Objet du Conseil n. 2040 du 22 avril 1991 - Resoconto
OGGETTO N. 2040/IX Disfunzioni del laboratorio di analisi dell'ospedale regio-nale. (Interrogazione).
Presidente Do lettura dell'interrogazione presentata dal Consigliere Bajocco:
Interrogazione Il laboratorio di analisi dell'Ospedale regionale è stato sovente al centro dell'attenzione per diverse disfunzioni, di cui non si riescono a capire le cause e le responsabilità.
In questi giorni ai cittadini che si presentano per ritirare, dopo 13 giorni di attesa, i risultati delle analisi, si dice di ritornare tra 4 giorni.
Sul vetro dello sportello si può leggere un avviso in stampatello che afferma:
"A CAUSA DEL PROTRARSI DELLA MANCANZA DI PERSONALE DI SEGRETERIA, A PARTIRE DALL'11 MARZO 1991 NON SI GARANTISCE PIU' L'USCITA REGOLARE DEI REFERTI.
LA SEGRETERIA"
Ciò premesso il sottoscritto Consigliere regionale del PCI- PDS
interroga
l'Assessore competente per sapere:
1) se ritiene giustificabile che l'U.S.L. consenta un disservizio in una struttura così importante per la salute del cittadino;
2) quali iniziative l'Assessore ha preso nei confronti dell'U.S.L. a questo riguardo.
Presidente Ha chiesto di parlare l'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale Beneforti, ne ha facoltà.
Beneforti (DC) Rispondo al Consigliere Bajocco che anch'io non ritengo affatto giustificato il disservizio esistente in una struttura importante come il laboratorio di analisi.
Detto disservizio risale a tempi molto lontani e viene addebitato alla mancanza di personale amministrativo e quindi di segreteria, che in caso di assenza non verrebbe sostituito.
Gli inconvenienti e le disfunzioni del servizio sono state oggetto di ripetuti incontri fra il sottoscritto e i rappresentanti della USL, nonché con l'intero comitato di gestione.
In data 26 novembre vi è stato anche un incontro fra il sottoscritto e le organizzazioni sindacali confederali, quelle non mediche, per l'esame del problema. In detto incontro fu raggiunta una intesa di cui dette notizia anche la stampa.
Alla luce degli incontri che sono avvenuti ho affrontato, come Assessore alla Sanità, i problemi che erano di mia competenza, mettendo in atto tutte le intese che erano state raggiunte sia in sede sindacale, che in sede di comitato di gestione dell'USL, o delle richieste pervenutemi dall'USL stessa.
Infatti, in data 21 dicembre è stato approvato dalla Giunta regionale il progetto per la informatizzazione del laboratorio di analisi elaborato dalla società INVA, ciò per migliorare sul piano organizzativo l'attività del laboratorio stesso.
Con la stessa deliberazione la Giunta deliberava, al fine di migliorare sempre il servizio del laboratorio di analisi, che l'USL provvedesse ad aprire un secondo punto di prelievo nell'ambito dell'area della struttura poliambulatoriale dell'ospedale, denominato La Piastra.
In data 26 gennaio 1991 la Giunta regionale approvava l'impegno di spesa per la realizzazione del progetto di informatizzazione. La spesa ammonta a 460 milioni.
Nell'ambito poi della ristrutturazione di alcune unità operative ospedaliere, è stato previsto anche l'ampliamento dei locali del laboratorio di analisi.
In data 7 febbraio è stato esplicato il concorso richiesto dall'USL per la copertura di tre posti di assistente amministrativo, uno dei quali è destinato al laboratorio di analisi.
In data 15 marzo 1991 la Giunta, con propria delibera, ha autorizzato l'USL a procedere all'assunzione di un coadiutore amministrativo per la sostituzione di uno che ha lasciato il servizio perché è andato in pensione.
Infine la Giunta regionale ha previsto una spesa di circa 900 milioni per il potenziamento delle attrezzature del laboratorio di analisi.
E' stato anche richiesto, alla luce di tutti questi interventi e delle richieste dell'USL, che comunque da parte dell'USL fosse sempre garantito il personale di segreteria necessario al laboratorio di analisi, cioè le cinque unità, e di sostituire di volta in volta il personale che fosse assente.
Ciò è quanto abbiamo fatto e sostenuto come Assessorato, alla luce di quanto è stato richiesto dalle organizzazioni sindacali, che fra l'altro intendono impedire qualsiasi iniziativa di privatizzazione del servizio stesso.
L'assenza del personale non giustifica quanto accade al laboratorio di analisi. Comunque se, dopo le iniziative di potenziamento che sono state prese e che vi ho elencato, dovessero permanere in questo laboratorio certe negligenze e la disorganizzazione del servizio, non rimarrebbe altro che ricorrere alla magistratura. E' grave dirlo, ma se dopo quello che è stato fatto, dovessero permanere certe situazioni che si sono verificate nel passato, non rimarrebbe che il ricorso alla magistratura.
Nel concludere la risposta, faccio presente che sulle problematiche concernenti il laboratorio di analisi, l'USL ha formulato una proposta per la elaborazione di un regolamento per il funzionamento del laboratorio stesso. Detta proposta è stata accolta dagli uffici dell'Assessorato, che la stanno verificando, quindi mi auguro che si giunga quanto prima alla conclusione di un regolamento sia per questa unità operativa, come per le altre unità operative dell'ospedale.
Presidente Ha chiesto di parlare il Consigliere Bajocco, ne ha facoltà.
Bajocco (PCI-PDS) Ringrazio l'Assessore per la sua pronta e puntuale risposta, perché i punti che avevo risollevato sono stati illustrati con chiarezza.
La mia preoccupazione è stata quando mi sono recato personalmente per ritirare le analisi dopo aver aspettato diversi giorni ed ho visto un biglietto e una lunga coda, mentre la gente faceva grandi mormorii. Chiedo se gentilmente l'Assessore mi può dare copia della sua relazione.
Mi dichiaro soddisfatto.
