Objet du Conseil n. 199 du 28 mai 1975 - Verbale
OGGETTO N. 199/75 - CONCESSIONE E LIQUIDAZIONE ALLE AZIENDE AUTONOME DI SOGGIORNO DELLA REGIONE DI UN CONTRIBUTO NELLE SPESE PREVISTE PER IL FUNZIONAMENTO DELLE AZIENDE MEDESIME E PER L'ORGANIZZAZIONE DI INIZIATIVE TURISTICHE E MANIFESTAZIONI TURISTICO-SPORTIVE DURANTE L'ANNO 1975. APPROVAZIONE E FINANZIAMENTO DI SPESA.
Come già per i decorsi anni, è necessario concedere alle Aziende Autonome di Soggiorno operanti in Valle d'Aosta un contributo nelle notevoli spese previste per il funzionamento delle stesse nonché per l'organizzazione di iniziative turistiche e manifestazioni turistico-sportive durante il corrente anno.
Si fa presente che la concessione del contributo in questione permetterà alle Aziende medesime di espletare i propri compiti istituzionali nonché di far fronte agli impegni assunti nel settore delle manifestazioni turistiche e sportive durante il corrente anno e a quelli connessi con l'inizio della stagione invernale 1975/1976.
Si propone, pertanto, di concedere un contributo di L. 10.000.000 caduna alle Aziende Autonome di Aosta, Ayas, Courmayeur, Breuil-Cervinia, e Gressoney, la cui attività risulta più intensa a causa della maggiore capacità ricettiva delle rispettive località e di concedere alle Aziende Autonome di Soggiorno di Brusson, Cogne, La Thuile, Saint Vincent e Valtournanche un contributo di L. 8.500.000 cadauna.
Tutto ciò premesso si propone che il Consiglio regionale
Deliberi
1°) di approvare la concessione e la liquidazione alle Aziende Autonome di Soggiorno sottoelencate delle somme a fianco di ciascuna segnate, a titolo di contributo nelle spese per l'espletamento della loro attività nonché per la realizzazione di manifestazioni turistico-sportive nel corso dell'anno 1975;
2°) di approvare la relativa spesa complessiva di Lire 92.500.000 (novantaduemilionicinquecentomila) che graverà sul capitolo 812 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1975 ("Contributi e sussidi ad Aziende di Soggiorno, Enti e Sodalizi vari per attività nel settore del turismo"), che presenta la necessaria disponibilità, ordinando l'emissione dei mandati di pagamento elencati appresso
|
- Azienda Autonoma di Soggiorno di Aosta (Tesoriere Istituto Bancario San Paolo di Torino - Succursale di Aosta) |
£. |
10.000.000. |
|
- Azienda Autonoma di Soggiorno di Ayas-Champoluc (Tesoriere Cassa di Risparmio di Torino - Succursale di Verrès) |
£. |
10.000.000. |
|
- Azienda Autonoma di Soggiorno di Brusson (Tesoriere Cassa di Risparmio di Torino - Succursale di Aosta) |
£. |
8.500.000. |
|
- Azienda Autonoma di Soggiorno di Cogne (Tesoriere Istituto Bancario San Paolo di Torino - Succursale di Aosta) |
£. |
8.500.000. |
|
- Azienda Autonoma di Soggiorno di Courmayeur (Tesoriere sig. Eugenio Revel - Esattoria) |
£. |
10.000.000. |
|
- Azienda Autonoma di Soggiorno di Gressoney (Tesoriere Istituto Bancario San Paolo di Torino - Agenzia di Donnaz) |
£. |
10.000.000. |
|
- Azienda Autonoma di Soggiorno di La Thuile (Tesoriere Cassa di Risparmio di Torino - Succursale di Morgex) |
£. |
8.500.000. |
|
- Azienda Autonoma di Soggiorno di Valtournanche (Tesoriere Cassa di Risparmio di Torino - Succursale di Valtournanche) |
£. |
8.500.000. |
|
- Azienda Autonoma di Soggiorno di Breuil-Cervinia (Tesoriere Cassa di Risparmio di Torino - Succursale di Valtournanche) |
£. |
10.000.000. |
|
- Azienda Autonoma di Soggiorno e Cura di Saint Vincent (Tesoriere Cassa di Risparmio di Torino - Succursale di Saint Vincent) |
£. |
8.500.000. |
Andrione (U.V.) - Come ogni anno, viene concesso un contributo alle Aziende Autonome per l'organizzazione delle loro attività nel periodo soprattutto estivo, perché la maggioranza opera quasi esclusivamente in tale periodo. La ripartizione è stata decisa seguendo l'importanza delle Aziende, privilegiando quelle a più alta dimensione: quelle di Aosta, Ayas, Courmayeur, Breuil e Gressoney, perché più grosse, con 10.000.000 di lire; quelle di Brusson, Cogne, La Thuile, St. Vincent, Valtournanche, con 8.500.000 di lire cadauna.
L'intenzione, almeno l'intesa presa con una riunione di Presidenti di tutte le Aziende di Soggiorno, è che questo finanziamento regionale sia unico, non si finanziano altre iniziative particolari decise dalle Aziende, quindi il loro bilancio può contare su questi soldi e deve essere organizzato da loro e alla fine dell'anno, come già ricordato in altre occasioni dall'Avvocato Chanu, presentano un conto consuntivo.
Monami (P.C.I.) - Noi non siamo affatto contrari che le Aziende di Soggiorno ricevano un contributo e d'altra parte anche gli anni precedenti abbiamo sempre votato provvedimenti di questo tipo.
Mi sia consentito però - e poi vi dirò cosa chiediamo come Gruppo ai fini regolamentari anche in questa materia - di esprimere una preoccupazione su quell'atmosfera che stiamo vivendo, quella legata al punto n. 7 che abbiamo rinviato a cui già aveva fatto cenno il compagno Manganoni, su tutta questa fretta. Siccome noi siamo capaci di farci dell'autocritica, mi sia consentito di autocriticare: mentre venti minuti fa dicevo che la maggioranza non era efficiente, non era organica, non era capace - mi autocritico, dicevo - ci troviamo davanti ad una speranza capacissima, organica e veloce che al momento preelettorale stanzia 100 milioni per delle Aziende Autonome di Soggiorno! Non andiamo a vedere i Presidenti, perché il discorso diventerebbe ancora più difficile, dando così probabilmente anche a questa materia un carattere preelettorale, il che mi fa dire - e lo volevo dire se il Presidente non avesse rinviato il punto n. 7 - che effettivamente hanno ragione alcuni manifesti elettorali messi fuori da alcuni Partiti. Ne voglio citare due che, in modo particolare, hanno colpito l'opinione pubblica: un manifesto del Partito Socialista, che dice "il Paese è cambiato, la Democrazia Cristiana no, e quindi diamo più forza al P.S.I.", e uno della D.C. - che, per contro, non è molto ingenua sul terreno elettorale, basterebbe ricordare i manifesti del 1948 per rendersene conto - con il quale ha risposto "il Paese è cambiato, ma le pretese del P.S.I. no". Ora, mentre concordo totalmente sul manifesto del P.S.I., lascio agli altri il giudizio su quello della D.C. Se fossimo proprio in campagna elettorale, io qui aggiungerei un terzo manifesto, così, tanto per far lavorare le nostre meningi, che potrebbe essere dedicato alla federazione dei movimenti regionalisti ai quali diremmo "il Paese è cambiato, la Democrazia Cristiana no, il Paese è cambiato le pretese dei Socialisti no, il Paese è cambiato e la federazione continua a fare da copertura a queste due strane pretese di questi due grossi Partiti" che costituiscono l'attuale maggioranza e che io venti minuti fa dicevo non funzionava.
Ci troviamo proprio davanti - mi sia consentito - quest'attuale maggioranza con un fatto di questo genere. Alla vigilia delle elezioni lo avrei detto, perché il punto 7 è strettamente legato al punto 9: veniamo fuori con queste sollecite iniziative che gli anni precedenti venivano prese a giugno, ad agosto o a settembre, quasi a consuntivo di una campagna estiva condotta dalle Aziende di Soggiorno. Ma al di là di questo, che mi ha permesso di mettere in evidenza questa intelligente campagna elettorale della Democrazia Cristiana pronta ad usare i suoi partners minori - e questi, evidentemente recalcitrando con una certa timidezza, non perdono l'occasione per restituire loro la partita - il problema per noi è molto più importante.
Noi ci siamo battuti altre volte perché tutta questa materia fosse regolamentata con norme precise e abbiamo condotto in questa sala, anche all'interno della precedente maggioranza di cui facevamo parte, una grossa battaglia per regolare i contributi alle Società sportive. Così come una volta fui in polemica con il collega Bordon, ma in polemica con la maggioranza, perché io e Bordon in quell'occasione eravamo d'accordo per trovare un metodo e un sistema per regolamentare come finanziare le attività culturali e ricreative della Valle d'Aosta (penso che Bordon mi possa dare atto che in quella occasione eravamo d'accordo).
Noi chiediamo alla maggioranza di regolare questa materia con una norma precisa, con una legge che stabilisca cosa va dato a queste Aziende di Soggiorno, in che modo questi contributi debbono essere elargiti, cioè una legge che regolamenti l'intera materia perché non sia più a discrezione dell'Ente erogante un fatto discriminante e potrebbe diventare un fatto discriminante quando ad una Azienda di soggiorno si dà più e ad un'altra di meno.
La prima parte di tutto questo mio discorso è di carattere elettorale, per portare voti alla Democrazia Cristiana e ai compagni Socialisti, ai quali auguro fortuna; la seconda parte era per richiamare la maggioranza, perché su questo problema intenderemmo aprire un certo ragionamento invitando la stessa a farsi iniziatrice e proponitrice di una programmazione precisa anche in questo senso.
Andrione (U.V.) - Molto brevemente per dire che sulla seconda parte, l'unica che avesse un senso, siamo d'accordo e stiamo preparando ...(voci)... vabbè, è un'opinione. Noi tre siamo d'accordo sulla seconda parte e stiamo preparando uno schema di legge, una bozza per fissare i contributi alle Aziende di Soggiorno.
Manganoni (P.C.I.) - Prendo atto dell'affermazione del Presidente che dice che si escludono altri finanziamenti regionali. Io penso che questo impegno verrà mantenuto, perché prima vi erano dei sistemi non molto ortodossi, non dico con la Giunta di prima, dico da molto tempo.
Ora si sappia che mettiamo questi quattrini e si arrangino con questi, e con queste suddivisioni: dieci milioni per quelle più grandi o più importanti e 8 e mezzo per le altre. Io però qui vorrei fare una constatazione, perché si dice che l'acqua va sempre al mare dove ce n'è già tanta. Qui, a queste zone che turisticamente sono già sviluppate e dispongono già di attrezzature, a noi va bene dare dei quattrini affinché li mantengano e li sviluppino ulteriormente, ma per le altre zone, gli altri Comuni che non si trovano in questa situazione, che turisticamente sono ancora a terra, non andiamo a vedere le ragioni? Perché possono essere tante, e molte responsabilità possono anche ricadere sull'Amministrazione regionale, e quindi necessiterebbero dell'aiuto della stessa per poter partire nel campo turistico. Io parlo di un campo turistico non disastroso come il Breuil, Pila o Courmayeur, sia chiaro, ma di un turismo ragionevole, controllato, non speculativo, che vada a vantaggio delle popolazioni locali e non le renda degli umili servitori o dei colonizzati. Questo sia molto chiaro, noi il turismo lo intendiamo così, l'ho solamente sintetizzato.
Ora alcuni Comuni non hanno diritto ad avere le Aziende di Soggiorno per legge, però mi pare possano avere le Pro-loco, mi sembra che le abbiano. Naturalmente le Pro-loco saranno sempre le parenti povere, ma mi sembra che nel passato alle Pro-loco si desse un numero di milioni leggermente inferiore. Adesso non so se questa volta sono state privilegiate, ma dico in genere, però dovrebbe succedere l'inverso, perché sono proprio queste Pro-loco, questi Comuni che hanno bisogno di aiuto concreto per rilanciare e sviluppare il turismo. Come ho accennato prima, non sarebbe male esaminare questo problema e vedere di aiutare e di agevolare anche questi Comuni, anche queste "Cenerentole" nei confronti delle altre.
Lustrissy (D.P.) - Visto che si parla molto di ristrutturazione e di ripensamento sul sistema di intervento da parte dell'Amministrazione regionale nei confronti delle Aziende di Soggiorno, ci sarebbero molte cose da dire; per carità di Patria ne voglio tacere qualcuna, perché se i Consiglieri fossero attenti alle pubblicazioni statistiche, alle presenze riscontrate in ogni singolo Comune ove c'è un'Azienda di Soggiorno, i bilanci delle Aziende di Soggiorno stesse avrebbero molte cose da dire e, soprattutto, ci sarebbero molte cose da fare.
Il concetto dell'Azienda di Soggiorno così come era stato impostato nel passato, cioè di un'azienda di tipo promozionale per il turismo locale, mi pare sia stato superato da concezioni diverse sulla funzione dell'Ente pubblico e anche degli Enti locali che... (voci)... mi pare che anche la nuova legge approvata di recente dal Parlamento sulla ristrutturazione degli Enti di diritto pubblico preveda, entro tre anni, la scomparsa delle Aziende di Soggiorno. Pertanto, se eventualmente ci fosse una determinazione da parte dell'Amministrazione regionale, bisognerà tener presente queste norme di legge che prevedono l'abolizione di questi Enti, da una parte, e, dall'altra, se esigenza esiste nel mantenere una certa attività sul piano promozionale in accordo con l'Amministrazione regionale e gli Enti locali, dovremmo anche considerare forse secondo me se vogliamo mantenere un organismo di questo tipo, l'esigenza e la nuova presenza anche delle Comunità Montane, per non disperdere sul territorio delle iniziative e delle attività che vanno solo a favore di qualche Comune e magari a discapito di altri. Il problema sollevato dal Consigliere Manganoni sull'esistenza delle Pro-loco e delle Aziende di Soggiorno nello stesso comprensorio provoca evidentemente situazioni sfavorevoli nei confronti di piccoli Comuni che di per sé stessi non hanno capacità promozionale e sono anche mortificati sul piano dell'organizzazione.
Ora, tenuto presente che in base alle disposizioni di legge nazionale queste Aziende di Soggiorno dovrebbero sparire, se si ritiene necessario come Amministrazione regionale sostituire a questi organismi un qualcosa di diverso si dovrà studiare assieme questo "qualcosa". Secondo me, però, tale idea può anche non essere condivisa dalla realtà nuova, cioè dalla presenza delle Comunità Montane, del comprensorio, Comunità Montane all'interno delle quali potrebbe essere ricondotto tutto il discorso promozionale nel settore turistico non disgiunto anche da quelle attività promozionali che sono svolte da privati e non solo da privati. Infatti di recente si è costituita in Valle d'Aosta un'azienda a partecipazione regionale che si dedica anche a questa attività sul piano promozionale, sul piano della propaganda turistica e sul piano dell'organizzazione turistica. È da verificare se sia poi il caso di affidare ad un Ente unico tutta questa attività in collegamento con gli organismi da inventare, perché, come dicevo prima, tutte queste vecchie organizzazioni, in base alla legge ed entro i tre anni a partire da quest'anno, dovrebbero scomparire. Teniamo presente anche queste situazioni e indirizziamo i nostri interventi per il futuro in un modo conseguente.
Si dà atto che dalle 18,04 assume la Presidenza il Vice Presidente Maria Celeste Perruchon.
Perruchon M. Celeste (U.V.P.) - C'è qualcuno che chiede la parola? Metto in votazione allora questa delibera. Chi è favorevole alzi la mano.
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 24
Il Consiglio approva all'unanimità.
---
Il Consiglio
delibera
1°) di approvare la concessione e la liquidazione alle Aziende Autonome di Soggiorno sottoelencate delle somme a fianco di ciascuna segnate, a titolo di contributo nelle spese per l'espletamento della loro attività nonché per la realizzazione di manifestazioni turistico-sportive nel corso dell'anno 1975;
2°) di approvare la relativa spesa complessiva di Lire 92.500.000 (novantaduemilionicinquecentomila) che graverà sul capitolo 812 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1975 ("Contributi e sussidi ad Aziende di Soggiorno, Enti e Sodalizi vari per attività nel settore del turismo"), che presenta la necessaria disponibilità, ordinando l'emissione dei mandati di pagamento elencati appresso:
|
- Azienda Autonoma di Soggiorno di Aosta (Tesoriere Istituto Bancario San Paolo di Torino - Succursale di Aosta) |
£. |
10.000.000. |
|
- Azienda Autonoma di Soggiorno di Ayas-Champoluc (Tesoriere Cassa di Risparmio di Torino - Succursale di Verrès) |
£. |
10.000.000. |
|
- Azienda Autonoma di Soggiorno di Brusson (Tesoriere Cassa di Risparmio di Torino - Succursale di Aosta) |
£. |
8.500.000. |
|
- Azienda Autonoma di Soggiorno di Cogne (Tesoriere Istituto Bancario San Paolo di Torino - Succursale di Aosta) |
£. |
8.500.000. |
|
- Azienda Autonoma di Soggiorno di Courmayeur (Tesoriere Sig. Eugenio Revel - Esattoria) |
£. |
10.000.000. |
|
- Azienda Autonoma di Soggiorno di Gressoney (Tesoriere Istituto Bancario San Paolo di Torino - Agenzia di Donnaz) |
£. |
10.000.000. |
|
- Azienda Autonoma di Soggiorno di La Thuile (Tesoriere Cassa di Risparmio di Torino - Succursale di Morgex) |
£. |
8.500.000. |
|
- Azienda Autonoma di Soggiorno di Valtournanche (Tesoriere Cassa di Risparmio di Torino - Succursale di Valtournanche) |
£. |
8.500.000. |
|
- Azienda Autonoma di Soggiorno di Breuil-Cervinia (Tesoriere Cassa di Risparmio di Torino - Succursale di Valtournanche) |
£. |
10.000.000. |
|
- Azienda Autonoma di Soggiorno e Cura di Saint Vincent (Tesoriere Cassa di Risparmio di Torino - Succursale di Saint Vincent) |
£. |
8.500.000. |
Si dà atto che dalle ore 18,08 riassume la Presidenza il Presidente Severino Caveri.
