che è già stata fatta anche dal Consigliere Bondaz, riguarda i poteri del Consiglio regionale e della Giunta regionale.

Leggendo questa delibera, si capisce che c'è stata la trasmissione di questo programma di interventi dal sindaco della città di Aosta alla Regione il 10 settembre 1992, e la Giunta ha tenuto questo programma fermo fino al 31 dicembre 92, quando questo programma doveva essere trasmesso al Consiglio dopo le valutazioni fatte dalla Giunta perché assumesse i necessari provvedimenti. Quindi credo che l'uso dello strumento, deliberazione della Giunta in questo caso, non si giustifichi.

Esistono da parte nostra delle forti perplessità rispetto ai contenuti di questa deliberazione, per cui chiediamo dei chiarimenti.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Chiofalo, ne ha facoltà.

Chiofalo (DC) Devo dire che, trattandosi del comune di Aosta, mi resta difficile fare delle osservazioni a questa delibera, perché mai nessuno ha pianto tanto quanto il sottoscritto o il Presidente del Consiglio, quando era Sindaco di Aosta, per fare qualche opera pubblica nel territorio del comune di Aosta.

Nella parte deliberativa di questo punto all'ordine del giorno, si parla di approvare la spesa di lire 11.700 milioni per l'attuazione del terzo intervento di recupero abitativo del quartiere Cogne e per la installazione di ascensori nei fabbricati dello stesso quartiere.

Come ha detto prima di me il Consigliere Riccarand, mi sembra che questo non sia attinente con quanto viene previsto nel disegno di legge, approvato per dare la possibilità al comune di Aosta di realizzare quelle infrastrutture che tutti da anni auspichiamo.

Fra queste, la realizzazione della zona sportiva, per la quale è stato approvato un piano di fattibilità del comune di Aosta, quindi è localizzata l'area per realizzare questo polo sportivo; la nuova viabilità, per la quale è stato approvato da parte del Consiglio comunale lo schema strutturale, che prevede un assetto diverso o un miglioramento dell'assetto viario di Aosta; la realizzazione del Teatro Polivalente, che tutti aspettiamo e per il quale non basta rilasciare delle interviste.

Vorrei sapere perché 11.700 milioni vengono tutti dalla applicazione di questa legge regionale? Mi sembra che ci siano anche molti finanziamenti di leggi statali che aspettano solo l'indicazione della destinazione, ma di questi finanziamenti statali nessuno ne parla.

A me sembra che adottando questo provvedimento in modo così ingarbugliato, non è che facciamo un buon lavoro anche nei confronti del comune di Aosta e dei cittadini di Aosta, perché non vorrei che questa delibera venisse bocciata per illegittimità. In questa maniera non renderemmo un buon servizio, ma un cattivo servizio, perché dovremmo iniziare tutto da capo.

Vorrei sapere cosa si intende fare di questa deliberazione; a mio avviso non si poteva mettere insieme il discorso della ristrutturazione del terzo lotto del quartiere Cogne con l'installazione di ascensori, trattandosi in questo caso di opere di manutenzione per i fabbricati del quartiere stesso.

Ripeto, è una deliberazione anomala e mi riservo di intervenire ancora dopo i chiarimenti da parte dell'Assessore o del Presidente.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Rollandin.

Rollandin (UV) Au moment où cette loi avait été présentée au Conseil régional, on avait mis en évidence une série de préoccupations et des difficultés par rapport à un système, qui avait été présenté comme définitif pour régler finalement les programmes de la ville d'Aoste.

On avait prévu à ce propos une loi spéciale avec un emprunt qui est plutôt lourd pour l'Administration régionale - n'oublions pas qu'il s'agit d'un engagement qui va peser d'une façon importante sur les finances régionales - pour avoir une ville européenne. Si on va lire les résultats de ce projet, je crois qu'on puisse bien exprimer quelques doutes.

Mais les doutes sont encore plus forts, si on se rappelle que toutes les autres communes pour avoir des interventions doivent présenter des projets, qui vont s'insérer dans les programmes du FRIO et qui doivent répondre à certaines règles, qui en principe devaient être les mêmes de ce financement spécial.

Je crois que si on va lire avant tout les résultats des interventions, sur lesquels je ne veux pas ajouter grand-chose à ce que les collègues ont déjà dit: en effet il s'agit là de deux interventions que ne vont pas qualifier la ville d'Aoste, mais ce sont deux interventions obligatoires qui pouvaient être financées aussi de la façon dont je parlais, par les programmes FRIO, on ne peut que souligner qu'il n'y a pas de programme.

En effet on est obligé de dire qu'il est indispensable de solliciter un action plus forte de la part de la commune, pour comprendre ce qu'on veut faire de la ville d'Aoste, autrement encore une fois on doit dire que cette loi spéciale n'a pas accompli à sa tâche, mais, pire encore, a créé des désavantages par rapport aux autres commune, au delà des considérations qui avaient été faites par le Président Bich sur la question de l'autonomie de la commune.

Mais au delà de ces considérations, j'espère qu'il y ait de la part de la commune un engagement précis, afin de comprendre pourquoi doit y être une intervention extraordinaire par rapport à ce que toutes les autres communes doivent faire, c'est-à-dire un programme précis de travaux.

En effet on n'a pas pu allouer toute une série de financements; par exemple 300 millions pour les écoles on n'a pas pu les donner justement pour les considérations qu'on vient de dire, et alors quelle est la différence? La différence c'est d'avoir un engagement précis pour la ville d'Aoste, ce qui est nécessaire pour la petite commune de Perloz.

On demande à la petite commune de Pontboset ou de Perloz de faire des programmes, tandis que pour la ville d'Aoste on doit prendre acte qu'il y a une requête de financement de 11.700 millions de lires pour des aménagements des palais du quartier Cogne.

J'estime qu'une réflexion doit être faite sur cette loi et sur le sens d'une intervention de ce genre: ou bien il y a un engagement fort de la part de la commune pour présenter des projets qui soient conséquents, ou bien ce serait inutile de maintenir un financement qui doit être donné à la dernière minute sans qu'il y ait des programmes précis.

Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore al Bilancio e alle Finanze Lavoyer, ne ha facoltà.

Lavoyer (ADP) Abbiamo già avuto occasione di discutere su questo argomento, proprio a seguito di una interpellanza fatta dal gruppo Dc. Con quella interpellanza i consiglieri della Dc sollecitavano la Giunta a risolvere il problema legato alla legge regionale 2 marzo 1992, che prevedeva interventi per la riqualificazione di Aosta quale capoluogo moderno.

In quella occasione ebbi a rispondere che la difficoltà di poter dar corso all'attuazione delle procedure relative alla legge derivava dal fatto che non erano stati completati i programmi previsti dalle procedure.

Successivamente la Giunta regionale, incontrandosi con i responsabili della Giunta comunale e con i tecnici del Comune e con i tecnici dell'Amministrazione regionale, ha individuato, in base alla documentazione che era stata prodotta all'Amministrazione regionale, i punti che potevano rientrare nelle finalità previste dall'articolo 1 della legge.

Infatti la delibera che è sottoposta all'attenzione del Consiglio mi sembra sufficientemente chiara e trasparente da questo punto di vista, nel senso che vengono individuate con precisione gli unici interventi che possono rientrare nelle finalità della legge. La delibera stessa nel punto 3 del deliberato afferma di subordinare l'approvazione di ulteriori spese in applicazione della legge alla presentazione da parte del comune di Aosta di un programma organico.

Quindi questo primo finanziamento rientra comunque nelle finalità dell'articolo 1, ulteriori finanziamenti non verranno prodotti se non sarà presentato il programma organico.

Per quanto attiene le osservazioni del Consigliere Bondaz, non mi pare che la delibera debba essere per forza una delibera di Consiglio, perché il punto 3 dell'articolo 2 è sufficientemente chiaro a questo proposito. Per quanto attiene poi alle scelte degli interventi, mi riferisco al quartiere Cogne, rimango abbastanza stupito dalle osservazioni che hanno fatto alcuni consiglieri, in particolari il Consigliere Riccarand, il quale dice che il quartiere Cogne è un progetto vecchio.

Ma i progetti vecchi possono benissimo rientrare in un discorso armonico di un riassetto urbanistico della città di Aosta, non è che i progetti nuovi possono inserirsi in un discorso armonico e un progetto vecchio non può essere inserito.

Ritengo che proprio la risoluzione del problema del quartiere Cogne, il fatto di dare la certezza al comune di Aosta di poter risolvere questo problema, sia il primo passo perché l'amministrazione possa finalmente produrre questo programma armonico su dei dati certi.

Come tutto il Consiglio sa, il discorso del quartiere Cogne non è finalizzato all'intervento soltanto di quel quartiere, ma aveva anche la funzione di creare tutta una serie di abitazioni per poter con un turn-over svuotare il centro storico e dare inizio alla ristrutturazione del centro storico stesso.

Quindi a me pare che l'intervento previsto da questo deliberato sia un intervento che va nella direzione delle finalità previste dall'articolo 1; il deliberato stesso subordina qualsiasi successiva erogazione di finanziamenti alla approvazione del programma definitivo, quindi la giunta regionale ritiene che questa delibera debba essere approvata dal Consiglio.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Bondaz.

Bondaz (DC) Assessore Lavoyer, a questo mondo ci sono i furbi e quelli che vogliono fare i furbi. Se lei vuol far passare come un programma quello che non è, allora crediamo che sia così e buona notte al secchio.

Ma quando mi viene a dire che questo finanziamento è fatto così, che abbiamo individuato la delibera eccetera, e poi leggo al punto 3 della delibera che si subordina l'approvazione di ulteriori spese in applicazione della legge regionale n. 3/92 alla presentazione, da parte del comune di Aosta, di un programma organico, è insito già nella delibera che la Giunta ha presentato che il programma non c'è. É in re ipsa, è un dato di fatto che il programma non esiste.

L'articolo 1 della legge, a cui l'Assessore Lavoyer fa riferimento spesso e volentieri, stabilisce che il comune di Aosta debba fare un programma.

I lavori che dobbiamo fare per il quartiere Cogne sono lavori urgenti, indispensabili, che devono essere fatti in ordine alle questioni abitative del comune di Aosta, e nessuno discute su questo punto; discutiamo sul fatto che il comune di Aosta non ha osservato la legge, non ha dato al consiglio regionale quello che doveva dare per poter applicare quel tipo di legge. Se poi la Giunta regionale sua sponte ritiene con questa delibera di dare 11.700 milioni al comune di Aosta per proseguire nella ristrutturazione del quartiere Cogne, noi potremmo anche votarla, ma non sicuramente utilizzando questa legge.

Quanto poi al fatto che la delibera non debba essere di Consiglio, ricordo che in questa sede si è fatto spesso il discorso della centralità del Consiglio regionale; credo che su questo argomento, che riguarda un finanziamento di non poca entità, sarebbe stato giusto e interessante che questa giunta regionale, che parla tanto di trasparenza, avesse portato la delibera in Consiglio, facendola prima passare se era il caso dalle commissioni.

Per quanto riguarda il fatto che i consiglieri del Gruppo Dc ab-biano insistito per l'applicazione di questa legge, mi sembrerebbe sciocco che non l'avessimo fatto, dal momento che la legge è stata fatta nel gennaio 1992 ma ancora non era stata messa in appli-cazione perché il comune non aveva fatto quello che doveva fare. Adesso, perché c'è stato un interesse da parte di alcuni consiglieri della Dc, diventa un fatto negativo.

Ma noi chiediamo che la legge venga applicata sulla base di quelle che sono le disposizioni che sono state a suo tempo approvate da questo Consiglio.

Se poi si viene qui e si vuole tramutare un qualcosa che esiste nel bilancio del comune di Aosta come un programma organico che è previsto dalla legge, allora diciamo che vogliamo fare i furbetti; con i furbetti noi chiaramente non ci stiamo.

Torno a ripetere: per questa delibera, fatta in questi termini, ritengo che questa legge non possa essere applicata. Poi date pure i soldi al comune di Aosta con altri strumenti per quelle finalità, e noi potremmo anche votare il provvedimento, ma non attraverso l'applicazione di quella legge regionale, perché è una legge che è disapplicata dal comune di Aosta e che viene "frodata" (chiedo scusa del termine) dalla Giunta regionale per dare dei finanziamenti al comune di Aosta in mancanza di quelli che sono i requisiti precisi e specifici della legge regionale a suo tempo approvata da questo Consiglio.

Si dà atto che, dalle ore 18,47, presiede il Vicepresidente Stévenin.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand, ne ha facoltà.

Riccarand (VA) Anzitutto sulle competenze e i tempi, l'Assessore Lavoyer dice che in base al punto 3 dell'articolo 2 della legge la competenza sarebbe della Giunta. Ho in mano l'articolo 2, comma 3...

(Interviene l'Assessore Lavoyer, senza microfono)

Riccarand (VA) ... come non era del Consiglio?

É scritto qui: "La Giunta regionale entro trenta giorni dalla data di ricevimento del programma di intervento dal comune di Aosta, procede alla armonizzazione delle proposte acquisite e adotta il programma degli interventi per il capoluogo regionale trasmettendolo al Consiglio regionale per l'approvazione definitiva ed il relativo finanziamento dell'opera".

Voi avete ricevuto il 10 settembre, prot. n. 18374, la deliberazione del Consiglio comunale di Aosta del 15 luglio 92, con cui si approvava il programma degli interventi, ed entro trenta giorni dovevate trasmetterlo al Consiglio. Ma questo programma non lo avete mai trasmesso, avete aspettato il 31 dicembre ed avete fatto una deliberazione di Giunta. Qui siamo completamente al di fuori dell'applicazione della legge, allora credo che quanto meno il rispetto di quello che c'è scritto sulla norma vada attuato.

Per quanto riguarda il contenuto di questo programma, ha ragione il Consigliere Bondaz. Qui ci troviamo completamente al di fuori dei contenuti della legge regionale; non è stato presentato un programma come era richiesto dalla legge, dopo di che si può anche dire che il comune non era in grado, a parte il fatto che questa legge è stata fatta in accordo con il comune di Aosta, si sapeva che i tempi erano questi.

É stata stabilita una tempistica molto precisa perché si valutava che erano mature le condizioni per portare avanti questo intervento, dopo di che sono saltate tutte le cose.

E allora non si può dire che il terzo intervento della ristrutturazione del quartiere Cogne rientra in un disegno globale; è vero, ma in questo programma qui c'è solo quello. Cioè ci fosse quello con accanto un discorso sul centro storico e su altre cose, andrebbe benissimo, io non dico che non ci deve entrare; il problema è che c'è solo quello e non c'è nient'altro, tutto il resto è solo manutenzione.

E non è neanche vero, come diceva adesso l'Assessore Lavoyer, che c'è un rapporto fra la ristrutturazione del quartiere Cogne e la ristrutturazione del centro storico a fini abitativi; non esiste questo rapporto. Per esistere un simile rapporto, bisognerebbe avere in mente un progetto, un piano, per cui man mano che si recuperano abitazioni al quartiere Cogne, metti lì abitanti del centro storico e poi acquisisci quelle abitazioni e lo ristrutturi.

Ma siamo lontani anni luce da questa politica, perché il comune di Aosta, pur avendo la legge regionale 27, che ha quasi dieci anni, che dà il 90 percento al comune di Aosta per acquisire fabbricati da utilizzare per abitazioni, non è mai riuscito in base a quella legge ad acquistare proprio niente, nonostante che offerte fossero state presentate.

Non esiste una politica di acquisizione del comune nel centro storico, esiste una proprietà spezzettata nel centro storico che interviene quando può, a livello individuale; non esiste una politica del comune di Aosta rispetto al recupero abitativo del centro storico, quindi l'intervento nel quartiere Cogne non ha niente a che vedere con la ristrutturazione del centro storico.

Invece è chiaro che in un programma generale questa connessione potrebbe esistere e sarebbe auspicabile che ciò fosse. Però è vero che qui non abbiamo un programma, abbiamo semplicemente una richiesta di finanziamenti del comune di Aosta per cose che erano già programmate da tempo: il terzo lotto del quartiere Cogne e interventi di manutenzione.

Allora si poteva dare un finanziamento in base ai fondi che ha l'Amministrazione regionale per mandare avanti le cose che si ritengono opportune, ma questo con le finalità e gli scopi della legge regionale su Aosta Capitale non ha nulla a che vedere.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Chiofalo.

Chiofalo (DC) Più vado avanti più mi sento mortificato. Secondo me a questa nostra Aosta nessuno vuole bene. Andiamo sempre cercando le cose più difficili da applicare e non si danno delle risposte serie e concrete, questo è il guaio.

Credo che qui nessuno sia contro la ristrutturazione del quartiere Cogne. Innanzitutto a me risulta che per il terzo lotto del quartiere Cogne sia già partito l'appalto, quindi credo che ci fossero dei finanziamenti dello Stato; bisogna accertare se questo è vero oppure no.

La Regione ha sempre dato dei finanziamenti anche per il quartiere Cogne, ma si trattava di finanziamenti specifici accanto a quelli statali, per realizzare, ad esempio, le infrastrutture che adesso la nuova normativa richiede per poter costruire, infrastrutture che riguardavano garage, fognature, ascensori, ed altre opere connesse alla ristrutturazione del quartiere, ma non per la ristrutturazione del terzo lotto. Quindi per quanto mi riguarda questo non è un programma.

Assessore Lavoyer, lei è stato uno dei relatori di questo piano di recupero, e si doveva partire per lotti; i due lotti che sono stati rea-lizzati hanno avuto finanziamenti dallo Stato e sempre c'è stato il finanziamento dello Stato, perché tutti sappiamo che è giacente, che il comune di Aosta non si è servito di questo finanziamento.

Credo che qui ci sia qualcosa che non funziona, che non è chiaro.

Tutti siamo d'accordo che si debba andare avanti con la ristrutturazione del quartiere Cogne, anzi noi abbiamo presentato quella interpellanza, come ricordava l'Assessore Lavoyer, per l'applicazione del finanziamento dei 150 miliardi per Aosta città capoluogo; ma non credo che si possa agire così perché non ci sono i programmi. Questo non è un programma; sono dei lavori che si vanno a fare in un programma che è già partito.

L'Assessore Lavoyer dice, ma anche la delibera lo specifica, che questo finanziamento è subordinato alla presentazione di un programma; allora come Consiglio regionale dovremmo evitare di fare come hanno fatto al comune di Aosta, dove hanno approvato delle delibere come giunta e poi la commissione di controllo le ha bocciate, per cui il comune di Aosta si trova oggi senza il bilancio approvato.

Non è meglio che riflettiamo e vediamo com'è che possiamo dare una impostazione più concreta perché queste delibere non siano bocciate dalla commissione di controllo, per cui bisognerebbe ripartire un'altra volta da capo?

Per quanto riguarda il discorso della ristrutturazione del centro storico, questi, caso Assessore Lavoyer, sono tutti sogni nel cassetto, perché non c'è la volontà politica di attuarli; credo che mai si possa arrivare ad espropriare stabili all'interno del centro storico di Aosta.

Nel comune di Aosta il discorso poteva partire solo se partivano i progetti recupero; in quel caso allora forse il comune di Aosta veniva ad averne qualcosa, perché il progetto recupero prevedeva un discorso di tipo immobiliare, che vedeva insieme comune, regione e privati, il comune forniva i progetti e diceva ai privati che dovevano intervenire entro 4-5 anni, certamente dando dei contributi a tasso agevolato, se questi non avessero fatto l'intervento sarebbe intervenuto il comune con l'esproprio.

Diceva prima il Consigliere Riccarand che il comune di Aosta non è riuscito ad averli pur deliberando per l'acquisizione di tanti stabili; la verità è che alla fine non siamo riusciti ad entrare in possesso di uno stabile.

Chiedo, visto che la delibera non è chiara, di ritirarla e di vederla in commissione, e di sentire se il comune è in grado di fornirci un programma completo.

Presidente Dichiaro chiusa la discussione generale.

Ha chiesto di parlare l'Assessore al Bilancio e alle Finanze Lavoyer.

Lavoyer (ADP) Si può condividere o meno il contenuto di questo deliberato; volevo solo intervenire per rispondere al Consigliere Bondaz, ha parlato di furbi e di non furbi.

Di una cosa non ci si può accusare: che questo deliberato non sia chiaro e non espliciti tutte le osservazioni che sono state fatte dai consiglieri.

Poi i consiglieri possono condividerne o non condividerne il contenuto, però la delibera è estremamente chiara, la delibera è costruita con tutti i passaggi precisi, specifica le scelte e quali sono state le decisioni.

Presidente Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto il Consigliere Pascale, ne ha facoltà.

Pascale (PSI) Per dichiarare l'astensione del Gruppo socialista, cioè di me stesso in questo momento, perché sono solo, non perché sia contrario ad erogare contributi al comune di Aosta o alla ristrutturazione del quartiere Cogne, ma perché mi pare, come hanno già detto i consiglieri che mi hanno preceduto, che ci sia una forzatura sul piano giuridico nella concessione di questi contributi ai sensi della legge 3/92. E anche soprattutto direi per una profonda delusione in rapporto alla risposta che il comune di Aosta ha saputo dare nei confronti di questa legge speciale.

Nel comune di Aosta ci sono stato poco dieci anni fa, ma già allora si parlava della matrigna Regione che non dava i finanziamenti necessari al comune di Aosta per essere quel capoluogo che doveva essere, e si richiedeva un intervento a carattere speciale; quando poi questa legge è stata fatta, dobbiamo purtroppo rilevare l'inadeguatezza e la insufficienza della capacità di proposizione da parte del Consiglio comunale di Aosta.

Mi auguro che questo sia avvenuto per il 1992 dati i tempi forse ristretti, mi auguro cioè che almeno dal 1993 ci siano risposte veramente degne di una legge speciale, come è stata fatta per il comune di Aosta.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Bondaz, ne ha facoltà.

Bondaz (DC)Per annunciare l'astensione del Gruppo Dc, in quanto riteniamo che la delibera così come è stata presentata non sia conseguente alle disposizioni della legge regionale approvata dal Consiglio regionale. Non voglio fare della polemica con l'Assessore Lavoyer, ma non mi riferivo alla delibera quando parlavo dei furbetti; mi riferivo a quanto lui aveva detto e che sembrava fosse qualcosa di meno chiaro, quanto meno sotto questo profilo, o far passare una cosa per un'altra.

Il Consigliere Chiofalo aveva chiesto il ritiro della delibera, non abbiamo avuto neanche il piacere di una risposta a questo riguardo; questo è un sistema veramente nuovo che si è venuto a creare in questo Consiglio. Con tutte le obiezioni che abbiamo fatto nel corso della discussione di questa legge, ci asterremo; ci auguriamo che la Giunta regionale sappia portare alla Giunta comunale le osservazioni che sono state fatte, perché il Consiglio comunale possa per il futuro mettersi a posto nel senso di presentare un programma ben congegnato sulla base del quale possano essere dati finanziamenti.

Anche perché non vorremmo che questi finanziamenti che sono stati dati per una motivazione ampia a favore del comune di Aosta, vengano poi suddivisi in tanti piccoli interventi più o meno manutentivi che stravolgono quello che era il significato della legge. Con queste motivazioni il Gruppo Dc si asterrà dalla votazione su questa delibera, non potendo non fare a meno di dire che il Consiglio comunale di Aosta è stato abbastanza carente su questo fatto.

Mi dispiace dire queste cose, ma la Giunta regionale prima di approvare questa legge avrebbe dovuto sollecitare il Sindaco di Aosta a fare le cose che deve fare attraverso il Consiglio comunale, cosa che obiettivamente non è stata fatta, tant'è che nella delibera si è dovuto dire che il programma non esiste, quindi non so se questa delibera verrà approvata o meno.

Non facciamo sicuramente delle guerre a questo riguardo, però viene stravolto il significato di una legge che aveva avuto un significato ben diverso rispetto a quello per cui viene applicata in questo momento.

Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Riccarand.

Riccarand (VA) Per dichiarare che anche il gruppo Verde Alternativo si asterrà su questa deliberazione, per i motivi che ho già precedentemente indicato e che mi pare abbia bene riassunto il Consigliere Pascale nel suo intervento.

Ci troviamo di fronte ad una risposta fortemente inadeguata da parte del Consiglio comunale di Aosta rispetto alle potenzialità della legge per Aosta Capitale, però credo che ci sia una responsabilità oggettiva anche da parte della Giunta regionale, perché la legge affida alla Giunta regionale una funzione di armonizzazione e di sollecitazione rispetto al comune di Aosta.

Questo è scritto esplicitamente nella legge, mentre in questo caso la Giunta si è limitata a recepire questo programma inadeguato del comune di Aosta, lo ha tenuto nei cassetti fino al 31 dicembre 92 per poi partorire questa deliberazione. Quindi anche sotto questo aspetto credo che siamo completamente al di fuori dei binari che erano stati tracciati da una legge che po-teva forse essere troppo ambiziosa, ma che comunque aveva delle potenzialità che dovrebbero essere sfruttate molto più ampiamente.

Presidente Pongo in votazione la ratifica della deliberazione in oggetto.

Esito della votazione:

Presenti: 27

Votanti: 20

Favorevoli: 20

Astenuti: 7 (Bondaz, Chiofalo, Lanièce, Limonet, Pascale, Riccarand e Ricco)

Il Consiglio approva