Compte rendu complet du débat du Conseil régional

Objet du Conseil n. 1214 du 9 mai 1990 - Resoconto

OGGETTO N. 1214/IX - PROPOSTE PER LA FUNZIONALITA' DELLA LINEA FERROVIARIA AOSTA-PRE'-SAINT-DIDIER. (Interpellanza)

PRESIDENTE:Do lettura dell'interpellanza presentata dal Consigliere Riccarand ed iscritta al punto 13 dell'ordine del giorno.

INTERPELLANZA

Il quotidiano "La Stampa", nel numero del 24 aprile 1990, ha pubblicato una lettera, con 76 firme, di un gruppo di persone che utilizzano la linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier.

In tale lettera viene espresso rammarico per la scarsa funzionalità della linea e viene espressa preoccupazione per possibili ulteriori riduzioni delle corse.

Si tratta di una delle tante forme di protesta contro il mancato potenziamento della linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier che da anni cozzano contro l'insensibilità della Giunta regionale (preoccupata solo di realizzare l'Autostrada del Monte Bianco) e delle Ferrovie dello Stato.

Tutto ciò premesso, e ricollegandosi anche alle considerazioni fatte nelle precedenti interrogazioni ed interpellanze, il sottoscritto Consigliere regionale del Gruppo "Verde Alternativo"

INTERPELLA

l'Assessore regionale all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti per sapere:

1) quale esito ha dato l'incontro Regione Valle d'Aosta - Direttore del Compartimento ferroviario preannunciato nella riunione del Consiglio regionale del 14 febbraio scorso;

2) quando saranno realizzati i lavori di sistemazione della galleria di Montbardon e quando la linea sarà riaperta al transito fino a Pré-Saint-Didier;

3) cosa si intende proporre per i treni della linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier e per l'orario estivo che entrerà in vigore alla fine del mese di maggio.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà,

RICCARAND (VA):Il 24 aprile 1990, il quotidiano "La Stampa" ha pubblicato un ennesimo intervento di 76 utenti della ferrovia Aosta-Pré-Saint-Didier, che sottolineano le carenze di tale linea ferroviaria, sollecitano un suo potenziamento, esprimono preoccupazione per una possibile ulteriore riduzione di corse lungo la linea che è già fortemente penalizzata e fanno delle considerazioni, che ormai sono già abbastanza scontate, ma che comunque sono sempre importanti per il ruolo che potrebbe avere una linea ferroviaria in Valle d'Aosta, e quindi anche nell'Alta Valle, come alternativa al trasporto esclusivamente stradale, che è scarsamente razionale anche dal punto di vista energetico.

Questo pubblico intervento da parte di alcuni utenti della linea ci richiama ad una maggiore attenzione per questa tratta, di cui tutti temiamo la progressiva perdita di funzione, fino ad una sua chiusura.

Con l'interpellanza, quindi, intanto chiediamo se questi timori di ulteriori riduzioni di corse sono giustificati, che ne è della sistemazione della galleria di Montbardon e poi, più in generale, chiediamo quali novità e intenzioni ci sono per il futuro della linea ferroviaria sino a Pré-Saint-Didier.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola l’Assessore all'Industria, Commercio, Artigianato e Trasporti, Lanivi; ne ha facoltà.

LANIVI (ADP):Le persone che hanno presentato la petizione per il potenziamento della linea ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier hanno lamentato una situazione che è ben nota all'Amministrazione regionale, che da anni cerca di trovare un accordo con le Ferrovie dello Stato. L'ultimo di questi tentativi, sviluppatosi tra febbraio e marzo di quest'anno, si basa sulla revisione economico-gestionale della linea stessa.

Voglio informare il Consigliere interpellante che il Compartimento di Torino ci ha presentato numerosi programmi di revisione economico-gestionale, modificati di volta in volta anche in funzione di prospettive molto diverse, che hanno fatto seguito ai vari atteggiamenti dell'Ente Ferrovie dello Stato a livello nazionale, che di volta in volta ha inserito la linea Aosta-Pré-Saint-Didier tra le tratte da sopprimere, da mantenere o da rimettere in discussione. Sembra ora di poter dire, sia pure con tutte le dovute cautele, che a livello centrale dovrebbero essere state prese alcune decisioni in tal senso.

Nei Comuni della Valle si è individuata una serie di passaggi a livello da eliminare e l'Amministrazione regionale si è dichiarata disponibile ad intervenire per le conseguenti ristrutturazioni. A tal fine era necessario che i Comuni interessati adottassero un'apposita deliberazione per dichiarare l'accettazione di quanto sopra.

Voglio ricordare che già nel gennaio del 1989 erano stati effettuati dei sopralluoghi tecnici congiunti, tra il Compartimento di Torino e le Amministrazioni comunali, per verificare la possibilità di automatizzare o di sopprimere i vari passaggi a livello.

Dopo quasi un anno di silenzio, dovuto anche al cambio del Direttore del Compartimento di Torino, la vicenda ha ripreso un nuovo avvio (questo è stato appunto il tema dell'incontro che avevo preannunciato a suo tempo in Consiglio) e, alla fine di febbraio, la Direzione compartimentale ha provveduto ad inviare una lettera ai Comuni di Aosta, Sarre, Villeneuve, La Salle, Morgex e Pré-Saint-Didier, per chiedere loro di pronunciarsi ufficialmente sulla possibile soppressione dei passaggi a livello e sul loro atteggiamento in merito. Benché tale richiesta fosse arrivata quasi al termine della validità dei Consigli comunali, tutti i Comuni, con la sola eccezione di Aosta, hanno fornito al Compartimento di Torino i pareri richiesti.

Si è ora in attesa che l'Ente Ferrovie dello Stato provveda a trasmettere lo schema di convenzione che dovrà disciplinare le reciproche incombenze. In termini concreti si tratta di un accordo tendente a sopprimere 16 passaggi a livello ed a renderne automatici 11, per conseguire una gestione economica tale da garantire non solo il mantenimento, ma anche il potenziamento di tutte le corse sulla linea.

Durante tutta questa vicenda si è stati sempre in rapporto con le Organizzazioni sindacali, perché dietro l'automazione della linea ci sono anche problemi che concernono il personale e la sua destinazione. Si può dire, quindi, che sia i volumi occupazionali prevedibili con questa operazione, sia il processo di automazione siano stati concordati e comunque approvati dalle Organizzazioni sindacali, che hanno sempre mantenuto un atteggiamento molto responsabile, pur nella perfetta consapevolezza di cosa volesse significare tutta l'operazione.

Nell'ambito di questo programma di revisione economico-gestionale della linea è compreso l'intervento, a cura e spese della Direzione compartimentale di Torino, per il risanamento della galleria di Montbardon e per la successiva riapertura della linea sino a Pré-Saint-Didier. Questo è uno dei fatti più importanti.

Di fronte alle diverse indicazioni ed ai diversi atteggiamenti del passato su questa galleria, nonché ai vari preventivi di intervento, che il Consigliere Riccarand certamente ricorderà, l'ultima affermazione del Compartimento, che risale al febbraio scorso, ci dice che il risanamento della galleria di Montbardon avverrà a cura e spese del Compartimento di Torino.

Attualmente l'Amministrazione regionale è impegnata nel fare attuare il programma concordato ed in particolare sta sollecitando lo schema di convenzione, preannunciato dalla Direzione compartimentale, per disciplinare le reciproche incombenze.

Non risponde al vero quanto asserito nella premessa dell'interpellanza, che cioè la Giunta regionale abbia manifestato insensibilità al problema della linea. Si ricorda invece che la Giunta regionale ha provveduto a proporre alle Ferrovie dello Stato, con altrettante deliberazioni, ed in particolare con la deliberazione n. 3140 del 24 marzo 1989, che aveva per oggetto: "Tratta ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier", delle ipotesi di protocolli generali di accordo tra Regione Valle d'Aosta, Direzione compartimentale Ferrovie dello Stato di Torino e Organizzazioni sindacali e degli schemi di convenzione per la soluzione dei problemi di potenziamento della linea, con intervento anche a carico dell'Amministrazione regionale. Dopo approfondite trattative condotte anche con la partecipazione dei sindacati, quei protocolli d'intesa non sono mai stati restituiti firmati dalle Ferrovie dello Stato. Uguale sorte ha avuto il nostro studio di intervento per la galleria Montbardon, rispetto alle precedenti indicazioni delle Ferrovie dello Stato.

Il terzo aspetto positivo è costituito dal fatto che la tratta Aosta-Pré-Saint-Didier non è più nell'elenco dei "rami secchi", che è stato abbandonato sia dall'amministrazione Schimberni, sia dalle ipotesi del nuovo piano generale dei trasporti. Questa nuova situazione ha completamente ribaltato la linea o la direttrice politica considerata valida fino all'anno scorso e le linee un tempo definite "rami secchi" oggi, stando alle più recenti ed ultime indicazioni, non sono più tali.

Per quanto riguarda i servizi e gli orari, restano inalterate e confermate le richieste esposte alla Direzione compartimentale delle Ferrovie dello Stato, in accordo con le Organizzazioni sindacali sin dalle riunioni svoltesi l'anno scorso e relative agli orari del biennio 1990/91.

La soluzione della ventilata soppressione di corse per il prossimo orario estivo rientra nell'ipotesi di accordo in atto. Avendo i Comuni espresso la loro adesione all'accordo che viene ratificato dalla Regione, le Ferrovie del lo Stato dovrebbero avviare quanto prima il nuovo programma gestionale, tendente a mantenere tutte le corse e ad avviare il potenziamento della linea, incominciando dal ripristino della tratta Morgex-Pré-Saint-Didier.

PRESIDENTE:Ha chiesto la parola il Consigliere Riccarand; ne ha facoltà.

RICCARAND (VA):Sono solo parzialmente soddisfatto della risposta, perché ancora una volta si presentano delle ipotesi o delle possibilità di accordo che riguardano il futuro, mentre la realtà del presente è purtroppo fortemente negativa, dura da troppo tempo e va a penalizzare gli utenti di quella linea ed anche le sue possibilità di rilancio.

Io ritengo che la Regione abbia commesso un errore nel non prendere in seria considerazione l'ipotesi di inserire questa tratta nella direttrice ferroviaria internazionale Pré-Saint-Didier-Le Fayet, ipotesi che è stata scartata, ma non sappiamo con quali motivazioni, per privilegiarne altre che però mi sembrano meno convincenti.

Resta comunque il fatto che la situazione attuale è del tutto insoddisfacente e noi chiediamo alla Giunta di impegnarsi in modo più costante per riuscire a tradurre queste ipotesi di protocolli e di convenzioni in qualche cosa di più concreto ed effettivo. Se così non fosse, noi crediamo che la Regione dovrebbe assumersi in prima persona il compito di restituire a questa linea una funzione all'interno del sistema dei trasporti in Valle d'Aosta, perché attualmente non ce l'ha.