Objet du Conseil n. 185 du 15 mai 1975 - Verbale

OGGETTO N. 185/75 - ACQUISTO DI UN'AREA DI TERRENO, SITA IN COMUNE DI POLLEIN, DA DESTINARE ALLA COSTRUZIONE DI UN CANILE REGIONALE. (RINVIO)

Sono state di recente definite le trattative con la Signora Aline Marie Perret di Lione per l'acquisto, da parte della Regione, di un'area di terreno, sita in Comune di Pollein, da destinare in parte alla costruzione di un canile regionale ed eventualmente, per la parte rimanente, alla costruzione di magazzini utilizzabili dall'Assessorato ai Lavori Pubblici e dall'Assessorato al Turismo.

Trattasi di un appezzamento di circa 6479 mq. distinto in catasto terreni al Foglio n. 13 con i seguenti numeri di mappa: n. 1 mq. 4.682; n. 3 mq. 378; n. 405 mq. 1286; n. 407 mq. 133, che la proprietaria è disposta a cedere per il prezzo a corpo di Lire 16.000.000, pari ad un importo di Lire 2.470 c.a. al metro quadrato, oltre alle spese di atto.

Tale prezzo è stato ritenuto congruo dal competente Ufficio tecnico regionale.

Quanto sopra premesso, la Giunta propone che il Consiglio regionale:

- visto lo Statuto speciale per la Valle d'Aosta;

- visti gli articoli 45 e 46 della legge 10 febbraio 1953, n. 52;

- visto il vigente regolamento delle attribuzioni e competenze amministrative del Consiglio regionale;

Deliberi

1°) di approvare l'acquisto per il prezzo a corpo di Lire 16.000.000 (sedicimilioni) dell'area di terreno di cui in premessa, di proprietà della Sig.ra Aline Marie Perret di Lione, da destinare in parte alla costruzione di un canile regionale ed eventualmente, per la parte rimanente, alla costruzione di magazzini utilizzabili dall'Assessorato ai Lavori Pubblici e dall'Assessorato al Turismo;

2°) di approvare la relativa, complessiva spesa di Lire 16.500.000 da finanziare come segue:

a) per Lire 16.000.000 (prezzo di acquisto) da imputare sul capitolo di spesa n. 212 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1975 ("Spese per l'acquisto e costruzione di beni patrimoniali"), che presenta la necessaria disponibilità;

b) per Lire 500.000 (spesa presunta per la stipulazione dell'atto di compravendita) da imputare sul capitolo di spesa n. 203 del precitato bilancio preventivo della Regione per l'anno 1975 ("Spese notarili, perizie, liti, atti legali, ecc.), che presenta la necessaria disponibilità;

3°) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni successivo provvedimento di esecuzione per addivenire alla stipulazione dell'atto notarile di compravendita del terreno di cui si tratta e, in particolare, per la designazione del Notaio rogante, per la liquidazione delle relative spese nonché per gli eventuali ulteriori accertamenti circa la consistenza e l'intestazione catastale dell'immobile da acquistare.

Allegata: una planimetria comprendente le parcelle di terreno da acquistare.

(omissis)

Caveri (U.V.) - Chi illustra la proposta?

Fosson (U.V.) - ... un'offerta fatta dall'Ente Protezione degli animali per questo terreno nella zona di Pollein per adibire a canile regionale in parte e eventualmente utilizzarlo in parte per altre necessità, sia dell'Assessorato dei Lavori Pubblici, sia dell'Assessorato del Turismo.

La Giunta ha fatto fare una perizia: se si prendeva solo una parte dell'appezzamento, il prezzo era di 3.000 lire al metro quadrato; se eventualmente si prendeva tutto, il prezzo scendeva di conseguenza. La Giunta ha quindi ritenuto di acquistare tutto il terreno, sono 6.479 metri quadrati x 16 milioni in cifra tonda, quello che corrisponde a circa 2.470 lire al metro quadrato. Io non ho da illustrarvi di più, l'appezzamento lo vedete dalla planimetria, è posto sulla strada comunale di Pollein, oltrepassato il torrente Comboé, è quella punta che c'è fra il torrente Comboé e la strada che va al villaggio Chenoz e praticamente c'è anche un appezzamento che, al di qua della strada, va a Chenoz.

La Giunta ha ritenuto di acquistare questo appezzamento di terreno dopo aver sentito che si doveva fare il canile; c'è un po' di movimento, ma ad ogni modo la decisione di fare il canile non è ancora stata presa, quindi la questione è aperta.

Dolchi (P.C.I.) - Indubbiamente il problema del canile è un problema annoso e i colleghi che hanno fatto parte del Consiglio comunale sanno come già oltre 15 anni fa, in sede di Consiglio comunale di Aosta, il problema si poneva; già nella redazione del Piano regolatore del 1963, adottato poi nel 1965, si era posta questa necessità di ubicazione del canile e allora si era parlato della Coumba e delle zone periferiche di Aosta. È certo che il problema, oltre che annoso, è importante e delicato, e mi sembra che in questa sede, parlando di quest'attività, non si possa non dare atto all'ENPA di svolgere un'azione disinteressata e solerte in questo campo. È giusto che il problema vada risolto, che finalmente si possa addivenire alla costruzione di questo canile, del resto anche previsto dalle norme vigenti, e quindi che la soluzione sia anche rapida. Purtroppo le proposte che ci fa la Giunta oggi non sono tali da rendere né rapida, né agevole questa soluzione, anche se l'Assessore nell'illustrazione dice che non è ancora definita la destinazione di questo acquisto.

La cosa che quindi dobbiamo subito rilevare è che, ancora una volta, si acquista un terreno senza averne precisa la destinazione. Mi sembra che, se noi rimaniamo agli allegati che ci sono stati trasmessi e alle trattative fatte fra la Giunta e la proprietaria, che sono state definite "promessa di vendita" e che quindi impegna la proprietaria ma non l'Amministrazione regionale fino a quando il Consiglio regionale non si sia pronunciato in proposito, se, dicevo, rimaniamo agli allegati, non possiamo che esprimere il nostro dissenso per alcune questioni fondamentali che non riguardano certo il problema dell'acquisto, della destinazione o del prezzo, ma investono più largamente i problemi dei rapporti fra Comune e Regione.

Penso che il Consiglio possa dare atto al Gruppo Comunista che, per quanto riguarda gli acquisti, siamo sempre stati molto guardinghi, sia per le destinazioni che per i prezzi, soprattutto quando questi acquisti avvengono a trattativa privata e non si applica - cosa che potrebbe essere discussa, alcuni mi dicono che non è possibile, altri sostengono che sarebbe la via naturale - la legge n. 865. Se però guardiamo l'allegato si parla di un acquisto di 6.479 metri per la costruzione del canile e, dicevo, è un problema che deve essere risolto e rapidamente, sia per i magazzini utilizzabili dall'Assessorato dei Lavori Pubblici che dall'Assessorato del Turismo, quindi costruzioni, quindi edificazione e, se ben mi ricordo quanto era stato discusso al Consiglio comunale di Aosta, il canile deve avere un custode, quindi costruzione con abitazione.

Ebbene, io non penso che il Consiglio regionale, procedendo a un acquisto - e quindi stabilendo un'ubicazione, una destinazione di un suo servizio - possa violare il Piano regolatore comunale. Vorrei informare il Consiglio che mi sembra che la Giunta abbia già preso in considerazione questo problema, e vorrei sapere come lo ha risolto. Il terreno che noi vogliamo acquistare, e che si trova in fregio al Torrente Comboé, è terreno alluvionato, ha subito anche recentemente degli allagamenti e soprattutto non è stato considerato edificabile dal Piano regolatore ma zona agricola. Quindi noi spenderemmo dei soldi per acquistare terreni che non possiamo destinare agli scopi che ci prefiggiamo, noi compriamo dei terreni ad un prezzo edificabile quando sono esclusivamente agricoli, non ci serviamo della legge n. 865, non abbiamo in proposito il parere del Comune perché il Consiglio comunale è scaduto e prima della sua ultima riunione non ha discusso il problema, anche se sollecitato in tal senso da una lettera della Giunta regionale. Direi, forse senza tema di smentita, che se il Consiglio comunale fosse stato investito del problema avrebbe dato parere negativo a questa destinazione, ma non tanto alla destinazione del canile, quanto al fatto che si prevedevano delle costruzioni laddove lo stesso Consiglio comunale si era orientato e pronunciato per la non edificabilità.

È quindi una zona pericolosa per un torrente non protetto, una zona non edificabile. Allora qui sorge un problema: da chi dipende questa scelta? E non tanto, collega Fosson, dalle reazioni di chi, trovandosi in un Comune, non ritiene che questo servizio del canile debba essere indicato nel proprio territorio, ma dalla scelta dell'ubicazione nell'interno del territorio comunale. Pollein ha altri terreni molto più distanti dalle costruzioni che potrebbero essere destinate, sempreché il Comune fosse d'accordo, alla costruzione di questo servizio. Noi pensiamo addirittura che i Comuni o la stessa Comunità Montana potrebbero essere interessati perché a loro venisse data la possibilità della scelta per questo servizio che, ripeto, è indispensabile e urgente.

Ricapitolando, noi siamo contrari a questo acquisto, e non scendo nei prezzi, perché la valutazione è strettamente collegata alla valutazione della possibilità edificatoria, che invece non esiste, perché se la valutazione fosse esclusivamente agricola correva voce, nel Comune stesso, che il valore di questo terreno fosse un quarto e anche meno. Certo che se di imperio o in una successiva fase il terreno dovesse diventare edificabile, allora il discorso del prezzo potrebbe anche sorgere, ma in questo momento non sorge, quindi non lo facciamo neanche, proprio perché, escludendo che questo terreno sia edificabile, non riteniamo utile per il Consiglio regionale acquistare 6.479 metri da destinare a costruzione del canile e dei magazzini per due Assessorati, quando questo non può essere fatto se non violando il Piano regolatore.

Il nostro Gruppo si esprimerà, al momento della votazione, in modo contrario a questa proposta, proprio perché la consideriamo anche la violazione di un Piano regolatore adottato da un Comune e, quindi, una violazione di quei rapporti di collaborazione che devono intercorrere fra Amministrazione regionale e Consigli comunali.

Si dà atto che dalle ore 17,58 assume la Presidenza il Vice Presidente Giorgio Jorrioz.

Fosson (U.V.) - Io non posso dare completamente torto alle osservazioni fatte dal Consigliere Dolchi su questo argomento e non starò a entrare in tanti particolari, ma mi corre l'obbligo di dire che sulla questione del canile c'erano pressioni un po' da tutte le parti, anche da parte di alcuni del vostro Gruppo che raccomandavano caldamente la Giunta di non lasciarsi scappare questa occasione, praticamente con pressioni da parte pure dell'ENPA.

Ora io non vorrei entrare in tanti particolari. Credo anch'io che l'ubicazione per il canile non sia la migliore in questo terreno e che nell'area di Pollein si potrebbero trovare delle zone che permettano di costruire il canile senza creare difficoltà alla popolazione, perché qui ci sono delle case che non sono distanti. Il Consiglio comunale, se avesse dovuto esaminare la cosa, sarebbe stato certamente contrario alla costruzione del canile, ma non per allargare l'area di fabbricazione anche in questa zona, perché su quello forse il Consiglio comunale sarebbe stato disposto. Il Consiglio comunale - risulta anche a me - a grande maggioranza è contrario alla costruzione del canile.

Quando si è venuti a conoscenza di queste cose, siccome c'era anche questa volontà del Consiglio comunale di permettere una certa edificazione e di considerare come zona industriale questa parte, la Giunta, con tale prezzo, ha ritenuto di dire: "beh, se eventualmente ci sarà qualche difficoltà per il canile troveremo la soluzione, potrebbe anche essere una moneta di scambio, un pungolo per il Comune di Pollein per trovare un'altra area più idonea alla costruzione del canile. Questa è un po' la riflessione e, siccome o si prendeva o si abbandonava completamente la questione, si è ritenuto che sarebbe stato sempre un acquisto patrimoniale che avrebbe permesso di avere a disposizione un certo terreno che, se non adibito a canile, poteva essere adibito anche in un secondo tempo per altro. Questa è un po' in parole povere la situazione.

Io mi auguro, qualora si abbia a che fare con qualche altro acquisto per certe destinazioni specifiche, che si rifletta un momento di più, anche per non trovarci qui, in Consiglio, ad avere osservazioni che potrebbero essere già eliminate in precedenza.

Si dà atto che dalle ore 18,00 riassume la Presidenza il Presidente Severino Caveri.

Caveri (U.V.) - Presidente della Giunta.

Andrione (U.V.) - Il terreno non è stato scelto dalla Giunta regionale e le trattative sono state condotte con l'ENPA e con il Sindaco di Pollein; inoltre all'origine non vi era nessunissima opposizione.

Per quanto riguarda le osservazioni fatte sul Piano regolatore, dirò una parola sola: è inutile dirlo a Dolchi, che queste cose le conosce molto meglio di me, ma comunque per opere di pubblica utilità esiste una deroga e gli alloggi di servizi sono computabili in quanto a volumetria (credo che nella sua qualità di Sindaco di Aosta queste cose le sappia certamente meglio di me). Non è che ci teniamo particolarmente a comprare questo terreno, non è assolutamente questo. È vero che abbastanza vicino ci sono altre case, ma, contrariamente a un'opinione abbastanza diffusa, io personalmente ritengo che, eseguendo opere opportune e moderne, la zona si presterebbe abbastanza bene a questo tipo di sistemazione.

Per quanto riguarda poi la questione dell'edificabilità della zona, la larga maggioranza del Consiglio comunale sembra abbastanza disponibile. Comunque la Giunta regionale lascia libero ogni Consigliere di decidere in materia, se ritiene che questo appezzamento sia al di fuori di quella destinazione, perché non vorremmo imporre un canile in quella particolare zona, anche se è necessario che i Consiglieri si rendano conto che, ovunque verrà ubicato, vi saranno sempre e comunque delle opposizioni. Da quanto ha detto anche il Consigliere Dolchi, è evidente che l'opposizione maggiore, che è poi la determinante, è quella di coloro che abitano vicino a questo servizio che si vuole creare, perché temono di essere disturbati. Questo è il nocciolo del discorso e, se costoro ritengono che con tali limiti - malgrado la segnalazione dell'ENPA - non sia fattibile qui il canile ma trasferibile altrove, come già detto dall'Assessore Fosson questo terreno può sempre costituire un'utile area di scambio per altri terreni.

Sempre in Comune di Pollein, sono stati offerti alla Giunta 5.000 lire al metro quadrato, il che è esattamente il doppio del costo di questo terreno. Io, per esempio, appartengo a quella schiera di persone che dicono che la legge n. 865 non è applicabile nel caso del canile, se qualcuno mi dimostra il contrario potremmo vedere... Mi dispiace, è un'opinione giuridica, magari non fondata, tu mi darai le prove che mi inganno e io mi arrenderò al tuo avviso, per cui bisognerà per forza trattare e vedere di... come? Ho detto "opere pubbliche", che è una cosa differente, l'opera pubblica non è sempre espropriabile, perché per opera pubblica si intende anche un auditorium e tu per un auditorium non espropri. Insomma, Dolchi, là! Non credo sia il caso di introdursi in questo discorso.

Detto tutto questo, a nostro avviso il prezzo rispetta l'insieme del terreno, perché se avessimo comprato una parte sola certamente non era congruo, ma rispetto all'insieme del terreno, che è abbastanza ampio e ha delle parti abbastanza ben ubicate, a me sembra congruo. Ripeto: ognuno è libero di decidere. Se il Consiglio dovesse respingere questa proposta, sarà cura della Giunta cercare con la massima urgenza un altro terreno, che però diventerà più difficile da trovare se non abbiamo questa merce di scambio che potrebbe facilitare l'operazione.

Chanu (D.P.) - Non voglio entrare nel merito della questione, ma mi rendo conto che la necessità di un canile è effettivamente sentita, risponde anche ad esigenze più che commendevoli e che vedono l'uomo non solo proiettato verso la realizzazione dei propri interessi, bensì anche verso la realizzazione di una sistemazione per queste povere bestie che si deve trovare per forza di cose.

Mi preoccupa però quanto è stato riferito dal collega Dolchi, che nella sostanza non è stato smentito né dall'Assessore Fosson, né dal Presidente della Giunta. Qui ci troviamo di fronte ad un'iniziativa che forse non è stata assunta direttamente in prima persona dall'Amministrazione regionale, ma pei tramiti dell'Ente Nazionale Protezione Animali che ha contattato l'Amministrazione comunale di Pollein, però ci troviamo di fronte anche ad una situazione di fatto e di diritto che ci deve preoccupare. Io non credo di poter ritenere superata l'obiezione mossa dal collega Dolchi, e cioè che effettivamente, pur trovandoci in zona considerata alluvionata, alluvionabile, pericolosa, e quindi non edificabile, si dica: bè, facciamo un'opera pubblica, lì si può edificare. Eh, no! Il fatto che in alcune zone ci sia la possibilità di deroga per ragioni di volumetria, quando si tratta di opera pubblica, secondo il mio modesto parere non può arrivare a superare il limite obiettivo che fissa il Piano regolatore eliminando dalla costruibilità quella zona perché obiettivamente pericolosa... obiettivamente pericolosa sia per il canile, sia per il magazzino, sia per i custodi del magazzino che dovranno trovare alloggio e dovranno agire in quella zona.

Ora mi si dice: i Piani regolatori non sono - fortunatamente in alcuni casi, diciamo noi - il Dolmen o il Menhir che rimane lì e che verrà poi dissotterrato anche dai posteri senza essersi spostato, c'è la possibilità forse di poter arrivare ad una soluzione di scambio. Questo genere di soluzione, però, a mio avviso non può che portare ad una revisione del Piano regolatore per portarci a dire: "bene, queste zone, che sono state ritenute inedificabili per ragioni di sicurezza pubblica e privata perché si tratta di terreno obiettivamente in zona di pericolo, possono anche essere viste con occhio più benevolo... ma da chi? Dall'Amministrazione comunale di Pollein in prima persona, che dovrà evidentemente dire: "bene, in deroga e poi vedremo se questa deroga potrà essere accettata e potrà essere legittima". Potremmo anche dire: "consentiamo un'edificabilità", cioè eliminiamo quel presupposto di pericolo, perché io non riesco a capire che senso possa avere il dire che una zona obiettivamente pericolosa e quindi inedificabile, solo perché si fa un'opera pubblica, può essere edificata, no? Mi sembra che tu abbia detto quello. Perché se è vero - e qui io vorrei averne conferma - che la zona che si vuole acquistare è esclusa dall'edificabilità per le ragioni segnalate da Dolchi... il Piano regolatore, perché si tratta di terreno alluvionato ed esposto al pericolo, ai pericoli obiettivi di carattere naturale. Io non posso proprio rendermi conto di questa impasse, salvo che non muti addirittura l'elemento base, cioè il documento che ha dichiarato questa situazione di pericolosità. Se ad un secondo esame questa pericolosità dovesse effettivamente non sussistere, non vedo quale sia l'impossibilità di poter edificare.

Concludendo, vogliamo comperare di nuovo? Avevamo già fatto delle riserve precedentemente. Io mi rendo conto che il problema dei cani può essere urgente, naturalmente non voglio neanche osare di paragonarlo al problema dei cani che devono essere curati o indirizzati all'assistenza. Però partiamo, come ha detto l'Assessore Fosson, da questo presupposto: che sarà necessario comunque avere contatti con l'Amministrazione comunale di Pollein per risolvere l'impasse, proprio perché ci troviamo nella situazione in cui è impossibile che un'Amministrazione possa prendere impegni, assumere obblighi o dare indirizzi, obiettivamente è impossibilitata. Ebbene, non credo che l'attendere che il Comune di Pollein venga portato di nuovo alla routine normale a seguito delle nuove elezioni comporti un tale problema, di grave disagio, da non poter consentire questa possibilità di revisione. Io mi rendo conto che a nessun Comune farebbe piacere.

Vorrei sapere dal Presidente della Giunta quali sono i mezzi. Lo dico perché, quando facevo il Sindaco di Aosta, mi sono sentito le lamentele e le lagnanze giornaliere da parte della gente che non si trovava nel raggio di 10 metri, ma che proveniva da una distanza di 500 metri dalla zona in cui c'era il canile, non so quali possano essere i mezzi, se non quello dell'imbavagliare i cani o di aspettare che venga l'alluvione, perché almeno vengono eliminati in modo naturale senza la nostra responsabilità. Non so quale sia questo sistema modernissimo delle celle isolate, afoniche o che cosa... d'accordo, se il Comune di Pollein viene a trovarsi in questa situazione indubbiamente non è una cosa piacevole. Se sarà possibile poter discutere con il Comune di Pollein per una migliore ubicazione del canile in relazione anche alle situazioni obiettive del Comune stesso, ebbene, aspettiamo che questo possa dare la sua voce in capitolo.

Concludo: non imbarchiamoci ulteriormente nell'acquisto di un terreno che apoditticamente viene considerato edificabile e quindi è valutato a un prezzo edificatorio, mentre invece, se dovesse veramente essere considerato - come dovrebbe essere - terreno alluvionale ed inedificabile, scenderebbe assai più di quanto lo stesso Presidente della Giunta ha detto in sede di valutazione. Quindi io direi: non c'è fretta, Annibale non è alle porte, aspettiamo che il Comune di Pollein possa dire la sua e poi decidiamo, non mettiamo un'altra volta i carri davanti ai buoi, magari con il rischio di trovarsi di fronte a un cono di deiezione alluvionabile acquistato dalla Regione che non possa servire né per canile, né per magazzino, né per altro. Non sarebbe neanche un affitto che darebbe a mio avviso giustificazione ad una certa operazione di carattere patrimoniale da parte della Regione.

Andrione (U.V.) - La Giunta accetta la proposta di rinvio. Chiederemo al Comune di Pollein di specificare le sue intenzioni.

Per quanto riguarda la fascia alluvionale, è molto stretta, perché si tratta di un terreno abbastanza ripido, declivio. Inviterei il Consigliere Chanu ad andarlo a vedere, perché per esempio la strada vicinale di Chenoz non è mai stata interessata da nessuna forma di alluvione. Per quanto riguarda infine la costruzione tipica, afonica o roba di quel genere, io mi permetto solo di dire che il canile esistente attualmente ad Aosta non è un canile; evidentemente tutti gli inconvenienti in materia sono esaltati dallo stato di abbandono vergognoso nel quale è lasciato. Comunque, per quanto ci riguarda, il rinvio di un mese e mezzo non modifica la situazione. Sentiremo ufficialmente il Comune di Pollein lì sopra, potremo anche vedere di perfezionare questo acquisto in vista di una permuta, di un accordo con il Comune stesso.

Caveri (U.V.) - Va bene, allora è rinviata la votazione e ogni decisione in materia.

Il Consiglio prende atto del rinvio.