Objet du Conseil n. 194 du 28 mai 1975 - Verbale
OGGETTO N. 194/75 - PROBLEMI CONCERNENTI LA RETE FOGNANTE DI PILA. (Interpellanza dei Consiglieri Manganoni e Chincheré)
Interpellanza
Nella vasca di depurazione della fognatura di Pila, non ancora ultimata, già confluiscono liquami provenienti da edifici costruiti dalla Società ALPILA e, privi come sono del permesso di abitabilità, abusivamente adibiti ad uso abitazione.
Considerato che l'Amministrazione Regionale, nella sua qualità di:
a) Ente appaltante delle fognature;
b) Azionista della Società ALPILA,
è responsabile di tali abusi ed irregolarità, anche in considerazione di eventuali e possibili inquinamenti derivanti dalla violazione delle norme igieniche e sanitarie, i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta Regionale per sapere quali provvedimenti intende assumere al fine di mettere termine a tali abusi, in attesa dell'ultimazione e del collaudo della vasca di depurazione.
F.to Manganoni Claudio - Franco Chincheré
Caveri (U.V.) - L'interpellante è pregato di illustrare l'interpellanza, se crede, oppure forse preferisce sentire la risposta del Presidente della Giunta? Allora illustri pure.
Manganoni (P.C.I.) - Nella vasca di depurazione delle fognature di Pila dovrebbero confluire i liquami che vengono scaricati dai "condomini" costruiti dall'Alpila e abusivamente abitati, perché? Perché il Sindaco non ha concesso il permesso di abitabilità, certamente non può concederlo quando le fognature non sono ultimate, quindi ha fatto molto bene.
Ora, l'Amministrazione regionale è azionaria dell'Alpila, e io penso che dovrebbe preoccuparsi di queste irregolarità, di questi abusi. Se un domani, per una qualsiasi ragione, si dovessero verificare dei casi di inquinamento, per esempio procurati da quei liquami che non vanno a finire nella vasca di depurazione perché non è ancora ultimata e non è funzionante, chi ne dovrebbe rispondere? Dovrebbe essere l'Amministrazione regionale. Allora, non è meglio che l'Amministrazione regionale metta un "alt" a queste abitazioni abusive e non permetta l'abitabilità, in quanto la regolare concessione non è stata rilasciata dal Sindaco e naturalmente non potrà essere rilasciata fin quando questa vasca funzionerà? A mio parere tali responsabilità se le dovrebbe assumere l'Amministrazione regionale.
Andrione (U.V.) - Io ho fatto fare un sopralluogo e, secondo le valutazioni dell'Ingegnere Capo, non risulta all'Assessorato dei Lavori Pubblici che giungano al depuratore di Pila liquami provenienti dai sovrastanti nuovi insediamenti, all'infuori di un quantitativo minimo di acqua proveniente saltuariamente dallo scarico della centrale termica, nonché dai servizi in uso dagli operai che ancora lavorano nei complessi. L'impianto sotto il profilo tecnologico è ultimato, e quindi è più che in grado di trattare le acque attualmente convogliatevi, mentre risultano ancora da eseguire alcuni piccoli lavori di rifinitura relativi alle opere murarie che non c'entrano per niente con la depurazione.
Per quanto riguarda il permesso di abitabilità, ritengo quello che ho sostenuto l'altra volta: è un atto dovuto in seguito al referto specifico di un medico e, come tale, la questione riguarda esclusivamente il Sindaco, non certo la Giunta e il Presidente della Giunta regionale.
Per quanto riguarda poi il collaudo specifico di detta stazione, per adesso si precisa che lo stesso non può avere luogo che in linea teorica, proprio perché manca il liquame, in quanto senza il necessario carico di liquame per accertare il reale funzionamento di tutto l'impianto non possono essere eseguiti i prelievi, le analisi chimiche e batteriologiche prescritte dalla vigente normativa e tassativamente incluse nelle condizioni del bando di appalto concorso. Che cosa deve avvenire? Quando il famoso G3... adesso non mi ricordo più bene se è il G3, il G2 o il G1 saranno abitati, non ci sarà ancora probabilmente un carico sufficiente, ma comunque il depuratore potrà essere messo sotto sforzo, per vedere se il risultato di questo tipo di depurazione dà a valle delle acque batteriologicamente e chimicamente pro formi alle prescrizioni della vigente normativa. Sarà una questione di tempo. Io non so quando saranno riempiti questi alloggi, se sarà nel prossimo inverno, ma comunque ci sarà un momento in cui queste abitazioni dovranno funzionare normalmente per potere costituire il collaudo pratico-tecnico del depuratore, sennò non potrà mai essere fatto altro che in linea teorica, e in linea teorica la risposta è che quel depuratore è più che sufficiente per i piccolissimi carichi che vi sono adesso.
Manganoni (P.C.I.) - Che la vasca di depurazione sia o no funzionante, che sia sufficiente, capace o meno capace... non è funzionante, glielo dico io... ora, se non è funzionante non depura niente. Questo è un fatto.
In secondo luogo, riguardo all'abitabilità, quelli sono degli abusivi, perché il permesso di abitabilità non c'è. Allora la società di cui noi siamo azionisti dovrebbe impedire che questi alloggi vengano abitati se non c'è permesso di abitabilità, perché se un qualsiasi cittadino - non l'Alpila - va in una casa sprovvista di abitabilità, si piglia la multa e tutto quello che ne segue. Lì, invece, trattandosi di inquilini dell'Alpila, è tutto lecito, è tutto permesso, come succede da sempre in questo nostro bel Paese. Non c'è liquame... eh già, perché dagli scarichi degli appartamenti abitati viene fuori l'acqua di rose... vabbè, non c'è liquame, ma cosa viene fuori dagli scarichi? Scusi dagli scarichi dei gabinetti cosa ci viene fuori? Se l'Ingegnere Capo dovesse scrivere che viene fuori dell'acqua di rose, il Presidente ci crede ...(voci)... insomma, dai gabinetti, dai lavandini, dai bagni, ci vien fuori che cosa? Io non so, ma queste cose le comprendiamo anche noi senza essere dei grandi tecnici, cosa ci vien fuori? Vediamo ben dai nostri che cosa viene fuori! E allora questi liquami dove vanno a finire se la vasca di depurazione non funziona? Ecco il problema: in qualche posto andranno pure a finire e dove vanno a finire possono costituire un pericolo permanente di inquinamento, con tutte le conseguenze che ne possono derivare.
Pertanto io non solo non sono soddisfatto della risposta, ma insisto presso il Presidente della Giunta o presso l'Assessore competente o presso la Giunta affinché si metta termine a questi abusi.
Caveri (U.V.) - Consigliere Jorrioz, sono spiacente, ma mi sa che non le posso dare la parola. Trattandosi di un'interpellanza, non possono intervenire altri Consiglieri all'infuori degli interpellanti: mi spiace ma è così. Eh no, perché se si comincia a violare il Regolamento in questo modo, poi non si rispetterà più nessuna norma ...(voci)... vabbè, il Presidente della Giunta aggiunge qualche cosa o no? Allora passiamo al punto seguente all'ordine del giorno.
Il Consiglio prende atto.
